La promozione dei siti non è l'argomento principale della guida
che state leggendo. Motoricerca.info, infatti, è più una
guida tecnica sui metodi e le soluzioni da adottare per rendere
un sito più appetibile ai motori di ricerca.
Tuttavia promuovere un sito è una di quelle pratiche che
rientrano a pieno titolo tra le sudette tecniche, in quanto la promozione
permette al sito di acquisire popolarità, un parametro che molti
motori di ricerca prendono in considerazione nel decidere la posizione
di un sito nei risultati delle ricerche.
Per tale ragione, questo capitolo affronterà l'argomento della
promozione dei siti solo in funzione degli effetti positivi che la
loro popolarità ha sul posizionamento. Lasceremo a siti
web più specializzati la trattazione della promozione dei siti nel
senso più ampio che l'espressione può acquisire, (come ad
esempio la promozione sui motori di ricerca attraverso inserzioni
pubblicitarie a pagamento).
La popolarità secondo i motori
Molti motori di ricerca prendono in considerazione la popolarità
di un sito, al fine di acquisire un ulteriore parametro su cui basarsi per
stabilire la posizione delle pagine web nei risultati delle ricerche.
Semplificando molto il concetto, si può affermare che i siti
più popolari (o le pagine appartenenti ai siti più popolari)
possono ottenere posizioni migliori rispetto ai siti meno conosciuti, a
parità di altri parametri.
A differenza degli esseri umani, che percepiscono la popolarità
in base a diversi segnali (il passaparola tra persone, la
pubblicità sui mass media, ecc.), i motori di ricerca possiedono un
concetto di "popolarità del sito" molto più
semplice e ristretto all'ambito del Web.
Un sito web è considerato popolare dai motori di ricerca se in
giro per il WWW è possibile riscontrare un consistente numero di
collegamenti (link) che puntano al suddetto sito. Ogni link, infatti,
è ritenuto dai motori di ricerca un "consiglio di visita"
e per tale ragione i siti che beneficiano di molti link appaiono ai motori
come siti molto conosciuti o la cui visita è particolarmente
consigliata.
Quello appena descritto è il concetto di "link
popularity" (popolarità da link) e coincide proprio con la
quantità complessiva di link che un sito (o una pagina) web riceve
da altri siti. Più un sito riceve link e più è considerato
popolare dai motori di ricerca.
I link che valgono
È importante comprendere bene quale sia l'obiettivo dei motori di
ricerca nel momento in cui raccolgono informazioni sulla quantità di link
che puntano ad un sito.
Lo scopo dei motori è quello di individuare solo quei link che
realmente rappresentano un consiglio di visita nei confronti di un sito
web. Inoltre, per quanto ciò sia tecnicamente difficile da realizzare, ai
motori farebbe comodo riuscire a distinguere i link nati in seguito alla
disinteressata decisione di consigliare la visita di un sito, da quei link
nati a seguito di accordi di vario genere: commerciali o di reciproca
promozione.
Ne consegue che non tutti i tipi di link possono venire presi in
considerazione oppure che, pur venendo considerati, qualcuno possa essere
ritenuto più importante di altri.
Illustreremo adesso i quattro principali fattori che i motori di ricerca
prendono in esame per decidere se accettare un link e quanta importanza
attribuirgli:
Tecnologia dei link: i motori di ricerca prendono in considerazione
i link realizzati attraverso il linguaggio HTML, ovvero quei link ottenuti
per mezzo del tag "A" e l'attributo "HREF".
Tutti i link che fanno uso di tecnologie differenti dall'HTML, come il
linguaggio JavaScript o la tecnologia Flash verranno ignorati dalla maggior
parte dei motori di ricerca.
Provenienza dei link: i motori di ricerca tentano di farsi un'idea
della popolarità di un sito calcolando i link che riceve da altri siti,
ovvero da altre entità. Per tale ragione ai link provenienti da siti
"vicini" al proprio (affiliati, partner, ospitati in sottodomini
dello stesso dominio di secondo livello, ecc.) può teoricamente
essere attribuito un peso minore.
