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Guida al posizionamento dei siti web nei motori di ricerca

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Newsblog (luglio 2005)

Ho aggiunto un paio di nuove caratteristiche a questo newsblog, per consentire una navigazione ancora migliore agli utenti.
31 luglio '05 02:42:57
Tra gli obiettivi che questo servizio di notizie si pone c'è quello di riuscire a fornire le news usando un'impaginazione semplice ed immediata. Quello che desidero è che al visitatore venga proposta una lista di notizie, che copra l'intera pagina.

E' stata dunque una precisa scelta quella di non avvicinarsi alle tipiche caratteristiche di navigazione dei blog, che solitamente pubblicano link a risorse che rubano spazio all'unico contenuto per il quale gli utenti tornano a visitare il servizio: le notizie.

D'altro canto, è giusto che il newsblog introduca nel corso del tempo altri strumenti utili alla navigazione degli utenti. Bisogna allora trovare un compromesso tra presentazione dei contenuti, che meritano il massimo spazio, e la creazione di nuovi elementi.

Penso di aver trovato un buon compromesso, e vi invito a darmi il vostro parere su quanto ho fatto: sulle pagine con un elenco di notizie, cliccando su una qualsiasi icona di categoria, quelle a fianco dei titoli, apparirà un menù dal quale scegliere quale categoria di notizie far visualizzare.

Notizie della categoria su Google

Queste che seguono sono le considerazioni che mi hanno portato ad effettuare questa scelta...

La notizia continua. Leggi il seguito...

GoogleGuy conferma che da alcuni giorni Google ha iniziato ad eliminare dai risultati di ricerca quei siti consistenti principalmente in contenuti copiati.
30 luglio '05 09:31:30
Google ha posto l'accento sull'unicità e originalità dei contenuti dei siti web, cercando di eliminare dai risultati di ricerca quei siti composti principalmente di contenuti copiati da altri siti.

Leggete con attenzione quel "principalmente", perché è la chiave di lettura di questa novità.

La notizia è stata confermata da GoogleGuy su questa discussione di WebmasterWorld: a seguito di diverse richieste fatte dai webmaster e SEO agli ingegneri di Google durante la scorsa conferenza di WebmasterWorld, Google ha deciso di porre maggiore attenzione al problema dei siti-fotocopia, ovvero quelli composto prevalentemente di contenuti non unici, non originali.

Il chiaro obiettivo di Google è quello di evitare che l'utente trovi nelle ricerche un numero eccessivo di siti costruiti con metodi automatici copiando contenuti altrui, magari nati prevalentemente per guadagnare attraverso le pubblicità senza fornire contenuti originali agli utenti.

Questa conferma chiarisce alcuni dei fenomeni di penalizzazione delle posizioni riscontrati da diversi webmaster negli ultimi giorni ma, come avviene per ogni cambiamento nell'algoritmo, pare che diversi siti con contenuti originali siano stati penalizzati solo perché parte dei contenuti proveniva da fonti esterne, tipicamente articoli liberamente pubblicabili o directory DMOZ.

Il fatto che alcuni siti web possano incontrare problemi su Google per aver pubblicato una directory DMOZ appare un po' ironico, in quanto diversi SEO e webmaster hanno sostenuto per anni che l'arricchimento dei contenuti di un sito attraverso la pubblicazione di una copia della directory di ODP poteva essere un buon metodo per acquisire "corposità" agli occhi dei motori di ricerca e magari ottenere un link da ODP dalle varie categorie "Siti che utilizzano ODP".

A tutti coloro che ritengono di aver subito una penalizzazione nonostante il proprio sito non presenti contenuti copiati, è consigliato contattare Google ed effettuare una richiesta di reinclusione, come spiegato qua.

A9, il motore di ricerca di Amazon, rilascia un nuovo standard chiamato SiteInfo, per consentire ai webmaster di fornire maggiori informazioni sui propri siti web.
30 luglio '05 09:03:54
A9 ha rilasciato una nuova versione della propria toolbar che, tra le altre cose, mostra un menu chiamato "Site Info", attraverso il quale è possibile, per l'utente, acquisire informazioni aggiuntive sul sito web visualizzato dal browser.

L'aspetto più interessante è che le informazioni visualizzate dalla voce "Site Info" della toolbar vengono fornite dai webmaster dei siti, attraverso l'utilizzo di un file XML in formato SiteInfo, uno standard aperto appositamente creato da A9 per questo obiettivo.

Un file XML SiteInfo va nominato siteinfo.xml, copiato dal webmaster nella directory root del proprio dominio e può contenere una lista di link alle pagine/risorse del sito che il webmaster giudica più importanti per l'utente. Quando l'utente visiterà il sito con la toolbar di A9, essa preleverà il file XML e le risorse elencate al suo interno verranno mostrate all'utente attraverso l'apposito menu "Site Info".

A9 si augura che altri motori di ricerca ed altre toolbar inizino a supportare questo nuovo formato, le cui specifiche sono pubbliche e aperte a tutti.

Il file XML può essere strutturato internamente in maniera gerarchica, ovvero può contenere dei menu nidificati, per meglio categorizzare le risorse del sito che il webmaster intende segnalare all'utente. Tra le caratteristiche più interessanti, A9 segnala la possibilità di integrare le parole contenute del campo di ricerca della toolbar in uno degli URL che il file SiteInfo richiama. Tale proprietà permette, ad esempio, di far mostrare all'utente una voce che recita "Cerca 'posizionamento google' in Motoricerca.info", dove "posizionamento google" sono dei termini utilizzati dall'utente in una precedente ricerca con la toolbar.

Lo standard SiteInfo si presenta interessante, ma è probabile che la sua fortuna o sfortuna dipenda massicciamente dalla quantità di altri motori di ricerca e toolbar che decideranno di adottarlo.

Ask Jeeves annuncia ufficialmente la versione 1.2 di MyJeeves, che introduce il concetto di tag come cartelle virtuali.
30 luglio '05 08:23:51
MyJeeves, il servizio di Ask Jeeves per la realizzazione di pagine personalizzabili, raggiunge la versione 1.2 e presenta alcune caratteristiche spiegate nell'intervento sul blog del motore di ricerca che annuncia la nuova versione del servizio.

Pare che gli ingegneri di Ask abbiano trovato più di un problema a decidere come presentare il concetto di tagging agli utenti di MyJeeves senza confonderli troppo. In particolare, la confusione rischiava di nascere a seguito dell'inevitabile confronto che gli utilizzatori avrebbero fatto tra lo strumento (e concetto) già esistente e collaudato delle cartelle (folder) e quello nuovo dei tag.

Dopo alcuni esperimenti dai risultati poco felici, gli ingegneri di Ask Jeeves hanno deciso di presentare i tag come delle "cartelle virtuali". Questa scelta dovrebbe facilitare il transito degli utenti dalla categorizzazione attraverso le cartelle, che si presenta poco dinamica, a quella attraverso i tag, che consentono di sfruttare meglio la capacità degli utenti di attribuire parole chiave ai propri interventi.

Presentare i tag come "cartelle virtuali" è solo il primo passo di MyJeeves verso l'adozione completa del concetto di tag, che presumibilmente verrà introdotto in via definitiva in una prossima versione del servizio.

L'annuncio di MyJeeves 1.2 spiega anche che adesso gli utenti possono archiviare foto personali, a differenza di prima quando era possibile solo archiviare e categorizzare foto esistenti sul Web.

John Battelle pubblica su Wired un estratto del suo nuovo libro su Google, che rivela molti dei retroscena dietro la nascita del motore di ricerca.
30 luglio '05 08:04:28
Questo articolo su Wired contiene un lungo estratto del libro "The Search", scritto da John Battelle e la cui pubblicazione avverrà tra poco.

Il sottotitolo del libro recita: "Come Google ed i suoi rivali hanno riscritto le regole degli affari e trasformato la nostra cultura" e dall'estratto pubblicato pare proprio che il libro riesca a mantenere i propositi prefissati: Battelle spiega, passo passo, come dalle idee di due ragazzi (Brin e Page, che all'inizio nemmeno si sopportavano tanto) siano nate quelle esigenze e quegli sproni che li portarono a ideare il sistema del PageRank e a realizzare Backrub, il predecessore di Google.

Dall'estratto si apprende, tra le altre cose, che Page non era interessato principalmente alla realizzazione di un motore di ricerca migliore bensì solo agli aspetti matematici del Web, come la sua rappresentazione per mezzo di un grafo, dove le pagine sono i nodi e i link delle connessioni tra i nodi, e l'analisi del grafo per l'estrazione di informazioni.

La formulazione del PageRank seguì a breve, non senza profondi studi volti ad individuare quelle caratteristiche del grafo che avrebbero potuto fornire un'indicazione sul grado di "importanza" di una pagina web, un parametro di estrema importanza per un motore di ricerca, il cui compito è quello di ordinare i documenti anche secondo criteri di popolarità e autorevolezza di una risorsa, due concetti che il PageRank riesce a riassumere in un solo valore.

La lettura dell'estratto di "The Search" è altamente consigliata: è interessante e svela diversi particolari finora inediti sulla nascita di Google.

Technorati annuncia l'apertura di un nuovo motore di ricerca di blog dedicato espressamente ai dispositivi portatili.
30 luglio '05 07:38:48
Technorati ha realizzato Technorati Mobile, un nuovo motore di ricerca di blog progettato per palmari, cellulari e altri dispositivi portatili con accesso ad Internet. L'annuncio, è stato pubblicato da Niall Kennedy sul blog della società.

Technorati Mobile si presenta visivamente come una versione ristretta e verticale del motore per il Web, per venire incontro alle dimensioni ridotte degli schermi dei dispositivi portatili. In cima alla pagina è presente il campo di ricerca e sotto, in ordine, gli stessi contenuti presenti sulla home page del servizio: le ricerche più popolari e quelle relative alle notizie, ai libri e ai film.

A differenza della versione Web, Technorati Mobile non possiede l'utile caratteristica per la selezione della lingua dei risultati, da poco introdotta dal motore di ricerca e tuttora in versione beta.

Google ha fatto richiesta di brevetto per alcune tecniche volte ad inserire pubblicità contestuali all'interno dei feed.
30 luglio '05 07:25:13
L'utente msgraph del forum di Search Engine Watch segnala una nuova richiesta di brevetto avanzata da Google, che riguarda l'inserimento di inserzioni pubblicitarie contestuali nei file RSS o in altri tipi di feed e il tracciamento dei click degli utenti.

La pubblicità contestuale (AdSense) nei feed RSS è qualcosa che Google ha implementato già da tempo e da un certo punto di vista era anche normale aspettarsi dal motore di ricerca una mossa volta a brevettare questa pratica, tuttavia da più parti alcuni utenti manifestano diversi dubbi circa l'accettabilità del brevetto stesso.

Il problema risiede nel fatto che, dai contenuti e dall'impostazione del brevetto, sembrerebbe che che Google abbia volutamente generalizzato al massimo l'oggetto del documento in modo da coprire il più ampio ventaglio possibile di situazioni. Sebbene tale pratica è abbastanza consueta tra i soggetti che fanno richiesta di brevetto, in questo caso sembra che l'alto grado di generalizzazione delle tecniche esposte possa coprire l'idea stessa della pubblicità contestuale nei feed. Un obiettivo che, voluto o meno, potrebbe determinare il rifiuto del brevetto stesso.

Un articolo di ClickZ News spiega le caratteristiche degli utenti che effettuano ricerche dai dispositivi portatili e come il posizionamento deve adeguarsi.
29 luglio '05 09:28:55
Con il diffondersi dei dispositivi portatili, si sta creando un sempre più grande settore delle ricerche al quale i posizionatori dovranno adeguarsi.

Questo articolo di ClickZ News fornisce un paio di interessanti informazioni sugli utenti che effettuano ricerche dai dispositivi mobili, estrapolate da una ricerca della società di marketing Oneupweb.

Relativamente ai dispositivi portatili, esistono due tipi di utenti: coloro che necessitano velocemente informazioni per acquistare qualcosa e coloro che "passano il tempo".

Gli utenti appartenenti alla prima categoria hanno esigenze ben superiori a quelli della seconda, perché generalmente si stanno muovendo e, visto un prodotto in un negozio, vogliono ottenere velocemente informazioni sulle sue caratteristiche e comparare i prezzi di altri negozi, online o meno. Questi utenti, dunque, accedono dai propri dispositivi portatili a motori di shopping o per la ricerca locale, e cercano un'informazione che determinerà da lì a poco un acquisto o meno.

Anche il search engine marketing dovrà adeguarsi a questa tipologia di utenti. La fretta con cui costoro effettuano le ricerche e la necessità di individuare subito l'informazione cercata dovrà spingere i SEO a rivedere in parte le tecniche di posizionamento finora utilizzate per il Web.

Un esempio fatto dall'articolo consiste nella creazione di pagine web progettate espressamente per essere visualizzate sui piccoli schermi dei dispositivi portatili, contenenti titoli molto corti e keyword in posizioni prominenti, studiate appositamente per le ricerche provenienti dai dispositivi mobili, in quanto gli utenti di tali apparecchi in media cercano meno termini e parole più corte rispetto alle ricerche effettuate da PC desktop.

Un semplice ma efficace strumento online permette di visualizzare sulla stessa pagina e confrontare una mappa di Google Maps con una di Virtual Earth.
29 luglio '05 08:52:17
Diverse recensioni di Virtual Earth, il recente servizio di MSN per la ricerca di risorse locali e la visualizzazione di mappe, hanno evidenziato come lo strumento di Microsoft proponesse spesso delle fotografie piuttosto datate. A causa di questa obsolescenza, ha fatto scalpore l'assenza degli edifici di Apple a Cupertino e la presenza delle Twin Towers.

Ma anche Google Maps, in alcuni casi, presenta foto più datate rispetto a quelle utilizzate da Virtual Earth, e a volte foto identiche, in quanto provenienti dallo stesso fornitore.

Per consentire all'utente di comparare facilmente le versioni di Google ed MSN dello stesso luogo, Ryan Jonasson ha prodotto questo strumento che per semplicità ed immediatezza risulterà utile a più di un utente.

Una visuale di Virtual Earth viene infatti affiancata dalla corrispondente visuale di Google Maps. Trascinando una delle mappe per spostarsi di locazione o agendo sui controlli per l'ingrandimento, lo strumento aggiorna anche l'altra mappa.

E' anche possibile effettuare la ricerca di un indirizzo attraverso l'apposito campo di ricerca, nel quale può anche essere inserito un link permanente fornito da Google Maps o Virtual Earth, che aggiornerà le due mappe mostrando la locazione relativa al link immesso.

In qualsiasi momento, l'utente può accedere al link permanente della mappa di Google o di quella di MSN, che vengono pubblicati in fondo alla pagina, aggiornati in tempo reale. Esiste anche un link permanente che punta allo strumento, per tornare a visitare la comparazione delle due mappe ottenuta dall'utente.

Si inizia a mormorare della possibilità che anche Yahoo!, come Google, abbia iniziato ad utilizzare certi criteri che tengono conto dell'età di un sito web.
29 luglio '05 08:17:02
Il sandbox di Google è quel fenomeno in conseguenza del quale diversi siti web giovani incontrano forti difficoltà a posizionarsi bene nei risultati di Google.

Search Engine Roundtable elenca una serie di discussioni su diversi forum sul posizionamento (DigitalPoint uno e due, WebmasterWorld, SEO Chat) nelle quali gli utenti stanno osservando che anche i risultati di ricerca su Yahoo! sembrano adesso mostrare effetti simili al sandbox di Google.

Molti webmaster e SEO hanno banalizzato il criterio di Google sostenendo che si trattasse di un semplice filtro che colpisce i siti web nati da poco, ma analisi più razionali e buonsenso hanno in realtà indicato che gli elementi in gioco sono indubbiamente molto più della mera età di vita del sito, e forse collegati a quel famoso brevetto sui dati storici pubblicato tempo addietro dal motore di ricerca.

Anche per Yahoo! sarebbe errato parlare di un semplice criterio basato sulla sola età del sito. A prescindere dai problemi creati dai nuovi algoritmi di Google ai posizionatori, è corretto affermare che i criteri di fondo che hanno dato vita ai nuovi algoritmi producono dei vantaggi non indifferenti per il motore di ricerca, e non si può dunque escludere che altri motori oltre Google possano decidere di ideare ed implementare algoritmi che sfruttano le informazioni temporali di un sito o degli eventi che si sviluppano attorno ad un sito (come le azioni degli utenti).

Un articolo presso la National Library of Australia illustra la serie di tecniche necessarie per permettere agli spider di individuare le informazioni profonde.
29 luglio '05 07:55:59
ResearchBuzz segnala un articolo della biblioteca nazionale dell'Australia che spiega come fare per rendere possibile l'indicizzazione dei contenuti del Deep Web agli spider deimotori di ricerca.

Il Deep Web, il Web profondo, è quella parte del Web che non può essere facilmente raggiunta dagli automatismi di indicizzazione, solitamente perché i contenuti sono accessibili solo previa iscrizione dell'utente, oppure perché la profondità gerarchica dei documenti è talmente grande che la maggior parte degli spider non ritiene opportuno inoltrarsi fino a quel punto.

Apparentemente si tratta di un problema relativo solo a grandi collezioni di documenti o solo a quei siti che pubblicano contenuti riservati agli utenti iscritti, ma in realtà l'articolo contiene utilissimi consigli generali, utili a tutti i webmaster e SEO per migliorare il grado di indicizzazione dei propri siti web e massimizzare il risultato di posizionamento delle pagine.

Circa a metà dell'articolo, vengono elencati otto punti che spiegano come rendere le pagine di un sito maggiormente indicizzabili dagli spider e si fa un esplicito riferimento ad un limite massimo di 250 link per pagina che lo spider di Google sarebbe disposto a seguire.

Uso volutamente il condizionale in quanto sono certo che Google non ha mai pubblicato ufficialmente questa informazione, tuttavia gli speciali accordi tra i motori di ricerca e le università per l'indicizzazione dei documenti riservati agli iscritti prevedono indubbiamente la fornitura di consigli e informazioni da parte dei motori per rendere l'indicizzazione migliore. Quello specifico valore di 250 link per pagina potrebbe quindi nascere da un'informazione ufficiale di Google alla biblioteca nazionale dell'Australia.

Salvatore Aranzulla scopre una falla delle pagine di AdSense che facilita l'attuazione di tecniche di phishing.
29 luglio '05 07:28:15
La falla scoperta è già stata turata da Google, ma ci piace segnalare che l'italiano Salvatore Aranzulla ha ancora una volta scovato e segnalato una caratteristica tecnica di alcuni siti web in grado di facilitare l'attuazione di alcune tecniche di phishing (spacciarsi agli utenti per un sito conosciuto al fine di acquisire informazioni personali).

La tecnica individuata sfrutta una caratteristica delle pagine di Google AdSense che permette di dirottare l'utente su un URL a scelta di chi attua il phishing. Se la pagina di destinazione riprende la grafica e l'impostazione di una pagina del servizio AdSense, è possibile far credere agli utenti di avere di fronte una pagina ufficiale di Google.

Aranzulla mostra tale tecnica producendo anche un filmato che spiega, passo-passo, come la falla può essere sfruttata.

O, bisognerebbe dire, come "avrebbe potuto essere sfruttata" in quanto, a seguito della segnalazione di Aranzulla a Google, il problema tecnico pare sia stato già risolto dal motore di ricerca, che adesso effettua un controllo sull'URL di destinazione a cui il sistema dirotta l'utente.

Technorati adesso permette di effettuare le ricerche sui blog restringendo i risultati ad una lingua specifica.
29 luglio '05 07:09:04
Il CEO di Technorati, David Sifry, ha annunciato sul proprio blog l'introduzione in Technorati di una caratteristica (ancora in fase beta, ovvero diprova) da tempo richiesta dagli utenti: la possibilità di restringere i risultati di ricerca ad una lingua specifica.

Ogni ricerca effettuata sul motore dei blog, infatti, propone adesso in cima ai risultati un controllo che permette all'utente di visualizzare solo i post in una specifica lingua, a scelta tra italiano, cinese, olandese, inglese, francese, tedesco, greco, giapponese, portoghese e spagnolo.

Technorati introduce nuove migliorie, anche per fronteggiare la futura ma vicina concorrenza di Yahoo! ed MSN, che hanno da tempo annunciato (e recentemente confermato) l'intenzione di realizzare dei motori di ricerca dedicati a feed e blog. Ed è probabile che Google non starà a guardare, nonostante sia tra i principali motori quello che ha finora posto meno attenzione al mondo RSS e dei feed in genere.

Sifry, tuttavia, si dichiara non preoccupato da questa prossima sfida che Technorati dovrà affrontare e discute l'argomento in questo articolo di BusinessWeek.

Google ufficializza l'accordo con Univision.Com, il sito in lingua spagnola più visitato in America, per la fornitura di ricerche e pubblicità.
29 luglio '05 06:44:11
Google pubblica un comunicato stampa che ufficializza la collaborazione stretta dal motore di ricerca con Univision Online, la società proprietaria di Univision.com, il sito web in lingua spagnola più visitato in America.

