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Guida al posizionamento dei siti web nei motori di ricerca

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Newsblog (aprile 2005)

Il motore di ricerca GigaBlast sta pubblicando sul proprio sito, proprio in questo momento, una directory con dati DMOZ.
30 aprile '05 12:53:22
Non ho idea se si tratta di un piccolo "scoop" o meno, ma ecco qua la notizia: dando un'occhiata a GigaBlast si nota un link ad una pagina "DMOZ Web Directory (new)", che nel momento in cui scrivo però non funziona.

Tuttavia, per alcuni istanti, è stato possibile accedere alla directory DMOZ che GigaBlast sta evidentemente pubblicando proprio in questo momento e della quale ho avuto modo di prendere uno screenshot.

Lo screenshot fa riferimento ai risultati della ricerca "motori di ricerca" (che fantasia, eh?) effettuata sulla directory di GigaBlast. In cima alla pagina è presente il classico campo per l'inserimento delle keyword e una lista dalla quale si può specificare se far effettuare la ricerca sull'intera directory, sulla categoria attuale (comprese le sue sottocategorie) o solo sulla categorie presente, sottocategorie escluse.

I risultati della ricerca sembrano essere ordinati secondo il normale algoritmo di rilevanza di GigaBlast e per ciascun risultato è presente un link alla categoria della directory in cui esso è presente.

Visitando le categorie (delle quali purtroppo non ho fatto in tempo a prendere degli screenshot), si nota che i risultati sembrano ordinati in base ad un criterio di "importanza" dei siti web e presentano a fianco del nome del sito un numero di stelle che decresce con lo scendere della posizione.

Il tutto pare sia ancora in fase di test, tanto che appaiono dei link a pagine di amministrazione e anche pagine di errore con messaggi informativi piuttosto criptici ("Error = Success").

Attendetevi l'apertura di questo nuovo servizio a breve.

29 aprile '05 06:39:51
Il brevetto ha per titolo Systems and methods for improving the ranking of news articles e quindi si applica in maniera specifica a quei servizi che aggregano notizie dal web e che necessitano di stabilire un ordine col quale presentarle ai lettori.

Il brevetto illustra una tecnica che permette di calcolare la posizione di una notizia prendendo in considerazione anche la qualità delle fonti che hanno diffuso la notizia.

Non si tratta di un brevetto nuovo (la richiesta di registrazione risale al settembre del 2003) ed è probabile che parte delle tecnologie che illustra siano state già implementate in Google News, tuttavia il documento offre ottimi spunti per capire su quali parametri un motore di ricerca si può basare per stabilire la qualità di una fonte.

Tra i parametri che possono essere presi in considerazione per stabilire la qualità di una fonte vengono elencati: la lunghezza media delle notizie provenienti da quella fonte, l'importanza delle notizie trattate dalla fonte (a sua volta, l'importanza di una notizia può venir calcolata in base a quanti articoli parlano di essa), la velocità di reazione che la fonte mostra pubblicando una notizia su un evento appena accaduto, la grandezza dello staff editoriale associato alla fonte, la capacità della fonte di riportare le notizie direttamente e non acquisendole da altre fonti giornalistiche e persino lo stile di scrittura delle notizie (grammatica corretta, buon grado di leggibilità, ecc.).

29 aprile '05 05:58:24
Si avvicina l'apertura del centro tecnologico che Google pianificava di aprire in Oregon, a The Dalles. L'ultimo punto che rimaneva da discutere con il consiglio cittadino è stato finalmente appianato (Google ha ottenuto una riduzione delle tasse) e l'apertura del centro non presenta più alcun ostacolo.

Il centro di The Dalles creerà circa cento posti di lavoro, con uno stipedio medio di 60.000 dollari. Il centro aprirà più o meno in questo punto.

L'aggregatore di notizie di Yahoo! cambia look e fornisce nuovi strumenti per scegliere e gestire al meglio i contenuti della pagina delle news.
29 aprile '05 05:48:41
Come anticipato nella notizia "Yahoo! News si rifà il look", Yahoo! ha finalmente reso pubblica la nuova interfaccia utente sviluppata per Yahoo! News che permette, tra le altre cose, di visualizzare le notizie di molteplici agenzie di stampa senza dover ricaricare la pagina web e di aggiungere sulla pagina le notizie provenienti da diversi feed RSS selezionati dal personale di Yahoo!
Google ha pubblicato una mappa che indica le zone delle pagine web dove i riquadri AdSense garantiscono risultati migliori.
28 aprile '05 13:47:35
Nella pagina del servizio AdSense dedicata ai consigli di ottimizzazione è stata pubblicata una mappa che mostra in quali zone delle pagine web conviene pubblicare i riquadri AdSense per ottenere migliori risultati in termini di click.

Zone della pagina web in cui le pubblicità rendono di più

Le zone rosse sono quelle considerate più performanti, quelle arancio meno, quelle gialle ancora meno. Come regola generale, le pubblicità che vengono pubblicate a sinistra e sopra i "punti caldi" della pagina (ovvero i contenuti) mostrano risultati migliori rispetto a quelle pubblicate a destra e sotto.

Google, tuttavia, precisa che si tratta di una regola generica e non applicabile a tutti i casi. Ad esempio, è stato riscontrato che nelle pagine contenenti lunghi articoli, le pubblicità pubblicate in fondo all'articolo mostrano ottime percentuali di click, probabilmente perché l'utente che ha terminato la lettura dell'articolo recepisce i link tematici come un buon modo per continuare la navigazione sull'argomento letto fino a quel momento.

Come avviene spesso, solo dei test di "posizionamento" (inteso come posizione delle pubblicità) condotti sulle proprie pagine web permettono di estrapolare regole specifiche e valevoli per il proprio sito.

28 aprile '05 09:09:19
Notizie brevi di questi giorni:

* Per gli amanti dei contenuti-spazzatura prodotti in quantità industriali, RSS Injector è uno script PHP che crea un feed RSS partendo dai risultati di una ricerca su MSN Search. E' inutile sottolineare come da questi feed RSS si possano poi costruire intere pagine web con un po' di programmazione e un database.

* Google ha recentemente registrato il marchio "TrustRank", il cui nome ricorda una tecnologia sviluppata da alcuni membri dello Stanford Database Group e discussa in questo documento [PDF].

* SEM2 è una lista di discussione che nasce dalle ceneri di I-Search, e che tratta tutti gli argomenti relativi al search engine marketing.

* Secondo questo articolo di USA Today, Google sta pensando ad alcuni modi in cui far operare Google Foundation, la parte filantropica dell'azienda. Tra le opzioni, la possibilità di aiutare economicamente le aziende che perseguono finalità sociali.

* Le pubblicità di Google nei feed AdSense, attualmente in fase beta, sembrano prendere piede: adesso appaiono nei feed di diversi siti, tra i quali The Unofficial Apple Weblog e Engadget.

Yahoo! sforna un nuovo servizio, chiamato My Web, che permette agli utenti di costruire, cercare e divulgare un proprio Web, formato dai documenti di proprio interesse.
27 aprile '05 11:31:47
Ecco My Web, il nuovo servizio di Yahoo! che nasce per dare la possibilità agli utenti di creare ed organizzare un "web personalizzato", ovvero un insieme di documenti di interesse dell'utente. Il servizio è aperto agli utenti iscritti a Yahoo!