Genuinità dei link: un link che nasce per
ragioni spontanee, ad esempio per fornire al visitatore un approfondimento
all'argomento trattato, può essere considerato dai motori di
ricerca più significativo di link nati a seguito di accordi tra
webmaster o aderendo a campagne di scambio link per aumentare la link
popularity.
Se si immagina il link come una sorta di voto espresso nei confronti di
un sito o di una pagina, è logico ammettere che un voto spontaneo possa
valere più di un "voto di scambio", generatosi solo grazie ad un
compromesso tra i curatori di diversi siti.
Link automatici: per evitare che il calcolo della popolarità di un
sito possa venire inficiato dalla presenza sul web di link creati
attraverso automatismi di vario genere, diversi motori di ricerca tendono
ad ignorare tutti quei link che non sono di fattura "artigianale"
bensì il prodotto di sistemi automatici o potenzialmente producibili attraverso
sistemi automatici.
È per questa ragione che alcuni motori di ricerca ignorano certe
tipologie di link, ad esempio quelli presenti nei guestbook (libri degli
ospiti) dei siti web, o nei commenti dei blog o nei forum di discussione.
In pratica in tutti quei posti dove è facile per un webmaster pubblicare
link verso il proprio sito web, manualmente o addirittura attraverso
software automatici per lo spamming.
Riassumendo, si può dire che si può essere sicuri della bontà di un
link se il medesimo proviene da una normale pagina web, ad esempio un
articolo, se fa uso di normale tecnologia HTML e se la sua nascita non è
conseguenza di automatismi o schemi di scambio organizzato o affiliazione.
Generalizzando ancora, il link che vale di più è in pratica quello che
idealmente testimonia, nei confronti di un sito web, una genuina e
disinteressata attenzione verso i suoi contenuti.
Ottenere link e popolarità
Far aumentare il numero di link (buoni) che puntano ad un sito non è
cosa sempre facile, specie se il sito tratta argomenti piuttosto comuni e
sui quali esiste una forta concorrenza.
Nella seguente trattazione, divideremo i siti web in due categorie:
siti informativi, ovvero principalmente incentrati nella
fornitura di informazioni di pubblico accesso (articoli, notizie, ecc.) o
di servizi gratuiti (strumenti online, ad esempio), e siti
aziendali, ovvero consistenti prevalentemente in una vetrina
delle attività di un'azienda.
Si noti che tale divisione non deve necessariamente essere netta perché
nulla vieta, come spiegheremo tra alcuni paragrafi, che un sito aziendale
ospiti anche contenuti informativi.
Promozione dei siti informativi
Per quanto riguarda i siti informativi, riuscire ad ottenere link è
generalmente più facile, sopratutto perché la quantità e la qualità dei
contenuti del sito può spingere altri webmaster a consigliarne la visione.
In secondo luogo, il fatto stesso che il sito sia incentrato più sui
contenuti e meno sull'aspetto strettamente commerciale o promozionale,
permette al sito stesso di ricevere link anche da siti che trattano i
medesimi argomenti, a differenza di quanto accade tra i siti aziendali,
che hanno maggiori remore nell'offrire link a siti potenzialmente
concorrenti.
Se i contenuti del sito web sono davvero unici e magari aggiornati
frequentemente, è possibile assistere a fenomeni di acquisizione
naturale di popolarità: i link verso il sito aumentano
esclusivamente in funzione della sua qualità e del passaparola tra
la gente ed il webmaster non è nemmeno costretto a incentivare la
loro nascita o il loro incremento. Ogni link acquisito permette di far
conoscere il sito a nuovi webmaster, aumentando ulteriormente la
possibilità di ottenere nuovi link e conseguentemente la
visibilità sui motori di ricerca.