L'accordo prevede che Google fornisca risultati di ricerca e pubblicità ad Univision.com, una pratica in realtà già avviata tra le due società, ma la cui ufficializzione avviene solo adesso con il comunicato stampa, nel quale si specifica che l'accordo ha una durata multi-anuale.

Arricchendo il sito di Univision.com con i propri risultati di ricerca, ma sopratutto con le proprie pubblicità, Google offre una nuova e ricca opportunità per i propri inserzionisti di raggiungere con i propri annunci una corposa comunità di utenti spagnoli.

Abaco1, sul forum di HTML.it offre una dotta dissertazione sui link e su come, nel corso degli anni, i motori di ricerca li hanno sfruttati, analizzati e a volte combattuti.
28 luglio '05 08:02:48
Sul forum di HTML.it dedicato al posizionamento e al web marketing, Abaco1 offre una rara e chiara dissertazione sul tema dei link e sul mutevole rapporto che, nel corso degli anni passati, i motori di ricerca hanno instaurato con questi essenziali elementi del Web.

Il primo post illustra con chiarezza il cambiamento avvenuto nel modo in cui i primi motori di ricerca gestivano i link, passando dal semplice concetto di quantità a quello di "importanza", come fece Google.

L'intervento fa anche riferimento alla famosa vicenda di SearchKing, che vide tale società fronteggiarsi in tribunale con Google, reo di aver manualmente abbassato il valore di PageRank di SearchKing per ridurre gli artificiosi effetti prodotti da quest'ultimo vendendo link al fine dichiarato di aumentare il PageRank dei siti. Google vinse la causa.

Sempre SearchKing viene ripreso e approfondito nel secondo post di Abaco1, che fa riferimenti alla vendita di link e posizioni da parte delle directory Yahoo! e Galaxy.

La lettura è consigliata a tutti coloro che vogliono acquisire qualche informazione storica su avvenimenti passati dei quali (purtroppo) non si discute più molto spesso ma che hanno influito sul settore dei motori di ricerca in tutti gli anni successivi. Abaco1 fornisce anche opinioni sul traffico di MSN che, dati e statistiche alla mano, non si può non condividere.

Alcuni utenti di Giorgiotave.it stanno traducendo dall'inglese un brevetto di Google che discute dell'influenza sul posizionamento dei dati storici di un sito.
28 luglio '05 07:23:07
Sul forum di Giorgiotave.it, alcuni utenti stanno organizzando la traduzione di Information retrieval based on historical data, un recente e molto discusso brevetto di Google sui dati storici, del quale avevamo parlato tempo addietro.

In questo post del forum, l'utente Raele-l'Angelo pubblica dei link ai primi risultati della traduzione, accompagnata da alcune introduzioni al brevetto e al concetto di dati storici, che negli ultimi mesi è stato molto dibattuto su pressoché tutti i forum internazionali dedicati al posizionamento.

La traduzione non è ancora completa, ma nella discussione sopra citata sono stati pubblicati in passato alcune "traduzioni preliminari" di varie sezioni del brevetto, effettuate "al volo" dagli utenti del forum.

Yahoo! ha rilasciato la versione 1.0 della propria toolbar dedicata al browser Firefox, contenente diverse novità.
28 luglio '05 07:01:37
La versione 1.0 della toolbar di Yahoo! per Firefox è stata rilasciata dal portale americano e contiene diverse piccole novità. La toolbar è installabile su versioni di Firefox dalla 1.0 in poi, comprese le versioni per sviluppatori e le attuali alfa/beta della futura versione 1.5 del browser del panda rosso.

La prima novità consiste in una lista delle ricerche effettuate in precedenza attraverso la toolbar, che appare automaticamente sotto il campo di ricerca. Proprio il campo di ricerca presenta la seconda novità: adesso è possibile trascinarlo col mouse e ingrandirlo fino a raggiungere la dimensione desiderata dall'utente.

Adesso è possibile cliccare col tasto destro su un bookmark o pulsante della toolbar per far aprire un menu contestuale e scegliere se aprire la risorsa relativa in una nuova finestra o tab di Firefox. Il pulsante dei Live Bookmarks consente infine di aggiungere un feed RSS o Atom all'elenco di feed archiviato in My Yahoo!.

Oltre a ciò, la toolbar adesso supporta nuovi linguaggi: inglese (Gran Bretagna), cinese, tedesco, francese e coreano.

AOL aggiunge ai propri servizi la possibilità di effettuare ricerche Web, locali e commerciali da cellulari e altri dispositivi portatili.
28 luglio '05 06:22:50
AOL ha aggiunto ai propri servizi per i dispositivi portatili le ricerche sul Web, comprese quelle locali e quelle dedicate allo shopping.

E' possibile accedere all'interfaccia di ricerca per i cellulari visitando questa pagina, utilizzabile anche da un qualunque browser Web. Inseriti i termini di ricerca, i risultati vengono impaginati per una migliore visualizzazione su dispositivi con schermi ridotti e un click sui link individuati mostra una versione dei siti ottimizzata per gli apparecchi portatili.

E' inoltre possibile, dalla pagina di ricerca, accedere al servizio per le ricerche locali, i cui risultati sono forniti da AOL Yellow Pages e arricchiti con le mappe di Mapquest, e a quello per le ricerche dedicate agli acquisti, gestite da PinPoint.

Yahoo! stringe una partnership con Boeing per consentire agli utenti in volo di effettuare ricerche sul Web.
28 luglio '05 05:49:22
Search Engine Watch riporta l'avvenuta partnership tra Yahoo! e la società Boeing per consentire agli utenti in volo di effettuare ricerche attraverso il servizio/portale Connexion della società aerospaziale.

Connexion consente ai passeggeri degli aerei di accedere ad Internet attraverso una connessione wireless e integra un portale di servizi che adesso includerà anche le ricerche di Yahoo!.

Secondo l'accordo, un campo di ricerca Yahoo! verrà pubblicato sulle pagine del portale e le ricerche effettuate dagli utenti mostreranno sia i risultati "organici" sia i link sponsorizzati del motore di ricerca.

Su WebmasterWorld, un utente fornisce una chiara e copleta spiegazione di come Google smista il traffico tra i vari datacenter.
28 luglio '05 05:30:22
Search Engine Roundtable segnala questa discussione su WebmasterWorld in cui l'utente lammert spiega accuratamente come Google smista il traffico tra i propri datacenter per evitare carichi eccessivi e per rispondere velocemente ad aventuali problemi tecnici.

Quando un utente tenta di collegarsi a Google, il client (ovvero il browser) ottiene l'indirizzo IP di Google interrogando i server DNS. Tali server rispondono con un canonical name, nella forma www.X.google.com, dove "X" è una lettera dell'alfabeto, che varia in base alla locazione del client e all'orario in cui la richieste viene effettuata.

Successivamente il canonical name viene tradotto nell'indirizzo IP di Google effettuando una seconda interrogazione al server DNS.

Questo sistema di doppia interrogazione ed il fatto che Google imposti un TTL molto basso (il TTL è il tempo massimo di vita delle informazioni inviate da Google) consente al motore di ricerca di rispondere velocemente ad eventuali problemi tecnici in un datacenter, smistando e dividendo le richieste di connessione tra i datacenter restanti.

Con mia grande sorpresa, scopro che uno dei tool di Motoricerca.info è preso di mira da software automatici che lo sfruttano profondamente.
27 luglio '05 10:02:36
Quando ho programmato il Similarity Analyzer non credevo che potesse riscuotere talmente successo.

Il Similarity Analyzer è uno strumento online che calcola le percentuali di similarità tra due pagine web, sia per quanto riguarda il loro codice HTML sia per quanto concerne i testi contenuti. Ritengo che usi algoritmi alquanto originali, se comparati ad altri strumenti simili che si limitano a fare dei semplici calcoli sulla percentuale di testo in comune tra le pagine.

Anche i motori di ricerca usano soluzioni analoghe per evitare di presentare agli utenti dei risultati di ricerca contenenti pagine con testi troppo simili, ovviamente sfruttando tecniche ben più avanzate di quelle progettate dal sottoscritto.

Adesso, osservando dopo diverso tempo le statistiche di quel tool, scopro che il Similarity Analyzer è attualmente preso di mira da alcuni spammer, che lo usano per calcolare i gradi di similitudine tra centinaia di pagine doorway.

E mica con mano leggera... si tratta di decine di interrogazioni al minuto, fino ad un massimo di qualche centinaio, effettuate indubbiamente da qualche software apposito, che interroga lo strumento per estrapolarne i risultati dal codice HTML restituito (è l'unico modo in cui possono operare).

Ogni pagina del gruppo di doorway viene comparata con ogni altra pagina, un sistema a dir poco folle, perché se mi avessero pagato gli avrei fornito una soluzione personalizzata, in grado di comparare contemporaneamente più pagine.

E a tutto ciò si aggiunge il fatto che, come potete ben immaginare, il fatto che due pagine risultino (dis)simili agli occhi del mio tool non garantisce che anche i motori le considerino (dis)simili. Insomma, stanno floodando (allagando di richieste) Motoricerca.info per nulla, o per molto poco.

Tutto sommato, quel tool è stato realizzato affinché qualcuno lo usasse, quindi la cosa non mi dà fastidio più di tanto. Se non altro, almeno ne ho ricavato una nutrita lista di doorway strapiene di keyword inglesi su argomenti per adulti e medici. Non è il mio campo, ma chissà che in futuro 'sta roba non torni utile...


Enrico Altavilla

Il nuovo sistema PPC di Ask Jeeves. Ex dipendente denuncia Google per discriminazione. Script che collega Google Maps con MSN Virtual Earth.
27 luglio '05 08:33:09
Notizie di questi giorni:


  • Adrants pubblica una notizia secondo la quale giorno 1 agosto Ask Jeeves attiverà il proprio sistema PPC, concorrente a quelli di Google e Yahoo!.

  • Wolf-Howl pubblica un ottimo articolo contenente consigli e trucchi per chi si avvicina per la prima volta ad AdSense.

  • Search Engine Roundtable segnala un intervento su HighRankings che indica, finalmente, quanto i SEO si stanno rendendo conto di quanta fuffa c'è nella keyword density.

  • Search Engine Watch pubblica la notizia di una ex dipendente di Google che ha denunciato la società per aver subito presunte discriminazioni a causa del suo stato di gravidanza.

  • Pare che Yahoo! abbia aggiornato il calcolo dei backlink, secondo quanto Search Engine Roundtable ha letto sui forum.

  • Persistent.info pubblica uno script per il plugin Greasemonkey di FireFox che permette, da una mappa di Google Maps, di passare velocemente alla stessa mappa su MSN Virtual Earth, e viceversa.


Motorola e Yahoo! hanno stretto un accordo che prevede che i servizi del portale americano siano accessibili dai dispositivi mobili Motorola.
27 luglio '05 07:56:16
Motorola e Yahoo! hanno stretto un accordo secondo il quale gli utenti dei dispositivi portatili Motorola basati su sistema operativo Linux potranno accedere a diversi dei servizi online forniti da Yahoo!.

In questo modo, Motorola produrrà dispositivi in grado di offrire maggiori servizi agli utenti e Yahoo! potrà allargare la propria base di utenti nel crescente mercato dei dispositivi portatili. I servizi di Yahoo! interesseranno anche iRadio, il futuro prodotto Motorola nato per poter ascoltare radio Internet che fanno uso di podcast e collezioni musicali dell'utente.

L'accordo prevede che i software per la ricezione dei servizi di Yahoo! vengano appositamente ottimizzati per il sistema operativo Linux e per la piattaforma Java, utilizzati da Motorola nei propri dispositivi.

I primi prodotti con integrati i servizi di Yahoo! verranno introdotti sul mercato nel 2006.

Yahoo! annuncia i vincitori di Y!Q Challenge, la sfida che ha visto i webmaster fronteggiarsi nel tentativo di trovare nuove applicazioni alla tecnologia Y!Q.
27 luglio '05 07:03:42
Yahoo! annuncia i tre vincitori della competizione Y!Q Challenge, lanciata da Yahoo! durante il maggio scorso.

La competizione era aperta a tutti i webmaster intenzionati a integrare la tecnologia di ricerca contestuale Y!Q di Yahoo! nei propri siti web, cercando di individuare nuovi ed originali utilizzi.

La sfida adesso si è conclusa e ha visto vincitori (dal primo classificato al terzo) i siti Geekextreme.com, Owensperformance.com e Particletree.com, che hanno meritato i premi in denaro in base a come sono riusciti a sfruttare Y!Q e giudicati osservando parametri quali rilevanza, prominenza e utilità delle ricerche contestuali pubblicate sui siti.

La decisione di Yahoo! non deve essere stata facile perché, da quello che si può osservare, tutti i siti premiati hanno proposto più o meno degli utilizzi piuttosto comuni e standard di Y!Q, il più delle volte consistenti nella semplice aggiunta di link alle ricerche contestuali in calce ad articoli o tra i testi dei medesimi.

Per tale ragione, nonostante uno degli obiettivi della sfida fosse indubbiamente quello di far conoscere maggiormente a webmaster e utenti la tecnologia Y!Q, che pare abbia difficoltà a diffondersi, l'obiettivo di individuare utilizzi originali delle ricerche contestuali di Yahoo! pare sia stato ottenuto solo in parte.

Eppure la tecnologia sulla quale Y!Q si basa, in grado di estrarre termini significativi da testi generici, è estremamente interessante e meriterebbe forse maggiori fortune.

MSN pubblica uno screensaver per Windows che mostra diverse informazioni estrapolate dai servizi online offerti da MSN.
27 luglio '05 06:32:24
Microsoft ricapitola in questo intervento alcune delle principali caratteristiche dello screensaver realizzato dal team MSN di Londra e del quale è stata pubblicata una versione beta la scorsa settimana.

MSN Screen Saver richiede, per funzionare, che l'utente abbia installato sul proprio PC la toolbar di MSN e richiede Windows XP/Server 2003/2000 ed Internet Explorer 5.01 o superiore.

La caratteristica principale, ma forse meno appariscente, è la consueta possibilità di effettuare ricerche attraverso il motore di MSN, esattamente come avviene attraverso la toolbar.

Più interessanti sono le opzioni che permettono di aggiungere al salvaschermo la visualizzazione di un qualunque feed RSS e degli interventi e foto pubblicati su un blog di MSN Spaces. Ovviamente, un click su uno qualsiasi di questi elementi permette di leggerne interamente i contenuti.

Le altre opzioni permettono di mostrare come sfondo una serie di immagini presenti sul PC dell'utente, ottenere le condizioni e previsioni meteo per la località in cui l'utente risiede (solo per il territorio USA), mostrare il numero di messaggi non letti della propria casella postale su Hotmail e visualizzare il numero di finestre di discussione di Messenger aperte in quel momento.

Un paio di servizi online della NASA permettono di tener traccia in tempo reale della locazione dello Shuttle e della sua meta, la stazione spaziale.
27 luglio '05 06:15:29
SearchEngineWatch segnala la disponibilità online di due strumenti della NASA in grado di seguire in tempo reale la posizione dello Shuttle recentemente lanciato, della stazione spaziale internazionale (ISS) e di altri oggetti che orbitano intorno al pianeta. Ambedue gli strumenti richiedono il supporto Java del browser attivato.

Il primo servizio è dedicato espressamente al tracciamento della posizione dello Shuttle e della ISS. Su un planisfero, i due oggetti verranno posizionati sulla propria attuale posizione e cliccando su ognuno di essi si accede ad informazioni quali l'altitudine e velocità.

E' anche possibile efettuare uno zoom attraverso gli appositi pulsanti in basso a destra nell'interfaccia, che mostrano una visuale dei due oggetti più vicina e con una foto satellitare come sfondo.

Il secondo servizio permette invece il tracciamento (sempre in tempo reale) di diversi altri oggetti oltre allo Shuttle e alla ISS, che possono essere scelti per mezzo di una finestra di configurazione. Tra le varie opzioni che lo strumento offre, c'è la possibilità di far mostrare gli oggetti sopra un planisfero che mostra l'attuale situazione meteorologica del pianeta.

Tra le novità si evidenzia la possibilità di mostrare le proprie foto di Flickr e i propri feed RSS preferiti sulla home page di Yahoo! 360.
27 luglio '05 05:51:54
Il blog dedicato a Yahoo! 360 annuncia alcune nuove introduzioni alla piattaforma di social networking.

Adesso è possibile aggiungere alla propria home page di Yahoo! 360 sia dei link ai feed RSS di proprio interesse sia la lista delle proprie foto presenti sul servizio Flickr, di proprietà di Yahoo!.

Gli utenti Flickr possono pubblicare sulla home page di Yahoo! 360 l'elenco delle ultime foto presenti nel proprio account semplicemente accedendo a questa pagina e seguendo le indicazioni. Ogni qualvolta verranno aggiunte foto al proprio account su Flickr, l'elenco su Yahoo! 360 verrà automaticamente aggiornato.

Tra le altre novità introdotte, si segnala anche l'introduzione di alcuni alert, ovvero dei messaggi di avvertimento (trasmessi via e-mail, Yahoo! Messenger o su cellulari) ogni volta che qualcuno aggiungerà un commento al blog dell'utente su Yahoo! 360.

Google ha apportato alcune modifiche alla propria home page personalizzabile, aggiungendo finalmente la possibilità di aggiungere un qualunque feed.
26 luglio '05 09:01:26
Lo attendevano in molti: Google annuncia di aver introdotto alcune novità sulla home page personalizzabile dall'utente.

Oltre ad aver fatto più spazio per i contenuti aggiungibili, Google ha aggiunto un link "Add content" in alto a sinistra che, cliccato, apre un menu verticale per il controllo dell'interfaccia.

Dal nuovo menu è possibile aggiungere nuovi contenuti alla pagina personalizzabile. La maggior parte di questi contenuti sono notizie e informazioni provenienti da fonti selezionate da Google ma la novità più importante è la possibilità di aggiungere un qualunque feed, attraverso la voce "Create a section" del menu.

"Create a section" consente anche di individuare un feed inserendo un argomento o il nome della risorsa a cui fa capo. Google effettuerà una ricerca e proporrà quindi una lista di risorse (estrapolate da chissà quale indice) che combaciano con i termini inseriti dall'utente, ognuna delle quali potrà essere aggiunta alla pagina personalizzabile.

Google con questa mossa fa il primo vero passo verso il supporto della tecnologia dei feed, finora ampiamente ignorata se non per fornire agli utenti feed relativi ai servizi del motore stesso.

I concorrenti del motore, al contrario, ed in particolare Yahoo!, hanno puntato massicciamente e da tempo sul formato RSS ed in genere sui feed per consentire agli utenti di accedere alle informazioni di loro interesse in modo più comodo, senza necessariamente transitare dalle pagine dei motori di ricerca.

Si segnalano, tra le novità introdotte, anche un nuovo controllo che funziona da bookmark e che consente di pubblicare sulla pagina una qualunque lista di URL, ad ognuno dei quali può essere assegnato un titolo.

Questa ultima caratteristica costituisce altro materiale per i SEO, oltre al fatto che chiunque con un feed vorrà entrare nell'indice interrogato da Google a seguito di una ricerca su "Create a section". E i SEO senza feed ne produrranno appositamente alcuni pur di acquisire utenti.

Brainboost è un motore di domande, ovvero un motore di ricerca in grado di rispondere direttamente alle domande degli utenti.
26 luglio '05 08:33:44
Apprendo dell'esistenza di Brainboost, un motore di ricerca specializzatosi nello rispondere ad una qualunque domanda posta (in inglese) dall'utente.

La differenza tra Brainboost e gli altri motori consiste nel fatto che i risultati delle ricerche, quando possibile, non sono costituiti solamente da link che puntano a pagine che contengono la risposta dell'utente, bensì direttamente dalle risposte alla domanda posta.

Brainboost ottiene questo risultato applicando alcune tecniche di intelligenza artificiale che gli consentono di estrapolare dalla domanda posta gli elementi salienti, utilizzarli in alcune interrogazioni fatte ad altri motori di ricerca "tradizionali" e infine ordinare i risultati in base ad una tecnologia proprietaria chiamata AnswerRank, in grado di comprendere quali delle risposte individuate possiedono una probabilità maggiore di essere corrette.

Va evidenziato che l'indicazione di una risposta diretta alle interrogazioni poste dagli utenti è una strada percorsa da tempo da tutti i principali motori di ricerca. Ask Jeeves indubbiamente nacque enfatizzando proprio questa capacità ma anche gli altri motori di ricerca, più recentemente, hanno iniziato a fornire direttamente le informazioni, più che una lista di pagine che presumibilmente le contengono.

Questa tendenza si accentuerà probabilmente sempre più in quanto, contrariamente a quanto molti SEO sono per natura indotti a credere, la percentuale di utenti che effettua ricerche di tipo informativo è superiore a quella che effettua ricerche mirate allo shopping o più genericamente commerciali, e a questa maggioranza di utenti è utile fornire, quando opportuno e possibile, direttamente le informazioni cercate.

L'appoccio di Brainboost, basato esclusivamente sugli algoritmi, è una piacevole e ben funzionante alternativa a quei motori di ricerca che prelevano le risposte da un database precompilato da personale umano. I risultati delle ricerche di Brainboost sono infatti ottimi e, nel piccolo test condotto, la stragrande maggioranza delle domande poste al motore ha ricevuto se non una risposta diretta (che Brainboost fornisce solo se più documenti concordano sulla medesima risposta) almeno degli estratti di pagine che la contenevano.