Esistono diversi modi per creare questo sotto-web. Accedendo al pannello di controllo di My Web, è possibile effettuare delle ricerche attraverso il normale motore di ricerca di Yahoo! e cliccare poi su un link "Save" a fianco di ogni risultato per archiviare in My Web la pagina relativa a quel documento.

Dal momento in cui la pagina viene salvata in My Web, è possibile riprenderla in qualunque momento o ritrovarla attraverso l'apposito motore di ricerca interno al servizio. Si noti che non si tratta del salvataggio dell'indirizzo della pagina ma proprio della pagina in sé, con tutti i suoi contenuti. Questo consente di accedere ai contenuti passati di un sito, successivamente rimossi dal Web.

Oltre al link "Save" nei risultati di ricerca, è possibile aggiungere pagine a My Web attraverso un apposito pulsante nella toolbar di Yahoo! (sia la versione per IE che quella per FireFox): in qualunque momento, durante la normale navigazione nel Web, cliccando sull'apposito tasto si ottiene l'archiviazione in My Web della pagina visualizzata in quel momento.

Per chi non desiderase installare la toolbar di Yahoo!, è disponibile anche un comodo bookmarklet "Save to My Web" che può essere aggiunto al proprio browser.

Per chi usa Internet Explorer, è anche possibile importare tutto i bookmark del browser in My Web, popolando in maniera veloce l'archivio.

E' anche possibile far registrare le ricerche effettuate su Yahoo! Search in maniera automatica al sistema, in modo da ritrovarsele nell'interfaccia di My Web. Questa non è una novità di Yahoo!, in quanto tale possibilità veniva già offerta attraverso servizi analoghi del portale. I paragoni con My Search History di Google sono facili e al momento Yahoo! pare offrire un servizio più completo.

Una caratteristica di My Search che personalmente reputo interessante è la possibilità di rendere pubblico il "My Web" creato, permettendo ad altri utenti di accedere all'archivio di pagine salvate. Tale accesso può avvenire attraverso la divulgazione di un normale feed RSS contenente la lista delle pagine che l'utente intende condividere con altri. Questa possibilità consente all'utente di comunicare in maniera veloce i percorsi di navigazione effettuati durante le proprie scorribande nella Rete. E' sufficiente salvare in My Web tutte le pagine ritenute interessanti (il servizio consente anche di aggiungere note personali a ogni pagina salvata) e poi rendere partecipi delle proprie "scoperte" gli altri navigatori.

Da buon SEO, è stato inevitabile chiedermi se questo servizio non potesse fornire qualche vantaggio diretto ai posizionatori. Innanzitutto non ho idea di come Yahoo! si comporti nel momento in cui l'utente aggiunga a My Web (ad esempio importando i propri bookmark di IE) una pagina che non è ancora presente nell'indice di Yahoo! Search. Si potrebbe ipotizzare che Yahoo! sia interessato ad inviare uno spider per indicizzare la pagina appena scoperta, ed effettuerò indubbiamente dei test in tal senso.

In secondo luogo, va osservato che My Web tiene traccia del metodo attraverso il quale l'utente ha aggiunto una pagina al proprio archivio. Diciture del tipo "How I found it: Searched for motori di ricerca" appaiono infatti vicino ad ogni pagina salvata e conseguentemente una pagina salvata in My Web in seguito alla sua individuazione per mezzo del motore di ricerca spinge Yahoo! a memorizzare un un chiaro legame con le keyword usate dall'utente per trovare la pagina.

Non si può dire se questi dettagli possano influenzare i risultati di ricerca del motore; ad una prima impressione si direbbe di no, ma non si può escludere che Yahoo! possa sfruttare in futuro questo "archivio del Web passato" per effettuare analisi temporali sulla posizione di una pagina web in seguito alla ricerca di specifiche keyword. Oppure analizzare le note attribuibili dall'utente ad ogni pagina per comprendere meglio il tema della stessa.

Del resto, sarebbe un peccato non sfruttare la consistente mole di informazioni che questo servizio sarà in grado di produrre nel corso del tempo.

Consiglio di dare un'occhiata al post nel blog di Yahoo! in cui il servizio è stato annunciato e alle FAQ.

27 aprile '05 08:51:18
Si tratta di una notizia da prendere con le pinze e da analizzare approfonditamente ma, stando alle prime impressioni, pare che MSN Search dia una qualche preferenza nei risultati di ricerca a quei siti gestiti dal web server targato MicroSoft, ovvero IIS.

Lo studio che ha portato a queste conclusioni è pubblicato a questo indirizzo, dove è possibile leggere i metodi di analisi utilizzati per ottenere i risultati e le conclusioni dello studio, accompagnate anche da alcuni grafici.

Va evidenziato che, per quanto la percentuali di siti web sulle prime SERP di MSN Search mostrino indubitabilmente una percentuale di siti su IIS superiore a quella mostrata da qualunque altro motore di ricerca preso in considerazione (Google, Teoma, Yahoo! Search), non è logico concludere che il motore di ricerca di MicroSoft abbia deciso esplicitamente di premiare nelle posizioni i siti gestiti da IIS.

Al contrario, esistono diversi motivi tecnici che possono condurre alle percentuali riscontrate. Ciononostante, alcuni webmaster hanno già ipotizzato di usare tecniche di cloaking per mostrare agli spider di MSN Search l'header HTTP che dichiara l'uso di un web server IIS e agli altri spider l'header che dichiara l'uso di Apache.

27 aprile '05 08:37:02
A partire dal 2 maggio, FastClick permetterà agli inserzionisti di utilizzare pubblicità testuali oltre a quelle grafiche finora adottate dal network di pubblicità.

In questo momento, la notizia non è stata annunciata ufficialmente sul sito web della società, ma un esempio delle nuove pubblicità appare a questo indirizzo ed una e-mail con la data di inizio del nuovo servizio è stata trasmessa agli inserzionisti, come riportato in questo post di SearchEngieJournal.

26 aprile '05 14:33:54
In questo post di LonghornBlogs.com viene spiegato come mai il feed RSS di tale sito [RSS] contenga pubblicità AdSense. Visualizzato con qualunque lettore di feed in grado di mostrare codice HTML, infatti, appare in coda a ciascuna notizia del feed un'immagine PNG contenente un'inserzione AdSense.

Una pubblicità AdSense in un feed RSS

Robert McLaws, il gestore del sito, afferma che si tratta di un test di Google, attualmente condotto solamente su LonghornBlogs.com. McLaws non scende nei particolari tecnici, in quanto la tecnica attualmente usata per mostrare le pubblicità pare sia destinata a cambiare.

McLaws non fornisce indicazioni circa se o quando tale caratteristica verrà resa disponibile a tutti i webmaster che usano AdSense sui propri siti web.

Pubblicati gli slide usati al Search Engine Meeting di Boston lo scorso 11 e 12 aprile, alcuni dei quali contengano interessanti spunti di riflessione.
25 aprile '05 23:50:56
Sono stati pubblicati gli slide (presentazioni) in formato PDF utilizzati dai relatori che hanno partecipato al Search Engine Meeting 2005, a Boston.

