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Newsblog (luglio 2005)
31 luglio '05 02:42:57
Tra gli obiettivi che questo servizio di notizie si pone c'è quello di riuscire a fornire le news usando un'impaginazione semplice ed immediata. Quello che desidero è che al visitatore venga proposta una lista di notizie, che copra l'intera pagina.
E' stata dunque una precisa scelta quella di non avvicinarsi alle tipiche caratteristiche di navigazione dei blog, che solitamente pubblicano link a risorse che rubano spazio all'unico contenuto per il quale gli utenti tornano a visitare il servizio: le notizie. D'altro canto, è giusto che il newsblog introduca nel corso del tempo altri strumenti utili alla navigazione degli utenti. Bisogna allora trovare un compromesso tra presentazione dei contenuti, che meritano il massimo spazio, e la creazione di nuovi elementi. Penso di aver trovato un buon compromesso, e vi invito a darmi il vostro parere su quanto ho fatto: sulle pagine con un elenco di notizie, cliccando su una qualsiasi icona di categoria, quelle a fianco dei titoli, apparirà un menù dal quale scegliere quale categoria di notizie far visualizzare.
Queste che seguono sono le considerazioni che mi hanno portato ad effettuare questa scelta...
30 luglio '05 09:31:30
Google ha posto l'accento sull'unicità e originalità dei contenuti dei siti web, cercando di eliminare dai risultati di ricerca quei siti composti principalmente di contenuti copiati da altri siti.
Leggete con attenzione quel "principalmente", perché è la chiave di lettura di questa novità. La notizia è stata confermata da GoogleGuy su questa discussione di WebmasterWorld: a seguito di diverse richieste fatte dai webmaster e SEO agli ingegneri di Google durante la scorsa conferenza di WebmasterWorld, Google ha deciso di porre maggiore attenzione al problema dei siti-fotocopia, ovvero quelli composto prevalentemente di contenuti non unici, non originali. Il chiaro obiettivo di Google è quello di evitare che l'utente trovi nelle ricerche un numero eccessivo di siti costruiti con metodi automatici copiando contenuti altrui, magari nati prevalentemente per guadagnare attraverso le pubblicità senza fornire contenuti originali agli utenti. Questa conferma chiarisce alcuni dei fenomeni di penalizzazione delle posizioni riscontrati da diversi webmaster negli ultimi giorni ma, come avviene per ogni cambiamento nell'algoritmo, pare che diversi siti con contenuti originali siano stati penalizzati solo perché parte dei contenuti proveniva da fonti esterne, tipicamente articoli liberamente pubblicabili o directory DMOZ. Il fatto che alcuni siti web possano incontrare problemi su Google per aver pubblicato una directory DMOZ appare un po' ironico, in quanto diversi SEO e webmaster hanno sostenuto per anni che l'arricchimento dei contenuti di un sito attraverso la pubblicazione di una copia della directory di ODP poteva essere un buon metodo per acquisire "corposità" agli occhi dei motori di ricerca e magari ottenere un link da ODP dalle varie categorie "Siti che utilizzano ODP". A tutti coloro che ritengono di aver subito una penalizzazione nonostante il proprio sito non presenti contenuti copiati, è consigliato contattare Google ed effettuare una richiesta di reinclusione, come spiegato qua.
30 luglio '05 09:03:54
A9 ha rilasciato una nuova versione della propria toolbar che, tra le altre cose, mostra un menu chiamato "Site Info", attraverso il quale è possibile, per l'utente, acquisire informazioni aggiuntive sul sito web visualizzato dal browser.
L'aspetto più interessante è che le informazioni visualizzate dalla voce "Site Info" della toolbar vengono fornite dai webmaster dei siti, attraverso l'utilizzo di un file XML in formato SiteInfo, uno standard aperto appositamente creato da A9 per questo obiettivo. Un file XML SiteInfo va nominato siteinfo.xml, copiato dal webmaster nella directory root del proprio dominio e può contenere una lista di link alle pagine/risorse del sito che il webmaster giudica più importanti per l'utente. Quando l'utente visiterà il sito con la toolbar di A9, essa preleverà il file XML e le risorse elencate al suo interno verranno mostrate all'utente attraverso l'apposito menu "Site Info". A9 si augura che altri motori di ricerca ed altre toolbar inizino a supportare questo nuovo formato, le cui specifiche sono pubbliche e aperte a tutti. Il file XML può essere strutturato internamente in maniera gerarchica, ovvero può contenere dei menu nidificati, per meglio categorizzare le risorse del sito che il webmaster intende segnalare all'utente. Tra le caratteristiche più interessanti, A9 segnala la possibilità di integrare le parole contenute del campo di ricerca della toolbar in uno degli URL che il file SiteInfo richiama. Tale proprietà permette, ad esempio, di far mostrare all'utente una voce che recita "Cerca 'posizionamento google' in Motoricerca.info", dove "posizionamento google" sono dei termini utilizzati dall'utente in una precedente ricerca con la toolbar. Lo standard SiteInfo si presenta interessante, ma è probabile che la sua fortuna o sfortuna dipenda massicciamente dalla quantità di altri motori di ricerca e toolbar che decideranno di adottarlo.
30 luglio '05 08:23:51
MyJeeves, il servizio di Ask Jeeves per la realizzazione di pagine personalizzabili, raggiunge la versione 1.2 e presenta alcune caratteristiche spiegate nell'intervento sul blog del motore di ricerca che annuncia la nuova versione del servizio.
Pare che gli ingegneri di Ask abbiano trovato più di un problema a decidere come presentare il concetto di tagging agli utenti di MyJeeves senza confonderli troppo. In particolare, la confusione rischiava di nascere a seguito dell'inevitabile confronto che gli utilizzatori avrebbero fatto tra lo strumento (e concetto) già esistente e collaudato delle cartelle (folder) e quello nuovo dei tag. Dopo alcuni esperimenti dai risultati poco felici, gli ingegneri di Ask Jeeves hanno deciso di presentare i tag come delle "cartelle virtuali". Questa scelta dovrebbe facilitare il transito degli utenti dalla categorizzazione attraverso le cartelle, che si presenta poco dinamica, a quella attraverso i tag, che consentono di sfruttare meglio la capacità degli utenti di attribuire parole chiave ai propri interventi. Presentare i tag come "cartelle virtuali" è solo il primo passo di MyJeeves verso l'adozione completa del concetto di tag, che presumibilmente verrà introdotto in via definitiva in una prossima versione del servizio. L'annuncio di MyJeeves 1.2 spiega anche che adesso gli utenti possono archiviare foto personali, a differenza di prima quando era possibile solo archiviare e categorizzare foto esistenti sul Web.
30 luglio '05 08:04:28
Questo articolo su Wired contiene un lungo estratto del libro "The Search", scritto da John Battelle e la cui pubblicazione avverrà tra poco.
Il sottotitolo del libro recita: "Come Google ed i suoi rivali hanno riscritto le regole degli affari e trasformato la nostra cultura" e dall'estratto pubblicato pare proprio che il libro riesca a mantenere i propositi prefissati: Battelle spiega, passo passo, come dalle idee di due ragazzi (Brin e Page, che all'inizio nemmeno si sopportavano tanto) siano nate quelle esigenze e quegli sproni che li portarono a ideare il sistema del PageRank e a realizzare Backrub, il predecessore di Google. Dall'estratto si apprende, tra le altre cose, che Page non era interessato principalmente alla realizzazione di un motore di ricerca migliore bensì solo agli aspetti matematici del Web, come la sua rappresentazione per mezzo di un grafo, dove le pagine sono i nodi e i link delle connessioni tra i nodi, e l'analisi del grafo per l'estrazione di informazioni. La formulazione del PageRank seguì a breve, non senza profondi studi volti ad individuare quelle caratteristiche del grafo che avrebbero potuto fornire un'indicazione sul grado di "importanza" di una pagina web, un parametro di estrema importanza per un motore di ricerca, il cui compito è quello di ordinare i documenti anche secondo criteri di popolarità e autorevolezza di una risorsa, due concetti che il PageRank riesce a riassumere in un solo valore. La lettura dell'estratto di "The Search" è altamente consigliata: è interessante e svela diversi particolari finora inediti sulla nascita di Google.
30 luglio '05 07:38:48
Technorati ha realizzato Technorati Mobile, un nuovo motore di ricerca di blog progettato per palmari, cellulari e altri dispositivi portatili con accesso ad Internet. L'annuncio, è stato pubblicato da Niall Kennedy sul blog della società.