L'utente stesso può effettuare delle comparazioni ponendo la stessa domanda a Brainboost e ad altri servizi di interrogazione basati su algoritmi di intelligenza artificiale che adoperano tecniche di analisi del linguaggio naturale.

Danny Sullivan, creatore di Search Engine Watch verrà intervistato oggi e nei prossimi giorni sulla radio WebmasterRadio.FM.
26 luglio '05 08:08:51
ThreadWatch segnala che da martedì a venerdì, Danny Sullivan e Gary Price verranno intervistati da WebmasterRadio.FM, la radio online dedicata al webmastering che si occupa spesso di posizionamento e motori di ricerca.

Gli interventi di Sullivan e Price verranno trasmessi dal vivo alle sedici e trenta ora italiana e ritrasmessi alle ore diciannove via podcast sia su WebmasterRadio.FM che su Search Engine Watch.

E' indubbio che l'autorevolezza ed esperienza di Danny Sullivan e Gary Price renderanno le interviste un gradito appuntamento per tutti i SEO, che certamente potranno acquisire informazioni e pareri sui motori di ricerca non facilmente reperibili altrove.

Aggiornamento: questa collaborazione tra Search Engine Watch e WebmasterRadio.FM è destinata a perdurare. Danny Sullivan conferma che si tratta di un notiziario radio stabile, della durata di 10/15 minuti che fornirà giornalmente le principali notizie sui motori di ricerca. Il notiziario può essere ascoltato attraverso uno dei modi indicati nella pagina del servizio.

Yahoo! acquisisce Konfabulator, una società che ha sviluppato una piattaforma software per programmare piccoli strumenti per il desktop dei PC.
26 luglio '05 07:46:35
Yahoo! ha acquistato Konfabulator, una società che ha sviluppato una piattaforma di programmazione in grado di facilitare la creazione di widget, ovvero piccoli strumenti per il desktop dei PC che mostrano informazioni di vario tipo, solitamente acquisendole da Internet.

Konfabulator, nel corso del tempo, ha riscosso parecchio interesse tra utenti e programmatori ed è riuscita a far diffondere i widget realizzati e a costituire un'attiva comunità di sviluppatori che ha dato vita a numerosi ed utili strumenti. Visto che la piattaforma di sviluppo si basa su Javascript, i widget di Konfabulator sono compatibili sia con Windows che con Mac OS.

Yahoo! ha acquistato la società e con essa il software necessario a far funzionare i widget, rendendolo gratuito (e scaricabile da qua). L'intento di Yahoo! è innanzitutto quello di far diffondere al massimo sia il software per lanciare gli strumenti sul desktop sia la relativa piattaforma di sviluppo, già collaudata e che beneficia di una comunità di sviluppatori estremamente attivi, che confluiranno nel Yahoo! Developer Network.

L'obiettivo finale per Yahoo!, neanche a dirlo, è quello di riuscire a diffondere il più possibile i propri widget, che si baseranno su feed XML per interrogare i servizi online del portale, dalle ricerche ai risultati di borsa, alle notizie di interesse dell'utente. Il tutto magari guarnito da pubblicità contestuali.

Apre l'edizione 2005 di Google Code Jam, la consueta gara tra programmatori organizzata dal motore di ricerca e TopCoder.
25 luglio '05 18:03:14
Google annuncia Google Code Jam 2005, la competizione tra programmatori di ogni parte del mondo volta a risolvere attraverso una gara quel genere di esigenze informatiche e tecnologiche che il motore di ricerca manifesta ogni giorno.

La competizione, organizzata con la collaborazione di TopCoder, farà gareggiare i programmatori nel tentativo di individuare chi tra loro sarà in grado di risolvere problemi informatici complessi in tempi ristretti; i vincitori otterranno dei premi in denaro e la possibilità di mettersi in buona luce agli occhi di Google, nella speranza di meritare in futuro un impiego nella società californiana.

La stringata pagina ufficiale di Google Code Jam punta alle pagine del sito di TopCoder su cui sono state pubblicate tutte le regole della competizione. I linguaggi in cui i programmatori dovranno sviluppare il codice non sono cambiati rispetto all'edizione scorsa e sono: Java, C++, C#, e Visual Basic.

Ciò che è interessante nelle gare Google Code Jam è che i progammatori non devono limitarsi a sviluppare il codice ma devono tentare anche di trovare le falle del codice sviluppato dagli altri programmatori. Tutto il processo è regolato da un software chiamato TopCoder Competition Arena, una applet Java che gestisce la competizione e assegna i voti ai partecipanti.

Le iscrizioni a Google Code Jam 2005 sono libere per tutti e verranno chiuse il 19 agosto 2005. Dopo le varie fasi di eliminazione, l'ultimo round della competizione si "giocherà" il 23 settembre al Googleplex, dove i premi verranno assegnati.

Microsoft attiva per alcune ore Virtual Earth, il servizio di mappe concorrente a Google Maps. Ecco una recensione.
25 luglio '05 04:24:32
Pre-annunciato l'altroieri da Robert Scoble di Microsoft, e nonostante il lancio ufficiale avverrà solo tra alcune ore, Virtual Earth è stato disponibile online per diverse ore durante la giornata di domenica, per poi essere chiuso. Ma il tempo è stato sufficiente a farne una recensione.

Virtual Earth è il nuovo servizio di mappe e ricerche locali di MSN ed era atteso da tempo in quanto, sin dalle prime indiscrezioni sulle sue caratteristiche, si prospettava un'agguerrita battaglia tecnologica con il concorrente Google Maps.

La pagina di Virtual Earth si divide in una barra orizzontale in cima, che contiene il campo di ricerca ed un menu di opzioni, e la zona in cui viene visualizzata la mappa, che copre la pagina in tutta la sua larghezza. Sopra la mappa possono essere inoltre aperte delle finestre, che contengono controlli aggiuntivi ai quali l'utente può accedere.

La mappa si apre sulla visuale degli USA, visualizzati attraverso una foto satellitare con i nomi degli stati in sovraimpressione, un po' come la recente modalità ibrida di Google Maps e di altri servizi di mappe esistenti sul web.

A sinistra della schermata è presente una finestra verticale con alcune aiuti sull'utilizzo del servizio, che può essere chiusa in qualsiasi momento attraverso il consueto pulsante "X" in alto a destra. Oltre a ciò, la mappa mostra in alto i due controlli principali: uno orizzontale che permette di scegliere il fattore di ingrandimento ed uno quadrato che contiene i punti cardinali, per spostare la visuale.

Ovviamente la visuale può essere spostata anche trascinando semplicemente la mappa col puntatore del mouse. Facendo un doppio click su un punto della mappa, Virtual Earth effettua uno zoom sul punto cliccato. Tale zoom è graduale e fornisce un'idea più chiara del punto della mappa che si sta ingrandendo. E' inoltre possibile agire sul livello di ingrandimento della mappa usando la rotella del mouse, invece che il controllo in alto a sinistra.

Tutte queste opzioni, assieme, permettono di navigare una mappa di Virtual Earth solo muovendo il mouse sulla cartina, concentrandosi sulle locazioni e senza essere costretti a spostare il mouse sui controlli dell'interfaccia.

Ovviamente è possibile visualizzare la cartina stradale invece della versione fotografica. Per fare ciò basta cliccare sull'apposito controllo presente sulla barra in cima alla finestra, che contiene anche i campi per la ricerca.

La ricerca di Virtual Earth è di tipo locale: si inserisce l'oggetto della ricerca e un indirizzo, il risultato sarà una lista di risultati evidenziati sulla mappa da alcuni segnaposti. Ognuna delle risorse individuate con una ricerca può essere aggiunta allo Scratch Pad, una sorta di taccuino sul quale possono essere annotati i luoghi di proprio interesse, memorizzandoli e ritrovandoli la prossima volta che si userà il servizio. La finestra dello Scratch Pad si apre selezionando l'apposita voce dal menu Tools, sulla barra dei comandi, e viene posizionata sul lato destro della mappa. Per aggiungere una risorsa alla lista basta cliccare sul segnaposto sulla mappa e poi sulla voce "Add to Scratch Pad" nel riquadro che si aprirà.

Un'ulteriore funzione di Virtual Earth è Locate me, che tenta di individuare sulla mappa la locazione dalla quale l'utente opera. Per fare ciò Virtual Earth si può basare semplicemente sull'indirizzo IP dell'utente, ma per ottenere risultati più precisi è necessario avere un PC in grado di accedere alle reti wireless e scaricare un apposito software chiamato Location Finder, che tenta di individuare la locazione dell'utente cercando gli spot WiFi attorno al PC ed effettuando una triangolarizzazione (richiede Internet Explorer e ActiveX attivato)! Indubbiamente una funzione interessante.

Le funzioni e le caratteristiche di Virtual Earth sono molte, ma non è tutto oro quello che luccica. In particolare, la ricchezza grafica del servizio e la possibilità di sovrapporre alla mappa diversi riquadri, con tanto di effetti di trasparenza, rallenta la responsività del sistema ai comandi dell'utente. A causa della quantità di grafica da gestire, le prestazioni possono variare considerevolmente a seconda delle caratteristiche del PC utilizzato dall'utente. Nel complesso, Virtual Earth appare più pesante e lento del concorrente Google Maps.

A ciò si aggiunge che a volte non vengono caricati alcuni dei tasselli che compongono la mappa, ma probabilmente questo problema va imputato al fatto che il servizio è stato testato prima del lancio ufficiale, quando MSN gli dedicherà maggiori risorse, secondo quanto affermato da Scoble.

L'ultima pecca registrata è che Virtual Earth è dedicato al momento principalmente al territorio USA. E' possibile visualizzare anche il resto del mondo, ma non è possibile ingrandire le zone esterne al suolo americano oltre un (circa) 50% dello zoom.

In ogni caso, il servizio risulta estremamente utile e indubbiamente possiede tutte le caratteristiche per dare filo da torcere ai concorrenti.

Si ribadisce che l'annuncio ufficiale dell'apertura di Virtual Earth è previsto tra alcune ore, sebbene il servizio potrebbe essere riattivato prima.

A seguito di una recente citazione in giudizio fatta da Microsoft contro Google, quest'ultimo risponde con una contro-citazione a Microsoft.
23 luglio '05 23:28:05
Vengono già chiamate "Search Wars" per l'imponenza dei due contendenti: Microsoft e Google. A seguito di una citazione in giudizio che Microsoft ha fatto qualche giorno fa contro Google per presunte irregolarità nell'assunzione di un ex-dipendente di Microsoft, Google ha risposto a tono con una contro-citazione.

Il problema è nato perché Google ha recentemente messo a capo della nuova sezione cinese del motore di ricerca Kai-Fu Lee, un ex dirigente Microsoft che ha avuto accesso ad informazioni altamente riservate circa la tecnologia e i progetti futuri della società di Gates, specialmente per quanto riguarda il mercato cinese.

Secondo Microsoft, tale assunzione contravviene al patto di non concorrenza che Lee aveva firmato con Microsoft e in conseguenza di ciò l'azienda di Redmond ha citato in giudizio Google alcuni giorni fa, presso il tribunale di Washington (dove l'accordo tra Lee e Microsoft fu firmato).

La risposta di Google non si è fatta attendere e, come spiegato in questo articolo dell'Associated Press, Google ha contro-citato Microsoft sostenendo che il patto di non concorrenza firmato da Lee contravviene alle leggi dello stato della California, che secondo Google vanno applicate al caso in quanto il Dottor Lee paga le tasse e vota nello Stato della California.

Microsoft ha prontamente risposto per bocca della portavoce Stacy Drake McCredy, che ha affermato: "Google sta tentando di costruire uno stato di residenza in California per il Dottor Lee, in un malcelato tentativo di eludere la legge di Washington e far annullare l'accordo che il Dottor Lee ha fatto con Microsoft.".

Qualunque cosa accadrà, ne vedremo delle belle.

BeebleX è un nuovo motore di ricerca verticale, specializzato nell'individuazioni di risorse inerenti il linguaggio PHP.
23 luglio '05 22:54:44
BeebleX è un nuovo motore di ricerca ideato dai responsabili di php|architect specializzato nell'individuazione di risorse riguardanti il linguaggio PHP.

Il motore di ricerca possiede più di un indice, ognuno dei quali è specializzato in una specifica risorsa: notizie, articoli, pagine del manuale ufficiale, blog, liste di discussione e persino offerte di lavoro dedicate a programmatori PHP.

E' ovviamente possibile cercare su tutti gli indici contemporaneamente, tuttavia dalle prime prove effettuate, pare che BeebleX soffra dello strapotere dell'indice più grande, quello delle liste di discussione, che inficia la qualità dei risultati di ricerca riempiendo letteralmente le SERP con risultati provenienti esclusivamente dalle liste di discussione. Purtroppo pare non esistere un modo per escludere un indice dai risultati di ricerca, ma visto che il problema pare consistente si presume che venga corretto al più presto.

BeebleX offre anche delle liste navigabili dei contenuti indicizzati negli indici dedicati ai blog, alle offerte di lavoro e alle liste di discussione, a cui si accede dalla home page, ed una pagina di FAQ che pubblica gli operatori che possono essere utilizzati nelle ricerche per effettuare interrogazioni più specifiche.

In sintesi, un motore in giovane età ma già in grado di fornire utili risultati riguardanti il linguaggio PHP.

Un nuovo strumento effettua una particolare interrogazione a Google ottenendo una lista di backlink alternativi a quelli solitamente mostrati dal motore.
23 luglio '05 22:35:12
Google BL, PR, Cache, and Directory Listing Tool (sì, si chiama davvero così) è un nuovo strumento in grado di ottenere da Google una lista di backlink alternativa a quella che il motore di ricerca riporterebbe solitamente con il comando link:.

E' sufficiente inserire l'URL di una pagina per far creare la lista di pagine che offrono un link all'URL specificato e per ogni pagina viene indicato il suo valore di PageRank e, quando disponibili, l'eventuale categoria di ODP in cui la pagina è presente e la data dell'ultima copia cache di Google.

L'aspetto più interessante di questo strumento è la particolare interrogazione che effettua su Google e il file XML che Google restituisce. Questo tipo di interrogazioni è conosciuto già da tempo, ma è la prima volta che i suoi risultati vengono sfruttati da uno strumento online.

Gli URL restituiti dal tool non contengono semplicemente dei backlink alla pagina inserita dall'utente ma presentano caratteristiche molto particolari. A volte alcune delle pagine elencate non contengono affatto un link alla risorsa indicata, altre volte contengono link criptati con Javascript che in teoria Google non dovrebbe essere in grado di comprendere, altre volte contengono effettivamente il link ma la pagina non è presente nel database del motore di ricerca. A volte il tool elenca pagine che sembrano uscite fuori da una ricerca su Google con l'operatore related:.

Sia ben chiaro dunque che non tutte le pagine restituite dallo strumento contengono realmente backlink, ma la lista di risorse ottenute rimane comunque un'elenco interessante, che merita di essere studiato.

Google Maps aggiunge una visualizzazione ibrida che mostra la versione fotografica della mappa con sovraimpresse le strade.
23 luglio '05 01:14:55
Google annuncia l'attivazione di una nuova modalità di visualizzazione di Google Maps: quella ibrida.

La modalità ibrida mostra la visuale satellitare con sovraimpresse le strade e i relativi nomi, provenienti dalla cartina stradale. La lettura dei nomi risulta essere estremamente chiara, e anche le vie vengono evidenziate con chiarezza.

Un apparente difetto riscontrato è una certa lentezza di scorrimento della mappa in questa modalità di visualizzazione, probabilmente perché le informazioni grafiche utilizzate dalla nuova modalità sono quantitativamente maggiori rispetto alle altre due.

Questo nuovo servizio ricorda in parte un recente tool sviluppato da terzi e chiamato Google Maps Transparencies, che consente la visualizzazione contemporanea della cartina stradale e della foto satellitare sfruttando un effetto di trasparenza, la cui intensità può essere regolata dall'utente stesso attraverso un apposito controllo.

Google supera le aspettative quadruplicando i profitti del secondo trimestre 2005, ciononostante il titolo in borsa segna una flessione.
22 luglio '05 08:55:51
Google ha pubblicato i risultati finanziari (qui in versione PDF) del secondo trimestre del 2005, quadruplicando i profitti rispetto allo stesso periodo del 2004, ma le reazioni iniziali della borsa sono state negative.

Presentati durante la consueta conferenza trimestrale, che è stato possibile seguire in diretta via Webcast a questo indirizzo e la cui registrazione rimarrà a disposizione fino al primo agosto, i profitti di Google per il secondo trimestre ammontano a 342,8 milioni di dollari, oltre il quadruplo di quei 79,1 milioni segnati lo scorso anno.

I 342,8 milioni corrispondono a 1,19 dollari per azione, contro i 30 centesimi dello scorso anno. Si tratta di un guadagno davvero ragguardevole, tuttavia leggermente inferiore a quelle che erano le aspettative medie degli investitori, che si attendevano almeno 1,21 dollari per azione.

I ricavi ammontano invece a 1,38 miliardi di dollari, quasi raddoppiando i 700,2 milioni dello scorso anno. Di questi 1,38 miliardi, il 53% (737 milioni) deriva dai siti di proprietà di Google e il 46% (630 milioni) deriva dalla pubblicità sui siti partner (AdSense).

Il titolo di Google ha tuttavia subito una flessione sul mercato After Hours nonostante le cifre da record, misurata con un quasi -6%.

Le ragioni di tale risposta del mercato vanno in parte ricercate nel fatto che le aspettative degli investitori sono state parzialmente deluse da quei 1,19 dollari per azione e in parte nel fatto che, nonostante i consistenti incrementi rispetto all'anno scorso, la crescita dei profitti rispetto al trimestre precedente registra "solo" un +10%, un valore inferiore se comparato alla crescita nei trimestri passati.

In poche parole, la risposta della borsa è una conseguenza delle false aspettative che gli investitori si sono creati attorno ai potenziali profitti di Google e della volontà di assistere ad incrementi percentuali dei profitti su base trimestrale e non solo su base annuale.

Questo scenario, che ha determinato anche la negativa accoglienza della borsa di fronte ai recenti profitti annunciati da Yahoo!, è esattamente quello che i proprietari di Google avrebbero voluto evitare sin dall'inizio della quotazione in borsa del motore di ricerca.

Per mesi prima, durante e dopo l'IPO, Brin, Page e Schmidt si sono sgolati a chiarire che vedere in Google una gallina dalle uova d'oro capace di incrementare i profitti trimestre dopo trimestre non avrebbe portato benefici agli investitori e che gli investimenti in Google avrebbero dovuto essere gestiti come operazioni a lungo termine. Ma gli investitori a quanto pare hanno la loro convenienza a gestire i propri soldi in modo diverso da come Brin e Page vorrebbero.

Anche in occasione di quest'ultima conferenza, George Reyes ha voluto mettere le mani avanti (per quel poco che serve) affermando che i profitti per il prossimo trimestre saranno difficilmente comparabili con quelli dell'anno precedente, che beneficiò del "boom" dell'IPO.

Durante la conferenza, i responsabili del motore di ricerca hanno fornito anche indicazioni sugli ultimi passi tecnologici e commerciali operati e su ciò che riserva il futuro. SearchEngineWatch ha pubblicato una trascrizione parziale delle affermazioni ascoltate durante la conferenza.

I prossimi ampliamenti della società focalizzeranno le operazioni sui mercati in forte crescita: Cina ed America Latina sopra ogni altro. Sono stati elencati i nuovi uffici e centri di ricerca e sviluppo recentemente aperti nel mondo.

Google si è detto inoltre sorpreso del consenso ricevuto per Google Maps e Google Earth e che al momento non intende prendere in considerazione l'integrazione in Google di sistemi di social tagging, preferendo prima attendere che gli utenti interessati a queste attività aumentino.

Anche lo sviluppo delle ricerche locali è uno dei punti focali del motore di ricerca, Brin ha affermato che la maggior parte delle ricerche locali avviene sul sito principale di Google e che gli affari riguardanti il settore locale riceveranno la stessa attenzione posta nelle ricerche "generaliste" sul Web.

E' stato registrato anche un consistente incremento delle ricerche da apparecchiature mobili, e che nei prossimi mesi verranno rilasciati nuovi servizi in proposito.

Questi argomenti e molti altri possono essere approfonditi ascoltando la registrazione della conferenza, via webcast.

Multa schivata grazie a Google Maps. Yahoo! beccato a fare cloaking. Un nuovo Wiki dedicato al posizionamento sui motori.
22 luglio '05 07:05:24
Notizie di questi giorni:


  • Questa persona ha dimostrato di non essere colpevole di un'infrazione stradale collegandosi dall'aula del tribunale a Google Maps per provare il senso di marcia di una strada.

  • Il motore di shopping Become.com ha aggiunto la comparazione dei prodotti ai risultati di ricerca ed altre novità, qui discusse.

  • Jason Dowdell discute le nuove caratteristiche del motore di ricerca di blog BlogPulse e svela alcuni interessanti particolari sul mondo dei blog, in particolare su Technorati.