Tuttavia tali fenomeni sono abbastanza rari e anche i siti web
informativi devono fare i conti con la concorrenza. In particolare, se i
contenuti del sito non sono "nulla di speciale", le possibilità
di ottenere link spontanei e in quantità si riducono considerevolmente.
Il primo passo per rimediare a questa situazione è quello di impiegare
più energie nella produzione di contenuti di qualità e aggiornali spesso.
Sottovalutare questo compito significherebbe ignorare la natura stessa del
sito, in quanto la produzione di nuovi contenuti è proprio quella
caratteristica che costituisce la ragione principale per la quale un sito
informativo attira visitatori e link spontanei.
Il secondo passo è quello di promuovere i contenuti, che a prescindere
dalla propria qualità possono scontrarsi con una difficoltà iniziale a
farsi conoscere, ad esempio a causa di una forte concorrenza sul web.
Ecco allora alcune idee per far conoscere il sito e ottenere alcuni
link:
Fornitura di articoli: se il sito è solito
produrre articoli, i suddetti possono essere proposti ad altri siti web
già affermati, concedendo i diritti di (ri)pubblicazione in cambio
dell'indicazione del nome dell'autore e del nome del sito, comprensivo di
link al medesimo.
Queste collaborazioni portano diversi benefici e risultano di facile
attuazione, specie se la qualità degli articoli offerti è consistente e se
e le informazioni in essi contenute sono di difficile reperibilità sul web
o se sono esposte in maniera particolarmente efficace. Il nome del sito si
diffonderà più facilmente e i link guadagnati potranno migliorare la
posizione sui motori.
Fornitura di servizi e strumenti online: un buon
modo per far ottenere più visibilità al sito e alcuni link in più è quello
di fornire servizi e strumenti online agli utenti, incentrati sugli
argomenti che il sito web tratta. Tale fornitura può essere effettuata
gratuitamente o in cambio di piccoli compensi e, se a giovare della
fornitura è un altro sito web, può essere richiesto in cambio un link
testuale o attraverso la pubblicazione di un piccolo banner.
Oltre a quanto appena esposto e analogamente a quanto avviene per la
fornitura di articoli, gli strumenti online possono anche essere dati in
concessione d'uso (ovvero di ripubblicazione) ad altri siti web,
richiedendo in cambio l'indicazione del sito fornitore ed un link.
Fornitura di notizie via RSS: se il sito web
produce notizie con una certa regolarità, può essere interessante
permetterne ad altri siti la libera pubblicazione di brevi estratti, con
dei link al sito di origine. È possibile ottenere in maniera facile
questo obiettivo usando quello che in gergo viene chiamato "feed
RSS", le cui caratteristiche vengono estesamente trattate nel
seguente articolo sui
RSS di pro.html.it.
Promozione dei siti aziendali
Per quanto concerne i siti aziendali, invece, è necessario adottare
tattiche spesso differenti.
Una prima domanda da porsi è se un sito aziendale può incorporare anche
contenuti informativi, non solo sulle attività e caratteristiche
dell'azienda ma sopratutto sulle tematiche relative all'ambito commerciale
nella quale la stessa opera.
Pubblicare articoli, recensioni, notizie, cataloghi di risorse di vario
tipo e, più generalmente, informazioni utili all'utente finale permette
anche ad un sito aziendale di accedere alle opportunità di promozione
elencate per i siti informativi.
I siti di aziende possono trovare più ostacoli rispetto ai siti
strettamente informativi per quanto concerne le collaborazioni o lo
scambio di link. Il timore dei responsabili delle aziende è che un link
verso un concorrente possa costituire una via di fuga, attraverso la quale
perdere un potenziale cliente.