Technorati Mobile si presenta visivamente come una versione ristretta e verticale del motore per il Web, per venire incontro alle dimensioni ridotte degli schermi dei dispositivi portatili. In cima alla pagina è presente il campo di ricerca e sotto, in ordine, gli stessi contenuti presenti sulla home page del servizio: le ricerche più popolari e quelle relative alle notizie, ai libri e ai film. A differenza della versione Web, Technorati Mobile non possiede l'utile caratteristica per la selezione della lingua dei risultati, da poco introdotta dal motore di ricerca e tuttora in versione beta.
30 luglio '05 07:25:13
L'utente msgraph del forum di Search Engine Watch segnala una nuova richiesta di brevetto avanzata da Google, che riguarda l'inserimento di inserzioni pubblicitarie contestuali nei file RSS o in altri tipi di feed e il tracciamento dei click degli utenti.
La pubblicità contestuale (AdSense) nei feed RSS è qualcosa che Google ha implementato già da tempo e da un certo punto di vista era anche normale aspettarsi dal motore di ricerca una mossa volta a brevettare questa pratica, tuttavia da più parti alcuni utenti manifestano diversi dubbi circa l'accettabilità del brevetto stesso. Il problema risiede nel fatto che, dai contenuti e dall'impostazione del brevetto, sembrerebbe che che Google abbia volutamente generalizzato al massimo l'oggetto del documento in modo da coprire il più ampio ventaglio possibile di situazioni. Sebbene tale pratica è abbastanza consueta tra i soggetti che fanno richiesta di brevetto, in questo caso sembra che l'alto grado di generalizzazione delle tecniche esposte possa coprire l'idea stessa della pubblicità contestuale nei feed. Un obiettivo che, voluto o meno, potrebbe determinare il rifiuto del brevetto stesso.
29 luglio '05 09:28:55
Con il diffondersi dei dispositivi portatili, si sta creando un sempre più grande settore delle ricerche al quale i posizionatori dovranno adeguarsi.
Questo articolo di ClickZ News fornisce un paio di interessanti informazioni sugli utenti che effettuano ricerche dai dispositivi mobili, estrapolate da una ricerca della società di marketing Oneupweb. Relativamente ai dispositivi portatili, esistono due tipi di utenti: coloro che necessitano velocemente informazioni per acquistare qualcosa e coloro che "passano il tempo". Gli utenti appartenenti alla prima categoria hanno esigenze ben superiori a quelli della seconda, perché generalmente si stanno muovendo e, visto un prodotto in un negozio, vogliono ottenere velocemente informazioni sulle sue caratteristiche e comparare i prezzi di altri negozi, online o meno. Questi utenti, dunque, accedono dai propri dispositivi portatili a motori di shopping o per la ricerca locale, e cercano un'informazione che determinerà da lì a poco un acquisto o meno. Anche il search engine marketing dovrà adeguarsi a questa tipologia di utenti. La fretta con cui costoro effettuano le ricerche e la necessità di individuare subito l'informazione cercata dovrà spingere i SEO a rivedere in parte le tecniche di posizionamento finora utilizzate per il Web. Un esempio fatto dall'articolo consiste nella creazione di pagine web progettate espressamente per essere visualizzate sui piccoli schermi dei dispositivi portatili, contenenti titoli molto corti e keyword in posizioni prominenti, studiate appositamente per le ricerche provenienti dai dispositivi mobili, in quanto gli utenti di tali apparecchi in media cercano meno termini e parole più corte rispetto alle ricerche effettuate da PC desktop.
29 luglio '05 08:52:17
Diverse recensioni di Virtual Earth, il recente servizio di MSN per la ricerca di risorse locali e la visualizzazione di mappe, hanno evidenziato come lo strumento di Microsoft proponesse spesso delle fotografie piuttosto datate. A causa di questa obsolescenza, ha fatto scalpore l'assenza degli edifici di Apple a Cupertino e la presenza delle Twin Towers.
Ma anche Google Maps, in alcuni casi, presenta foto più datate rispetto a quelle utilizzate da Virtual Earth, e a volte foto identiche, in quanto provenienti dallo stesso fornitore. Per consentire all'utente di comparare facilmente le versioni di Google ed MSN dello stesso luogo, Ryan Jonasson ha prodotto questo strumento che per semplicità ed immediatezza risulterà utile a più di un utente. Una visuale di Virtual Earth viene infatti affiancata dalla corrispondente visuale di Google Maps. Trascinando una delle mappe per spostarsi di locazione o agendo sui controlli per l'ingrandimento, lo strumento aggiorna anche l'altra mappa. E' anche possibile effettuare la ricerca di un indirizzo attraverso l'apposito campo di ricerca, nel quale può anche essere inserito un link permanente fornito da Google Maps o Virtual Earth, che aggiornerà le due mappe mostrando la locazione relativa al link immesso. In qualsiasi momento, l'utente può accedere al link permanente della mappa di Google o di quella di MSN, che vengono pubblicati in fondo alla pagina, aggiornati in tempo reale. Esiste anche un link permanente che punta allo strumento, per tornare a visitare la comparazione delle due mappe ottenuta dall'utente.
29 luglio '05 08:17:02
Il sandbox di Google è quel fenomeno in conseguenza del quale diversi siti web giovani incontrano forti difficoltà a posizionarsi bene nei risultati di Google.
Search Engine Roundtable elenca una serie di discussioni su diversi forum sul posizionamento (DigitalPoint uno e due, WebmasterWorld, SEO Chat) nelle quali gli utenti stanno osservando che anche i risultati di ricerca su Yahoo! sembrano adesso mostrare effetti simili al sandbox di Google. Molti webmaster e SEO hanno banalizzato il criterio di Google sostenendo che si trattasse di un semplice filtro che colpisce i siti web nati da poco, ma analisi più razionali e buonsenso hanno in realtà indicato che gli elementi in gioco sono indubbiamente molto più della mera età di vita del sito, e forse collegati a quel famoso brevetto sui dati storici pubblicato tempo addietro dal motore di ricerca. Anche per Yahoo! sarebbe errato parlare di un semplice criterio basato sulla sola età del sito. A prescindere dai problemi creati dai nuovi algoritmi di Google ai posizionatori, è corretto affermare che i criteri di fondo che hanno dato vita ai nuovi algoritmi producono dei vantaggi non indifferenti per il motore di ricerca, e non si può dunque escludere che altri motori oltre Google possano decidere di ideare ed implementare algoritmi che sfruttano le informazioni temporali di un sito o degli eventi che si sviluppano attorno ad un sito (come le azioni degli utenti).
29 luglio '05 07:55:59
ResearchBuzz segnala un articolo della biblioteca nazionale dell'Australia che spiega come fare per rendere possibile l'indicizzazione dei contenuti del Deep Web agli spider deimotori di ricerca.
Il Deep Web, il Web profondo, è quella parte del Web che non può essere facilmente raggiunta dagli automatismi di indicizzazione, solitamente perché i contenuti sono accessibili solo previa iscrizione dell'utente, oppure perché la profondità gerarchica dei documenti è talmente grande che la maggior parte degli spider non ritiene opportuno inoltrarsi fino a quel punto. Apparentemente si tratta di un problema relativo solo a grandi collezioni di documenti o solo a quei siti che pubblicano contenuti riservati agli utenti iscritti, ma in realtà l'articolo contiene utilissimi consigli generali, utili a tutti i webmaster e SEO per migliorare il grado di indicizzazione dei propri siti web e massimizzare il risultato di posizionamento delle pagine. Circa a metà dell'articolo, vengono elencati otto punti che spiegano come rendere le pagine di un sito maggiormente indicizzabili dagli spider e si fa un esplicito riferimento ad un limite massimo di 250 link per pagina che lo spider di Google sarebbe disposto a seguire. Uso volutamente il condizionale in quanto sono certo che Google non ha mai pubblicato ufficialmente questa informazione, tuttavia gli speciali accordi tra i motori di ricerca e le università per l'indicizzazione dei documenti riservati agli iscritti prevedono indubbiamente la fornitura di consigli e informazioni da parte dei motori per rendere l'indicizzazione migliore. Quello specifico valore di 250 link per pagina potrebbe quindi nascere da un'informazione ufficiale di Google alla biblioteca nazionale dell'Australia.
29 luglio '05 07:28:15
La falla scoperta è già stata turata da Google, ma ci piace segnalare che l'italiano Salvatore Aranzulla ha ancora una volta scovato e segnalato una caratteristica tecnica di alcuni siti web in grado di facilitare l'attuazione di alcune tecniche di phishing (spacciarsi agli utenti per un sito conosciuto al fine di acquisire informazioni personali).