  • Search Engine Roundtable segnala una discussione su SearchEngineWatch che mostra come due siti acquisiti da Yahoo! stiano adottando tecniche di cloaking. Tim Mayer ha detto che la faccenda verrà analizzata e risolta.

  • IAC/InterActiveCorp ha annunciato il completamento dell'acquisizione di Ask Jeeves. Il simbolo di borsa "ASKJ" è stato cancellato, in quanto la quotazione avverrà adesso sotto il simbolo di InterActiveCorp, "IACI".

  • SearchEngineWatch presenta il nuovo libro di Chris Sherman, Google Power. Il libro non tratta di posizionamento, ma è una guida per usare al meglio le ricerche su Google e conoscere più a fondo ilmotore di ricerca.

  • Organic SEO Wiki è un Wiki in inglese dedicato esclusivamente al posizionamento dei siti nei risultati organici dei motori di ricerca. Nonostante io non abbia controllato tutte le informazioni pubblicate, ne consiglio la lettura perché mi pare piuttosto completo, ben organizzato e chiaro nell'esposizione.


Avete mai tentato di intervistare un motore di ricerca? SatireWire ci ha provato, con risultati tanto deludenti quanto esilaranti.
22 luglio '05 05:31:33
Ogni tanto fa bene ridere di questa tecnologia che ci circonda. SatireWire ci riesce egregiamente, pubblicando (un bel po' di tempo fa, ma io l'ho scoperta solo adesso) un'intervista ad Ask Jeeves, non nella persona di un dirigente del motore ma... proprio al motore stesso!

Il risultato è uno dei testi più divertenti che mi sia capitato di leggere sui motori di ricerca. Visto che Ask Jeeves è un motore specializzato nel rispondere alle domande degli utenti, SatireWire ha tentato con tutte le proprie forze di porre domande al motore effettuando semplici ricerche e ricevendo delle risposte a volte surreali, altre volte assurde, altre volte ancora perfettamente a tono, ma sempre e comunque esilaranti.

Ecco l'inizio dell'intervista (tradotta dall'inglese):

- SatireWire: Grazie per essere con noi oggi, Jeeves. Come stai?
- Ask Jeeves: Che giorno è oggi?
- SatireWire: E' lunedì.
- Ask Jeeves: Di nuovo lunedì?
- SatireWire: Sì, tendono a ricorrere. [...]

L'intera intervista.

Un documento di alcuni ricercatori di Stanford illustra un metodo per ottenere testi indicizzabili a partire da un insieme di coordinate geografiche.
22 luglio '05 04:55:57
SearchEngineWatch segnala un documento [PDF] realizzato da alcuni ricercatori dell'università di Stanford che introduce un metodo attraverso il quale è possibile trasformare un insieme di coordinate geografiche (latitudine e longitudine) in un testo descrittivo della località o delle località a cui le coordinate fanno riferimento.

Tale testo può essere successivamente preso in considerazione da un motore di ricerca, al fine di ottenere (ed indicizzare) maggiori meta-informazioni su un documento, oppure può venire utilizzato per fornire ad un essere umano una presentazione leggibile di un insieme di locazioni.

Le tecniche illustrate nel documento evidenziano l'esistenza di una reale esigenza che tutti i principali motori di ricerca possiedono: determinare in maniera più precisa possibile un riferimento geografico da attribuire ad un sito web o ad un documento.

Questa assegnazione potrebbe essere utile ai motori di ricerca per far funzionare decentemente le ricerche locali, un settore che ultimamente ha riscosso un notevole interesse da parte degli utenti e al quale i motori di ricerca assegneranno sempre più risorse (Google, Yahoo!, MSN).

Sul Web esistono anche utili strumenti online, come GeoURL, che spiegano ai webmaster come assegnare ai propri siti web delle coordinate geografiche, che possono essere anche diverse da quelle ricavabili da un motore di ricerca partendo dall'indirizzo IP dei server sui quali i siti sono ospitati.

Studi come quello sopra citato dovrebbero quantomeno spingere i webmaster e SEO più intraprendenti ad effettuare test in proposito [Giorgiotaviani? Ci siete? - NdR] per scoprire quanta attenzione i motori di ricerca prestano all'acquisizione di informazioni geografiche su un documento e se l'attribuzione di coordinate ai documenti sul web (in particolare quelli fortemente ottimizzati sul nome di una località) può influire nei risultati delle ricerche sui motori.

KeywordDiscovery è un servizio realizzato da Trellian per l'individuazione e l'analisi delle keyword sulle quali operare.
22 luglio '05 04:18:24
Online Marketing Blog segnala l'esistenza di KeywordDiscovery, un servizio prodotto da Trellian (di SubmitWolf fama) per l'individuazione e l'analisi delle keyword e keyphrase maggiormente cercate sui motori di ricerca.

Nonostante le caratteristiche avanzate e più interessanti siano disponibili solo a pagamento, anche la versione dimostrativa di KeywordDiscovery offre strumenti gratuiti che potranno venire in aiuto di diversi webmaster e SEO.

Ad esempio, KeywordDiscovery consente di individuare le keyword più cercate in una qualsiasi categoria tematica, secondo l'ontologia di ODP. Sulla colonna a sinistra della home page è infatti rpesente la lista delle categorie principali di DMOZ: cliccando su una di esse vengono elencate le dieci keyword più cercate per la categoria selezionata e vengono elencate le sottocategorie inerenti, per accedere a keyword ancora più specifiche.

Le categorie proposte comprendono anche l'albero "World" di ODP, che ospita i siti in lingue differenti dall'inglese e dunque anche quelli in italiano. Tuttavia la categoria italiana non offre keyword soddisfacenti, probabilmente perché il numero di ricerche monitorate non è sufficiente a fornire una corposa base di keyword italiane.

In casi come questi, è molto più utile utilizzare il motore di ricerca di KeywordDiscovery, che si dimostra uno strumento estremamente utile e in grado di fornire keyphrase significative anche per le ricerche in italiano, purché non eccessivamente specifiche. Ecco una ricerca di esempio.

Il servizio colleziona le ricerche degli ultimi dodici mesi di diversi motori (la lista non viene fornita) ed analizza direttamente anche i log di accesso di alcuni siti web. L'archivio contiene, secondo quanto afferma Trellian, circa dieci miliardi di ricerche, in sei diversi linguaggi: inglese, tedesco, francese, italiano, svedese e olandese.

Un nuovo strumento online mostra su una mappa di Google gli iscritti ad HOTorNOT, un servizio di incontri che si basa sull'invio e la votazione di foto personali.
21 luglio '05 15:57:23
Frozen Bear ha realizzato un nuovo strumento che vede l'unione di HOTorNOT e Google Maps.

HOTorNOT è un servizio di incontri che si basa sull'invio di foto personali, che vengono votate dagli utenti per decidere quanto belli/e sono le persone ritratte. Adesso, con il nuovo strumento offerto da Frozen Bear, è possibile individuare gli iscritti su una mappa di Google, visualizzarne le foto e richiedere un contatto.

Lo strumento consente di inserire un codice postale (ZIP code) e di mostrare sulla mappa dei segnaposto, ognuno dei quali indica la presenza di una o più persone disposte ad essere incontrate. Cliccando su un segnaposto, si apre la consueta finestra di informazioni di Google Maps che mostra la foto della prima persona individuata in quel punto e un link per visualizzare la foto di un'altra persona presente nella stessa zona. In qualsiasi momento è possibile cliccare su un apposito link, che conduce sul sito di HOTorNOT per richiedere di incontrare la persona ritratta nella foto (bisogna essere iscritti ad HOTorNOT).

Google ha acquisito la società brasiliana Akwan Information Technologies, che diverrà il centro di ricerca e sviluppo di Google per l'America Latina.
21 luglio '05 15:38:21
Nel tentativo di allargare ulteriormente il proprio mercato e di costituire una presenza tangibile sul territorio sudamericano, Google ha acquistato la società brasiliana Akwan Information Technologies, per farne il proprio centro di ricerca e sviluppo per l'America Latina.

Akwan Information Technologies è una società fondata da un gruppo di professori della Universidade Federal de Minas Gerais che fornisce tecnologia di ricerca alle aziende Brasiliane e che ha realizzato il motore di ricerca Todobr, adesso trasformatosi in tutti gli effetti in "Google Brasile" (ecco una versione del sito di Todobr prima dell'acquisizione).

Con questa acquisizione, Google potrà creare un centro tecnologico che beneficerà dei ricercatori e studenti locali. Il fatto che Akwan Information Technologies sia stata fondata da professori universitari costituisce un bonus non indifferente, in quanto i rapporti con le università e il reclutamento di giovani menti saranno indubbiamente più facili.

I termini dell'accordo non sono stati divulgati.

MSN aggiorna Start.com, modificando il modo in cui fornisce i risultati di ricerca ed aggiungendo un paio di nuove caratteristiche.
21 luglio '05 15:18:36
L'ultima versione di Start.com, la pagina personalizzabile di MSN, dalla quale è possibile effettuare ricerche sul Web, sulle news e sui feed, è stata aggiornata introducendo alcune novità, riportate sul blog del servizio.

La novità più rilevante e quella che rende più comodo l'utilizzo di Start.com è il nuovo modo in cui i risultati di una ricerca vengono proposti all'utente. Ogni ricerca viene adesso effettuata contemporaneamente sui tre indici, quello Web, quello delle notizie e quello dei feed, e i risultati vengono pubblicati all'interno della stessa finestra, accessibili per mezzo di tre diversi tab. Come avveniva già prima, ogni risultato di ricerca può essere "appuntato" sulla pagina di Start.com in modo che vi rimanga.

La seconda novità riguarda i risultati della ricerca tra i feed: per ogni feed restituito da una ricerca viene pubblicato un link che, cliccato, aggiungere la risorsa alla lista dei feed a cui si è iscritti.

Sono stati anche rimossi alcuni bug di programmazione ed è stata aggiunta la possibilità di chiudere una qualunque finestra premendo il tasto Esc invece che cliccando sulla consueta "x" in alto a destra.

MSN ha annunciato che ai tre tipi di ricerca già esistenti ne verranno aggiunti altri a breve.

Yahoo! ha presentato i positivi risultati finanziari del secondo trimestre 2005, ciononostante il titolo in borsa ha subito una forte flessione.
21 luglio '05 02:31:42
Yahoo! ha presentato i risultati finanziari [PDF] della società relativi al secondo trimestre del 2005, qui commentati da AP.

I profitti netti ammontano a 754,7 milioni di dollari, corrispondenti a 51 centesimi per azione, di fatto sestuplicando i profitti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, che aveva fatto registrare "solo" 112,5 milioni di dollari, 8 centesimi per azione.

I ricavi ammontano invece ad 1,25 miliardi di dollari, il 51 percento in più rispetto ai 832.3 milioni dello scorso anno, ai quali però vanno sottratte le commissioni pagate da Yahoo! ai siti web che fanno parte del suo network pubblicitario. Tolte queste commissioni, Yahoo! registra ricavi per 875,1 milioni di dollari, il 44 percento in più rispetto all'anno scorso ma comunque leggermente meno di quanto gli analisti si aspettavano.

In funzione di questa ultima cifra e tenuto conto che la maggior parte dei profitti (563 di quei 754,7 milioni, ovvero 38 centesimi di quei 51) è derivata semplicemente dalla vendita delle ultime azioni di Google possedute da Yahoo!, gli investitori hanno visto in parte deluse le proprie aspettative.

Il titolo in borsa ha conseguentemente subito una forte flessione registrando un pesante -11,48 percento (-4.33 centesimi) nella giornata di mercoledì, in parte mitigato da un successivo +1.05 percento (+0.35 centesimi) nel mercato After Hours.

L'impossibilità per una società, seppur grande e in costante crescita come Yahoo!, di soddisfare le aspettative di investitori sempre più esigenti è un problema comune in quei casi in cui un'azienda presenta profitti da capogiro, ma difficili da mantenere nel tempo. In poche parole, non si può continuare a crescere per sempre con gli stessi ritmi iniziali.

Tra l'altro, il timore di una crescita inferiore alle aspettative sta nascendo anche per la presentazione dei risultati di Google, che avverrà tra poche ore. Gli investitori si aspettano da Google profitti per 1.21 dollari per azione e qualunque cifra inferiore o addirittura "superiore ma non di molto" potrebbe produrre una flessione del titolo esattamente come è successo per quello di Yahoo!.

Il blog di Yahoo! annuncia l'aggiornamento dell'indice del proprio motore di ricerca, che comporterà alcune fluttuazioni nelle posizioni.
20 luglio '05 17:44:13
Yahoo! continua a tenere informata la comunità dei webmaster e dei SEO annunciando sul proprio blog di aver iniziato ad aggiornare il proprio indice ieri sera.

L'aggiornamento comprende un incremento del numero dei documenti indicizzati e comporterà delle variazioni nelle posizioni, fluttuazioni che continueranno nei prossimi giorni, per una o due settimane al massimo.

Tim Mayer, sul blog, specifica che i cambiamenti saranno più intensi rispetto al precedente aggiornamento dell'indice, avvenuto a giugno.

Bloglines ha tradotto l'interfaccia utente anche in italiano ed ha ideato il servizio Quick Picks per iscriversi ai feed/blog più popolari.
20 luglio '05 17:26:01
Bloglines, il servizio di ricerca, consultazione e condivisione di blog e feed ha tradotto i testi del sito in due nuove lingue: olandese e italiano.

Per navigare le versioni tradotte di Bloglines, è necessario avere i cookie attivi ed è possibile cambiare lingua semplicemente cliccando sui relativi link pubblicati sulla pagina principale del servizio (nella colonna a sinistra) o sulla pagina dedicata ai linguaggi.

In aggiunta a questa novità, Bloglines ha lanciato anche il servizio di sottoscrizioni ai "Quick Picks". Si tratta di due liste di feed: nella prima sono ospitati i feed più famosi ordinati per categoria tematica mentre la seconda ospita i feed più popolari, ovvero quelli che nelle ultime 24 ore hanno beneficiato del maggior numero di iscrizioni da parte degli utenti di Bloglines.

Ogni feed elencato può essere selezionato col mouse e aggiunto alla propria lista di feed a cui si è iscritti cliccando sul pulsante "Sottoscrizione alla Mia selezione" ("Subscribe to My selections" in inglese). Ovviamente per effettuare questa operazione è necessario essersi precedentemente registrati come utenti di Bloglines.

In occasione dell'anniversario dell'atterraggio sulla Luna, Google produce un Google Maps che mostra il suolo lunare.
20 luglio '05 11:52:25
Oggi è l'anniversario dell'allunaggio dell'Apollo 11, avvenuto il 20 luglio 1969.

Per commemorare questa ricorrenza, Google ha realizzato una versione di Google Maps dedicata alla Luna, Google Moon, che mostra tutti i punti in cui le spedizioni americane hanno toccato il suolo lunare, da quella dell'Apollo 11 del '69 a quella dell'Apollo 17, nel 72.

La mappa mostrata da Google Moon è stata fornita dalla NASA ed è attualmente limitata, in quanto mancano sia diversi mari del satellite sia l'indicazione degli allunaggi sovietici e delle spedizioni prive di equipaggio. Il post sul blog di Google che annuncia l'attivazione del servizio si augura di aggiungere le informazioni mancanti al prossimo anniversario.

Cliccando sui segnaposto sulla mappa si ottengono informazioni sui membri degli equipaggi di ciascuna spedizione e impostando al massimo lo zoom si ottiene una gradita (ed inevitabile) sorpresa, in pieno "stile Google".

Microsoft ha citato in giudizio il dottor Kai-Fu Lee per essere passato a Google, e Google stesso per aver ignorato gli accordi esistenti tra Lee e Microsoft.
20 luglio '05 06:01:36
Prima o poi sarebbe successo. Il recente passaggio del dottor Kai-Fu Lee da Microsoft a Google ha spinto l'azienda di Redmond a citare in giudizio sia Kai-Fu Lee che Google, il primo per aver violato il patto di non concorrenza esistente con Microsoft e il secondo per aver volutamente ignorato il patto stesso nonostante ne fosse a conoscenza, incoraggiando Lee a violarlo.

Nella citazione, Microsoft afferma chiaramente che il passaggio di Lee a Google costituisce una violazione del patto di non concorrenza, nato per evitare che un dipendente in possesso di informazioni riservate crei un danno alla società andando a lavorare per un concorrente, portandosi dietro (e potenzialmente sfruttando) tutte le informazioni sulla società acquisite durante il periodo di lavoro.

In particolare, Lee ha avuto accesso a segreti commerciali, in quanto ricopriva in Microsoft un ruolo determinante, avendo fondato il centro di ricerche Microsoft in Cina ed essendo stato uno dei consiglieri principali per le strategie di Microsoft in Cina. Nella citazione Microsoft afferma inoltre che per un periodo Kai-Fu Lee è stato responsabile dell'intero sviluppo delle ricerche su Internet di MSN.

SearchEngineWatch pubblica una risposta di David Krane, portavoce di Google, che afferma "Abbiamo rivisto le affermazioni di Microsoft e sono completamente prive di fondamento. Google è concentrato nella costruzione del miglior posto al mondo per far lavorare grandi innovatori. Siamo emozionati ad avere il Dott. Lee a bordo in Google. Ci difenderemo vigorosamente contro queste affermazioni senza fondamento e supporteremo pienamente Il Dott. Lee.".

Questa citazione in giudizio di Microsoft sancisce definitivamente l'agguerrita competizione che col passar del tempo è cresciuta sempre più tra le due aziende. Se inizialmente le strategie e gli obiettivi di Google combaciavano solo marginalmente con quelli di Microsoft, negli ultimi anni le due compagnie hanno compiuto passi in settori già esplorati dal rispettivo concorrente, Microsoft investendo molto per la creazione di una propria tecnologia di ricerca sul Web e Google allargandosi verso servizi tipici di un portale, come l'offerta di caselle postali gratuite.

Il passaggio di Lee da Microsoft a Google pare possedere tutte le caratteristiche di quelle operazioni commerciali, comuni tra grandi aziende, in cui il prezzo per l'acquisizione di un nuovo dipendente comprende sin dall'inizio le spese legali previste per battagliare in tribunale con il datore di lavoro precedente, o persino gli eventuali risarcimenti da pagare in caso di perdita della causa. Nella citazione, Microsoft chiede ovviamente il pagamento dei danni materiali.

Microsoft sostiene anche che da parte di Google e di Lee non vi è stato alcun tentativo per trovare un compromesso e questo comportamento ha ulteriormente rafforzato l'impressione che Google fosse interessato a Lee accettando sin dall'inizio le inevitabili mosse di Microsoft per evitare che le proprie informazioni riservate finissero in mano ad un competitore.

Google annuncia l'apertura di un centro di ricerche in Cina, diretto dal dott. Kai-Fu Lee, strappato a Microsoft.
20 luglio '05 05:07:29
La presenza di Google sul mercato cinese aumenta attraverso l'apertura di un centro di ricerca e sviluppo in Cina previsto per il terzo trimestre del 2005, come annunciato da questo comunicato stampa.

L'operazione verrà organizzata da Kai-Fu Lee, un Corporate Vice President di Microsoft appena assunto da Google.

Kai-Fu Lee è stato il fondatore dei laboratori di ricerca Microsoft in Cina, ed è indubbio che la sua esperienza nel settore, unita alle conoscenze di talenti e altri ricercatori che operano sul suolo cinese, costituirà per Google un consistente vantaggio commerciale.

Non è un caso che nel comunicato stampa sopra citato, Google evidenzia come questa operazione ha tra gli obiettivi quello di individuare e formare nuovi talenti tra i ricercatori cinesi, oltre che collaborare con le molte università e istituti di ricerca locali. Tra i ruoli dello scienziato "rubato" a Microsoft rientra senza ombra di dubbio la capacità di individuare capaci ricercatori e scienziati da assumere al centro di ricerche.

Kai-Fu Lee non si limiterà a gestire l'apertura del centro di ricerca e sviluppo ma occuperà il posto di presidente di tutte le operazioni di Google in Cina. Questo passaggio da Microsoft a Google costituisce un ottimo acquisto per la società di Mountain View e una perdita amara per quella di Redmond.

Il servizio Google Alerts permette adesso di ricevere e-mail di avvertimento in seguito a cambiamenti nei risultati di una ricerca su Google Groups.
20 luglio '05 04:16:17
Google annuncia di aver migliorato il proprio servizio Google Alerts aggiungendo la possibilità di ricevere e-mail di avviso quando cambiano i risultati di una specifica ricerca su Google Groups.

Google Alerts risulta essere un servizio assai comodo per tutti coloro che necessitano di monitorare gli sviluppi dei risultati di una ricerca su Google, ricevendo da Google delle e-mail di avvertimento per ogni variazione riscontrata. Finora era possibile monitorare solo le ricerche sul Web e quelle in Google News, adesso gli alert sono stati estesi anche ai gruppi di discussione di Google, che comprendono USENET e tutte le liste di discussione create dagli utenti.

