Search Marketing

Guida al posizionamento dei siti web nei motori di ricerca

Amico degli spider
Home
2 Apr '05
Guida
8 Nov '04
Articoli
27 Mar '05
News/Blog
La Newsletter
30 Apr '09
FAQ
12 Gen '03
Risorse
10 Ott '04

Dai alcool allo spammer e fallo parlare

Al recente party Google Dance, qualche ingegnere di Google ha adottato interessanti tecniche psicologiche per ottenere informazione dagli spammer invitati alla festa.
22 agosto '05 10:18:14
Pare che invitare gli spammer alle feste organizzate dai motori di ricerca sia un buon metodo per acquisire informazioni interessanti. Specie se a queste feste viene offerto alcool in abbondanza.

Matt Cutts racconta la sua chiacchierata con Dave Naylor ed altri SEO dichiaratamente "black hat" (ovvero che usano tecniche di posizionamento discutibili), avvenuta in occasione della scorsa edizione della Google Dance, la festa organizzata da Google ogni anno a ridosso del Search Engine Strategies di San Josè (gli uffici di Google non sono distanti da San Josè).

Cutts riassume l'intero processo nella frase "loro bevono alcool, io sprite" e spiega che ogni volta che discute con degli spammer professionisti è inevitabile iniziare una sorta di gioco psicologico, volto a carpire informazioni riservate o semplici indizi.

Ovviamente gli spammer cercano di capire come funziona Google e gli ingegneri di Google come gli spammer riescono a fregare il motore.

Cutts sostiene che gli incontri con i SEO possono fornire a Google una quantità di informazioni considerevole e che gli ingegneri del motore di ricerca sono abbastanza furbi da non fornire informazioni troppo importanti su come funzionano gli algoritmi.

Circa il fenomeno Sandbox, ad esempio, Matt Cutts ha detto che la tecnica adottata da Google "non è una cosa facile da fare", rispondendo a Rand Fishkin quando ha chiesto se altri motori avrebbero potuto adottare una soluzione simile, qualunque cosa sia il Sandbox. E' una risposta che lascia intravedere tecniche complesse e forse basate su molte informazioni, ma che non regala agli spammer delle solide basi sulle quali poter lavorare per capire cosa è il Sandbox e come può essere evitato.

Ma la tecnica che ha funzionato meglio per l'ingegnere di Google è stata quella di assistere all'incontro tra alcuni "black hat" e gli stessi fondatori di Google, Brin e Page. La discussione avvenuta durante l'incontro, apparentemente accidentale, ha permesso a Cutts di imparare molte cose. Evidentemente per un qualunque SEO, e a maggior ragione per chi adotta giornalmente tecniche di spam, deve fare un certo effetto trovarsi di fronte alle persone che gli permettono, indirettamente, di guadagnare molto bene.

Una frase di Cutts è spiazzante: "[...] d'ora in poi, mi porterò dietro una sagoma di Sergey [Brin - Ndr] quando parlerò con i SEO. Ho bisogno solo di una cassetta con la sua voce registrata che dice 'Uh huh, dimmi di più su ciò che fai' e poi rimanere seduto a prendere appunti.".

Su questo insolito rapporto tra i motori di ricerca e i SEO, Wired pubblica un articolo, che riassume bene l'argomento.

< Torna alla pagina con le notizie più recenti

<< Torna alla pagina principale di Motoricerca.info