La tecnica individuata sfrutta una caratteristica delle pagine di Google AdSense che permette di dirottare l'utente su un URL a scelta di chi attua il phishing. Se la pagina di destinazione riprende la grafica e l'impostazione di una pagina del servizio AdSense, è possibile far credere agli utenti di avere di fronte una pagina ufficiale di Google. Aranzulla mostra tale tecnica producendo anche un filmato che spiega, passo-passo, come la falla può essere sfruttata. O, bisognerebbe dire, come "avrebbe potuto essere sfruttata" in quanto, a seguito della segnalazione di Aranzulla a Google, il problema tecnico pare sia stato già risolto dal motore di ricerca, che adesso effettua un controllo sull'URL di destinazione a cui il sistema dirotta l'utente.
29 luglio '05 07:09:04
Il CEO di Technorati, David Sifry, ha annunciato sul proprio blog l'introduzione in Technorati di una caratteristica (ancora in fase beta, ovvero diprova) da tempo richiesta dagli utenti: la possibilità di restringere i risultati di ricerca ad una lingua specifica.
Ogni ricerca effettuata sul motore dei blog, infatti, propone adesso in cima ai risultati un controllo che permette all'utente di visualizzare solo i post in una specifica lingua, a scelta tra italiano, cinese, olandese, inglese, francese, tedesco, greco, giapponese, portoghese e spagnolo. Technorati introduce nuove migliorie, anche per fronteggiare la futura ma vicina concorrenza di Yahoo! ed MSN, che hanno da tempo annunciato (e recentemente confermato) l'intenzione di realizzare dei motori di ricerca dedicati a feed e blog. Ed è probabile che Google non starà a guardare, nonostante sia tra i principali motori quello che ha finora posto meno attenzione al mondo RSS e dei feed in genere. Sifry, tuttavia, si dichiara non preoccupato da questa prossima sfida che Technorati dovrà affrontare e discute l'argomento in questo articolo di BusinessWeek.
29 luglio '05 06:44:11
Google pubblica un comunicato stampa che ufficializza la collaborazione stretta dal motore di ricerca con Univision Online, la società proprietaria di Univision.com, il sito web in lingua spagnola più visitato in America.
L'accordo prevede che Google fornisca risultati di ricerca e pubblicità ad Univision.com, una pratica in realtà già avviata tra le due società, ma la cui ufficializzione avviene solo adesso con il comunicato stampa, nel quale si specifica che l'accordo ha una durata multi-anuale. Arricchendo il sito di Univision.com con i propri risultati di ricerca, ma sopratutto con le proprie pubblicità, Google offre una nuova e ricca opportunità per i propri inserzionisti di raggiungere con i propri annunci una corposa comunità di utenti spagnoli.
28 luglio '05 08:02:48
Sul forum di HTML.it dedicato al posizionamento e al web marketing, Abaco1 offre una rara e chiara dissertazione sul tema dei link e sul mutevole rapporto che, nel corso degli anni passati, i motori di ricerca hanno instaurato con questi essenziali elementi del Web.
Il primo post illustra con chiarezza il cambiamento avvenuto nel modo in cui i primi motori di ricerca gestivano i link, passando dal semplice concetto di quantità a quello di "importanza", come fece Google. L'intervento fa anche riferimento alla famosa vicenda di SearchKing, che vide tale società fronteggiarsi in tribunale con Google, reo di aver manualmente abbassato il valore di PageRank di SearchKing per ridurre gli artificiosi effetti prodotti da quest'ultimo vendendo link al fine dichiarato di aumentare il PageRank dei siti. Google vinse la causa. Sempre SearchKing viene ripreso e approfondito nel secondo post di Abaco1, che fa riferimenti alla vendita di link e posizioni da parte delle directory Yahoo! e Galaxy. La lettura è consigliata a tutti coloro che vogliono acquisire qualche informazione storica su avvenimenti passati dei quali (purtroppo) non si discute più molto spesso ma che hanno influito sul settore dei motori di ricerca in tutti gli anni successivi. Abaco1 fornisce anche opinioni sul traffico di MSN che, dati e statistiche alla mano, non si può non condividere.
28 luglio '05 07:23:07
Sul forum di Giorgiotave.it, alcuni utenti stanno organizzando la traduzione di Information retrieval based on historical data, un recente e molto discusso brevetto di Google sui dati storici, del quale avevamo parlato tempo addietro.
In questo post del forum, l'utente Raele-l'Angelo pubblica dei link ai primi risultati della traduzione, accompagnata da alcune introduzioni al brevetto e al concetto di dati storici, che negli ultimi mesi è stato molto dibattuto su pressoché tutti i forum internazionali dedicati al posizionamento. La traduzione non è ancora completa, ma nella discussione sopra citata sono stati pubblicati in passato alcune "traduzioni preliminari" di varie sezioni del brevetto, effettuate "al volo" dagli utenti del forum.
28 luglio '05 07:01:37
La versione 1.0 della toolbar di Yahoo! per Firefox è stata rilasciata dal portale americano e contiene diverse piccole novità. La toolbar è installabile su versioni di Firefox dalla 1.0 in poi, comprese le versioni per sviluppatori e le attuali alfa/beta della futura versione 1.5 del browser del panda rosso.
La prima novità consiste in una lista delle ricerche effettuate in precedenza attraverso la toolbar, che appare automaticamente sotto il campo di ricerca. Proprio il campo di ricerca presenta la seconda novità: adesso è possibile trascinarlo col mouse e ingrandirlo fino a raggiungere la dimensione desiderata dall'utente. Adesso è possibile cliccare col tasto destro su un bookmark o pulsante della toolbar per far aprire un menu contestuale e scegliere se aprire la risorsa relativa in una nuova finestra o tab di Firefox. Il pulsante dei Live Bookmarks consente infine di aggiungere un feed RSS o Atom all'elenco di feed archiviato in My Yahoo!. Oltre a ciò, la toolbar adesso supporta nuovi linguaggi: inglese (Gran Bretagna), cinese, tedesco, francese e coreano.
28 luglio '05 06:22:50
AOL ha aggiunto ai propri servizi per i dispositivi portatili le ricerche sul Web, comprese quelle locali e quelle dedicate allo shopping.
E' possibile accedere all'interfaccia di ricerca per i cellulari visitando questa pagina, utilizzabile anche da un qualunque browser Web. Inseriti i termini di ricerca, i risultati vengono impaginati per una migliore visualizzazione su dispositivi con schermi ridotti e un click sui link individuati mostra una versione dei siti ottimizzata per gli apparecchi portatili. E' inoltre possibile, dalla pagina di ricerca, accedere al servizio per le ricerche locali, i cui risultati sono forniti da AOL Yellow Pages e arricchiti con le mappe di Mapquest, e a quello per le ricerche dedicate agli acquisti, gestite da PinPoint.
28 luglio '05 05:49:22
Search Engine Watch riporta l'avvenuta partnership tra Yahoo! e la società Boeing per consentire agli utenti in volo di effettuare ricerche attraverso il servizio/portale Connexion della società aerospaziale.
Connexion consente ai passeggeri degli aerei di accedere ad Internet attraverso una connessione wireless e integra un portale di servizi che adesso includerà anche le ricerche di Yahoo!. Secondo l'accordo, un campo di ricerca Yahoo! verrà pubblicato sulle pagine del portale e le ricerche effettuate dagli utenti mostreranno sia i risultati "organici" sia i link sponsorizzati del motore di ricerca.
28 luglio '05 05:30:22
Search Engine Roundtable segnala questa discussione su WebmasterWorld in cui l'utente lammert spiega accuratamente come Google smista il traffico tra i propri datacenter per evitare carichi eccessivi e per rispondere velocemente ad aventuali problemi tecnici.
Quando un utente tenta di collegarsi a Google, il client (ovvero il browser) ottiene l'indirizzo IP di Google interrogando i server DNS. Tali server rispondono con un canonical name, nella forma www.X.google.com, dove "X" è una lettera dell'alfabeto, che varia in base alla locazione del client e all'orario in cui la richieste viene effettuata. Successivamente il canonical name viene tradotto nell'indirizzo IP di Google effettuando una seconda interrogazione al server DNS. Questo sistema di doppia interrogazione ed il fatto che Google imposti un TTL molto basso (il TTL è il tempo massimo di vita delle informazioni inviate da Google) consente al motore di ricerca di rispondere velocemente ad eventuali problemi tecnici in un datacenter, smistando e dividendo le richieste di connessione tra i datacenter restanti.