Il campo "Cerca termini" di Google Alerts ("Search terms" nella versione inglese) può accogliere una qualunque ricerca per Google Groups. In particolare, si evidenzia l'utilità dell'operatore group:, che consente di restringere i risultati della ricerca ad un solo gruppo o insieme di gruppi. Ad esempio, specificando la ricerca google group:it-alt.comp.www.motori-di-ricerca si chiede a Google Alerts di monitorare i risultati della ricerca della parola "google" limitatamente ai contenuti del gruppo "it-alt.comp.www.motori-di-ricerca".

Altri utili operatori di ricerca possono essere individuati usando la pagina della ricerca avanzata di Google Groups.

Come per ogni altro tipo di Google Alerts, la frequenza con cui si desidera ricevere gli avvisi in e-mail può essere giornaliera, settimanale o non appena i risultati della ricerca cambiano.

Il sito google.dirson.com pubblica un utile strumento per la visualizzazione di indirizzi stradali europei su una mappa di Google Maps.
19 luglio '05 13:15:48
Le mappe di Google consentono agli utenti di effettuare ricerche di indirizzi stradali solo su alcune zone del pianeta, ovvero sul territorio degli USA, quello canadese e quello del Regno Unito.

Nonostante Google si sia già attivato per l'estensione di questo comodo servizio ad altre nazioni, il blog google.dirson.com ha anticipato gli ingegneri di Google Maps pubblicando un comodissimo strumento che sfrutta le API ufficiali del servizio di mappe di Google per l'individuazione di indirizzi stradali di diverse nazioni europee: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Spagna e Regno Unito.

Il blog spagnolo non ha specificato quale servizio di geotargeting viene utilizzato per tradurre gli indirizzi postali in coordinate geografiche, ma dalle ricerche effettuate i risultati si rivelano precisi nella maggior parte dei casi. Un tool consigliato a tutti, che colma un'attuale carenza del Google Maps ufficiale.

Una proposta di legge in Canada potrebbe considerare illegali tutti i servizi online per la ricerca di informazioni che effettuano copie di documenti soggetti a copyright.
19 luglio '05 06:18:06
Globeandmail.com pubblica un articolo dal titolo "Potrebbe Google diventare illegale?" e che discute una recente proposta di legge in Canada che potrebbe considerare illegali tutti quei motori di ricerca o altri servizi online per l'individuazione di informazioni che effettuano copie cache di qualunque materiale soggetto a copyright.

La proposta di legge ha l'obiettivo di modificare il Copyright Act in alcune sue parti, ma la frase che ha generato dubbi e perplessità è una sola, ovvero "the owner of copyright in a work or other subject-matter is not entitled to any remedy other than an injunction against a provider of information location tools who infringes that copyright by making or caching a reproduction of the work or other subject matter.", che di fatto implica che un "information location tool" (un'espressione che include anche i motori di ricerca) violerebbe un copyright semplicemente archiviando materiale protetto da copyright.

L'articolo spiega che, per quanto l'interpretazione della proposta di legge renderebbe di fatto illegali una grande quantità di strumenti online per la localizzazione di informazioni, è probabile che questo effetto così restrittivo non sia intenzionale ma semplicemente il frutto di una dicitura un po' troppo generica. E in ogni caso, c'è ancora molto tempo perché i legislatori modifichino il testo della legge affinché la stessa non produca gli effetti paventati.

Si noti, in ogni caso, che la frase sopra riportata fa riferimento alle copie cache e alla riproduzione di contenuti, non alla loro indicizzazione. L'indicizzazione, infatti, è un processo che non necessita del mantenimento di una copia cache. Quand'anche la proposta di legge venisse approvata con la dicitura discussa, sarebbero considerate illegali solo le copie cache, ma la possibilità di effettuare ricerche rimarrebbe garantita.

MSN apre, in versione beta, il proprio motore di ricerca dedicato allo shopping e alla comparazione dei prezzi dei prodotti.
19 luglio '05 05:40:24
Il blog MSN Shopping Insider annuncia l'apertura della versione BETA di MSN Shopping, il motore di ricerca per gli acquisti di MSN.

In realtà si tratta di una ri-apertura, in quanto lo scorso marzo la versione BETA di MSN Shopping era stata aperta, per poi essere disattivata a giugno, per effettuare migliorie e modifiche.

Adesso, grazie al contributo tecnologico del motore PriceGrabber, con il quale MSN aveva stretto un accordo lo scorso giugno, MSN Shopping riapre offrendo un archivio di prodotti quadruplicato rispetto alla versione precedente, per un totale di circa trenta milioni di prodotti.

Oltre alle caratteristiche meramente quantitative, il nuovo motore di ricerca è stato migliorato introducendo diverse nuove funzioni, tra le quali si evidenziano un feed RSS per ogni ricerca effettuata, l'aggiunta di un sistema di voti e recensioni dei prodotti da parte degli utenti e la possibilità di ordinare i risultati per popolarità, voto degli utenti, prezzo, nome e rilevanza.

Questo articolo su Comparison Engines riporta alcune frasi di Chris Jolley, Group Programming Manager di MSN Shopping, dalle quali si apprende che, oltre alla collaborazione con PriceGrabber, MSN ha anche allargato la propria base di merchant con cui opera direttamente.

MSN pubblica versioni localizzate in molte lingue, compreso l'italiano, della propria toolbar per Internet Explorer.
19 luglio '05 05:12:30
MSN annuncia sul proprio blog la disponibilità di ben 25 nuove localizzazioni della propria toolbar per Internet Explorer (il cui poco mnemonico nome ufficiale è "MSN Search Toolbar con Windows Desktop Search"), compresa la versione in italiano.

Con questo rilascio il totale di versioni della toolbar arriva a coprire 37 localizzazioni per 15 diversi linguaggi. Per ogni localizzazione, la cui lista aggiornata è pubblicata in questa pagina, è disponibile un tour che illustra le caratteristiche principali della toolbar. Ecco la presentazione in italiano.

Le funzioni della toolbar sono ovviamente le stesse della versione inglese: la possibilità di effettuare ricerche da IE, Outlook e dalla taskbar di Windows, l'aggiunta dei tab in Internet Explorer e la possibilità di bloccare le finestre pop-up. Sono rimaste immutate anche le caratteristiche richieste per installare il software: Microsoft Windows XP/Server 2003/2000 e Internet Explorer 5.01 o superiore.

Yahoo! ha stretto un accordo con l'università di Berkeley per l'apertura di nuovi laboratori di ricerca vicini al campus universitario.
19 luglio '05 04:55:21
Yahoo! ha annunciato di aver stretto un accordo con i responsabili dell'università californiana di Berkeley per l'apertura di alcuni nuovi laboratori di ricerca di Yahoo! vicino il campus universitario.

L'accordo tra Yahoo! e l'università di Berkeley rappresenta un passo verso l'integrazione delle ricerche e tecnologie sviluppate dalla società americana con quelle prodotti dagli studiosi e scienziati universitari. Di fatto, avvicinando l'affermata realtà di Yahoo! con l'ambiente accademico, si crea un forte polo culturale e tecnologico, in grado di contribuire consistentemente allo sviluppo delle tecnologie di ricerca.

I nuovi laboratori apriranno ad agosto 2005 e verranno diretti dal professore Marc Davis. Gli studi effettuati nei nuovi laboratori permetteranno di migliorare le tecnologie utilizzate da Yahoo! per i propri motori di ricerca e, inizialmente, saranno focalizzati su aree specifiche, come le tecnologie legate ai media sociali e quelle inerenti i dispositivi portatili.

E' già stata creata una pagina dei Reserch Labs di Yahoo! dedicata al nuovo laboratorio di Berkeley, che al momento presenta solo lo staff che dirigerà i lavori.

Questo accordo è il primo di una serie, in quanto Yahoo! intende stringere collaborazioni simili con altre importanti università. Tali soluzioni permetteranno a molti ricercatori e scienziati di lavorare per Yahoo! senza abbandonare le università nelle quali insegnano o studiano, un vantaggio consistente, come evidenziato in questo post del blog di Yahoo!.

Alcuni contenuti del sito italiano di Google sono stati sostituiti da vecchie versioni, contenenti vistosi errori di traduzione.
18 luglio '05 06:05:11
I contenuti di questa pagina di Google.it sono stati sostituiti con una versione di almeno due anni fa, contenente grossolani errori di traduzione.

Nel gennaio 2003 contattai il team di traduzione di Google per segnalare vistosi e gravi errori di traduzione presenti nella pagina sopra indicata, contenente le linee guida di Google per i webmaster.

Alcuni di questi errori producevano affermazioni addirittura contrarie a quelle pubblicate nella versione inglese della stessa pagina, e fornendo le corrette traduzioni mi guadagnai i ringraziamenti di Google e un po' di merchandise.

Dal gennaio 2003, quella pagina ha beneficiato delle corrette traduzioni ma adesso, dopo due anni, ha fatto inspiegabilmente ritorno la versione con gli orridi errori.

Uno degli errori di traduzione più gravi, e che hanno creato in passato e adesso numerosi grattacapi a webmaster e SEO, consiste nella frase "limitate a un numero ragionevole (meno di 100) i collegamenti a una determinata pagina.", quando è evidente che Google consiglia di limitare il numero di link in una pagina, non verso una pagina.

Un'altra "perla" è la frase "evitare le pagine di rimando (doorway page) create appositamente per i motori di ricerca o altri approcci mirati alla soppressione dei cookie", che non vuol dire assolutamente nulla. Il traduttore originale non sapeva il significato dell'espressione "cookie cutter", presente nella versione inglese del testo, e pensò che si trattasse di qualcosa avente a che fare con i cookie del browser!

Tutti i tredici (consistenti) errori rimossi nel 2003 sono adesso tornati in tutto il loro splendore, generando la stessa confusione esistente prima del gennaio 2003, come si può notare dagli interventi di almeno un paio di discussioni sui forum SEO, come questa e questa.

C'è di più: da una veloce analisi sembra proprio che ad essere sostituita con la versione di due anni fa è stata l'intera sezione dedicata ai webmaster, e non solo la pagina delle linee guida. Lo si può notare comparando i diversi contenuti e menu di navigazione della pagina indice pubblicata al momento con quelli di una versione risalente al novembre 2004, archiviata da archive.org.

Ho già provveduto a segnalare il problema al team di traduzioni, nella speranza che riportino le cose com'erano prima, nel più breve tempo possibile. Fino ad allora, consiglio di consultare la versione in inglese della pagina o la copia della traduzione italiana corretta, disponibile su archive.org (vedi sotto).

Link utili:



Cambiano alcune importanti caratteristiche di AdWords, come lo status assegnato alle keyword e l'introduzione di un punteggio di qualità.
18 luglio '05 05:29:22
Google annuncia alcune significative variazioni nelle caratteristiche di AdWords, qui riassunte.

La prima caratteristica consiste nella sostituzione di tutti gli status finora assegnati alle keyword (normale, in prova, in attesa, disattivata, disapprovata) con soli due nuovi status: attivo, che determina la visualizzazione dell'annuncio, e non attivo, che determina la non visualizzazione dell'annuncio.

Inoltre, ad ogni keyword viene assegnato un punteggio di qualità (quality score) calcolato in base al CTR della keyword, alla pertinenza del testo dell'annuncio, al rendimento storico della keyword e da altri fattori non specificati. Questo punteggio di qualità determinerà, assieme al CPC massimo, la visualizzazione o meno dell'annuncio e la sua posizione tra le altre pubblicità.

Anche il CPC minimo, finora stabilito in cinque centesimi per tutte le keyword, verrà adesso sostituito da un CPC minimo che varia per ogni keyword e che è basato sul punteggio di qualità. Maggiore è il punteggio di una keyword e minore sarà il suo CPC minimo, fino ad un minimo di un solo centesimo.

Il CPC massimo assegnato dall'inserzionista deve sempre superare il CPC minimo stabilito da AdWords per la keyword affinché la keyword possa rimanere attiva. In caso contrario, la keyword diviene disattivata e per riattivarla è necessario incrementare il suo CPC massimo.

Tutti questi cambiamenti verranno apportati durante le prossime settimane. Questo post di Controrete introduce anch'esso le novità e fornisce qualche consiglio su come comportarsi con le keyword attualmente disattivate.

Zenome è una nuova directory che si propone di recensire i siti web attraverso una comunità di editori che ricevono, per il proprio lavoro, compensi in denaro.
18 luglio '05 04:39:58
Zenome è una nuova web directory nata con l'obiettivo di costruire uno strumento di ricerca complementare ai motori e, a detta dell'autore, in grado di eliminare alla base alcuni dei problemi di cui soffrono altre directory, come ODP.

La nuova directory possiede infatti alcune interessanti caratteristiche che la contraddistinguono da altri cataloghi di siti web.

La prima di queste caratteristiche è la possibilità, per qualunque utente, di aggiungere alla directory il proprio sito web senza che venga prima recensito da un editore. Zenome infatti distingue la fase di indicizzazione di un sito (aperta a tutti e immediata) da quella successiva di recensione, operata solo dagli editori della directory. In questo modo, per gli utenti è possibile aggiungere il proprio sito web alla directory senza dover attendere la disponibilità di un editore.

Tutti i siti che sono stati indicizzati ma non ancora recensiti vengono elencati in apposite categorie che riportano, in cima alla pagina, la dicitura "Notice: These sites have yet to be verified by an editor. As such, they may contain irrelevant or inappropriate material." ovvero "Nota: Questi siti devono ancora essere verificati da un editore. Pertanto, possono contenere materiale irrilevante o inappropriato.".

La seconda evidente caratteristica di Zenome è che gli editori vengono retribuiti in base alla resa delle pubblicità contestuali sulle categorie gestite dagli editori e, in parte, in base agli introiti complessivi della directory.

Il problema con questo approccio è che, come ammesso dagli stessi ideatori, agli inizi la directory non sarà in grado di garantire compensi consistenti agli editori e che i compensi superiori arriveranno solo quando Zenome diverrà abbastanza grande e frequentata da generare guadagni maggiori.

Questo appena illustrato somiglia molto al problema del cane che insegue la propria coda: la scelta di offrire compensi agli editori attrarrà una tipologia di persone i cui interessi non potranno essere inizialmente soddisfatti da Zenome. In poche parole, persino questa directory basata sui compensi richiederà agli inizi della propria vita il contributo volontario di coloro che non sono interessati ad essere ricompensati (subito).

Yahoo! migliora il proprio motore di ricerca per i video ingrandendo l'archivio e supportando l'indicizzazione delle animazioni in formato Flash.
18 luglio '05 02:39:39
Yahoo! annuncia l'ingrandimento del database di filmati accessibile attraverso il proprio Video Search e la possibilità di cercare anche animazioni in formato Macromedia Flash.

Il formato Flash si va ad aggiungere ai formati già supportati: MPEG, AVI, Quicktime, Windows Media e Real, ed estende l'utilità del motore di ricerca in quanto Flash viene utilizzato, oltre che per le semplici animazioni, anche per lo sviluppo di videogiochi. La semplice ricerca [flash games] restituisce infatti una corposa collezione di giochi interattivi.

Si noti che la tecnologia per l'indicizzazione e la ricerca di documenti in formato SWF viene utilizzata già da alcuni anni dai principali motori di ricerca (Yahoo! e Google compresi) nelle versioni dei propri motori dedicate al Web. La novità di Yahoo! consiste nell'adattamento di tale tecnologia al proprio motore di ricerca dei video.

Dopo numerose richieste da parte degli utenti, Google Video è stato migliorato aggiungendo un controllo che riporta solo i video visualizzabili.
18 luglio '05 02:14:37
Le modalità con cui Google Video indicizza i filmati e quelle con cui effettua le ricerche sono piuttosto dissimili dai metodi adottati da altri motori di ricerca dedicati ai video. In particolare, solo alcuni dei video archiviati da Google sono visualizzabili dagli utenti.

Molti utenti si sono lamentati proprio del fatto che le ricerche riportavano spesso video dei quali non era possibile effettuare la visualizzazione, sminuendo l'utilità del motore di ricerca.

Con questo intervento sul blog di Google, l'ingegnere Matthew Vosburgh annuncia l'aggiunta a Google Video di un nuovo controllo che permette di restringere le ricerche ai soli filmati visualizzabili. Cliccando infatti sul controllo "playable video", i risultati di ricerca riporteranno soli i video dei quali è possibile effettuare la riproduzione attraverso l'apposito Google Video Viewer.

Il motore di ricerca cinese ha fatto richiesta per l'IPO sul mercato NASDAQ, dalla quale spera di ottenere fino a 80 milioni di dollari.
18 luglio '05 01:46:56
Baidu, il motore di ricerca cinese del quale si attende la quotazione nella borsa americana ha fatto richiesta dell'IPO al SEC (Securities and Exchange Commission) e da questa prima offerta pubblica delle proprie azioni punta ad ottenere fino ad ottanta milioni di dollari.

Al titolo tecnologico, che verrà ovviamente quotato sul mercato NASDAQ, verrà assegnato il simbolo BIDU. Baidu non ha specificato la quantità di azioni che intende offrire pubblicamente né il prezzo della singola azione.

La liquidità acquisita attraverso quest'offerta pubblica verrà sfruttata per finanziare la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie di ricerca così come per l'acquisto di nuove connessioni, server, prodotti e tecnologie.

Nell'ultimo periodo sono circolate voci che vedrebbero Google (che possiede circa il 2,6% di Baidu e che intrattiene col motore di ricerca cinese alcune collaborazioni) interessato all'acquisizione del concorrente cinese, eventualmente dopo l'IPO. Tuttavia, in una recente affermazione, uno dei dirigenti di Baidu ha chiaramente detto che la società trova al momento più conveniente procedere con i propri passi e continuare a sviluppare da sé le proprie tecnologie, senza cedere alle offerte di acquisto di compagnie esterne.

Vi anticipo un piccolo progetto attualmente in cantiere. Non so quanto tempo richiederà, ma spero che il risultato sia gradito a molti SEO e webmaster.
14 luglio '05 14:48:43
"Sto scrivendo" è un'affermazione eccessiva. Io non ho tempo. Mai. E in condizioni simili, mettere in cantiere nuovi progetti è una vera follia, in quanto la sicurezza di portarli a compimento è alquanto bassa.

D'altro canto, senza sfidare continuamente me stesso non saprei come divertirmi, pertanto vi annuncio un progetto che ho in cantiere da diversi mesi e che presumibilmente richiederà ancora diversi mesi prima che sia portato a compimento: sto scrivendo un libro. Molto lentamente, ma lo sto scrivendo.

Ma un libro serio, eh? Copertina, prefazione, indice, capitoli, note a piè di pagina, glossario e almeno un centinaio di pagine che passeranno al vaglio di un correttore di bozze.

Muoio dalla voglia di svelarvi l'argomento, ma col tempo ho scoperto che le idee originali sono sovente vittime di veloci copiatori professionisti, per cui mi limiterò a fornire qualche vago particolare, giusto per aumentare la suspance e rendere essenzialmente inutile questo post:


  • Ha a che fare con i motori di ricerca.
  • Non è la solita guida "come posizionarsi sui motori". Non contiene spiegazioni su cosa è il posizionamento né consigli di ottimizzazione né trucchi né tutorial né qualsiasi altra cosa che potete trovare sul web o in libreria.
  • Tratta un argomento finora mai trattato da un libro sul posizionamento, almeno non nel modo in cui sto affrontando il tema.
  • Il libro sarà gratuito e distribuito come e-book in formato PDF, sotto una licenza Creative Commons. Se riscuoterà abbastanza interesse, ho già accordi con un editore per andare in stampa e venderlo ad un prezzo accessibile a tutte le tasche.

Ecco infine uno screenshot volutamente lilliputziano, in modo che non si capisca l'argomento. Insomma, giusto per fare lo sborone...

Due pagine del libro che sto scrivendo.

Non chiedetemi quando uscirà perché, come qualunque altro mio progetto, dovrà fare i conti col poco tempo libero che il lavoro mi lascia. Auguro a me stesso che per il prossimo inverno sia pronto.


Enrico Altavilla

Yahoo! introduce una nuova funzione per le ricerche, in grado di tradurre in automatico le query per ottenere più risultati di ricerca.
14 luglio '05 13:09:55
Yahoo! ha annunciato l'introduzione di una nuova caratteristica delle ricerche chiamata Yahoo! Search Translation Technology, attualmente disponibile solo per la versione tedesca del motore di ricerca.

La nuova funzione nasce per venire incontro a quei casi in cui una ricerca in tedesco rischia di restituire troppo pochi risultati. La soluzione sperimentata da Yahoo! consiste nel:


  • tradurre la query dal tedesco in diversi altri linguaggi;
  • effettuare una ricerca per ogni query tradotta;
  • comporre i risultati di ricerca traducendo automaticamente in tedesco tutte le pagine individuate.

Il metodo appare assai ingegnoso perché, come fa notare Lesley Kao sul blog, alcune ricerche effettuate solo per la lingua tedesca riportano pochi risultati. Usando la nuova tecnologia, invece, Yahoo! è in grado di fornire all'utente molti più risultati, sebbene siano il frutto di una traduzione automatica.

Il titolo di ciascun risultato di ricerca tradotto in tedesco conduce l'utente ad una pagina di Yahoo! che effettua automaticamente la traduzione in tedesco della risorsa. Volendo, attraverso un apposito link è possibile visualizzare il contenuto originale della risorsa, prima che Yahoo! la traducesse in tedesco.