A parte le informazioni puramente promozionali contenute in molti dei documenti, alcuni forniscono interessanti panoramiche sulle tecnologie dei motori di ricerca. Un documento che compara le tecnologie del passato con quelle moderne (e future) è quello di Yahoo!: Internet Search Engines: Past and Future [PDF].

Tra le pagine di questa presentazione, tra le altre cose, non vengono risparmiate le comparazioni tra i motori di ricerca di Yahoo! e Google, con accenni al fatto che la grandezza dichiarata dell'indice di Google è probabilmente fasulla, come intuito e dimostrato da Jean Véronis in alcuni post passati (qui e qui, tra gli altri) nel proprio blog.

Google sta testando nuove opzioni per clienti AdWords/AdSense, che permettono di specificare in quali siti le inserzioni vanno visualizzate e un costo massimo di CPM.
25 aprile '05 11:12:10
Si tratta di una caratteristica attualmente in fase di test, condotta su pochi inserzionisti, ma presto il targeting per sito verrà introdotto come caratteristica fissa di AdWords/AdSense.

Il targeting permette di specificare con precisione su quali siti gli inserzionisti desiderano far apparire le pubblicità, indicando l'importo massimo di CPM (costo per mille impressioni) che si è disposti a pagare. Indicando gli URL ai quali si è interessati, inoltre, Google provvede ad elencare gli indirizzi di altri siti in tema con quelli specificati dall'inserzionista, fornendogli un buon modo per individuare altri siti potenzialmente interessanti.

Google ha anche annunciato la disponibilità a breve di nuovi formati per le pubblicità grafiche animate.

24 aprile '05 06:30:56
Sul blog di Google e precisamente in un post circa il loro centro di New York, è stata pubblicata una frase che ha destato la mia attenzione: "We've got [...] a slightly nutty project that we think might revolutionize the way that we organize and search structured information.".

Ovvero: "Abbiamo un progetto leggermente folle che pensiamo possa rivoluzionare il modo in cui organizziamo e cerchiamo l'informazione strutturata.".

Non vengono forniti chiarimenti su ciò che questo significa, ma ho pensato che cercare di intuire ciò a cui la frase si riferisce potrebbe essere un buon pretesto per spiegare al lettore alcune nozioni di IR (Information Retrieval).

La notizia continua. Leggi il seguito...

Yahoo! ha richiesto il brevetto di alcuni nuovi algoritmi che permettono di costruire un network di concetti partendo dalle query degli utenti.
23 aprile '05 06:51:20
Alcuni interessanti e nuovi concetti sono oggetto di una richiesta di brevetto presentata da Yahoo! e avente per oggetto una tecnica in grado di analizzare le query degli utenti per comporre un "network di concetti".

Per network di concetti si intende una mappa concettuale ottenuta identificando singole unità concettuali nelle query di ricerca, individuando correlazioni tra unità aventi caratteristiche comuni e costruendo una "superunità", ovvero in un super-concetto che comprende e accomuna i singoli concetti espressi dalle unità base. Ovviamente, l'algoritmo necessita di analizzare una lista di query molto grande, nell'ordine delle centinaia di migliaia.

Attraverso queste analisi è possibile costruire una mappa di concetti, ognuno dei quali è collegato agli altri attraverso relazioni di vario tipo (estensione di altri concetti, alternative ad altri concetti, associazioni con altri concetti, ecc.). Per ognuna delle superunità identificate viene calcolato un seme (seed) che dipende dalle unità singole che ne fanno parte e che distingue la superunità da tutte le altre in maniera univoca.

Quando un utente effettua una ricerca, il motore individua all'interno della query le unità di base in essa contenute e risale alla superunità della quale le unità fanno parte, in modo da possedere un super-concetto, ovvero un'informazione semantica che può essere usata per fornire risultati di ricerca in tema con i concetti, e non più (o non solo) con i termini cercati.

Palo Alto ha ospitato un incontro/conferenza sulle recenti e future innovazioni nel campo della ricerca, con rappresentanti di Google, Yahoo!, Ask Jeeves ed altre importanti organizzazioni tra i relatori.
23 aprile '05 03:35:02
BayCHI è il nome dell'associazione che ha organizzato a Palo Alto un meeting sulle recenti innovazioni nel campo della ricerca, invitanto rappresentanti di numerose organizzazioni e società operanti nel settore, tra cui Google, Yahoo!, Ask jeeves, A9 ed NN Group (la società di Jakob Nielsen, anch'egli presente tra i relatori).

Si è trattato di un evento che ha riscosso estremo interesse e che ha permesso ai partecipanti di apprendere gli ultimi sviluppi delle tecnologie utilizzate dai motori di ricerca e studiare le tematiche che riguardano l'interazione tra utenti e software.

Tra gli argomenti discussi, e le tecniche verso le quali i motori di ricerca sembrano dirigersi maggiormente, si è parlato dell'utilizzo di informazioni implicite per migliorare i risultati di ricerca (ad esempio i "tag" e i link che vengono cliccati dagli utenti) e della tendenza di mostrare come risultato della ricerca direttamente l'informazione cercata dall'utente, oltre che i link ai documenti che la pubblicano (vengono in mente, tra gli altri, i servizi Google Q&A e Yahoo! Shortcuts).

23 aprile '05 02:41:57
Si ritiene che i motori di ricerca "verticali", ovvero specializzati in un settore specifico, siano in grado di fornire risposte e risultati più attinenti rispetto ad una ricerca condotta sui motori "general purpose".

EdComp.com abbraccia tale tesi, in quanto è stato sviluppato per indicizzare e cercare documenti, testi, corsi e dispense sull'informatica e l'apprendimento di linguaggi di programmazione. Tutti i risultati di ricerca si riferiscono a documentazione liberamente accessibile da parte degli utenti, non a servizi o prodotti in vendita.

Oltre ad accettare interrogazioni libere da parte degli utenti, il motore propone anche una lista di argomenti predefiniti, che offre un panorama ampio del tipo di documenti che è possibili individuare attraverso le ricerche.

I risultati di Google per il primo trimestre del 2005 superano le previsioni della maggior parte degli analisti finanziari, facendo volare il titolo in borsa.
21 aprile '05 23:18:23
Google ha pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre del 2005, comparandoli con le cifre relative al primo trimestre del 2004.

I ricavi ammontano a 1,256 miliardi di dollari (+22% rispetto al 2004), mentre i profitti (lordi) ammontano a 369 milioni di dollari (+29% rispetto al 2004). 369 milioni di dollari corrispondono a 1,29 dollari per azione; il titolo di Google in borsa ha superato i 204 dollari per azione, un incremento del 3,1% rispetto alla quotazione precedente.

Nella relazione finanziaria, trasmessa anche via Webcast, i rappresentanti di Google non hanno mancato di ricordare come i buoni risultati non dovrebbero far dimenticare agli investitori che ciò che Google ritiene più importante è la "big picture", ovvero l'obiettivo globale che la società si è posta: mettere ordine alle informazioni.