27 luglio '05 10:02:36
Quando ho programmato il Similarity Analyzer non credevo che potesse riscuotere talmente successo.
Il Similarity Analyzer è uno strumento online che calcola le percentuali di similarità tra due pagine web, sia per quanto riguarda il loro codice HTML sia per quanto concerne i testi contenuti. Ritengo che usi algoritmi alquanto originali, se comparati ad altri strumenti simili che si limitano a fare dei semplici calcoli sulla percentuale di testo in comune tra le pagine. Anche i motori di ricerca usano soluzioni analoghe per evitare di presentare agli utenti dei risultati di ricerca contenenti pagine con testi troppo simili, ovviamente sfruttando tecniche ben più avanzate di quelle progettate dal sottoscritto. Adesso, osservando dopo diverso tempo le statistiche di quel tool, scopro che il Similarity Analyzer è attualmente preso di mira da alcuni spammer, che lo usano per calcolare i gradi di similitudine tra centinaia di pagine doorway. E mica con mano leggera... si tratta di decine di interrogazioni al minuto, fino ad un massimo di qualche centinaio, effettuate indubbiamente da qualche software apposito, che interroga lo strumento per estrapolarne i risultati dal codice HTML restituito (è l'unico modo in cui possono operare). Ogni pagina del gruppo di doorway viene comparata con ogni altra pagina, un sistema a dir poco folle, perché se mi avessero pagato gli avrei fornito una soluzione personalizzata, in grado di comparare contemporaneamente più pagine. E a tutto ciò si aggiunge il fatto che, come potete ben immaginare, il fatto che due pagine risultino (dis)simili agli occhi del mio tool non garantisce che anche i motori le considerino (dis)simili. Insomma, stanno floodando (allagando di richieste) Motoricerca.info per nulla, o per molto poco. Tutto sommato, quel tool è stato realizzato affinché qualcuno lo usasse, quindi la cosa non mi dà fastidio più di tanto. Se non altro, almeno ne ho ricavato una nutrita lista di doorway strapiene di keyword inglesi su argomenti per adulti e medici. Non è il mio campo, ma chissà che in futuro 'sta roba non torni utile...
27 luglio '05 08:33:09
Notizie di questi giorni:
27 luglio '05 07:56:16
Motorola e Yahoo! hanno stretto un accordo secondo il quale gli utenti dei dispositivi portatili Motorola basati su sistema operativo Linux potranno accedere a diversi dei servizi online forniti da Yahoo!.
In questo modo, Motorola produrrà dispositivi in grado di offrire maggiori servizi agli utenti e Yahoo! potrà allargare la propria base di utenti nel crescente mercato dei dispositivi portatili. I servizi di Yahoo! interesseranno anche iRadio, il futuro prodotto Motorola nato per poter ascoltare radio Internet che fanno uso di podcast e collezioni musicali dell'utente. L'accordo prevede che i software per la ricezione dei servizi di Yahoo! vengano appositamente ottimizzati per il sistema operativo Linux e per la piattaforma Java, utilizzati da Motorola nei propri dispositivi. I primi prodotti con integrati i servizi di Yahoo! verranno introdotti sul mercato nel 2006.
27 luglio '05 07:03:42
Yahoo! annuncia i tre vincitori della competizione Y!Q Challenge, lanciata da Yahoo! durante il maggio scorso.
La competizione era aperta a tutti i webmaster intenzionati a integrare la tecnologia di ricerca contestuale Y!Q di Yahoo! nei propri siti web, cercando di individuare nuovi ed originali utilizzi. La sfida adesso si è conclusa e ha visto vincitori (dal primo classificato al terzo) i siti Geekextreme.com, Owensperformance.com e Particletree.com, che hanno meritato i premi in denaro in base a come sono riusciti a sfruttare Y!Q e giudicati osservando parametri quali rilevanza, prominenza e utilità delle ricerche contestuali pubblicate sui siti. La decisione di Yahoo! non deve essere stata facile perché, da quello che si può osservare, tutti i siti premiati hanno proposto più o meno degli utilizzi piuttosto comuni e standard di Y!Q, il più delle volte consistenti nella semplice aggiunta di link alle ricerche contestuali in calce ad articoli o tra i testi dei medesimi. Per tale ragione, nonostante uno degli obiettivi della sfida fosse indubbiamente quello di far conoscere maggiormente a webmaster e utenti la tecnologia Y!Q, che pare abbia difficoltà a diffondersi, l'obiettivo di individuare utilizzi originali delle ricerche contestuali di Yahoo! pare sia stato ottenuto solo in parte. Eppure la tecnologia sulla quale Y!Q si basa, in grado di estrarre termini significativi da testi generici, è estremamente interessante e meriterebbe forse maggiori fortune.
27 luglio '05 06:32:24
Microsoft ricapitola in questo intervento alcune delle principali caratteristiche dello screensaver realizzato dal team MSN di Londra e del quale è stata pubblicata una versione beta la scorsa settimana.
MSN Screen Saver richiede, per funzionare, che l'utente abbia installato sul proprio PC la toolbar di MSN e richiede Windows XP/Server 2003/2000 ed Internet Explorer 5.01 o superiore. La caratteristica principale, ma forse meno appariscente, è la consueta possibilità di effettuare ricerche attraverso il motore di MSN, esattamente come avviene attraverso la toolbar. Più interessanti sono le opzioni che permettono di aggiungere al salvaschermo la visualizzazione di un qualunque feed RSS e degli interventi e foto pubblicati su un blog di MSN Spaces. Ovviamente, un click su uno qualsiasi di questi elementi permette di leggerne interamente i contenuti. Le altre opzioni permettono di mostrare come sfondo una serie di immagini presenti sul PC dell'utente, ottenere le condizioni e previsioni meteo per la località in cui l'utente risiede (solo per il territorio USA), mostrare il numero di messaggi non letti della propria casella postale su Hotmail e visualizzare il numero di finestre di discussione di Messenger aperte in quel momento.
27 luglio '05 06:15:29
SearchEngineWatch segnala la disponibilità online di due strumenti della NASA in grado di seguire in tempo reale la posizione dello Shuttle recentemente lanciato, della stazione spaziale internazionale (ISS) e di altri oggetti che orbitano intorno al pianeta. Ambedue gli strumenti richiedono il supporto Java del browser attivato.
Il primo servizio è dedicato espressamente al tracciamento della posizione dello Shuttle e della ISS. Su un planisfero, i due oggetti verranno posizionati sulla propria attuale posizione e cliccando su ognuno di essi si accede ad informazioni quali l'altitudine e velocità. E' anche possibile efettuare uno zoom attraverso gli appositi pulsanti in basso a destra nell'interfaccia, che mostrano una visuale dei due oggetti più vicina e con una foto satellitare come sfondo. Il secondo servizio permette invece il tracciamento (sempre in tempo reale) di diversi altri oggetti oltre allo Shuttle e alla ISS, che possono essere scelti per mezzo di una finestra di configurazione. Tra le varie opzioni che lo strumento offre, c'è la possibilità di far mostrare gli oggetti sopra un planisfero che mostra l'attuale situazione meteorologica del pianeta.
27 luglio '05 05:51:54
Il blog dedicato a Yahoo! 360 annuncia alcune nuove introduzioni alla piattaforma di social networking.
Adesso è possibile aggiungere alla propria home page di Yahoo! 360 sia dei link ai feed RSS di proprio interesse sia la lista delle proprie foto presenti sul servizio Flickr, di proprietà di Yahoo!. Gli utenti Flickr possono pubblicare sulla home page di Yahoo! 360 l'elenco delle ultime foto presenti nel proprio account semplicemente accedendo a questa pagina e seguendo le indicazioni. Ogni qualvolta verranno aggiunte foto al proprio account su Flickr, l'elenco su Yahoo! 360 verrà automaticamente aggiornato. Tra le altre novità introdotte, si segnala anche l'introduzione di alcuni alert, ovvero dei messaggi di avvertimento (trasmessi via e-mail, Yahoo! Messenger o su cellulari) ogni volta che qualcuno aggiungerà un commento al blog dell'utente su Yahoo! 360.
26 luglio '05 09:01:26
Lo attendevano in molti: Google annuncia di aver introdotto alcune novità sulla home page personalizzabile dall'utente.