Ad esempio, ricerche come [bestes vegetarisches restaurant in San Francisco] (il migliore ristorante vegetariano a San Francisco), restituiscono 9 risultati con la classica ricerca in tedesco ma oltre 290.000 attivando l'opzione della traduzione automatica della ricerca.

La nuova tecnologia, ancora in fase sperimentale, potrebbe venire ampliata ad altre lingue oltre al tedesco nel caso in cui incontrasse i favori degli utenti.

PressDisplay è un servizio che digitalizza diversi giornali cartacei consentendo agli utenti Internet di leggerli dal Web e fare ricerche.
14 luglio '05 12:41:12
SearchEngineWatch segnala l'esistenza di un interessante servizio chiamato PressDisplay.

PressDisplay ha stretto accordi con gli editori dei principali quotidiani mondiali per digitalizzare i contenuti delle pubblicazioni vendute in edicola e proporre agli utenti del Web delle copie fedeli dei giornali cartacei, sulle quali è possibile anche effettuare ricerche testuali.

La lista dei giornali digitalizzati è corposa e include diverse testate italiane: il Corriere della Sera, il Corriere dello Sport, Il Giornale, Il Mattino, Il Messaggero, La Gazzetta dello Sport, La Repubblica, La Stampa e Tuttosport.

Ogni giornale può essere consultato attraverso un'apposita interfaccia, che permette all'utente di ingrandire e rimpicciolire le pagine in modo da leggere bene i testi e di effettuare ricerche testuali all'interno di un'edizione. A seguito di una ricerca, il servizio crea una lista delle pagine della pubblicazione che contengono le parole cercate e le stesse vengono evidenziate all'interno della copia digitale.

La prima pagina di ogni testata giornalistica è liberamente consultabile da chiunque, per consultare tutte le pagine è invece necessario registrarsi. Le registrazioni di PressDisplay sono a pagamento, in quanto il servizio è costretto a pagare una percentuale alle case editrici per ogni iscritto, ma esiste anche una iscrizione gratuita di sette giorni, per far valutare il servizio agli utenti.

Google annuncia che i risultati finanziari della società relativi al secondo trimestre del 2005 verranno diffusi il 21 luglio.
14 luglio '05 00:10:21
Con questo comunicato stampa Google annuncia che giorno 21 luglio 2005 verranno diffusi i risultati finanziari della società riguardanti il secondo trimestre del 2005 (aprile, maggio e giugno).

Per l'occasione, la conferenza che rivelerà i guadagni e le altre informazioni finanziarie del motore di ricerca verrà trasmessa in diretta, alle 22.30 ora italiana, via webcast, accedendo all'indirizzo http://investor.google.com/webcast e utilizzando RealPlayer o Windows Media Player.

I risultati finanziari di Google sono attesi con particolare interesse perché gli eccellenti guadagni finora registrati dal motore di ricerca hanno abituato talmente bene gli investitori che da più parti sono sorte alcune paure, legate al fatto che l'eventuale impossibilità per la società di aumentare ulteriomente gli introiti potrebbe deludere le aspettative e condurre ad una flessione del titolo in borsa.

Google sta effettuando dei test con i risultati delle ricerche, mostrando ricerche alternative e link alle sezioni interne di un sito.
13 luglio '05 17:04:37
L'utente Rob dei forum di SearchEngineWatch pubblica uno screenshot di una ricerca su Google che mostra un nuovo esperimento in corso: link alle sezioni interne di un sito.

Oltre al classico link che punta direttamente alla pagina risultato della ricerca, Google pubblica una breve lista di link ad altre sezioni dello stesso sito, i cui anchor text sembrano essere estrapolati dal testo dei link presenti sul sito stesso.

Si noti che si tratta solo di temporanei esperimenti, i cui effetti vengono mostrati solo ad una parte degli utenti, e non di introduzioni definitive al modo con cui il motore di ricerca impagina i risultati. GoogleGuy, nello stesso thread in cui lo screenshot è stato pubblicato, conferma la natura sperimentale di queste novità.

GoogleGuy ha anche confermato che questo strano risultato di ricerca, segnalato su Search Engine Roundtable, appartiene alla lista di esperimenti che Google sta effettuando sull'interfaccia utente.

Questo secondo test consiste nel pubblicare link a ricerche alternative nella seconda pagina di una ricerca, proprio in mezzo ai risultati. Sebbene la presenza di ricerche alternative in mezzo ad una pagina può apparire fastidiosa e distraente, GoogleGuy ha affermato che il concetto che sta alla base di questo esperimento è che un utente che visita la seconda pagina di una ricerca potrebbe non aver trovato ciò che cercava nella prima, ed è più probabile che sia interessato a individuare risultati diversi da quelli mostrati con la ricerca effettuata.

Jobster annuncia di aver acquistato il motore WorkZoo e di voler integrare le tecnologie dei due motori in un nuovo servizio per gli utenti.
13 luglio '05 15:28:00
Jobster, il motore di ricerca specializzato negli impieghi, ha annunciato di aver acquisito WorkZoo, un altro motore di ricerca verticale dedicato alle offerte di lavoro.

La tecnologia dei due motori è assai differente in quanto Jobster propone offerte di impiego ottenute attraverso la vendita di inserzioni commerciali alle società che cercano personale, mentre WorkZoo crea il proprio indice effettuando il crawling di diversi siti web che pubblicano offerte di lavoro.

Questa acquisizione potrebbe essere vista come una risposta al recente cambiamento annunciato da Yahoo! per il proprio motore HotJobs, che alle inserzioni commerciali ha aggiunto l'individuazione di offerte di lavoro attraverso il crawling del Web.

L'utilizzo di uno spider per individuare offerte di impieghi costituisce infatti un ottimo metodo per incrementare la grandezza dell'archivio degli impieghi e il numero maggiore di lavori che un motore può offrire consente di far acquisire al motore di ricerca una maggiore valenza agli occhi degli utenti.

Attraverso l'acquisizione della tecnologia di crawling di WorkZoo, Jobster garantisce a sé stesso di poter rimanere al passo con i concorrenti.

Jobster ha annunciato che l'integrazione delle due tecnologia darà vita ad un nuovo servizio di ricerca il cui lancio è previsto entro la fine del 2005. In una nota aggiuntiva, Jobster ha anche annunciato che la nuova piattaforma di ricerca beneficerà del contributo delle mappe di Google, utilizzate attraverso l'apposita API fornita dal motore di Mountain View.

Fast Search & Transfer ha stipulato un contratto con MapQuest per la fornitura della piattaforma tecnologica FAST Enterprise Search.
13 luglio '05 15:00:54
Dietro i motori di ricerca più conosciuti ed utilizzati dagli utenti si nascondono sempre aziende specializzate e società che producono e forniscono tecnologia.

FAST è una di queste società e annuncia di aver stipulato un contratto con MapQuest, il motore di ricerca specializzato in mappe e tragitti di proprietà di AOL, per la fornitura della piattaforma tecnologica FAST Enterprise Search.

Il comunicato stampa non specifica quali servizi di MapQuest sfrutteranno la tecnologia di FAST ma la piattaforma FAST Enterprise Search è in grado di fornire soluzioni per il crawling, l'indicizzazione e la ricerca di informazioni strutturate e non strutturate, adattandosi alle caratteristiche ed esigenze del sistema su cui dovrà operare.

Yahoo! rilascia il comunicato stampa che lancia ufficialmente la nuova versione del motore di ricerca HotJobs.
13 luglio '05 14:41:04
La notizia era stata annunciata qualche giorno fa da Yahoo! sul proprio blog, ma adesso è stato rilasciato un comunicato stampa ufficiale che conferma l'introduzione della nuova versione di HotJobs, il motore di ricerca specializzato nella ricerca ed offerta di posti di lavoro.

Come anticipato in precedenza, la differenza tra il nuovo HotJobs e quello precedente consiste nel fatto che la versione appena annunciata sfrutta i crawler/spider di Yahoo! per individuare offerte di lavoro sui siti delle società, aggiungendoli all'archivio di offerte di impiego che HotJobs crea accettando inserzioni a pagamento.

Secondo Phu Hoang, senior vice president of engineering di Yahoo! le tecniche e gli algoritmi sviluppati per dotare HotJobs di questa nuova caratteristica non solo hanno migliorato la tecnologia del motore di ricerca ma hanno dato vita a innovazioni tecnologiche che potranno essere sfruttate in altri prodotti e servizi di Yahoo!.

Sebastiano Vigna, matematico ed esperto di IR, discute di uno studio sul PageRank presentato al recente WWW2005, di tecniche antispam e delle ricerche a cui lavora.
12 luglio '05 10:09:08
Conosco Sebastiano Vigna di fama da quando, molti anni fa, era autore di ottimi software per la piattaforma Amiga. Lo "incontro" nuovamente oggi nelle mie scorribande sul Web, scoprendolo esperto di information retrieval e coautore di uno studio sul PageRank presentato alla recente conferenza WWW2005. L'idea di intervistarlo è nata immediatamente.

Ne è venuta fuori una interessantissima chiacchierata informale su PageRank, software, spam ed algoritmi, spiegati da chi i motori di ricerca li progetta.

Buona lettura a tutti.


Enrico Altavilla: Sebastiano, ti invito ad introdurre brevemente il tipo di studi che effettui presso l'Università degli Studi di Milano, in particolar modo quelli inerenti l'information retrieval.

Sebastiano Vigna: Sono professore associato presso il Dipartimento di Scienze dell'Informazione. Assieme ad alcuni colleghi abbiamo fondato il LAW (laboratorio di algoritmica del web), dove studiamo tutti i fenomeni relativi al trattamento di dati di dimensione paragonabile al web: per esempio, abbiamo sviluppato un sistema di indicizzazione estremamente sofisticato (MG4J) che utilizziamo per creare motori di ricerca sperimentali. Oppure abbiamo sviluppato WebGraph, un sistema in grado di rappresentare e manipolare in memoria centrale grafi enormi, grazie a nuove tecniche di compressione. Con WebGraph possiamo porci domande come "Ma che cosa succede se calcolo PageRank ma conosco solo la metà del web?" e avere risposte esatte.

La notizia continua. Leggi il seguito...

GigaBlast continua a proporre nuovi servizi, aggiungendo un nuovo indice dedicato alle risorse di tipo istituzionale e governativo.
12 luglio '05 09:38:43
E' di pochissimi giorni fa la notizia dell'introduzione di nuovi indici in GigaBlast, dedicati a turismo e blog, e il dinamico motore di ricerca continua a sfornare novità, sotto forma di un nuovo indice dedicato ai contenuti istituzionali e governativi.

Va notato che in questo nuovo indice non affluiscono, banalmente, solo i documenti che risiedono su domini .gov ma una quantità di risorse e domini ben maggiore, secondo criteri che comunque non appaiono semplici da individuare.

Alcune ricerche effettuate sul nuovo indice, che archivia in questo momento 34.367.200 pagine, sembrano tradire la natura "beta" del servizio e la dimensione minore dell'archivio, se comparato a quello dell'indice principale. Ad esempio, la ricerca [USA president] sul motore principale mostra tra i GigaBits il suggerimento "President George W Bush" mentre la stessa ricerca sull'indice "Gov" non è in grado di riportare lo stesso suggerimento.

I risultati di ricerca sembrano comunque in linea con le normali capacità del motore principale e la creazione dell'indice mirato permette di escludere pagine poco in tema dai risultati di ricerca. Si noti infatti, attraverso la ricerca sopra proposta, la presenza di pagine doorway nei risultati del motore principale, assenti nei risultati dell'indice "Gov".

FeedPlex, motore di ricerca per RSS e XML permette ricerche più precise per mezzo di nuovi e avanzati operatori di ricerca.
12 luglio '05 09:18:30
SearchEngineWatch segnala che FeedPlex, il motore di ricerca specializzato in feed RSS e XML acquistato nel settembre 2004 dal motore FyberSearch, permette adesso ricerche più precise tra i feed dei blog e dei servizi di news attraverso nuovi operatori avanzati.

In particolare, si distinguono tra gli altri operatori quello che consente di limitare la ricerca alle pagine che contengono un numero minimo di parole e quello che permette di specificare la quantità minima di occorrenze che ciascuna parola cercata deve presentare nei documenti elencati dal motore, un parametro che FeedPlex chiama forse inopportunamente "Keyword Density", quando in realtà si tratta di frequenza di keyword e non di densità o percentuale.

I nuovi operatori possono essere utilizzati attraverso l'apposita pagina per le ricerche avanzate oppure, per non sottostare ai limiti dei controlli di quella pagina, usandoli nel normale campo di ricerca seguendo la sintassi indicata nella pagina di aiuto, che riassume tutti gli operatori disponibili.

Darrin Ward rivela sul proprio forum una lista di host finora sconosciuti dei datacenter di Google.
12 luglio '05 08:50:36
Darrin Ward, il fondatore e originario proprietario di SEOChat, poi venduta a Developer Shed, ha pubblicato una lista di host finora sconosciuti dei datacenter di Google sul suo nuovo forum, SEO Town.

Si noti che non si tratta di nuovi datacenter, ma solo di nuovi nomi di host che, risolti, fanno riferimento ad indirizzi IP di datacenter già conosciuti e dei quali potete trovare una lista aggiornata qui.

Tutti i nuovi host iniziano con il testo "gfe-", seguito da due caratteri alfabetici che sembrano indicare la stessa informazione (l'ubicazione del datacenter) fornita in passato dai vecchi host "www-" di Google, successivamente eliminati dal motore di ricerca.

Ward ha ottenuto la lista dei nuovi host da un contatto interno in Google, che ha consigliato di dare un'occhiata a questi datacenter nelle prossime due settimane. Il consiglio appare tuttavia dubbio in quanto, come detto, gli host puntano ai soliti datacenter che i webmaster generalmente seguono, sopratutto durante gli aggiornamenti degli indici di Google (simili alle Google Dance del passato).

Alcuni forum stanno partecipando ad un test ufficiale di AdSense per migliorare le prestazioni delle pubblicità sulle pagine dei forum.
12 luglio '05 07:30:44
Threadwatch segnala una discussione su VBWebmaster.com nella quale un amministratore del forum riporta una e-mail ricevuta dal team di AdSense per invitarlo a partecipare ad un test volto a migliorare le prestazioni delle inserzioni sulle pagine dei forum.

Il test consiste si compone di due tecniche: far ruotare le inserzioni tra sezioni differenti delle pagine del forum e specificare per ogni sezione della pagina i contenuti testuali sui quali l'inserzione AdSense dovrà basarsi.

La rotazione delle pubblicità avviene tra due o più sezioni della pagina stabilite dal webmaster: ad ogni visualizzazione della pagina da parte dell'utente, la pubblicità apparirà in una zona diversa tra quelle selezionate dal webmaster dalla lista proposta da Google:


  • Nell'intestazione
  • Sotto la barra di navigazione
  • Sotto il primo post
  • Sotto l'ultimo post
  • In fondo alla pagina
  • Nella colonna a destra
  • Nella colonna a sinistra

In aggiunta a ciò, è possibile indicare per ciascuna di queste zone della pagina la sezione di testo sulla quale i contenuti della pubblicità dovranno basarsi. Ad esempio, si può specificare che le pubblicità mostrate nell'intestazione dovranno contenere inserzioni inerenti i contenuti testuali del primo post della discussione pubblicata sulla pagina, oppure solo i contenuti del titolo del primo post.

L'obiettivo del test è quello di determinare quali sezioni di una pagina di un forum sono maggiormente indicate per ospitare le pubblicità AdSense. Google ha già fornito in passato utili indicazioni per il piazzamento di AdSense sulle pagine web, ma la peculiare impaginazione dei forum richiede evidentemente dei testi maggiormente mirati.

Microsoft ha brevettato un sistema per allenare le persone a classificare canzoni e altri informazioni multimediali.
12 luglio '05 06:50:40
System and methods for training a trainee to classify fundamental properties of media entities è il titolo di un brevetto Microsoft che illustra alcune tecniche di apprendimento per insegnare alle persone a classificare informazioni multimediali, come le canzoni, individuandone alcune fondamentali caratteristiche.

PC World pubblica un articolo che riassume bene i proprositi del brevetto: permettere agli utenti di classificare una canzone (o un altro prodotto multimediale) dopo essersi allenati attraverso un processo di apprendimento e successivamente sfruttare le classificazioni ottenute per migliorare i risultati di un motore di ricerca.

Nel brevetto, Microsoft afferma infatti che gli attuali sistemi che consigliano agli utenti i prodotti da acquistare basandosi su criteri del tipo "Gli acquirenti di questo prodotto hanno acquistato anche..." possiedono diverse pecche in quanto i consigli si basano non sulle caratteristiche dei prodotti bensì sui comportamenti e i gusti degli utenti. Questo criterio viene chiamato "collaborative filtering".

La soluzione proposta da Microsoft consiste nell'insegnare agli utenti stessi a classificare i prodotti, determinandone le caratteristiche fondamentali e permettendo ad un motore di ricerca di sfruttare le informazioni acquisite per individuare più facilmente e più accuratamente canzoni, testi, filmati e altri prodotti multimediali che presentano reali caratteristiche simili.

Google ha finanziato una società che sviluppa tecnologie per lo sviluppo di connessioni veloci attraverso le linee elettriche.
12 luglio '05 06:01:37
Google è una delle tre compagnie, assieme a Goldman Sachs e Hearst, che finanzierà CURRENT Communications Group, una società del Maryland che sviluppa soluzioni per la connessione ad alta velocità su linee elettriche.

L'investimento previsto ammonta a circa 100 milioni di dollari americani e verrà utilizzato da CURRENT Communications per sviluppare ulteriormente le proprie tecnologie broadband su linee elettriche negli USA e oltreoceano, per il transito di dati, audio (VoIP) e video.

Questo tipo di tecnologia non è particolarmente diffusa e nonostante gli accordi tra CURRENT e le società che forniscono energia elettrica alle aree rurali e semi-rurali americane (in particolare in Ohio, Indiana e Kentucky), la trasmissione di dati sulle linee elettriche stenta ad affermarsi tra gli utenti.

Questo articolo di ZDNet UK riprende la notizia originariamente pubblicatata (e accessibile solo agli iscritti) da The Wall Street Journal e riporta alcune affermazioni di Scott Bruce, managing director di CURRENT, che accenna alle difficoltà incontrate nel tentativo di diffondere maggiormente questa tecnologia.

Google non ha fornito spiegazioni specifiche sui benefici diretti che questo finanziamento produrrà per il motore di ricerca ma, tenuto conto della filosofia di Google, è probabile che la spesa venga vista come un investimento per il futuro, quando nuovi servizi della società di Mountain Views potrebbero beneficiare di una maggiore presenza delle connessioni ad alta velocità sul suolo americano, sopratutto nelle aree rurali sulle quali CURRENT sta incentrato i propri sforzi.

MIVA ed Eniro hanno stretto un accordo che prevede il passaggio delle proprietà MIVA in Scandinavia ad Eniro.
11 luglio '05 14:49:11
MIVA annuncia di aver stretto un accordo con Eniro affinché quest'ultima sfrutti la tecnologia di MIVA per migliorare i propri servizi pay-per-click, continuando ad operare sotto il marchio Eniro. Eniro diventa quindi un "Private Label Partner" di MIVA, ad indicare che i servizi derivanti dalla tecnologia MIVA verranno comunque offerti sotto il marchio Eniro.

Questo accordo copre i quattro paesi scandinavi: Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia e rende Eniro il primo partner "Private Label" di MIVA in Europa.

L'accordo tra le due società prevede anche che Eniro acquisisca le proprietà di MIVA (ex Espotting/Findwhat.com) in Scandinavia, accogliendole sotto il proprio marchio.

MSN Search ha creato una API per consentire ai programmatori di integrare i risultati di Windows Desktop Search con altre applicazioni.
11 luglio '05 14:19:09
Sul blog di MSN Search Chris Butler annuncia la disponibilità di una nuova API per Windows Desktop Search, il software Microsoft per effettuare ricerche tra i contenuti locali di un PC.

La nuova API permette ai programmatori di dotare le proprie applicazioni della possibilità di effettuare query al Desktop Search e ottenere la lista dei risultati, che possono successivamente essere modificati a seconda delle esigenze dell'applicazione. Le query vengono effettuate attraverso il metodo ExecuteQuery.

Oltre a ciò, i programmatori possono adesso aggiungere handler affinché il Desktop Search gestisca adeguatamente nuovi formati di documenti. I metodi AddProtocol e AddDefaultUrl servono proprio ad evitare che i programmatori siano costretti a modificare direttamente il file di registro di Windows per far gestire nuovi formati dall'applicazione Microsoft.

Tutte le novità sono state riassunte nella guida per gli sviluppatori di Windows Desktop Search.

Google ha fatto richiesta di brevetto per tre nuove tecniche volte a migliorare la qualità dei risultati delle ricerche.
11 luglio '05 12:36:42
msgraph, sui forum di SearchEngineWatch, ha aperto tre differenti discussioni (qui, qui e qui) per segnalare tre nuove richieste di brevetto avanzate da Google e riguardanti nuove tecniche per migliorare la qualità delle ricerche e l'esperienza di navigazione degli utenti.