Tali timori, tuttavia, sono meno giustificati se si effettua con
oculatezza la scelta delle aziende/siti con cui collaborare o scambiare
link. Ad esempio, invece di selezionare un diretto concorrente, può
essere consigliabile identificare un'azienda che offra prodotti o servizi
complementari ai propri. A volte è persino possibile instaurare tra i siti
di due aziende, oltre al semplice scambio di link, anche un rapporto di
reciproca collaborazione commerciale, consigliando ai visitatori la visita
(e i prodotti) del sito partner attraverso una promozione più consistente
di un semplice link testuale.
Altre volte è possibile instaurare scambi di link e collaborazioni più
significative con siti di aziende dell'identico settore merceologico, ma
operanti esclusivamente in zone geografiche differenti dalle proprie.
I link scambiati tra due siti che sviluppano temi identici o
estremamente simili, tra l'altro, possono costituire un elemento
importante per migliorare la posizione su quei motori che prendono in
considerazione tra i vari parametri di valutazione il tema di un sito e/o
delle singole pagine.
Oltre alle modalità di promozione appena illustrate, segnaliamo alcune
idee per riuscire ad aumentare popolarità e i link di un sito aziendale:
Comunicati stampa: se l'azienda introduce
cambiamenti e novità potenzialmente interessanti per il proprio bacino
d'utenza, quali migliorie dei servizi offerti, adozione di nuove
tecnologie, assunzione di stimati professionisti o partnership con altre
aziende, può essere una buona idea produrre e diffondere un comunicato
stampa, contenente ovviamente un link al sito dell'azienda.
L'azienda può occuparsi autonomamente della redazione del comunicato e
della sua spedizione alle principali agenzie di stampa o può demandare il
compito ad una società specializzata nella diffusione di comunicati
stampa. Qualunque sia la linea d'azione scelta dall'azienda, sarà di aiuto
il seguente link alla
categoria di ODP
sulle agenzie.
La diffusione di un comunicato risulta particolarmente appetibile per
quelle aziende che operano nel settore informatico, Internet o più
generalmente tecnologico, in quanto i comunicati possono essere spediti
anche a portali Internet di informazione tecnologica e non è raro che un
comunicato diventi oggetto di una breve notizia o persino di un articolo,
posto che le informazioni al suo interno siano realmente interessanti.
Maggiore è il numero di pubblicazioni ottenute e conseguentemente maggiore
sarà il numero di link ricevuti dal sito dell'azienda.
Acquisto di pubblicità testuali: è
possibile acquisire link verso il proprio sito anche acquistando piccoli
spazi pubblicitari all'interno di altri siti web. La soluzione più
benefica per il posizionamento sui motori di ricerca sarebbe quella di una
pubblicità strettamente testuale, accompagnata dal link al sito
dell'azienda.
Va specificato che tali pubblicità non devono essere del tipo
che si ottiene aderendo a circuiti pubblicitari su larga scala, in quanto
solitamente questi circuiti utilizzano per la pubblicazione delle
inserzioni pubblicitarie delle tecnologie potenzialmente incompatibili con
i motori di ricerca. Di questo abbiamo già discusso all'inizio di questo
capitolo della guida, alla voce "tecnologia del link".
Il tipo di inserzione alla quale ci riferiamo, invece, deve essere
composto da semplice testo (e link) HTML, inserito nella pagina web dal
webmaster del sito sui cui la pubblicità dovrà apparire. È consigliato
produrre un testo succinto ed efficace, facendo in modo che il link
ottenuto contenga (se possibile e senza mai esagerare) una o due keyword
relative ai temi trattati dal sito pubblicizzato.
Consigliamo anche di evitare di ridurre l'inserzione pubblicitaria ad
un semplice link, quando possibile, perché il testo a corredo è spesso
utile per tematizzare ulteriormente i contenuti del siti web al quale il
link punta.
Altre tecniche di acquisizione popolarità
Esistono tecniche di promozione che sono valevoli per qualunque sito
web, a prescindere dalla sua tipologia. Elencheremo di seguito quelle più comuni:
Scambio link: per quanto i motori di ricerca
possono considerare più significativi i link non reciproci, lo scambio di
link tra webmaster costituisce ancora un sistema valido per migliorare la
popolarità, non solo agli occhi dei motori ma anche agli occhi degli utenti.