Oltre ad aver fatto più spazio per i contenuti aggiungibili, Google ha aggiunto un link "Add content" in alto a sinistra che, cliccato, apre un menu verticale per il controllo dell'interfaccia. Dal nuovo menu è possibile aggiungere nuovi contenuti alla pagina personalizzabile. La maggior parte di questi contenuti sono notizie e informazioni provenienti da fonti selezionate da Google ma la novità più importante è la possibilità di aggiungere un qualunque feed, attraverso la voce "Create a section" del menu. "Create a section" consente anche di individuare un feed inserendo un argomento o il nome della risorsa a cui fa capo. Google effettuerà una ricerca e proporrà quindi una lista di risorse (estrapolate da chissà quale indice) che combaciano con i termini inseriti dall'utente, ognuna delle quali potrà essere aggiunta alla pagina personalizzabile. Google con questa mossa fa il primo vero passo verso il supporto della tecnologia dei feed, finora ampiamente ignorata se non per fornire agli utenti feed relativi ai servizi del motore stesso. I concorrenti del motore, al contrario, ed in particolare Yahoo!, hanno puntato massicciamente e da tempo sul formato RSS ed in genere sui feed per consentire agli utenti di accedere alle informazioni di loro interesse in modo più comodo, senza necessariamente transitare dalle pagine dei motori di ricerca. Si segnalano, tra le novità introdotte, anche un nuovo controllo che funziona da bookmark e che consente di pubblicare sulla pagina una qualunque lista di URL, ad ognuno dei quali può essere assegnato un titolo. Questa ultima caratteristica costituisce altro materiale per i SEO, oltre al fatto che chiunque con un feed vorrà entrare nell'indice interrogato da Google a seguito di una ricerca su "Create a section". E i SEO senza feed ne produrranno appositamente alcuni pur di acquisire utenti.
26 luglio '05 08:33:44
Apprendo dell'esistenza di Brainboost, un motore di ricerca specializzatosi nello rispondere ad una qualunque domanda posta (in inglese) dall'utente.
La differenza tra Brainboost e gli altri motori consiste nel fatto che i risultati delle ricerche, quando possibile, non sono costituiti solamente da link che puntano a pagine che contengono la risposta dell'utente, bensì direttamente dalle risposte alla domanda posta. Brainboost ottiene questo risultato applicando alcune tecniche di intelligenza artificiale che gli consentono di estrapolare dalla domanda posta gli elementi salienti, utilizzarli in alcune interrogazioni fatte ad altri motori di ricerca "tradizionali" e infine ordinare i risultati in base ad una tecnologia proprietaria chiamata AnswerRank, in grado di comprendere quali delle risposte individuate possiedono una probabilità maggiore di essere corrette. Va evidenziato che l'indicazione di una risposta diretta alle interrogazioni poste dagli utenti è una strada percorsa da tempo da tutti i principali motori di ricerca. Ask Jeeves indubbiamente nacque enfatizzando proprio questa capacità ma anche gli altri motori di ricerca, più recentemente, hanno iniziato a fornire direttamente le informazioni, più che una lista di pagine che presumibilmente le contengono. Questa tendenza si accentuerà probabilmente sempre più in quanto, contrariamente a quanto molti SEO sono per natura indotti a credere, la percentuale di utenti che effettua ricerche di tipo informativo è superiore a quella che effettua ricerche mirate allo shopping o più genericamente commerciali, e a questa maggioranza di utenti è utile fornire, quando opportuno e possibile, direttamente le informazioni cercate. L'appoccio di Brainboost, basato esclusivamente sugli algoritmi, è una piacevole e ben funzionante alternativa a quei motori di ricerca che prelevano le risposte da un database precompilato da personale umano. I risultati delle ricerche di Brainboost sono infatti ottimi e, nel piccolo test condotto, la stragrande maggioranza delle domande poste al motore ha ricevuto se non una risposta diretta (che Brainboost fornisce solo se più documenti concordano sulla medesima risposta) almeno degli estratti di pagine che la contenevano. L'utente stesso può effettuare delle comparazioni ponendo la stessa domanda a Brainboost e ad altri servizi di interrogazione basati su algoritmi di intelligenza artificiale che adoperano tecniche di analisi del linguaggio naturale.
26 luglio '05 08:08:51
ThreadWatch segnala che da martedì a venerdì, Danny Sullivan e Gary Price verranno intervistati da WebmasterRadio.FM, la radio online dedicata al webmastering che si occupa spesso di posizionamento e motori di ricerca.
Gli interventi di Sullivan e Price verranno trasmessi dal vivo alle sedici e trenta ora italiana e ritrasmessi alle ore diciannove via podcast sia su WebmasterRadio.FM che su Search Engine Watch. E' indubbio che l'autorevolezza ed esperienza di Danny Sullivan e Gary Price renderanno le interviste un gradito appuntamento per tutti i SEO, che certamente potranno acquisire informazioni e pareri sui motori di ricerca non facilmente reperibili altrove. Aggiornamento: questa collaborazione tra Search Engine Watch e WebmasterRadio.FM è destinata a perdurare. Danny Sullivan conferma che si tratta di un notiziario radio stabile, della durata di 10/15 minuti che fornirà giornalmente le principali notizie sui motori di ricerca. Il notiziario può essere ascoltato attraverso uno dei modi indicati nella pagina del servizio.
26 luglio '05 07:46:35
Yahoo! ha acquistato Konfabulator, una società che ha sviluppato una piattaforma di programmazione in grado di facilitare la creazione di widget, ovvero piccoli strumenti per il desktop dei PC che mostrano informazioni di vario tipo, solitamente acquisendole da Internet.
Konfabulator, nel corso del tempo, ha riscosso parecchio interesse tra utenti e programmatori ed è riuscita a far diffondere i widget realizzati e a costituire un'attiva comunità di sviluppatori che ha dato vita a numerosi ed utili strumenti. Visto che la piattaforma di sviluppo si basa su Javascript, i widget di Konfabulator sono compatibili sia con Windows che con Mac OS. Yahoo! ha acquistato la società e con essa il software necessario a far funzionare i widget, rendendolo gratuito (e scaricabile da qua). L'intento di Yahoo! è innanzitutto quello di far diffondere al massimo sia il software per lanciare gli strumenti sul desktop sia la relativa piattaforma di sviluppo, già collaudata e che beneficia di una comunità di sviluppatori estremamente attivi, che confluiranno nel Yahoo! Developer Network. L'obiettivo finale per Yahoo!, neanche a dirlo, è quello di riuscire a diffondere il più possibile i propri widget, che si baseranno su feed XML per interrogare i servizi online del portale, dalle ricerche ai risultati di borsa, alle notizie di interesse dell'utente. Il tutto magari guarnito da pubblicità contestuali.
25 luglio '05 18:03:14
Google annuncia Google Code Jam 2005, la competizione tra programmatori di ogni parte del mondo volta a risolvere attraverso una gara quel genere di esigenze informatiche e tecnologiche che il motore di ricerca manifesta ogni giorno.
La competizione, organizzata con la collaborazione di TopCoder, farà gareggiare i programmatori nel tentativo di individuare chi tra loro sarà in grado di risolvere problemi informatici complessi in tempi ristretti; i vincitori otterranno dei premi in denaro e la possibilità di mettersi in buona luce agli occhi di Google, nella speranza di meritare in futuro un impiego nella società californiana. La stringata pagina ufficiale di Google Code Jam punta alle pagine del sito di TopCoder su cui sono state pubblicate tutte le regole della competizione. I linguaggi in cui i programmatori dovranno sviluppare il codice non sono cambiati rispetto all'edizione scorsa e sono: Java, C++, C#, e Visual Basic. Ciò che è interessante nelle gare Google Code Jam è che i progammatori non devono limitarsi a sviluppare il codice ma devono tentare anche di trovare le falle del codice sviluppato dagli altri programmatori. Tutto il processo è regolato da un software chiamato TopCoder Competition Arena, una applet Java che gestisce la competizione e assegna i voti ai partecipanti. Le iscrizioni a Google Code Jam 2005 sono libere per tutti e verranno chiuse il 19 agosto 2005. Dopo le varie fasi di eliminazione, l'ultimo round della competizione si "giocherà" il 23 settembre al Googleplex, dove i premi verranno assegnati.
25 luglio '05 04:24:32
Pre-annunciato l'altroieri da Robert Scoble di Microsoft, e nonostante il lancio ufficiale avverrà solo tra alcune ore, Virtual Earth è stato disponibile online per diverse ore durante la giornata di domenica, per poi essere chiuso. Ma il tempo è stato sufficiente a farne una recensione.