Un nuovo servizio che permette, previa iscrizione, di consultare tutte le ricerche effettuate da quel momento su Google, e quali risultati di ricerca sono stati cliccati.
21 aprile '05 00:21:12
Probabilmente si tratta della dimostrazione più esplicita di quante informazioni un motore di ricerca può estrapolare dal comportamento degli utenti: My Search History è infatti un servizio di Google Labs, come al solito in versione beta, che permette agli utenti di registrarsi (o di effettuare il login, se si è già in possesso di un account Google) e iniziare a far registrare dal motore tutte le ricerche effettuate su Google.com da quel momento in poi.

Allo storico di queste ricerche si può accedere in qualunque istante cliccando su un link "My Search History" che appare in alto a destra su ogni pagina con i risultati di una ricerca su Google. In questo modo si accederà ad una pagina che elencherà le ricerche effettuate e quanti e quali risultati di ricerca sono stati cliccati (e quindi presumibilmente visitati).

In qualsiasi momento è possibile interrompere l'archiviazione delle ricerche effettuate e dei link visitati cliccando sul link "Pause" nella pagina di My Search History o effettuando direttamente il logout dall'account. Per riattivare la registrazione è sufficiente cliccare sul link "Resume" nella pagina del servizio o effettuare nuovamente il login. E' anche possibile cancellare dall'archivio delle specifiche ricerche.

Ovviamente, l'archivio di ricerche può essere consultato attraverso una ricerca o cliccando sulle giornate di un calendario che appare in My Search History.

A prescindere dall'utilità del servizio, ad ogni buon SEO dovrebbe risultare palese come le informazioni acquisite in questo modo possano essere utilizzate da Google per effettuare statistiche sull'utilizzo del motore di ricerca da parte degli utenti e per il calcolo di parametri quali quello di soddisfazione.

In realtà, Google è in grado di acquisire queste informazioni anche senza che l'utente si registri al servizio My Search History, in quanto il comportamento standard di una qualunque ricerca su Google effettuata con Internet Explorer prevede il tracciamento del click dell'utente, ovviamente in forma anonima, ma perfettamente in grado di fornire al motore di ricerca le stesse identiche informazioni registrate e proposte agli utenti dal nuovo servizio di Google Labs.

20 aprile '05 22:10:03
Si era parlato tempo addietro della "Google Foundation", destinata a portare avanti progetti di natura filantropica, e Google.org sembra essere il primo passo verso questa direzione.

Al momento la home page del dominio accoglie solo una breve descrizione degli intenti del progetto e una frase augurale di Brin e Page.

A parte il ritorno di immagine che ne conseguirà inevitabilmente, pare un buon modo per impiegare la liquidità acquisita con la quotazione borsistica iniziata l'anno scorso.

20 aprile '05 22:02:25
L'idea non è nuova, ma Wondir dimostra di saperla portare avanti con decisione e capacità. Si tratta di un servizio, aperto a tutti, attraverso il quale è possibile porre domande e ricevere risposte. Allo stesso modo, gli utenti possono individuare domande poste da altri e rispondere ad esse, tutto su base volontaria, senza bisogno di acquistare alcunché e nemmeno di registrarsi come utenti.

Il servizio è stato lanciato ufficialmente oggi, nonostante operi già da un paio di anni. E' interessante notare come, nonostante non si paghi nulla per ottenere risposte né si guadagni denaro per fornirle, Wondir offre dei semplici premi agli utenti che si distinguono più di altri nel rispondere alle domande poste.

L'enciclopedia di MSN mette a disposizione un link attraverso il quale gli utenti possono proporre modifiche agli articoli pubblicati.
20 aprile '05 21:45:52
Seguendo in qualche modo l'esempio di progetto come Wikipedia, Encarta permetta adesso agli utenti di editare (indirettamente) i testi degli articoli dell'enciclopedia. Si tratta di un'opzione interessante, ma che resta distante dalla filosofia che muove i progetti "open".

La pagina di Encarta che spiega l'utilizzo di questa nuova caratteristica chiarisce infatti che gli utenti non potranno direttamente modificare i contenuti degli articoli, come avviene nelle strutture Wiki aperte a chiunque, ma che possono solo proporre una modifica ad un testo, fornendo eventuali fonti delle informazioni e commenti. Lo staff editoriale di Encarta provvederà poi a vagliare la proposta e a decidere se accettare o meno le modifiche suggerite.

In questo modo Encarta invita gli utenti a partecipare alla scrittura e all'aggiornamento degli argomenti, ottenendo considerevoli migliorie sulla qualità e la velocità di aggiornamento dei contenuti dell'enciclopedia.

Ciononostante, Microsoft rimane distante dalla filosofia "open" e ha progettato il servizio con l'intento di mantenere un pieno controllo sui testi pubblicati; un atteggiamento che si sposa bene con le intenzioni con cui MSN sviluppa altri servizi aperti al pubblico, come i blog offerti da MSN Spaces, il cui contratto di accettazione recita "[...] by posting or otherwise providing your submission, you are granting to the public permission to use, copy, distribute, display, and modify your submission [...]". Una frase che ha destato qualche perplessità sugli utilizzi a cui i post degli utenti possono essere sottoposti.

Apre in versione preliminare Podscope, il motore di ricerca per file audio realizzato da TVEyes e annunciato pochi giorni fa.
20 aprile '05 01:36:51
Annunciato pochi giorni fa, Podscope apre i battenti, seppure in versione beta. E' possibile, attraverso questo innovativo motore di ricerca, effettuare ricerche in tutti i file audio (Podcast) archiviati.

I risultati di ricerca includono la possibilità di ascoltare lo spezzone del file audio che contiene le parole cercate dall'utente. E' anche possibile visitare il sito dal quale il file Podcast proviene, iscriversi al suo feed o limitarsi ad ascoltarlo attraverso un'interfaccia fornita da Podcast.

I ricavi di Yahoo! nel primo trimestre del 2005 mostrano un ottimo incremento rispetto ai dati dello stesso periodo del 2004.
20 aprile '05 01:11:54
Yahoo! ha diffuso i risultati finanziari del primo trimestre del 2005, comparandoli con le cifre relative al primo trimestre del 2004.

I ricavi ammontano a 1,174 miliardi di dollari (+55% rispetto al 2004), mentre i profitti (lordi) ammontano a 720 milioni di dollari (+51% rispetto al 2004).

A breve toccherà anche a Google pubblicare i propri dati finanziari per il primo trimestre.

Il motore di ricerca Snap.com ha introdotto un sistema per il suggerimento delle keyword simile a quello creato da Google alcuni mesi fa.
20 aprile '05 00:50:51
Vale la pena di dare un'occhiata al nuovo sistema di ricerca di Snap.com, che consiglia quali keyword cercare mentre si digita una query.

Un sistema simile era già stato sviluppato da Google, Google Suggest, ma l'implementazione di Snap.com offre alcune caratteristiche in più. In particolar modo, la lista di ricerche suggerite non contiene solo frasi che iniziano con il testo digitato dall'utente (come avviene nella versione di Google) ma qualunque frase che contenga il testo come sotto-stringa.

Una seconda e utile caratteristica della versione di Snap.com consiste nel riportare a fianco delle frasi proposte il numero di volte in cui sono state cercate dagli utenti.

