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Ecco Google Talk

Google rilascia l'atteso client di chat, Google Talk, e pone le basi per un sistema di instant messaging unificato, aperto e condiviso.
24 agosto '05 08:02:25
Come annunciato l'altroieri da Google stesso ad alcuni giornalisti e preceduto dalla febbrile attesa di utenti e blogger, Google rilascia finalmente la prima versione (beta) di Google Talk, il client di chat testuale e vocale del motore di ricerca.

Va subito precisato che Google Talk è uno strumento volutamente molto semplice perché, come spiegato di seguito, Google non punta al software quanto al network.

L'interfaccia di Google Talk

Se i client di MSN, Yahoo! o AOL hanno riempito le proprie applicazioni con decine di caratteristiche e abbellimenti, quello di Google si differenzia proponendo un software essenziale, un servizio che a differenza delle altre produzioni della società non presenta caratteristiche tecniche innovative né particolarmente originali.

Per usare Google Talk è necessario un account GMail. Il servizio di posta GMail accetta nuovi utenti solo ad invito e quindi sarà necessario ottenere un invito da qualcuno che è già utente per aprire una casella postale. Solo allora sarà possibile usare Google Talk ed effettuare il login specificando il proprio indirizzo dell'account GMail.

A questo proposito, Google propone una facilitazione: se un utente di Google Talk tenta di invitare al servizio un utente che non possiede ancora un account GMail, Google spedirà automaticamente un invito all'invitato per entrare in GMail e successivamente in Google Talk.

L'installazione di Google Talk si presenta facile: il pacchetto da scaricare misura solo 900K e l'applicazione richiede Windows XP/2000.

Una volta lanciato, il programma chiede all'utente il proprio indirizzo Gmail e la relativa password. Effettuata l'identificazione, la finestra principale del programma si aprirà elencando gli utenti della propria rubrica GMail, con in cima quelli con cui si scambiano più e-mail.

A fianco del nome di ogni utente è presente una icona che ne indica lo stato (online, offline, occupato, ecc.) oppure uno spazio vuoto, ad indicare che l'utente non usa ancora Google Talk. A fianco di questi utenti così come di quelli che usano Google Talk ma che sono offline, il programma mostra una icona col simbolo di GMail che, cliccata, consente di spedire un messaggio di posta al destinatario.

Per parlare con gli utenti di Google Talk già collegati, è sufficiente cliccare sul loro nome e iniziare a scrivere i messaggi nell'apposita finestra di dialogo che si aprirà. In molti saranno forse delusi da tale finestra: non ci sono abbellimenti e opzioni di sorta. E' presente solo la sezione che contiene la discussione avvenuta ed il campo per l'invio di nuove frasi. Fine. Non ci sono nemmeno le classiche faccine, ormai di casa in ogni client di chat.

Una caratteristica sulla quale Google punta parecchia è la chat vocale, che non utilizza il protocollo VoIP ma che, dai primi test effettuati, pare garantire una ottima qualità audio. Per iniziare una chat audio basta cliccare sulla icona raffigurante una cornette a fianco di ogni utente nella lista principale oppure sul pulsante "Call" presente in ogni finestra di chat privata. Ovviamente gli utenti devono essere provvisti di auricolari e microfoni per poter comunicare.

In cosa si distingue dunque Google Talk dai software concorrenti?

Il prodotto di Google sembra puntare al momento su pochi elementi chiave:


  • Apertura del network. Google Talk è basato sul protocollo di chat Jabber e i software già esistenti che supportano Jabber possono usare il network di Google Talk.

  • La qualità dell'audio, che Google sostiene essere superiore a quella dei software concorrenti.

Circa il primo punto, e a differenza di qualsiasi altra società con un client di chat, Google non spinge gli utenti ad utilizzare necessariamente Google Talk ma li lascia liberi di utilizzare un qualunque software con supporto del protocollo Jabber, alcuni dei quali sono elencati in questa pagina con tanto di pagine di spiegazione su come configurare Trillian Pro, iChat e GAIM per collegarsi col network di Google.

In poche parole, Google non tenta di spingere il software bensì il network di chat che vi sta dietro ed è addirittura in trattative con i concorrenti Yahoo! e AOL per convincerli a supportare anch'essi il protocollo Jabber e riuscire finalmente a riunire tutti i principali software di chat in quello che potremmo definire un "open network", in cui tutti gli utenti potranno parlare tra loro a prescindere dal software utilizzato.

Non è certo un obiettivo da poco, e spiega la mancanza di caratteristiche nel software di Google Talk, che non intende né necessita competere direttamente con le caratteristiche dei client di Yahoo! o MSN, tenuto conto dell'obiettivo di unificazione che si propone.

Link utili:



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