Il web pullula infatti di riquadri chiamati "Siti partner" o
"Siti amici" o "Siti consigliati" e quasi tutti i link
in essi contenuti sono frutti di accordi di scambio link intercorsi tra i
webmaster. È il caso di ricorrere ad esso in maniera moderata ed oculata,
scambiando link solo con siti ritenuti di qualità e mantenendosi a
distanza da siti che adoperano tecniche di spam verso i motori di ricerca.
Lo scambio link è utile per far conoscere inizialmente un sito,
ma va interpretato come un campanello d'allarme nel caso in cui si
constati che ci si avvale di tale tecnica in quanto impossibilitati ad
acquisire link spontanei: sarebbe un segnale su una carenza della qualità
dei contenuti del sito.
Segnalazione alle directory: esistono diversi
cataloghi (directory) di siti web che potrebbero accettare nei propri
archivi l'inserimento del sito da promuovere, pubblicando un link ad esso.
Si noti, tuttavia, che generalmente l'inserimento di un sito in una
directory non è mai garantito, specie se la directory è particolarmente
selettiva circa la qualità dei siti accettabili.
È quindi sconsigliato porre eccessive speranze
e aspettative nell'accoglimento del sito nelle directory ed è bene
limitarsi a proporre il sito (seguendo attentamente le regole di
segnalazione presenti sul sito della directory) e passare subito dopo a
forme di promozione più tangibili e immediate.
Tra le directory da prendere in considerazione per un eventuale
inserimento, segnaliamo ODP, al quale
abbiamo dedicato un articolo che spiega come
aggiungere un sito alla coda di siti in
attesa di recensione in ODP.
Partecipazione a forum: esistono molti forum di
discussione, sul web, iscrivendosi ai quali si può partecipare attivamente
alle discussioni tra utenti su una vasta varietà di temi e argomenti.
Di per sé tali discussioni non producono direttamente link al proprio
sito (diversi forum vietano ai forumisti l'indicazione dell'indirizzo del
proprio sito) ma, se si possiede del tempo a disposizione, possono
diventare un buono strumento per farsi conoscere e acquisire visibilità e
popolarità tra utenti e altri gestori di siti web.
Popolarità senza link
I link non sono l'unico strumento per mezzo del quale i motori di
ricerca possono registrare un interesse del web nei confronti di un sito.
Esistono infatti altre tecniche, la principale delle quali richiede che
una larga base di utenti installi sul proprio PC un software chiamato
"toolbar", che si aggiunge all'interfaccia di navigazione del
proprio browser e che, in cambio di alcune utili funzioni, monitorizza la
navigazione del suo utilizzatore.
Se un motore di ricerca riesce a far installare la toolbar ad un gran
numero di persone, ottiene uno strumento statistico di grande efficacia,
che gli permetterà di seguire la navigazione degli utenti,
individuando quali siti web vengono visitati più spesso e
più approfonditamente e utilizzando queste informazioni per
determinare, in parte, la posizione dei siti web nei risultati delle
ricerche.
I dati acquisiti attraverso la toolbar non sono facilmente
influenzabili da parte di un solo webmaster, in quanto le azioni di un
singolo vengono diluite dalle azioni di migliaia di altri utenti.
L'unico modo per far sì che le toolbar degli utenti registrino
una forte attività intorno ad un sito web è quello di
puntare sui contenuti del sito, migliorandoli, aumentandoli e offrendo
frequenti aggiornamenti, in modo tale che gli utenti siano spinti a
tornare sul sito web per prendere visione delle novità.
Tra le toolbar più conosciute citiamo la
toolbar di Google, quella di
Alexa e quella di
Yahoo!, più recente delle prime
due.