Google Local UK e Google Maps UK sono i primi servizi di ricerca locale di Google ad uscire fuori dei confini americani e canadesi.
20 aprile '05 00:37:38
Finora i servizi "local" di Google, ovvero Google Local e Google Maps, erano dedicati esclusivamente a località americane e canadesi. Con la nascita di Google Local UK e Google Maps UK, Google compie il primo passo verso l'estensione dei propri servizi di ricerca regionale ad altri Stati.

I risultati di Google Local UK sono forniti da Yell.com, il più conosciuto motore di ricerca locale del Regno Unito. L'unica differenza con la versione americana del servizio consiste nel fatto che Google Local UK non include, oltre alle normali mappe stradali, anche le foto aeree e satellitari.

Google pare abbia risolto quei problemi tecnici che comportavano, per alcuni siti web, l'hijacking da parte di altri siti.
20 aprile '05 00:21:07
Per mesi, molti webmaster hanno subito gli effetti di un bug di Google che comportava la scomparsa dei siti web dai risultati di ricerca.

Per la precisione, pagine web che usavano un redirect lato server di tipo 302 (pagina temporaneamente spostata) potevano sostituirsi nei risultati di ricerca alle pagine verso cui il redirect puntava. Tale fenomeno è chiamato hijacking.

GoogleGuy, il dipendente di Google che saltuariamente informa i webmaster delle novità introdotte dal motore di ricerca, ha affermato in questa discussione di Webmasterworld che gli ingegneri paiono avere risolto definitivamente il problema dei redirect 302, fornendo anche dei particolari alquanto interessanti.

Il problema nasceva dal fatto che, in presenza di un redirect 302, il motore di ricerca doveva decidere se la pagina da considerare "ufficiale" (e quindi meritevole di rimanere negli archivi) doveva essere quella contenente il redirect oppure quella verso la quale il redirect indirizzava gli utenti.

Per prendere tale decisione, Google si basa (o si basava finora) anche sul valore di PageRank attribuito alle due pagine. Qui nasceva il problema: se la pagina verso la quale il redirect puntava possedeva un PageRank basso, ad esempio in seguito ad una penalizzazione per spam, il motore di ricerca tendeva a considerare ufficiale la pagina col redirect.

Google utilizza adesso un nuovo metodo per decidere quale pagina va considerata ufficiale in caso di redirect 302. Questo significa che il problema non dovrebbe presentarsi più con le pagine nuove ma che pagine vecchie già colpite dal bug ed estromesse dal database del motore ne rimarranno fuori fino a quando i webmaster non rimuoveranno le caratteristiche di spam che ne hanno comportato l'abbassamento del PageRank e faranno a Google una richiesta di reinclusione.

E' da notare come questo bug "logico", per quanto oggettivamente fastidioso e meritevole di soluzione, sia stato comunque un effetto collaterale negativo legato a penalizzazioni anti-spam. Un'ulteriore prova di come una penalizzazione può comportare problemi che vanno al di là degli effetti previsti dal motore di ricerca.

GoogleGuy ha invitato i webmaster a segnalare casi in cui il nuovo sistema mostri ancora effetti di hijacking con i redirect di tipo 302. I particolari sono pubblicati nella discussione di Webmasterworld sopra indicata.

17 aprile '05 05:16:56
Io ho una mia personale teoria circa l'approccio che alcuni SEO mostrano nei confronti del posizionamento. Ritengo che coloro che sono propensi più di altri a "fregare i motori" in qualche modo, sviluppano una forma mentis che può condurre a risultati di posizionamento disastrosi.

Venendo al succo della questione: in teoria potrei far scomparire interi network di siti-doorway, nel giro di qualche giorno o addirittura di qualche ora, e su tutti i motori di ricerca. Ma la cosa più inquietante è che può farlo chiunque. Vi spiego come...

La notizia continua. Leggi il seguito...

Come annunciato allo scorso Search Engine Strategies, Yahoo! ha provveduto a rinominare Overture e i servizi pay-per-something offerti agli inserzionisti.
16 aprile '05 20:42:01
Yahoo! Search Marketing è il nuovo nome dei servizi pay-per-something di Yahoo!, finora erogati sotto il marchio di Overture. Con questa mossa, anticipata alla scorsa conferenza del Search Engine Strategies, Yahoo! fa scomparire i riferimenti ai servizi Overture, rinominando anche alcuni dei servizi: Precision Match e Local Match cambiano rispettivamente in Sponsored Search e Local Sponsored Search.

Il servizio di inserimento dei siti nella directory di Yahoo! è divenuto anch'esso parte di Yahoo! Search Marketing e, in aggiunta ai servizi già esistenti, è stato aggiunto anche il Travel Submit, che permette agli operatori del settore turistico di mostrare le proprie offerte in Yahoo! Travel seguendo un modello pay-per-performance.

15 aprile '05 19:37:07
Darren Rowse ha scoperto e pubblicato in problogger interessanti informazioni circa la possibilità per alcuni utenti AdSense di poter decidere con più precisione le caratteristiche grafiche delle pubblicità AdSense pubblicate sui propri siti.

Su alcuni siti web, come ad esempio Dogster, appaiono infatti alcune pubblicità AdSense il cui formato non rientra tra quelli preimpostati e selezionabili dal pannello di controllo del servizio di pubblicità contestuale.

Darren ha avuto difficoltà ad acquisire informazioni dettagliate in quanto la maggior parte dei responsabili dei siti su cui i nuovi formati appaiono si sono trincerati dietro un "no comment", atteggiamento che induce a credere che questa nuova caratteristica di AdSense sia stata aperta ad un numero ristretto di tester, forse dietro accettazione di un accordo di non divulgazione.

Ma una fonte rimasta anonima ha confermato che si tratta effettivamente di una nuova caratteristica di AdSense che permette agli inserzionisti di specificare direttamente sia le dimensioni (in pixel) dei riquadri, sia il numero di pubblicità da far apparire all'interno di ogni riquadro.

Si precisa che quanto riportato è frutto di deduzioni e voci non confermate da Google. Se quanto affermato risultasse vero, si tratterebbe di una caratteristica di AdSense alquanto benvenuta, che permetterebbe a molti siti web di integrare le pubblicità contestuali di Google in maniera migliore all'interno delle pagine dei siti.

15 aprile '05 19:16:43
Yahoo!, come già avvenuto recentemente per il servizio Yahoo! News, ha aggiunto in Yahoo! Shopping la possibilità di monitorare alcune categorie di prodotti accedendo a feed RSS preimpostati.

A differenza di quanto fatto in Yahoo! News, tuttavia, l'utente non può creare un feed personalizzato indicando delle keyword, ma può solo accedere ad un elenco di feed precompilato.

15 aprile '05 19:08:33
Evan Williams illustra nel suo blog una nuova caratteristica di GMail (con tanto di screenshot), attualmente disponibile solo per alcuni utenti: delle intestazioni in cima alla pagina che mostrano notizie prelevate da feed dal web.

L'utente può decidere quali feed far mostrare a GMail, scegliendo da un elenco preimpostanto oppure indicandone dei propri.

A volte lo spazio utilizzato per mostrare i feed viene invece sfruttato per visualizzare le pubblicità contestuali del servizio di posta.