Virtual Earth è il nuovo servizio di mappe e ricerche locali di MSN ed era atteso da tempo in quanto, sin dalle prime indiscrezioni sulle sue caratteristiche, si prospettava un'agguerrita battaglia tecnologica con il concorrente Google Maps. La pagina di Virtual Earth si divide in una barra orizzontale in cima, che contiene il campo di ricerca ed un menu di opzioni, e la zona in cui viene visualizzata la mappa, che copre la pagina in tutta la sua larghezza. Sopra la mappa possono essere inoltre aperte delle finestre, che contengono controlli aggiuntivi ai quali l'utente può accedere. La mappa si apre sulla visuale degli USA, visualizzati attraverso una foto satellitare con i nomi degli stati in sovraimpressione, un po' come la recente modalità ibrida di Google Maps e di altri servizi di mappe esistenti sul web. A sinistra della schermata è presente una finestra verticale con alcune aiuti sull'utilizzo del servizio, che può essere chiusa in qualsiasi momento attraverso il consueto pulsante "X" in alto a destra. Oltre a ciò, la mappa mostra in alto i due controlli principali: uno orizzontale che permette di scegliere il fattore di ingrandimento ed uno quadrato che contiene i punti cardinali, per spostare la visuale. Ovviamente la visuale può essere spostata anche trascinando semplicemente la mappa col puntatore del mouse. Facendo un doppio click su un punto della mappa, Virtual Earth effettua uno zoom sul punto cliccato. Tale zoom è graduale e fornisce un'idea più chiara del punto della mappa che si sta ingrandendo. E' inoltre possibile agire sul livello di ingrandimento della mappa usando la rotella del mouse, invece che il controllo in alto a sinistra. Tutte queste opzioni, assieme, permettono di navigare una mappa di Virtual Earth solo muovendo il mouse sulla cartina, concentrandosi sulle locazioni e senza essere costretti a spostare il mouse sui controlli dell'interfaccia. Ovviamente è possibile visualizzare la cartina stradale invece della versione fotografica. Per fare ciò basta cliccare sull'apposito controllo presente sulla barra in cima alla finestra, che contiene anche i campi per la ricerca. La ricerca di Virtual Earth è di tipo locale: si inserisce l'oggetto della ricerca e un indirizzo, il risultato sarà una lista di risultati evidenziati sulla mappa da alcuni segnaposti. Ognuna delle risorse individuate con una ricerca può essere aggiunta allo Scratch Pad, una sorta di taccuino sul quale possono essere annotati i luoghi di proprio interesse, memorizzandoli e ritrovandoli la prossima volta che si userà il servizio. La finestra dello Scratch Pad si apre selezionando l'apposita voce dal menu Tools, sulla barra dei comandi, e viene posizionata sul lato destro della mappa. Per aggiungere una risorsa alla lista basta cliccare sul segnaposto sulla mappa e poi sulla voce "Add to Scratch Pad" nel riquadro che si aprirà. Un'ulteriore funzione di Virtual Earth è Locate me, che tenta di individuare sulla mappa la locazione dalla quale l'utente opera. Per fare ciò Virtual Earth si può basare semplicemente sull'indirizzo IP dell'utente, ma per ottenere risultati più precisi è necessario avere un PC in grado di accedere alle reti wireless e scaricare un apposito software chiamato Location Finder, che tenta di individuare la locazione dell'utente cercando gli spot WiFi attorno al PC ed effettuando una triangolarizzazione (richiede Internet Explorer e ActiveX attivato)! Indubbiamente una funzione interessante. Le funzioni e le caratteristiche di Virtual Earth sono molte, ma non è tutto oro quello che luccica. In particolare, la ricchezza grafica del servizio e la possibilità di sovrapporre alla mappa diversi riquadri, con tanto di effetti di trasparenza, rallenta la responsività del sistema ai comandi dell'utente. A causa della quantità di grafica da gestire, le prestazioni possono variare considerevolmente a seconda delle caratteristiche del PC utilizzato dall'utente. Nel complesso, Virtual Earth appare più pesante e lento del concorrente Google Maps. A ciò si aggiunge che a volte non vengono caricati alcuni dei tasselli che compongono la mappa, ma probabilmente questo problema va imputato al fatto che il servizio è stato testato prima del lancio ufficiale, quando MSN gli dedicherà maggiori risorse, secondo quanto affermato da Scoble. L'ultima pecca registrata è che Virtual Earth è dedicato al momento principalmente al territorio USA. E' possibile visualizzare anche il resto del mondo, ma non è possibile ingrandire le zone esterne al suolo americano oltre un (circa) 50% dello zoom. In ogni caso, il servizio risulta estremamente utile e indubbiamente possiede tutte le caratteristiche per dare filo da torcere ai concorrenti. Si ribadisce che l'annuncio ufficiale dell'apertura di Virtual Earth è previsto tra alcune ore, sebbene il servizio potrebbe essere riattivato prima.
23 luglio '05 23:28:05
Vengono già chiamate "Search Wars" per l'imponenza dei due contendenti: Microsoft e Google. A seguito di una citazione in giudizio che Microsoft ha fatto qualche giorno fa contro Google per presunte irregolarità nell'assunzione di un ex-dipendente di Microsoft, Google ha risposto a tono con una contro-citazione.
Il problema è nato perché Google ha recentemente messo a capo della nuova sezione cinese del motore di ricerca Kai-Fu Lee, un ex dirigente Microsoft che ha avuto accesso ad informazioni altamente riservate circa la tecnologia e i progetti futuri della società di Gates, specialmente per quanto riguarda il mercato cinese. Secondo Microsoft, tale assunzione contravviene al patto di non concorrenza che Lee aveva firmato con Microsoft e in conseguenza di ciò l'azienda di Redmond ha citato in giudizio Google alcuni giorni fa, presso il tribunale di Washington (dove l'accordo tra Lee e Microsoft fu firmato). La risposta di Google non si è fatta attendere e, come spiegato in questo articolo dell'Associated Press, Google ha contro-citato Microsoft sostenendo che il patto di non concorrenza firmato da Lee contravviene alle leggi dello stato della California, che secondo Google vanno applicate al caso in quanto il Dottor Lee paga le tasse e vota nello Stato della California. Microsoft ha prontamente risposto per bocca della portavoce Stacy Drake McCredy, che ha affermato: "Google sta tentando di costruire uno stato di residenza in California per il Dottor Lee, in un malcelato tentativo di eludere la legge di Washington e far annullare l'accordo che il Dottor Lee ha fatto con Microsoft.". Qualunque cosa accadrà, ne vedremo delle belle.
23 luglio '05 22:54:44
BeebleX è un nuovo motore di ricerca ideato dai responsabili di php|architect specializzato nell'individuazione di risorse riguardanti il linguaggio PHP.
Il motore di ricerca possiede più di un indice, ognuno dei quali è specializzato in una specifica risorsa: notizie, articoli, pagine del manuale ufficiale, blog, liste di discussione e persino offerte di lavoro dedicate a programmatori PHP. E' ovviamente possibile cercare su tutti gli indici contemporaneamente, tuttavia dalle prime prove effettuate, pare che BeebleX soffra dello strapotere dell'indice più grande, quello delle liste di discussione, che inficia la qualità dei risultati di ricerca riempiendo letteralmente le SERP con risultati provenienti esclusivamente dalle liste di discussione. Purtroppo pare non esistere un modo per escludere un indice dai risultati di ricerca, ma visto che il problema pare consistente si presume che venga corretto al più presto. BeebleX offre anche delle liste navigabili dei contenuti indicizzati negli indici dedicati ai blog, alle offerte di lavoro e alle liste di discussione, a cui si accede dalla home page, ed una pagina di FAQ che pubblica gli operatori che possono essere utilizzati nelle ricerche per effettuare interrogazioni più specifiche. In sintesi, un motore in giovane età ma già in grado di fornire utili risultati riguardanti il linguaggio PHP.
23 luglio '05 22:35:12
Google BL, PR, Cache, and Directory Listing Tool (sì, si chiama davvero così) è un nuovo strumento in grado di ottenere da Google una lista di backlink alternativa a quella che il motore di ricerca riporterebbe solitamente con il comando link:.