Il primo brevetto, Systems and methods for improving search quality tratta alcuni metodi per espandere la query di ricerca inserita dall'utente aggiungendovi, ove opportuno, termini correlati e variazioni ortografiche delle parole cercate. L'espansione delle query è una pratica piuttosto comune per i motori di ricerca ed è altamente probabile che tecniche simili siano già utilizzate da Google.

Il secondo brevetto, Generating hyperlinks and anchor text in HTML and non-HTML documents, spiega alcune tecniche per creare nuovi link in un documento HTML o non-HTML.

Il metodo si basa sull'assunto che un riferimento testuale, come la citazione del testo di un altro documento o l'indicazione di un codice ISBN, possono essere considerati, concettualmente, dei collegamenti alle risorse a cui fanno riferimento, anche se il documento non contiene esplicitamente un link per condurre l'utente alla risorsa citata. Il metodo per il quale Google ha chiesto il brevetto spiega come sia possibile trasformare una citazione in un link, decidendo anche il suo testo-ancora (anchor text).

Si noti, tuttavia, che il brevetto non afferma che la finalità dei link creati in automatico sia quella di sfruttarli ai fini del calcolo della link popularity.

Il terzo e ultimo brevetto, Systems and methods for direct navigation to specific portion of target document illustra alcune tecniche per fornire nei risultati di ricerca dei link a porzioni specifiche di un documento e spiega che il client dell'utente dovrebbe essere equipaggiato con un automatismo per consentire al browser di spostare la visuale su un punto specifico di un qualsiasi documento.

Un obiettivo teoricamente complesso, ma che assume aspetti molto più concreti se si pensa che l'automatismo in questione potrebbe essere integrato nella toolbar del motore di ricerca.

Scoperto un motore per RSS e blog sviluppato da Yahoo!, prontamente tolto dal web subito dopo essere stato pubblicamente rivelato.
10 luglio '05 16:59:20
Steve Rubel svela l'esistenza di un motore di ricerca sviluppato da Yahoo! dedicato ai file RSS o, più generalmente, a feed e blog.

Il motore, inizialmente pubblicato all'indirizzo http://test.rss.search.yahoo.com/, è stato prontamente rimosso dal Web da Yahoo!, una volta che la notizia si è diffusa sul Web, e adesso l'URL indicato conduce l'utente alla pagina di opzioni del motore di ricerca principale, o alla corrispondente pagina di opzioni di MyWeb, se l'utente si è precedentemente iscritto al motore personalizzato di Yahoo!.

Ecco comunque uno screenshot di una pagina con i risultati di una ricerca effettuata sul motore per RSS.

L'URL sotto il quale il motore RSS era stato pubblicato rende chiaro che si tratta di un servizio ancora in fase di test. Yahoo! ha esplicitamente affermato in passato di voler prendere in considerazione la creazione di un motore per documenti RSS, ma anche se tali affermazioni non fossero mai state fatte, l'implementazione di tale servizio sarebbe stata comunque ritenuta inevitabile, in quanto una logica conseguenza della politica di massiccia adesione e sfruttamento dello standard RSS che Yahoo! ha adottato negli ultimi mesi.

Già da ora la realizzazione di un motore RSS targato Yahoo! pone interrogativi sulla capacità del portale americano di introdursi nel mercato delle ricerche dei blog e dei feed, che attualmente vede protagonisti soggetti come Technorati, Feedster o Bloglines.

E' probabile che questo nuovo motore di ricerca, ancora in fase di test, sia collegato ad un apposito spider che da diverse settimane fa capolino nei file di log di molti siti web, il cui user agent è YahooSeeker-Testing. Tale spider si comporta come se fosse assegnato all'esplicito ed unico compito di prelevare file RSS (o altri tipi di feed) e le pagine web del servizio (blog, notizie, ecc.) a cui i feed fanno riferimento.

Google ha apportato alcune modifiche all'algoritmo di ordinamento usato da AdWords, causando consistenti variazioni nel ranking.
10 luglio '05 13:21:50
Sono trascorsi già alcuni giorni da quando il portavoce di Google AdWords che frequenta le discussioni di WebmasterWorld, AdWordsAdvisor, ha annunciato una variazione dell'algoritmo di ranking usato per ordinare le inserzioni AdWords.

L'annuncio è arrivato in risposta ai problemi segnalati su WebmasterWorld e su altri forum da alcuni inserzionisti del sistema di pubblicità di Google, problemi che consistono in un forte abbassamento delle posizioni delle proprie pubblicità.

AdWordsAdvisor ha affermato che le recenti variazioni nelle posizioni delle pubblicità è una conseguenza di nuovi criteri usati da AdWords per stabilire l'ordine delle inserzioni. I nuovi criteri basano la scelta della posizione non solo sul massimo costo per click scelto dall'inserzionista e dal CTR (percentuale di click) ma anche sul comportamento dell'utente, che include variabili quali i termini cercati o la locazione geografica di chi cerca.

Secondo Google, diversi inserzionisti potranno notare un abbassamento delle posizioni delle proprie pubblicità, ma nel complesso il nuovo sistema dovrebbe garantire migliori risultati, riuscendo a presentare le pubblicità a quegli utenti più propensi a cliccarle.

Nonostante queste assicurazioni, diversi inserzionisti hanno lamentato ingenti perdite di introiti, conseguenti le basse posizioni assegnate alle proprie pubblicità dal nuovo algoritmo di AdWords. Tale fenomeno perdura già da diversi giorni tanto che AdWordsAdvisor ha consigliato di contattare il supporto AdWords nel caso in cui si osservassero diminuzioni di impression e click estremamente alte (su WebmasterWorld viene portata ad esempio una riduzione del 90%).

Google amplia le capacità della propria calcolatrice aggiungendovi un convertitore di valute.
10 luglio '05 11:44:02
Google annuncia di aver ampliato le capacità del Google Calculator introducendo un convertitore di valute.

La calcolatrice di Google, sfuttabile dagli utenti semplicemente inserendo i calcoli da effettuare nel campo di ricerca del motore, permetteva già di effettuare conversioni di vario genere, ad esempio tra unità fisiche. L'aggiunta di una conversione tra monete diverse era attesa da diversi utenti e consente di effettuare utili calcoli come quanti euro viene a costare una camera da 95 dollari canadesi al giorno per cinque giorni.

Il convertitore di valute fornito da Google è discreto ma non supporta alcune delle valute più esotiche né certe espressioni utili nel caso in cui l'utente non conosca il nome di una moneta, ma solo il Paese in cui viene usata.

Per esempio, le espressioni "canadian currency" e "canadian money" vengono correttamente riconosciute e identificate come "dollari canadesi" ma lo stesso non avviene per "england money", tecnicamente non corretta (sarebbe corretto "uk money", che Google infatti supporta), ma il cui riconoscimento sarebbe comunque opportuno per venire incontro a chi effettua ricerche poco precise.

Per chi fosse interessato a un convertitore di valute più prestante, Frink potrebbe essere una buona soluzione in quanto tale calcolatore supporta molte più valute ed espressioni rispetto al calcolatore di Google.

Gigablast ha creato due nuovi indici, uno dedicato ai blog e l'altro riguardante contenuti su viaggi e turismo.
10 luglio '05 11:05:10
Il motore di ricerca Gigablast, dopo l'introduzione di una directory ODP avvenuta un paio di mesi fa, continua a crescere creando due nuovi indici specializzati: uno dedicato ai blog, l'altro ai viaggi e al turismo.

I due nuovi motori specializzati sono attualmente in fase beta e il numero delle pagine archiviate appare esiguo se confrontato con altri motori specializzati in blog e turismo. Per la precisione, il motore sui blog raccoglie in questo momento 12.536.232 pagine mentre quello turistico ha archiviato 5.420.148 documenti.

Le buone capacità di indicizzazione di Gigablast, tuttavia, permetteranno al motore di incrementare costantemente il numero dei documenti archiviati e gli indicatori sulle home page, che mostrano il numero di pagine presenti negli indici, vengono aggiornati in tempo reale per fornire un'idea della velocità di indicizzazione degli spider.

La ricerca sui blog, a differenza di tutte le altre, consente di ordinare i risultati in base alla loro data invece che secondo l'algoritmo di rilevanza di Gigablast, per mezzo di un controllo in cima alla pagina dei risultati.

Google rilascia l'attesa versione della propria toolbar per il browser FireFox, assieme a due utili plugin.
7 luglio '05 22:08:53
Come anticipato pochi giorni fa, l'attesa versione della toolbar di Google per FireFox è stata appena rilasciata dal motore di ricerca.

Questa versione possiede pressoché tutte le funzioni presenti nella toolbar per Internet Explorer, ad eccezione del pop-up blocker, che in FireFox è nativo. Ma le novità più interessanti vengono regalate agli utenti da due plugin sviluppati dagli ingegneri di Google durante il famoso "20%" del proprio tempo.

Il primo plugin aggiunge alla toolbar le stesse funzionalità di Google Suggest e consente dunque di ricevere suggerimenti di ricerca mentre si digitano i termini da cercare.

Il secondo plugin, "Google Send to Phone", permette invece di spedire in qualsiasi momento ad un telefonino (solo per operatori telefonici USA) un messaggio testuale contenente un testo estrapolato dalla pagina web visualizzata dal'utente.

Google ha creato un'apposita pagina dedicata ad accogliere eventuali altre estensioni per FireFox sviluppabili in futuro dal motore di ricerca.

Gmaps Pedometer è una sorta di contapassi virtuale, che misura la lunghezza di un percorso tracciato sulle mappe di Google.
7 luglio '05 11:42:25
Google Maps e la relativa API non terminano di suggerire applicazioni originali a webmaster e programmatori. Gmaps Pedometer è uno strumento online che si appoggia alle API di Google Maps per calcolare la lunghezza di un qualunque percorso tracciato dall'utente su una mappa di Google.

La pagina si apre su una cartina stradale di New York, ma i controlli di Goggle Maps consentono di spostare la visuale in un qualunque punto del globo catalogato da Google.

Una volta individuato sulla mappa il punto dal quale si vuole partire, è sufficiente cliccare sul pulsante "Start recording" e cliccare due volte sulla locazione di partenza. Gmaps Pedometer aggiungerà un segnaposto alla mappa e da quel momento ogni successivo doppio click sulla mappa creerà una linea che marca il tragitto tra i punti specificati dall'utente.

La distanza complessiva del persorso viene mostrata nel campo "Total Mileage" mentre la distanza dell'ultimo tratto appare nel campo "Last Leg" ed un altro selettore permette di scegliere tra una misurazione in miglia o in chilometri.

Un comodo pulsante "Undo last point" consente di eliminare l'ultimo segnaposto aggiunto, nel caso in cui si desideri aggiustare il tragitto e il link "Clear points and start over" azzera il contatore, per ricominciare daccapo.

Anche le città non ancora provviste di una cartina stradale possono essere misurate, posto che l'utente sia in grado di riconoscere le vie e i quartieri: è sufficiente far mostrare le foto satellitari invece delle cartine, per mezzo del pulsante in alto a destra nella mappa.

Per coloro che vogliono mostrare ad amici e conoscenti le proprie imprese podistiche, Gmaps Pedometer offre anche la possibilità, attraverso un'apposita voce, di visualizzare sulla barra degli indirizzi del browser un URL permanente che ricrea il tragitto disegnato dall'utente.

Anche Yahoo! fornisce adesso un servizio che permette agli utenti di effettuare ricerche inviando SMS dal proprio telefonino.
7 luglio '05 10:07:57
Yahoo! annuncia un nuovo servizio di Yahoo! Mobile che permette di interrogare il motore di ricerca attraverso normali messaggi SMS.

Limitato agli USA, il nuovo servizio si presenta estremamente facile da usare e si comporta in maniera simile a quelli già esistenti, proposti dalla concorrenza: è sufficiente spedire un messaggio SMS ad un numero telefonico (92466, corrispondente alle lettere Y A H O O) scrivendo una parola chiave che identifica il servizio da consultare e il testo della ricerca. L'utente riceverà in risposta un messaggio con i risultati della ricerca effettuata.

Le parole chiave (shortcuts) che danno accesso ai servizi consultabili sono elencate in questa pagina di Yahoo! Mobile e riguardano, tra le altre cose, le classiche ricerche locali, le previsioni del tempo, gli orari delle proiezioni cinematografiche e l'individuazione di hotspot WiFi.

I messaggi di risposta ricevuti da Yahoo! Mobile contengono, oltre al risultato della ricerca, anche dei link agli URL delle risorse individuate o a pagine di approfondimento, che possono essere visitate se il telefonino dell'utente è abilitato (protocollo WAP).

Yahoo! Mobile ha anche aggiunto la possibilità di visualizzare com migliore qualità sui telefonini che supportano WAP2 quelle pagine web che generalmente risultano navigabili solo attraverso un completo web browser HTML. Yahoo! provvederà a tradurre al volo le pagine web in qualcosa che i telefonini WAP2 riusciranno a visualizzare perfettamente.

JenSense pubblica il sistema per segnalare correttamente al team di AdSense possibili frodi legate a click fraudolenti.
7 luglio '05 09:40:25
Il team di AdSense ha chiesto a JenSense di pubblicare alcune istruzioni per poter segnalare correttamente a Google possibili casi di "click invalidi".

Per "click invalidi" Google intende tutti quei click generati attraverso metodi proibiti.

Il metodo corretto per segnalare tali fenomeni consiste nel visitare la pagina del sito web che presumibilmente genera click fraudolenti, cliccare sul link "Ads by Google" riportato vicino ad ogni blocco pubblicitario AdSense e compilare il modulo che appare specificando le parole "invalid clicks" nel campo riservato ai commenti.

Tali segnalazioni sono generalmente anonime ma, se l'utente lo desidera, può indicare il proprio indirizzo e-mail nell'apposito campo.

Questa tecnica di segnalazione di abusi di AdSense non è nuova, in quanto lo stesso metodo era stato consigliato da Matt Cutts alla scorsa conferenza di WebmasterWorld, riferendosi però alla segnalazione di spam.

Randfish sta invitando gli utenti di SEOChat a porre alcune domande da girare al team di sviluppatori di MSN Search.
7 luglio '05 09:23:55
Questa discussione su SEOChat, aperta da Rand Fishkin (Randfish), ha per obiettivo quello di raccogliere domande da porre al team di sviluppatori che sta dietro MSN Search.

Tutti gli utenti registrati a SEOChat possono porre domande (si spera tecniche) al team di sviluppo e, terminata la raccolta, Rand otterrà le risposte dal team MSN attraverso un suo contatto interno a MicroSoft.

Queste sessioni di domande e risposte non sono rare nei forum dedicati al posizionamento e consentono ai SEO di acquisire nuove informazioni sulle tecniche adottate dai motori e chiarimenti su procedure e novità tecnologiche.

Randfish aveva già pubblicato un'intervista al team di MSN Search sul proprio sito web.

Il servizio di Yahoo! specializzato per la ricerca di lavoro adesso estrapola informazioni dal Web attraverso gli spider.
7 luglio '05 09:13:52
Finora Yahoo! HotJobs si limitava a presentare agli utenti risultati provenienti da aziende specializzate nel collocamento e nella ricerca del personale.

Adesso, sul blog di Yahoo! Search viene annunciato che Yahoo! HotJobs ha iniziato ad includere nei risultati di ricerca anche offerte di lavoro individuate sul Web dagli spider di Yahoo!.

Questa mossa trasforma Yahoo! HotJobs da un semplice aggregatore di informazioni commerciali (i fornitori pagano per vedere le proprie offerte di lavoro pubblicate su Yahoo!) in un vero e proprio motore di ricerca basato sul crawling e specializzato in lavoro ed impieghi.

GoogleGlobe è un sito realizzato da un estimatore di Google Earth che accetta dagli utenti la segnalazione di luoghi, poi visitabili su Google Earth.
6 luglio '05 15:23:10
L'idea non è certo innovativa: essenzialmente GoogleGlobe non è altro che un sito web che invita gli utenti a segnalare dei luoghi. Chiunque può compilare un piccolo modulo, posto a sinistra della pagina principale, attraverso il quale è possibile specificare un luogo e aggiungerlo all'archivio mantenuto dal sito.

La particolarità consiste nel fatto che ad ogni luogo segnalato viene assegnato un file KMZ, il formato usato da Google Earth per fornire informazioni su un qualsiasi punto del pianeta Terra. Cliccando sui link "Visit now" che GoogleGlobe pubblica vicino ad ogni luogo segnalato è infatti possibile scaricare un file KMZ e, se Google Earth è installato sul PC dell'utente, far mostrare al software di Google il luogo relativo.

Tuttavia, nonostante l'utilità del sito e il proposito di creare una comunità di utenti e luoghi da visitare, forse la caratteristica di GoogleGobe che più di ogni altra risalta all'occhio è la sua completa aderenza all'impaginazione e grafica tipici di un servizio offerto da Google: stessi elementi, stessa grafica, stessa impaginazione, stessi colori.

Questa somiglianza pressoché perfetta non mancherà di indurre gli utenti a credere che GoogleGlobe sia un servizio offerto da Google, mentre in realtà è semplicemente il frutto di un'idea di un utente di Google Earth. Chissà cosa ne penseranno i legali del motore di ricerca...

David Naylor, uno dei SEO più conosciuti nonché famoso per le tecniche di spamming adottate, viene intervistato da Aaron Wall.
6 luglio '05 09:36:51
Aaron Wall, di Search Marketing Info, pubblica un'interessante intervista fatta a David Naylor un conosciuto SEO che in più di un'occasione non ha avuto remore ad affermare con chiarezza di essere uno spammer.

Le domande poste a Naylor spaziano dagli sviluppi delle tecniche di posizionamento, all'importanza di effettuare test, alle capacità dei motori di ricerca e all'opportunità di adottare tecniche di spamming o meno.

Proprio su questo ultimo argomento, Naylor è estremamente chiaro: le tecniche di posizionamento più aggressive sono indispensabili solo nei settori più competitivi, ad esempio quello farmaceutico, quello per adulti e quello dei casinò online. La stragrande maggioranza degli altri settori non solo non richiede l'adozione di tecniche di spam ma Naylor spiega anche che il più delle volte è sufficiente una semplice ottimizzazione interna dei contenuti del sito, una buona struttura di link interna e (aggiungo io) una decente promozione online.

MozBot è un nuovo motore di ricerca per il mercato francese, che usa i risultati di Google aggiungendovi nuove caratteristiche.
6 luglio '05 09:16:37
Il nuovo motore di ricerca MozBot, dedicato al mercato francese, attinge i propri risultati di ricerca da Google e introduce alcune caratteristiche utili agli utenti.

Effettuando una ricerca di MozBot, infatti, si nota subito che in cima alla pagina dei risultati risaltano dei suggerimenti di ricerca, che contengono sinonimi dei termini cercati o frasi alternative. Cliccando su ciascuno di questi suggerimenti, viene effettuata la ricerca corrispondente.

E' anche presente una breve definizione delle parole inserire dall'utente, con un link ad un dizionario di approfondimento, ed un menu con una lista cliccabile delle ultimi venti ricerche effettuate, per poter cercare nuovamente senza dover inserire i termini nel campo di ricerca.

Ogni risultato di ricerca di MozBot comprende dei link per ottenere informazioni sulla pagina individuata, per inserirla in una lista di "pagine preferite", per escluderla dalle ricerche successive, per far visualizzare un elenco di pagine simili, per vederne la cache di Google o quella di Archive.org e infine per inviare una e-mail ad un amico contenente URL e descrizione della pagina trovata.

Viene pubblicata anche una pagina con la comparazione delle caratteristiche di Google con quelle di MozBot.

MozBot si allargherà al mercato inglese e americano attivando un'apposita versione del motore di ricerca, prevista per settembre prossimo.

SearchViews intervista Mark Fletcher, CEO di Bloglines, ponendogli domande sugli sviluppi futuri e sul prossimo motore di ricerca per i blog.
6 luglio '05 08:55:39
SearchViews intervista Mark Fletcher, CEO del popolare servizio Bloglines.

Oltre ai futuri sviluppi della tecnologia che Bloglines adotta, SearchViews ha posto a Fletcher alcune domande circa l'acquisizione da parte di Ask Jeeves e l'introduzione di consistenti miglioramenti nell'attuale motore di ricerca per i blog, che si prevede possa aumentare la propria capacità di crawling e quella di restituire risultati attinenti alle ricerche effettuate.

Fletcher ha più di una volta evidenziato come l'acquisizione da parte di Ask ha permesso e permetterà in futuro a Bloglines di avere accesso a risorse tecnologiche indispensabili per incrementare la qualità dei servizi offerti agli utenti.

Uno strumento per analizzare il testo dei backlink. SearchEngineJournal crackato. Google Maps sui telefonini.
5 luglio '05 18:25:18
Notizie di questi giorni:


  • SEO Scoop segnala uno strumento online per l'analisi del testo dei backlink di un sito.

  • topseo.com pubblica la lista delle trenta più importanti aziende di posizionamento per luglio 2005, stabilita secondo questi criteri. Per l'Italia c'è "solo" Ad Maiora.