Se questa nuova caratteristica sarà resa disponibile a tutti gli utenti, si tratterebbe del primo vero e consistente passo di Google nei confronti dei feed, finora utilizzati dal motore di ricerca in modo molto marginale e solo per condurre gli utenti verso servizi offerti dal motore stesso.

Il servizio di notizie di Yahoo! ha modificato la propria interfaccia utente e ha aggiunto alcune interessanti caratteristiche.
14 aprile '05 23:54:00
Un po' come Google News, che recentemente ha subito alcuni cambiamenti di stile e la possibilità di configurare i contenuti della pagina delle notizie, anche la prossima versione di Yahoo! News, presentata in versione preleiminare, proporrà una nuova interfaccia utente e la possibilità di scegliere con precisione quante e quali notizie riportare.

Sono adesso presenti in cima alla pagina principale delle notizie delle "linguette" che conducono l'utente alle pagine con le notizie tematiche. E' inoltre possibile aggiungere, eliminare e modificare le notizie che appaiono in prima pagina, usando anche "My Sources" ("le mie fonti") per indicare delle fonti alternative o aggiuntive a quelle preimpostate da Yahoo! (AP, Reuters, ecc.). Molte di queste fonti alternative consistono in feed RSS.

Da notare che le "My Sources" scelte in Yahoo! News appaiono anche in My Yahoo!, le pagine personali fornite dal portale agli utenti.

Google ha attivato un servizio che permette a chiunque di inviare le proprie produzioni video al motore di ricerca, per farle indicizzare.
14 aprile '05 12:50:54
Come annunciato da Larry Page alcuni giorni fa, Google ha attivato Google Video Upload Program un servizio che permette agli utenti di inviare i propri video (o i video di cui si possiedono pieni diritti di copyright) al motore di ricerca attraverso un apposito software da installare sul PC.

Durante questa prima fase, i video verranno semplicemente indicizzati. Successivamente, i video indicizzati potranno essere cercati attraverso l'apposita ricerca di Google Video, attualmente utilizzabile "solo" per cercare tra le trasmissioni televisive.

La nota interessante riguarda la possibilità, per i fornitori dei video, di poter decidere se diffonderli gratuitamente oppure se chiedere un compenso, usando l'interfaccia di Google Video per venderli agli utenti. Informazioni dettagliate sulle caratteristiche del servizio sono disponibili nella pagina delle FAQ del programma di upload.

Microsoft Research Asia ha prodotto un sito ed una toolbar che, appoggiandosi alle normali ricerche di MSN, classificano i risultati di ricerca in diverse categorie.
14 aprile '05 01:19:45
La tecnica del clustering non è certo nuova nel panorama dei motori di ricerca, ma l'approccio adottato da MSR Asia è diverso dai metodi finora utilizzati.

Presentato sul blog di MSN Search, SRC (Search Result Clustering) è il sito web attraverso il quale accedere ai normali risultati di ricerca di MSN, con in più loro la catalogazione automatica tra temi e termini diversi. SRC è disponibile anche sotto forma di barra da aggiungere ad Internet Explorer (solo per sistemi Windows XP/2000).

Per i più tecnici, il documento Learning to Cluster Web Search Results [PDF] spiega le tecniche utilizzate per ottenere il tipo di clustering implementato e le differenze con le tecniche e gli algoritmi già esistenti.

Per quelle piccole imprese che non possiedono ancora un sito web, e Yahoo! afferma di essere tante, il portale americano offre adesso dei siti web gratuiti.
13 aprile '05 15:13:02
Si chiama Yahoo! Local Listings ed è il modo che Yahoo! ha trovato per spingere online quelle piccole imprese che non possiedono ancora un sito web.

Stando a quanto affermato sul blog di Yahoo! Search, oltre la metà delle piccole imprese americane non possiede ancora un sito web, principalmente perché operanti in mercati locali e abbastanza ristretti.

Per tale ragione, e per nutrire ulteriormente il database di Yahoo! Local, il portale ha deciso di offrire gratuitamente dei mini-siti web, composti da un massimo di cinque pagine, a tutte le piccole aziende che non hanno ancora una presenza su Internet e che vorranno richiedere il servizio.

Yahoo! offre anche una versione a pagamento di Yahoo! Local Listings, del costo di 9.95 dollari mensili che permette di fornire maggiori informazioni ai visitatori dei siti acquistati ma, sopratutto, include la pubblicazione di una pubblicità dell'azienda in cima alle ricerche di Yahoo! Local inerenti la zona in cui l'azienda opera e i termini cercati dall'utente.

12 aprile '05 19:04:15
Buzztracker sfrutta Google News (solo la versione americana) per acquisire informazioni sulle località del pianeta che sono state oggetto di maggiore interesse da parte delle testate giornalistiche. Poi indica tali aree su un planisfero per mezzo di cerchi rossi.

Una caratteristica interessante del servizio è rappresentata da alcune linee che, sul planisfero, collegano le località tra loro correlate: più la linea è scura e più le località sono state discusse assieme nelle stesse notizie. La testimonianza più evidente si ottiene accedendo a Buzztracker in questo momento (ma anche visualizzando le statistiche dei mesi scorsi) e notando la spessa linea scura che unisce Washington e Baghdad.

Il servizio fornisce anche alcuni archivi storici, attraverso i quali accedere sia al risultato grafico delle statistiche passate, sia alle notizie che hanno concorso a costruire le statistiche.

Il motore di Mountain View ha aggiunto le ricerche locali al servizio di ricerca dedicato ai telefonini.
12 aprile '05 18:43:13
Anche Google, dopo il concorrente Yahoo!, ha attivato un nuovo servizio di ricerca per informazioni circostritte ad una località da usare attraverso telefonini ed altri dispositivi di comunicazione portatili.

Come tutti i servizi forniti da Google Local, le ricerche possono essere effettuate al momento solo per località statunitensi. Il servizio permette a chi si trova in giro con un telefonino di acquisire velocemente indirizzi e indicazioni di guida per raggiungere luoghi ed esercizi commerciali individuati con la ricerca.

Apre ufficialmente al pubblico Become.com, un motore di ricerca specializzato in shopping e che possiede un database di documenti molto corposo.
12 aprile '05 01:15:24
Tre miliardi e duecento milioni di pagine indicizzate, tutte relative allo shopping, sono certamente un eccellente biglietto da visita per Become.com, un motore di ricerca che oggi apre ufficialmente i battenti.

Le pagine archiviate dal motore riguardano guide, articoli, forum, recensioni e informazioni di svariato genere relative a prodotti e informazioni per gli acquisti.

Ma la nota più interessante riguarda un'affermazione fatta lo scorso marzo da Michael Yang, uno dei fondatori di Become.com, circa la tecnologia Affinity Index Ranking (AIR), usata dal motore di ricerca: pare che sia non-spammabile.

Personalmente, ogni volta che assisto a certe affermazioni provo un'irresistibile voglia di dimostrare il contrario all'ingegnere software di turno. In ogni caso, solo il tempo potrà testimoniare la bontà della tecnologia AIR, che si basa sull'analisi di link (in entrata ed in uscita dalle pagine web) tematizzati e che viene presentata dai creatori come qualcosa di migliore dell'algoritmo Hilltop e del PageRank.

