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La confusione sul Sandbox
21 settembre '05 10:20:15
In seguito ad un articolo di News.com che riprende una notizia dello scorso agosto, Danny Sullivan riassume in un intervento sul blog di Search Engine Watch le opinioni sul fenomeno Sandbox espresse da tre illustri SEO dopo aver chiacchierato con gli ingegneri di Google durante un party. Lo scenario è a dir poco deludente.
Nonostante DougS, Rand Fishkin e Dave Naylor in quell'occasione abbiano parlato con gli stessi ingegneri di Google circa il Sandbox, le opinioni dei tre sul fenomeno sono a dir poco discordanti. DougS ha capito che tutti i nuovi siti, a prescindere dai meriti, passano attraverso un periodo di "libertà condizionata". Rand Fishkin, al contrario, ha capito che un sito web deve far "scattare un interrutore" affinché venga messo in Sandbox. Dave Nayolor, dal canto suo, sostiene che ciò che Rand Fishkin ha capito non si riferiva al Sandbox ma ad altri filtri anti-spam. E tutto ciò, beninteso, senza che nessuno abbia certezze su cosa diavolo sia il Sandbox. L'unica conclusione che si può trarre da questo riassunto è che tre persone diverse ma con accesso alla stessa quantità di birra ad un party, percepiscono la stessa informazione in tre modi completamente differenti. |
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