E' sufficiente inserire l'URL di una pagina per far creare la lista di pagine che offrono un link all'URL specificato e per ogni pagina viene indicato il suo valore di PageRank e, quando disponibili, l'eventuale categoria di ODP in cui la pagina è presente e la data dell'ultima copia cache di Google. L'aspetto più interessante di questo strumento è la particolare interrogazione che effettua su Google e il file XML che Google restituisce. Questo tipo di interrogazioni è conosciuto già da tempo, ma è la prima volta che i suoi risultati vengono sfruttati da uno strumento online. Gli URL restituiti dal tool non contengono semplicemente dei backlink alla pagina inserita dall'utente ma presentano caratteristiche molto particolari. A volte alcune delle pagine elencate non contengono affatto un link alla risorsa indicata, altre volte contengono link criptati con Javascript che in teoria Google non dovrebbe essere in grado di comprendere, altre volte contengono effettivamente il link ma la pagina non è presente nel database del motore di ricerca. A volte il tool elenca pagine che sembrano uscite fuori da una ricerca su Google con l'operatore related:. Sia ben chiaro dunque che non tutte le pagine restituite dallo strumento contengono realmente backlink, ma la lista di risorse ottenute rimane comunque un'elenco interessante, che merita di essere studiato.
23 luglio '05 01:14:55
Google annuncia l'attivazione di una nuova modalità di visualizzazione di Google Maps: quella ibrida.
La modalità ibrida mostra la visuale satellitare con sovraimpresse le strade e i relativi nomi, provenienti dalla cartina stradale. La lettura dei nomi risulta essere estremamente chiara, e anche le vie vengono evidenziate con chiarezza. Un apparente difetto riscontrato è una certa lentezza di scorrimento della mappa in questa modalità di visualizzazione, probabilmente perché le informazioni grafiche utilizzate dalla nuova modalità sono quantitativamente maggiori rispetto alle altre due. Questo nuovo servizio ricorda in parte un recente tool sviluppato da terzi e chiamato Google Maps Transparencies, che consente la visualizzazione contemporanea della cartina stradale e della foto satellitare sfruttando un effetto di trasparenza, la cui intensità può essere regolata dall'utente stesso attraverso un apposito controllo.
22 luglio '05 08:55:51
Google ha pubblicato i risultati finanziari (qui in versione PDF) del secondo trimestre del 2005, quadruplicando i profitti rispetto allo stesso periodo del 2004, ma le reazioni iniziali della borsa sono state negative.
Presentati durante la consueta conferenza trimestrale, che è stato possibile seguire in diretta via Webcast a questo indirizzo e la cui registrazione rimarrà a disposizione fino al primo agosto, i profitti di Google per il secondo trimestre ammontano a 342,8 milioni di dollari, oltre il quadruplo di quei 79,1 milioni segnati lo scorso anno. I 342,8 milioni corrispondono a 1,19 dollari per azione, contro i 30 centesimi dello scorso anno. Si tratta di un guadagno davvero ragguardevole, tuttavia leggermente inferiore a quelle che erano le aspettative medie degli investitori, che si attendevano almeno 1,21 dollari per azione. I ricavi ammontano invece a 1,38 miliardi di dollari, quasi raddoppiando i 700,2 milioni dello scorso anno. Di questi 1,38 miliardi, il 53% (737 milioni) deriva dai siti di proprietà di Google e il 46% (630 milioni) deriva dalla pubblicità sui siti partner (AdSense). Il titolo di Google ha tuttavia subito una flessione sul mercato After Hours nonostante le cifre da record, misurata con un quasi -6%. Le ragioni di tale risposta del mercato vanno in parte ricercate nel fatto che le aspettative degli investitori sono state parzialmente deluse da quei 1,19 dollari per azione e in parte nel fatto che, nonostante i consistenti incrementi rispetto all'anno scorso, la crescita dei profitti rispetto al trimestre precedente registra "solo" un +10%, un valore inferiore se comparato alla crescita nei trimestri passati. In poche parole, la risposta della borsa è una conseguenza delle false aspettative che gli investitori si sono creati attorno ai potenziali profitti di Google e della volontà di assistere ad incrementi percentuali dei profitti su base trimestrale e non solo su base annuale. Questo scenario, che ha determinato anche la negativa accoglienza della borsa di fronte ai recenti profitti annunciati da Yahoo!, è esattamente quello che i proprietari di Google avrebbero voluto evitare sin dall'inizio della quotazione in borsa del motore di ricerca. Per mesi prima, durante e dopo l'IPO, Brin, Page e Schmidt si sono sgolati a chiarire che vedere in Google una gallina dalle uova d'oro capace di incrementare i profitti trimestre dopo trimestre non avrebbe portato benefici agli investitori e che gli investimenti in Google avrebbero dovuto essere gestiti come operazioni a lungo termine. Ma gli investitori a quanto pare hanno la loro convenienza a gestire i propri soldi in modo diverso da come Brin e Page vorrebbero. Anche in occasione di quest'ultima conferenza, George Reyes ha voluto mettere le mani avanti (per quel poco che serve) affermando che i profitti per il prossimo trimestre saranno difficilmente comparabili con quelli dell'anno precedente, che beneficiò del "boom" dell'IPO. Durante la conferenza, i responsabili del motore di ricerca hanno fornito anche indicazioni sugli ultimi passi tecnologici e commerciali operati e su ciò che riserva il futuro. SearchEngineWatch ha pubblicato una trascrizione parziale delle affermazioni ascoltate durante la conferenza. I prossimi ampliamenti della società focalizzeranno le operazioni sui mercati in forte crescita: Cina ed America Latina sopra ogni altro. Sono stati elencati i nuovi uffici e centri di ricerca e sviluppo recentemente aperti nel mondo. Google si è detto inoltre sorpreso del consenso ricevuto per Google Maps e Google Earth e che al momento non intende prendere in considerazione l'integrazione in Google di sistemi di social tagging, preferendo prima attendere che gli utenti interessati a queste attività aumentino. Anche lo sviluppo delle ricerche locali è uno dei punti focali del motore di ricerca, Brin ha affermato che la maggior parte delle ricerche locali avviene sul sito principale di Google e che gli affari riguardanti il settore locale riceveranno la stessa attenzione posta nelle ricerche "generaliste" sul Web. E' stato registrato anche un consistente incremento delle ricerche da apparecchiature mobili, e che nei prossimi mesi verranno rilasciati nuovi servizi in proposito. Questi argomenti e molti altri possono essere approfonditi ascoltando la registrazione della conferenza, via webcast.
22 luglio '05 07:05:24
Notizie di questi giorni:
22 luglio '05 05:31:33
Ogni tanto fa bene ridere di questa tecnologia che ci circonda. SatireWire ci riesce egregiamente, pubblicando (un bel po' di tempo fa, ma io l'ho scoperta solo adesso) un'intervista ad Ask Jeeves, non nella persona di un dirigente del motore ma... proprio al motore stesso!
Il risultato è uno dei testi più divertenti che mi sia capitato di leggere sui motori di ricerca. Visto che Ask Jeeves è un motore specializzato nel rispondere alle domande degli utenti, SatireWire ha tentato con tutte le proprie forze di porre domande al motore effettuando semplici ricerche e ricevendo delle risposte a volte surreali, altre volte assurde, altre volte ancora perfettamente a tono, ma sempre e comunque esilaranti. Ecco l'inizio dell'intervista (tradotta dall'inglese): - SatireWire: Grazie per essere con noi oggi, Jeeves. Come stai?
22 luglio '05 04:55:57
SearchEngineWatch segnala un documento [PDF] realizzato da alcuni ricercatori dell'università di Stanford che introduce un metodo attraverso il quale è possibile trasformare un insieme di coordinate geografiche (latitudine e longitudine) in un testo descrittivo della località o delle località a cui le coordinate fanno riferimento.
Tale testo può essere successivamente preso in considerazione da un motore di ricerca, al fine di ottenere (ed indicizzare) maggiori meta-informazioni su un documento, oppure può venire utilizzato per fornire ad un essere umano una presentazione leggibile di un insieme di locazioni. Le tecniche illustrate nel documento evidenziano l'esistenza di una reale esigenza che tutti i principali motori di ricerca possiedono: determinare in maniera più precisa possibile un riferimento geografico da attribuire ad un sito web o ad un documento. Questa assegnazione potrebbe essere utile ai motori di ricerca per far funzionare decentemente le ricerche locali, un settore che ultimamente ha riscosso un notevole interesse da parte degli utenti e al quale i motori di ricerca assegneranno sempre più risorse (Google, Yahoo!, MSN). Sul Web esistono anche utili strumenti online, come GeoURL, che spiegano ai webmaster come assegnare ai propri siti web delle coordinate geografiche, che possono essere anche diverse da quelle ricavabili da un motore di ricerca partendo dall'indirizzo IP dei server sui quali i siti sono ospitati. Studi come quello sopra citato dovrebbero quantomeno spingere i webmaster e SEO più intraprendenti ad effettuare test in proposito [Giorgiotaviani? Ci siete? - NdR] per scoprire quanta attenzione i motori di ricerca prestano all'acquisizione di informazioni geografiche su un documento e se l'attribuzione di coordinate ai documenti sul web (in particolare quelli fortemente ottimizzati sul nome di una località) può influire nei risultati delle ricerche sui motori.