Non ho idea se si tratti solo di una trovata pubblicitaria, ma i responsabili del motore di ricerca hanno fatto richiesta di brevetto, oltre che per l'algoritmo AIR, anche per una tecnica di spam che potrebbe influenzare l'algoritmo. In questo modo Become.com potrà denunciare per violazione di copyright gli spammer che tenteranno di usare la tecnica di spam per influenzare i risultati delle ricerche. Un po' come riuscire ad incastrare Al Capone per frode fiscale.

Trovo tutto ciò piacevolmente surreale. Ma magari funzionerà, staremo a vedere. E intanto se ne parla.

12 aprile '05 00:42:53
Podcasting significa diffondere contenuti audio online, generalmente attraverso file MP3 e feed RSS. La stessa tecnologia permette di diffondere anche contenuti video.

TVEyes è un'azienda che ha sviluppato algoritmi per l'indicizzazione di parole contenuti in file audio. Attualmente tale tecnologia è usata principalmente per fornire soluzioni software in grado di effettuare ricerche in tempo reale sulle trasmissioni televisive e radiofoniche di diversi network, ma adesso TVEyes ha annunciato di voler utilizzare gli stessi algoritmi per creare un motore di ricerca online, dedicato all'indicizzazione dei Podcast.

Il motore di ricerca si chiamerà Podscope e, secondo quanto affermato da TVEyes, sarà disponibile al pubblico entro la fine di aprile 2005.

In Cina cresce il mercato dei servizi di ricerca online e le previsioni per i prossimi anni ipotizzano un vero e proprio boom.
11 aprile '05 14:45:19
People's Day Online pubblica alcuni dati estrapolati da un report presentato ad un meeting sull'industria dei motori di ricerca tenutosi in Cina, a Xiamen City.

Nel 2004 il mercato delle ricerche online in Cina ha toccato i 151 milioni di dollari americani, mostrando un incremento rispetto all'anno precedente del 81%.

Le informazioni più ghiotte riguardano però le previsioni per gli anni futuri. Davanti una platea di investitori e rappresentanti di diverse società (quali Yahoo! China e IBM), è stato previsto che nel 2005 si raggiungeranno i 278 milioni di dollari e nel 2007 la cifra potrebbe salire a 680 milioni.

10 aprile '05 15:45:36
Per anni la comunità SEO, e ancor prima quella dei webmaster, ha scelto di ignorare i lati più tecnici del posizionamento e abbandonarsi invece a "giocattoli" più facili da comprendere e gestire ma, ahimè, inutili se non controproducenti.

Uno di questi giocattoli è la keyword density. Il web pullula di articoli sulla keyword density, che affermano come questo fattore sia importante per il posizionamento, e di strumenti online per calcolarla. Persino Motoricerca.info offre uno di questi strumenti, ma è anche l'unico di essi che precisa che la keyword density non è un fattore che i motori usano per determinare la posizione delle pagine web.

Perché nessuno dice che i motori di ricerca sfruttano da oltre dieci anni, in luogo della KD, fattori completamente diversi da essa? E quali sono questi altri fattori?

La notizia continua. Leggi il seguito...

9 aprile '05 14:47:47
La pagina di Yahoo! News che pubblica i feed RSS del servizio offre adesso il modo di creare RSS personalizzati, contenenti solo le notizie risultato di una specifica ricerca.

Usando l'apposito box presente nella pagina, l'utente può effettuare una normale ricerca su Yahoo! News inserendo i termini scelti e ottenendo, invece della consueta pagina web con le notizie, un feed RSS contenente quelle notizie.

Si tratta di un'ulteriore testimonianza di quanto Yahoo! abbia deciso di abbracciare il formato RSS e la filosofia dei feed in genere, a differenza di Google che finora si è guardato bene dal creare feed che potessero spedire gli utenti su pagine web esterne ai servizi offerti dal motore di ricerca.

Oltre ai normali risultati di ricerca, per diverse tipologie di ricerche il motore aggiunge in cima alla pagina le risposte alle domande degli utenti.
8 aprile '05 14:43:06
Altri motori di ricerca fornivano già caratteristiche simili e adesso anche Google mostra oltre ai normali risultati di ricerca anche delle risposte dirette, nel caso in cui il testo cercato corrisponda ad alcuni tipi di domande, per ora solo di lingua inglese.

E così, cercando per esempio [italy capital] appare in cima ai risultati la risposta diretta: "Capital: Rome". E i tipi di ricerche per le quali Google dà una immediata risposta sono molteplici: in che anno è uscito il film Matrix? [matrix year], quanti elettroni ha un atomo di elio? [number electrons helium], quanto freddo sopportano i rover della NASA su Marte? [temperature of mars], quando è morto Leonardo Da Vinci? [leonardo da vinci death date].

Il sistema va ancora messo a punto, tuttavia, perché le informazioni vengono raccolte da spider e catalogate da algoritmi; se gli algoritmi sbagliano ad interpretare i contenuti di una pagina web, le informazioni acquisite sono errate. E' quello che appare, ad esempio, cercando [capital of abruzzo]: la risposta è, erratamente, "Bari".

Un buon servizio, nel complesso, ma che necessita di essere migliorato ed affinato.

Una estensione per il browser FireFox permette di aggiungere comode anteprime delle pagine web risultanti dalle ricerche su Yahoo! e Google
8 aprile '05 13:52:32
Esistevano già alcuni tool sul web che mostravano i risultati di ricerca di Google affiancati da anteprime delle pagine web, ma GooglePreview fornisce una soluzione di gran lunga migliore agli utenti del browser FireFox.

GooglePreview affianca anteprime delle pagine web sia ai risultati di ricerca di Google che a quelli di Yahoo!, prelevando le miniature da Thumbshots.org e Alexa.com. I risultati sono eccellenti e, per molti tipi di ricerche, la comodità di questa estensione è indubbia.

Giunto alla versione 0.9, il plugin mostra anche una piccola icona nella status bar di FireFox attraverso la quale poter disabilitare e abilitare gli effetti dell'estensione quando lo si desidera.

8 aprile '05 13:28:36
Web Spam Taxonomy [PDF] è il nome di un documento redatto da Zolta Gyongyi ed Hector Garcia-Molina, del dipartimento informatico dell'università di Stanford, e riassume ottimamente le varie tecniche di spamdexing attualmente esistenti.

Il testo illustra tecniche di spam usate per aumentare l'efficienza di keyword, link (con riferimenti al PageRank e all'algoritmo HITS), e che fanno uso di soluzioni quali il testo invisibile, i redirect automatici ed il cloaking.

Sebbene la trattazione non sia molto tecnica e il testo non approfondisca molto i temi trattati, rimane un ottimo documento che riassume bene l'argomento spam, fornendo inoltre delle statistiche sull'approssimativa percentuale di spam presente nei risultati di ricerca. Una lettura consigliata.

Proposto in versione preliminare nel dicembre 2004, i blog di MSN hanno raggiunto adesso il rilascio ufficiale.
8 aprile '05 13:15:35
MSN Spaces è la piattaforma di blog e social networking proposta da Microsoft, che si affianca a quelle già esistenti dei concorrenti: Yahoo! 360 e Blogger/Picasa di Google.

