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Cosa Google considera spam

28 giugno '05 06:23:48
A New Orleans, oltre la normale conferenza di WebmasterWorld, Google ha tenuto un party la sera del 22 giugno, durante il quale diversi ingegneri del motore di ricerca hanno fornito molte interessanti e utili informazioni circa alcune caratteristiche di Google.

In particolare, SEO Scoop riporta una risposta di un ingegnere di Google riguardo i criteri e le modalità che Google segue per decidere se penalizzare un sito web in seguito ad un improvviso aumento delle sue pagine.

L'ingegnere ha spiegato che Google non potrebbe mai stabilire che un improvviso aumento di pagine sia un evento negativo o legato ad un'azione di spamming e per tale ragione il motore di ricerca non può penalizzare un sito solo perché un evento simile è stato registrato.

Invece, un'improvvisa e massiccia variazione nel numero di pagine di un sito viene considerato un evento "sospetto" e che merita maggiore analisi; un controllo automatico va dunque in cerca di altri siti che hanno mostrato effetti simili e calcola se per caso la maggior parte di tali siti è stata considerata in precedenza spam da Google. In caso affermativo, anche il sito che si è comportato in maniera analoga ai siti di spam viene considerato un sito che fa spamming.

In poche parole, Google può considerare un sito spam se esso mostra comportamenti simili a quelli effettuati da altri siti che Google ha già determinato essere spam.

La risposta dell'ingegnere di Google riguardava in maniera specifica un aumento improvviso di pagine, ma è chiaro che il concetto andrebbe allargato anche ad altri generi di eventi, come per esempio un improvviso aumento di backlink.

L'ingegnere di Google ha anche aggiunto che nei casi in cui un sito venga erroneamente ritenuto spam dal motore di ricerca, il webmaster dovrebbe segnalare il problema a Google affinché gli ingegneri provvedano a migliorare l'algoritmo in modo tale che errori simili non avvengano in futuro.

SEO Scoop indica anche le modalità attraverso le quali un webmaster può richiedere la reinclusione di un sito nel motore di ricerca:


  • Essere certi che il sito non sia più presente negli archivi di Google (una ricerca con site:www.nomesito.it non restituisce informazioni);
  • Eliminare tutte le caratteristiche di spam dal sito;
  • Andare qui e selezionare le voci più opportune fino a quando non verrà mostrato un campo per la scrittura del messaggio;
  • Specificare nell'oggetto "reinclusion request";
  • Spiegare accuratamente la natura del problema e aggiungere che il sito non è presente negli archivi di Google;
  • Inviare il messaggio e attendere una e-mail di conferma. Nel caso in cui in futuro si decida di ricontattare Google per lo stesso problema, è meglio rispondere all'e-mail ricevuta invece che scrivere una e-mail ex novo;
  • Sperare che il problema venga risolto al più presto possibile.


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