22 luglio '05 04:18:24
Online Marketing Blog segnala l'esistenza di KeywordDiscovery, un servizio prodotto da Trellian (di SubmitWolf fama) per l'individuazione e l'analisi delle keyword e keyphrase maggiormente cercate sui motori di ricerca.
Nonostante le caratteristiche avanzate e più interessanti siano disponibili solo a pagamento, anche la versione dimostrativa di KeywordDiscovery offre strumenti gratuiti che potranno venire in aiuto di diversi webmaster e SEO. Ad esempio, KeywordDiscovery consente di individuare le keyword più cercate in una qualsiasi categoria tematica, secondo l'ontologia di ODP. Sulla colonna a sinistra della home page è infatti rpesente la lista delle categorie principali di DMOZ: cliccando su una di esse vengono elencate le dieci keyword più cercate per la categoria selezionata e vengono elencate le sottocategorie inerenti, per accedere a keyword ancora più specifiche. Le categorie proposte comprendono anche l'albero "World" di ODP, che ospita i siti in lingue differenti dall'inglese e dunque anche quelli in italiano. Tuttavia la categoria italiana non offre keyword soddisfacenti, probabilmente perché il numero di ricerche monitorate non è sufficiente a fornire una corposa base di keyword italiane. In casi come questi, è molto più utile utilizzare il motore di ricerca di KeywordDiscovery, che si dimostra uno strumento estremamente utile e in grado di fornire keyphrase significative anche per le ricerche in italiano, purché non eccessivamente specifiche. Ecco una ricerca di esempio. Il servizio colleziona le ricerche degli ultimi dodici mesi di diversi motori (la lista non viene fornita) ed analizza direttamente anche i log di accesso di alcuni siti web. L'archivio contiene, secondo quanto afferma Trellian, circa dieci miliardi di ricerche, in sei diversi linguaggi: inglese, tedesco, francese, italiano, svedese e olandese.
21 luglio '05 15:57:23
Frozen Bear ha realizzato un nuovo strumento che vede l'unione di HOTorNOT e Google Maps.
HOTorNOT è un servizio di incontri che si basa sull'invio di foto personali, che vengono votate dagli utenti per decidere quanto belli/e sono le persone ritratte. Adesso, con il nuovo strumento offerto da Frozen Bear, è possibile individuare gli iscritti su una mappa di Google, visualizzarne le foto e richiedere un contatto. Lo strumento consente di inserire un codice postale (ZIP code) e di mostrare sulla mappa dei segnaposto, ognuno dei quali indica la presenza di una o più persone disposte ad essere incontrate. Cliccando su un segnaposto, si apre la consueta finestra di informazioni di Google Maps che mostra la foto della prima persona individuata in quel punto e un link per visualizzare la foto di un'altra persona presente nella stessa zona. In qualsiasi momento è possibile cliccare su un apposito link, che conduce sul sito di HOTorNOT per richiedere di incontrare la persona ritratta nella foto (bisogna essere iscritti ad HOTorNOT).
21 luglio '05 15:38:21
Nel tentativo di allargare ulteriormente il proprio mercato e di costituire una presenza tangibile sul territorio sudamericano, Google ha acquistato la società brasiliana Akwan Information Technologies, per farne il proprio centro di ricerca e sviluppo per l'America Latina.
Akwan Information Technologies è una società fondata da un gruppo di professori della Universidade Federal de Minas Gerais che fornisce tecnologia di ricerca alle aziende Brasiliane e che ha realizzato il motore di ricerca Todobr, adesso trasformatosi in tutti gli effetti in "Google Brasile" (ecco una versione del sito di Todobr prima dell'acquisizione). Con questa acquisizione, Google potrà creare un centro tecnologico che beneficerà dei ricercatori e studenti locali. Il fatto che Akwan Information Technologies sia stata fondata da professori universitari costituisce un bonus non indifferente, in quanto i rapporti con le università e il reclutamento di giovani menti saranno indubbiamente più facili. I termini dell'accordo non sono stati divulgati.
21 luglio '05 15:18:36
L'ultima versione di Start.com, la pagina personalizzabile di MSN, dalla quale è possibile effettuare ricerche sul Web, sulle news e sui feed, è stata aggiornata introducendo alcune novità, riportate sul blog del servizio.
La novità più rilevante e quella che rende più comodo l'utilizzo di Start.com è il nuovo modo in cui i risultati di una ricerca vengono proposti all'utente. Ogni ricerca viene adesso effettuata contemporaneamente sui tre indici, quello Web, quello delle notizie e quello dei feed, e i risultati vengono pubblicati all'interno della stessa finestra, accessibili per mezzo di tre diversi tab. Come avveniva già prima, ogni risultato di ricerca può essere "appuntato" sulla pagina di Start.com in modo che vi rimanga. La seconda novità riguarda i risultati della ricerca tra i feed: per ogni feed restituito da una ricerca viene pubblicato un link che, cliccato, aggiungere la risorsa alla lista dei feed a cui si è iscritti. Sono stati anche rimossi alcuni bug di programmazione ed è stata aggiunta la possibilità di chiudere una qualunque finestra premendo il tasto Esc invece che cliccando sulla consueta "x" in alto a destra. MSN ha annunciato che ai tre tipi di ricerca già esistenti ne verranno aggiunti altri a breve.
21 luglio '05 02:31:42
Yahoo! ha presentato i risultati finanziari [PDF] della società relativi al secondo trimestre del 2005, qui commentati da AP.
I profitti netti ammontano a 754,7 milioni di dollari, corrispondenti a 51 centesimi per azione, di fatto sestuplicando i profitti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, che aveva fatto registrare "solo" 112,5 milioni di dollari, 8 centesimi per azione. I ricavi ammontano invece ad 1,25 miliardi di dollari, il 51 percento in più rispetto ai 832.3 milioni dello scorso anno, ai quali però vanno sottratte le commissioni pagate da Yahoo! ai siti web che fanno parte del suo network pubblicitario. Tolte queste commissioni, Yahoo! registra ricavi per 875,1 milioni di dollari, il 44 percento in più rispetto all'anno scorso ma comunque leggermente meno di quanto gli analisti si aspettavano. In funzione di questa ultima cifra e tenuto conto che la maggior parte dei profitti (563 di quei 754,7 milioni, ovvero 38 centesimi di quei 51) è derivata semplicemente dalla vendita delle ultime azioni di Google possedute da Yahoo!, gli investitori hanno visto in parte deluse le proprie aspettative. Il titolo in borsa ha conseguentemente subito una forte flessione registrando un pesante -11,48 percento (-4.33 centesimi) nella giornata di mercoledì, in parte mitigato da un successivo +1.05 percento (+0.35 centesimi) nel mercato After Hours. L'impossibilità per una società, seppur grande e in costante crescita come Yahoo!, di soddisfare le aspettative di investitori sempre più esigenti è un problema comune in quei casi in cui un'azienda presenta profitti da capogiro, ma difficili da mantenere nel tempo. In poche parole, non si può continuare a crescere per sempre con gli stessi ritmi iniziali. Tra l'altro, il timore di una crescita inferiore alle aspettative sta nascendo anche per la presentazione dei risultati di Google, che avverrà tra poche ore. Gli investitori si aspettano da Google profitti per 1.21 dollari per azione e qualunque cifra inferiore o addirittura "superiore ma non di molto" potrebbe produrre una flessione del titolo esattamente come è successo per quello di Yahoo!.
20 luglio '05 17:44:13
Yahoo! continua a tenere informata la comunità dei webmaster e dei SEO annunciando sul proprio blog di aver iniziato ad aggiornare il proprio indice ieri sera.
L'aggiornamento comprende un incremento del numero dei documenti indicizzati e comporterà delle variazioni nelle posizioni, fluttuazioni che continueranno nei prossimi giorni, per una o due settimane al massimo. Tim Mayer, sul blog, specifica che i cambiamenti saranno più intensi rispetto al precedente aggiornamento dell'indice, avvenuto a giugno.
20 luglio '05 17:26:01 |