  • Rustibrick riprende un intervento di DaveN sul forum di SearchEngineWatch, nel quale si sostiene che Google abbia diminuito il peso assegnato ai link provenienti dalle directory.

  • Le pagine di SearchengineJournal sono state vittima di un defacement e, nel momento in cui scrivo, mostrano solo un messaggio del gruppo di cracker che ha causato l'inconveniente.

  • Bloogz Weblog segnala che l'uso delle API di Google Maps si sta diffondendo anche in Italia e porta l'esempio di Milanotonight, che mostra sulle mappe di Google l'ubicazione di locali e luoghi di ritrovo.

  • Mobile GMaps è un software gratuito sviluppato in Java in grado di mostrare sui telefonini predisposti le mappe di Google.


Girano voci che Google possa essere interessato all'acquisto del motore cinese Baidu, la cui quotazione al Nasdaq è prevista a breve.
5 luglio '05 09:15:30
Un articolo su The Deal.com riporta voci che sostengono che Google possa essere interessato ad acquisire il motore di ricerca cinese Baidu, leader del settore delle ricerche in cina.

La quotazione nella borsa americana (indice Nasdaq) di Baidu è prevista entro l'estate 2005 e da questa operazione si prevede che il motore cinese possa acquisire anche duecento milioni di dollari, facendo aumentare il valore dell'azienda fino ad un miliardo di dollari.

Nonostante la certa acquisizione di nuovo denaro attraverso la prossima IPO, Baidu potrebbe comunque capitolare di fronte ad un'offerta di acquisto molto consistente da parte di una grossa azienda e in particolare da Google, che intrattiene già rapporti commerciali col motore asiatico e che possiede inoltre un 4% della società cinese.

Il CEO di Google, Eric Schmidt, ha visitato la scorsa settimana i responsabili di Baidu a Beijing. Non si conoscono le ragioni della visita e non è possibile sapere se effettivamente questo incontro possa costituire un elemento in favore di una possibile acquisizione di Baidu da parte di Google.

Certo è che un acquisto del motore cinese, da operare dopo l'IPO, consentirebbe a Baidu di acquisire sia denaro dalla quotazione sia denaro da Google, e porrebbe i due motori di ricerca in cima alla classifica dei motori di ricerca cinesi, con una fetta del 67% del mercato delle ricerche in Cina.

In seguito ad alcuni problemi di copyright, Google è costretto in Germania a cambiare il nome e dominio del proprio servizio di posta.
5 luglio '05 08:21:26
Giersch Ventures, proprietaria del marchio G-Mail in Germania, ha dato battaglia legale a Google affinché il motore di ricerca rinunciasse ad usare il marchio GMail nonché il dominio gmail.com per gli indirizzi postali del servizio. Giersch ha vinto tale battaglia.

Per questa ragione, oltre alla variazione già effettuata dell'URL del servizio di posta di Google, che da http://gmail.google.com/ cambia in http://mail.google.com/, d'ora in poi gli utenti tedeschi non potranno più ottenere un indirizzo di posta @gmail.com e dovranno accontentarsi del "ripiego" @googlemail.com.

Gli utenti tedeschi che hanno già ottenuto un indirizzo @gmail.com non saranno costretti a cambiarlo.

La questione legale tra Google e i detentori del marchio G-Mail in Germania si è protratta per diverso tempo ed una prima modifica operata da Google era stata l'aggiunta di un "by Google" al logo di GMail che appare in alto a sinistra di ogni pagina del servizio.

Secondo una ricerca, il 40% delle più importanti aziende del Regno Unito è vittima di opinioni negative nei risultati di ricerca di Google.
5 luglio '05 08:02:26
Si tratta di un fenomeno non nuovo, ma che cresce sempre più ed è destinato a creare più di un grattacapo alle aziende: il posizionamento sui motori di ricerca di pagine che parlano male di un concorrente.

Lo rivela Market Sentinel con una ricerca condotta sulle 50 più importanti aziende del Regno Unito. Effettuando una ricerca del loro nome su Google UK, si nota che nel 40% dei casi la top ten dei risultati presenta link a pagine con commenti negativi, disinformazione e persino insulti.

Parte di queste pagine possono essere il frutto di genuine opinioni negative da parte di alcuni utenti nei confronti di un'azienda ma, come ipotizza SEOBook in base alla proprio esperienza, anche in questi casi non è da escludere che il risultato apparentemente spontaneo sia in realtà un'operazione orchestrata da alcuni operatori del settore SEO al solo scopo di raccogliere pareri negativi tra gli utenti su una moltitudine di aziende.

In questo contesto, il ruolo dei SEO sarebbe quello di posizionare al meglio le pagine contenenti i commenti negativi in modo che arrivino tra i primi dieci risultati del motore di ricerca, a prescindere dal fatto che si tratti di pagine con contenuti appositamente creati oppure pagine di una reale community di utenti che forniscono opinioni.

Tra i principali marchi vittime della visibilità su Google (naturale o frutto di posizionamento) dei propri detrattori c'è la Coca-Cola, come mostra questa ricerca su Google UK.

Ujiko è un nuovo motore di ricerca che propone un'interfaccia utente in tecnologia Flash, che cambia con l'esperienza dell'utente.
4 luglio '05 18:26:47
Gli stessi creatori di Kartoo hanno realizzato Ujiko, un nuovo motore di ricerca che utilizza i risultati di Yahoo! presentandoli all'utente attraverso un'interfaccia grafica particolarmente colorata, in tecnologia Flash.

I risultati di una ricerca su Ujiko

Ujiko si differenzia dagli altri motori per tre particolarità.

Innanzitutto, una ricerca dà origine ad una sorta di clustering, ovvero al raggruppamento dei risultati in categorie. Tali gruppi appaiono al centro dell'interfaccia, sotto forma di una lista di termini ma anche attraverso alcuni rettangoli colorati. Cliccando su uno di essi, il motore effettuerà una nuova ricerca, aggiungendo ai termini digitati dall'utente quelli relativi alla categoria cliccata. Le pagine risultato di una ricerca possono o meno appartenere ad una o più categorie.

La seconda caratteristica di Ujiko consiste nella possibilità di personalizzare le ricerche attribuendo a ciascuna pagina una valenza posiztiva o negativa. Una icona a fianco di ogni risultato fa apparire infatti due ulteriori pulsanti, uno a forma di cuore l'altro a forma di cestino. Cliccando sul primo, il motore farà salire la pagina relativa nelle ricerche successive mentre cliccare sul cestino farà scomparire la pagina dalle successive ricerche.

Infine, Ujiko introduce il concetto di esperienza dell'utente: ogni pagina visitata attraverso il motore di ricerca farà aumentare i "punti esperienza" dell'utente e accumulando punti si può salire di livello. I livelli superiori consentono all'utente di accedere a caratteristiche avanzate di Ujiko, pulsanti con nuove funzioni e persino la possibilità di personalizzare l'interfaccia con delle skin.

Al decimo livello, Ujiko preleverà i propri risultati di ricerca dal meta-motore Kartoo invece che da Yahoo!, ampliando la grandezza dell'archivio su cui l'utente può effettuare le ricerche.

Google estende al motore di ricerca delle immagini il servizio Search History, per il tracciamento delle ricerche effettuate.
4 luglio '05 09:39:16
Agli utenti che possiedono un account di Google e che hanno effettuato il login, Google Images mostra adesso una scritta in cima ai risultati di una ricerca: "New! Search History now includes Google Image Search.".

Accedendo infatti alla pagina di gestione di Search History, si nota che Google tiene adesso conto delle ricerche effettuate dall'utente su Google Images, riportando per ogni ricerca una miniatura delle immagini sulle quali l'utente ha cliccato assieme al nome del file grafico, il suo URL e l'ora in cui il click è avvenuto.

La scritta "New! Search History now includes Google Image Search." scompare dalla cima dei risultati di Google Images non appena l'utente accede alla pagina di controllo di Google Search History e prende atto del fatto che il servizio di tracciamento delle ricerche effettuate ha archiviato anche le ricerche delle immagini.

La funzione Pause/Resume presente in cima alla pagina disabilita adesso sia la memorizzazione delle ricerche testuali sia quella delle ricerche di immagini. Pare non esista attualmente un modo per stabilire la pausa di una sola delle due categorie di ricerche.

Un ingegnere di Google anticipa il vicino rilascio della versione ufficiale della toolbar di Google per il browser FireFox.
4 luglio '05 04:46:36
Il rilascio della toolbar di Google per il browser FireFox è previsto per giorno 7 luglio 2005.

Questo è quanto anticipa l'ingegnere di Google Fritz Schneider intervenendo nella mailing list di Googlebar, la toolbar sviluppata dalla comunità Mozilla che per molto tempo ha coperto la mancanza di una toolbar ufficiale di Google per FireFox.

Secondo quanto affermato da Schneider, la toolbar è dedicata a FireFox 1.0 o superiore, funzionerà su Win2k/XP, MacOS X 10.2 e Linux 8.0 o superiore e possiede quasi le stesse caratteristiche dell'ultima versione per IE. Una delle caratteristiche mancanti sarà ad esempio il popup blocker, in quanto FireFox ne possiede uno integrato.

Per ringraziare la comunità che ha sviluppato la Googlebar, Google manterrà sulla pagina di download della propria toolbar il link che attualmente punta alla pagina della barra open source, per consentire agli utenti di scegliere tra la toolbar ufficiale e quella sviluppata dalla comunità open source.

Il rilascio della toolbar per FireFox è previsto per il 7 luglio, e il relativo comunicato stampa dovrebbe essere rilasciato alle ore 21 (ora locale) del giorno precedente.

Mauro Lupi avvisa che il progetto per ospitare un SES in Italia, previsto per il 2005, è stato invece posticipato al 2006.
3 luglio '05 10:32:02
Mauro Lupi annuncia sul proprio blog che il congresso Search Engine Strategies in fase di organizzazione per l'Italia non si terrà, come inizialmente auspicato, nel 2005 bensì nel 2006.

Grazie a questo posticipo, afferma Mauro, si otterrà un evento la cui collocazione apparirà più stabile nel calendario delle manifestazioni SES e il mercato italiano sarà inoltre più maturo.

Dalle parole di Mauro traspare anche un certo rammarico per la difficoltà di far comprendere agli americani il reale grado di fattibilità di un simile evento in Italia.

Comprendo bene la natura di questo rammarico perché, per esperienza, posso affermare senza ombra di dubbio che la strada organizzativa che Mauro non può non percorrere proviene "dall'alto e dall'esterno" e risulta in questo caso la più complessa da seguire. Una grande e collaudata capacità organizzativa, per giunta straniera, può avere remore e difficoltà nel tentare di adattarsi ad un mercato, quello italiano, ben diverso da quello straniero.

Al contrario, una strada organizativa "dal basso e dall'interno" sarebbe maggiormente compatibile con il target che una conferenza SEO in Italia potrebbe proporsi nonché più facilmente percorribile.

Non è un caso che i pochi "incontri SEO" finora tenuti in Italia (o all'estero ma organizzati per/da posizionatori italiani) siano nati grazie all'impegno diretto di SEO e webmaster. Si tratta di eventi piccoli ma reali e proprio per questo ritengo che un'eccellente strada per dotare l'Italia di una grande manifestazione SEO (oltre al SES) sarebbe quella dell'evoluzione e dell'ampliamento di un "movimento SEO" che già esiste.

Google Video indicizza film come Matrix Revolutions, Scarface e diverse altre produzioni video cinematografiche e televisive coperte da copyright.
3 luglio '05 09:48:10
Google Video, il servizio per la ricerca di filmati recentemente lanciato da Google, si è imbattuto in quello che alcuni hanno battezzato come "la peggiore violazione di copyright di tutti i tempi".

Per diverso tempo, infatti, attraverso il motore di ricerca di Google è stato possibile trovare e riprodurre liberamente film del calibro di Matrix Reloaded, Matrix Revolutions, Scarface e serie televisive come Stargate Atlantis e Family Guy.

Il blog Inside Google pubblica una lista dei video coperti da copyright messi a disposizione da Google, prima che il motore di ricerca li eliminasse dall'archivio in seguito alla scoperta del problema.

I video spediti dagli utenti a Google vengono controllati in modo da eliminare le violazioni di copyright più palesi ma, per ammissione dello stesso motore di ricerca, tale controllo non è infallibile.

AOL apre il proprio motore di ricerca per i filmati, attingendo i contenuti sia da fornitori esclusivi sia dal Web.
3 luglio '05 09:19:06
America Online lancia un motore di ricerca dedicato ai filmati, i cui contenuti provengono da fornitori selezionati (tra i quali CNN, Reuters, AtomFilms) e anche dal Web, attraverso il servizio di indicizzazione SingingFish, acquistato da AOL nel 2003.

Questo articolo di News.com riassume bene le caratteristiche del nuovo motore. I risultati di ricerca vengono divisi in due categorie: quelli forniti ad AOL dai suoi partner ed etichettati con la dicitura "Featured Videos" e quelli trovati sul Web da SingingFish, etichettati "Video Results from the Web".

Ogni video trovato può essere visualizzato semplicemente cliccando sulla piccola anteprima o sul suo titolo, sebbene AOL informa che il proprio player di video non è attualmente compatibile con il browser FireFox nelle versioni 1.0.1 o superiore (ma compatibile con la versione 1.0).

I risultati di ricerca possono essere ordinati per rilevanza (l'impostazione standard) oppure per data di rilascio, durata del filmato o qualità visiva.

AOL specifica anche che i termini usati dall'utente vengono cercati non solo nelle trascrizioni del testo dei filmati, per quei produttori che le forniscono, ma anche nei testi estrapolati dal video attraverso un apposito algoritmo di conversione dal parlato al testo, sviluppato da SingingFish.

Google ha stretto accordi con alcuni siti web per l'indicizzazione di contenuti accessibili solo dietro iscrizione degli utenti.
3 luglio '05 07:57:47
Similarmente a quanto effettuato da Yahoo! alcune settimane fa e in un certo senso estendendo le tecniche già adottate in Google Scholar per indicizzare i contenuti riservati di università ed altre istituzioni, anche Google sta testando un sistema che consentirà agli utenti di effettuare ricerche su documenti disponibili solo dietro iscrizione.

Questo è quanto si afferma in un articolo di BetaNews che, acquisendo informazioni da una fonte vicina al testing del nuovo servizio, anticipa alcuni particolari del funzionamento del nuovo sistema.

Google pare aver stretto accordi con diversi siti web per l'indicizzazione di pagine riservate solo agli utenti iscritti a quei siti. I risultati di ricerca relativi a questi contenuti riservati verranno chiaramente identificati tra le ricerche e la loro posizione nella pagina varierà a seconda di come la fonte deciderà di operare.

Quelle fonti che decideranno di mantenere i propri contenuti riservati anche agli utenti provenienti da Google, infatti, vedranno pubblicati i riferimenti alle proprie pagine in una sezione sottostante le pubblicità AdWords. Al contrario, quelle fonti che accetteranno di mostrare liberamente i contenuti agli utenti provenienti da una ricerca di Google vedranno pubblicati i link ai propri documenti tra i normali risultati di ricerca.

In poche parole Google inserirà tra i classici risultati di ricerca solo link a pagine liberamente accessibili agli utenti.

Gary Price su SEW ipotizza che i contenuti riservati accessibili solo dietro un'iscrizione a pagamento potrebbero rientrare in quel tipo di materiale acquistabile attraverso l'uso del futuro sistema di pagamento di Google.

Il newsblog di Motoricerca.info possiede caratteristiche che altri servizi analoghi non propongono. Ecco le istruzioni per usarle al meglio.
1 luglio '05 09:15:44
"Un po' news e un po' blog", questo potrebbe essere il motto del newsblog di Motoricerca.info.

Il servizio è nato per offrire notizie sui motori di ricerca, il search engine marketing e l'information retrieval, la branca della tecnologia sulla quale i motori di ricerca sono basati.

Ma come per ogni prodotto di Motoricerca.info, si è cercato di offrire caratteristiche originali, non trovabili altrove. Questa è una piccola guida al loro utilizzo, che verrà aggiornata via via che altre novità verranno aggiunte al newsblog.

La notizia continua. Leggi il seguito...

SEOmoz.org intervista il E. Garcia, lo studioso di IR che da diverso tempo partecipa ai forum SEO per diffondere le proprie conoscenze.
1 luglio '05 08:33:40
Il Dottor E. Garcia è un esperto di information retrieval, la scienza su cui ogni motore di ricerca è basato, autore di un eccellente sito web sull'argomento e appassionato frequentatore di forum sul posizionamento, nei quali tenta di diffondere le proprie conoscenze tra webmaster e SEO.

SEOmoz.org (Randfish) adesso intervista il Dott. Garcia, ponendogli domande di IR e del rapporto che tale scienza ha con i posizionatori e il search engine marketing.

L'intervista è lunga e copre moltissimi argomenti, mantenendosi volutamente generica per affrontare una vasta gamma di temi.

Tra tutte le domande poste a Garcia mi permetto di citare la seguente con relativa risposta, riguardo le modalità con cui i motori di ricerca calcoleranno la posizione delle pagine nel futuro:

Rand: What major trends do you see in the ways that search engines are ranking pages?
Dr. Garcia: Search engine patents based on users’ interactions, co-occurrence semantics and spatio-temporal behaviors on the Web are things worth to watch.

Le interazioni degli utenti e i loro comportamenti, a cui Garcia accenna, verranno discussi anche in una interessantissima intervista di Motoricerca.info ad un esperto di Information Retrieval, di prossima pubblicazione.

A9, il motore di ricerca di Amazon, lancia il proprio servizio di mappe, con caratteristiche originali e degne di nota.
1 luglio '05 08:17:15
Il blog di Greg Linden riporta l'apertura di A9 Maps, il servizio di mappe di A9, il motore di ricerca di Amazon.

Anche A9 Maps è stato programmato sfruttando le più recenti tecniche AJAX (Javascript e XML per risposte asincrone del software) e per quanto non offra la stessa facilità di navigazione attraverso lo scorrimento ormai familiare di Google Maps, introduce indubbiamente un paio di caratteristiche davvero interessanti.

Quando si effettua una ricerca su A9 Maps, in cima al riquadro contenente la mappa c'è un'opzione "Mark Streets With Block View" che visualizza sulla mappa quelle strade che possiedono le Block View Images, ovvero delle foto che ritraggono la strada da ciascuno dei due lati, e che appaiono sulla sezione destra della pagina di A9 Maps.

Queste "immagini di quartiere" forniscono un'esperienza di navigazione estremamente accattivante e consentono di prendere maggiore familiarità con l'ambiente circostante ad una via semplicemente osservando gli edifici, i negozi e le strade vicine.

Persino osservare la gente per strada è una di quelle caratteristiche di A9 Maps che rende la visualizzazione delle mappe meno fredda rispetto ad altri servizi analoghi e che permette di avvicinare l'utente al reale ambiente che incontrerà una volta giunto nella locazione di sua scelta.

Yahoo! Maps mette a disposizione dei programmatori una API per lo sviluppo di software basati sul servizio.
1 luglio '05 07:52:49
Propio il giorno successivo alla disponibilità delle API di Google Maps anche Yahoo! annuncia sul proprio blog l'uscita di una API di Yahoo! Maps basata su XML.

La API permetterà agli utenti di sviluppare software in grado di posizionare su una mappa di Yahoo! qualunque elemento o informazioni. Le API di Yahoo! consentono che le locazioni in cui gli elementi devono essere mostrate possano essere comunicate all'API non solo in forma di latitudine e longitudine ma anche attraverso i semplici indirizzi civici.

Il formato XML utilizzato dalla API è chiamato geoRSS, basato su RSS 2.0 e ampliato con appositi tag per specificare locazioni geografiche.

Google rende disponibile una API per Google Maps, facilitando ai programmatori la creazione di software basati sul servizio di mappe.
1 luglio '05 07:37:54
Una API (Application Programming Interface) per Google Maps è stata annunciata da Google e messa a disposizione di tutti quei programmatori che volessero costruire software e servizi web sulle mappe di Google.

Una API è un insieme di funzioni che facilita l'utilizzo di un servizio o un software (in questo caso Google Maps) da parte di altre applicazioni.

La API di Google Maps consentirà a programmatori e webmaster di realizzare attraverso il linguaggio Javascript nuovi servizi basati sulle mappe di Google, inserendo nelle stesse dei marcatori o visualizzando i familiari "fumetti" che Google Maps è solito mostrare agli utenti per fornire informazioni su un elemento della mappa.

La realizzazione di queste API era un passo praticamente scontato per il motore di Mountain View, in quanto negli scorsi mesi è proliferata l'apparizione di servizi web realizzati effettuando hack di Google Maps. La API ufficiale fornita da Google permetterà adesso di sfruttare Google Maps senza dover smanettare troppo.

Alcuni dei servizi che sfruttano le visualizzazioni delle mappe di Google sono HousingMaps, che mostra con tanto di fotografie gli appartamenti in affitto o in vendita sul territorio americano, Chicagocrime.org, che visualizza sulla mappa i crimini recenti avvenuti a Chicago e Iraq War Casualties Map, che mostra sul territorio americano la provenienza dei soldati morti nella guerra in Iraq.

Qualcuno ha deciso anche di abbozzare un folle videogioco.

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