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Indicizzare il deep Web
29 luglio '05 07:55:59
ResearchBuzz segnala un articolo della biblioteca nazionale dell'Australia che spiega come fare per rendere possibile l'indicizzazione dei contenuti del Deep Web agli spider deimotori di ricerca.
Il Deep Web, il Web profondo, è quella parte del Web che non può essere facilmente raggiunta dagli automatismi di indicizzazione, solitamente perché i contenuti sono accessibili solo previa iscrizione dell'utente, oppure perché la profondità gerarchica dei documenti è talmente grande che la maggior parte degli spider non ritiene opportuno inoltrarsi fino a quel punto. Apparentemente si tratta di un problema relativo solo a grandi collezioni di documenti o solo a quei siti che pubblicano contenuti riservati agli utenti iscritti, ma in realtà l'articolo contiene utilissimi consigli generali, utili a tutti i webmaster e SEO per migliorare il grado di indicizzazione dei propri siti web e massimizzare il risultato di posizionamento delle pagine. Circa a metà dell'articolo, vengono elencati otto punti che spiegano come rendere le pagine di un sito maggiormente indicizzabili dagli spider e si fa un esplicito riferimento ad un limite massimo di 250 link per pagina che lo spider di Google sarebbe disposto a seguire. Uso volutamente il condizionale in quanto sono certo che Google non ha mai pubblicato ufficialmente questa informazione, tuttavia gli speciali accordi tra i motori di ricerca e le università per l'indicizzazione dei documenti riservati agli iscritti prevedono indubbiamente la fornitura di consigli e informazioni da parte dei motori per rendere l'indicizzazione migliore. Quello specifico valore di 250 link per pagina potrebbe quindi nascere da un'informazione ufficiale di Google alla biblioteca nazionale dell'Australia. |
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