Annunciata in versione beta lo scorso dicembre, MSN Spaces è stata adesso aperta ufficialmente al pubblico assieme al rilascio della versione 7 di MSN Messenger, che si integra con MSN Spaces attraverso diverse funzioni.

In questo modo, MSN offre agli utenti sia la possibilità di comunicare velocemente attraverso la chat sia il modo di pubblicare online pensieri, opinioni, foto, e condividerle con altre persone.

Dallo scorso dicembre, il servizio ha visto il nascere di quattro milioni e mezzo di "spazi" aperti, segno di una consistente attenzione da parte degli utenti nei confronti del nuovo mezzo.

Il portale americano ha donato a Wikimedia, l'organizzazione no-profit per lo sviluppo di contenuti open, consistenti risorse.
7 aprile '05 16:01:04
Il prodotto più diffuso dell'organizzazione Wikimedia è probabilmente Wikipedia, l'enciclopedia nata dal lavoro volontario di migliaia di utenti sparsi per il mondo, e aperta in scrittura a chiunque desideri contribuire.

Yahoo! adesso ha aiutato i progetti di Wikimedia con una sostanziosa donazione in termini di server, banda, hosting, in forma completamente gratuita e senza che Wikimedia sia obbligata in qualche modo a sdebitarsi o a modificare il proprio lavoro.

Tra l'altro, i rapporti tra le due entità hanno portato anche alla decisione di Yahoo! di mostrare in cima ad alcuni risultati di ricerca degli "shortcut" (informazioni immediate) estratti dalle pagine di Wikipedia, ovviamente correlati ai termini cercati dall'utente.

Al momento gli shortcut forniti da Wikipedia sono attivi solo nella versione francese di Yahoo! e appaiono, ad esempio, cercando [Guatemala] o altri termini geografici, ma durante le prossime settimane verranno estesi a tutte le altre versioni internazionali del servizio di ricerca.

Jimmy Wales, il presidente di Wikimedia Foundation, ha ringraziato Yahoo! in un breve intervento sul blog del motore di ricerca, fornendo alcuni particolari sulla donazione.

7 aprile '05 12:20:32
Ogni tanto Google effettua alcuni test su un ristretto numero di utenti, scelti casualmente. I test consistono sempre nel proporre nuove caratteristiche delle ricerche e registrare il comportamento delle persone, per capire se le novità introdotte riscuotono interesse e se vengono utilizzate spesso dalla gente.

Proprio in queste ore Google sta nuovamente testando un modo per proporre all'utente delle ricerche correlate ai termini cercati. In passato lo aveva fatto proponendo dei link testuali in cima ai risultati e stavolta ci riprova mostrando un'immagine-link "Try alternate searches" in fondo alla pagina, vicino i link che conducono l'utente alle pagine successive dei risultati.

Search Engine Lowdown pubblica la notizia di nuovi test assieme ad alcuni screenshot, che mostrano anche la pagina alla quale l'utente accede una volta cliccato sull'immagine "Try alternate searches": per ogni frase di ricerca alternativa vengono mostrati tre risultati.

Google è uno di quei motori che si è sempre mostrato particolarmente poco interessato a fornire link a ricerche correlate. Da un lato, il fatto che test precedenti non si siano trasformati in caratteristiche definitive del motore fa pensare che i risultati delle prove (e in particolare il responso del pubblico) non sia stato particolarmente positivo.

Dall'altro, la volontà di Google di volerci riprovare utilizzando un'interfaccia utente diversa fa credere che Google assegni alla caratteristica delle ricerche correlate una certa importanza, e che stia cercando semplicemente di fornirla agli utenti nel modo migliore possibile.

Pare che Google mostri, in alcune occasioni e per alcune pagine, i titoli estratti da DMOZ e non il contenuto del loro tag TITLE
6 aprile '05 21:44:15
In alcuni casi, a seguito si una ricerca, è possibile che una pagina dei risultati non venga mostrata da Google col proprio titolo, ovvero quello scelto dal webmaster e inserito nel tag TITLE, bensì il titolo che quella pagina presenta nella directory DMOZ, usata da Google per popolare la propria Google Directory.

Tuttavia, Google sceglie uno dei due titoli a seconda di quanti e quali termini vengono cercati dall'utente.

La ricerca [motoricerca], ad esempio, mostra il sito di Motoricerca.info con il titolo prelevato da DMOZ, mentre basta aggiungere una parola presente nel tag TITLE della home page di Motoricerca.info per spingere Google a mostrare il titolo ufficiale della pagina: [motoricerca posizionamento].

Il criterio seguito, tuttavia, non è così semplice come appare. A fronte di alcuni test effettuati su pagine con titoli più lunghi, si evince infatti che la versione del titolo scelta dipende anche da quante delle parole cercate dall'utente risultano incluse in ciascuno dei due possibili titoli.

Google presenta uno strumento di AdWords per gestire automaticamente il CPC.
6 aprile '05 20:38:53
Google Budget Optimizer è un nuovo strumento aggiunto da Google al proprio servizio di pubblicità AdWords e consente agli inserzionisti di specificare l'investimento mensile desiderato, lasciando che il sistema persegua con quel budget il numero massimo di click possibile.

Si tratta di una caratteristica del sistema annunciata alcuni giorni fa e che facilita la vita a molti inserzionisti, che invece di essere costretti ad aggiustare manualmente il CPC (cost per click) delle proprie pubblicità, possono adesso lasciare che AdWords ottimizzi autonomamente il rendimento (in click) delle pubblicità.

Si tratta della seconda novità in due giorni nei servizi pubblicitari offerti da Google, la prima delle quali è stata l'introduzione di statistiche in tempo reale per AdSense.

Yahoo! introduce nuove toolbar multifunzione da aggiungere al proprio browser, ampliando l'offerta sia in termini di sistemi operativi supportati che di nuove lingue.
6 aprile '05 11:32:27
La nuova toolbar di Yahoo! supporta adesso FireFox per sistemi Mac e Linux.

Finora la toolbar per FireFox funzionava solo su Windows, ma il team del motore di ricerca ha provveduto a sviluppare nuove versioni per altri sistemi operativi. E' stato anche aggiunto alla toolbar per FireFox/Windows l'anti-spyware che finora era disponibile solo per la versione IE/Windows.

Google migliora i risultati del suo operatore define:, utilizzato per ottenere definizioni di parole o frasi, introducendo anche un modo per accedere ad esse senza dover necessariamente utilizzare l'apposito comando.
6 aprile '05 11:23:31
Finora l'operatore define: di Google proponeva definizioni di singoli termini o frasi principalmente in lingua inglese. Adesso, Google ha potenziato le capacità del comando e fornisce definizioni in molteplici lingue, tra cui l'italiano, con la possibilità di restringere i risultati ad una sola lingua.

Oltre al miglioramento e all'ingrandimento dell'archivio di definizioni, Google ha introdotto un modo per proporle anche agli utenti di lingua inglese che non conoscono l'esistenza dell'apposito operatore "define:". Infatti, cercando semplicemente [define parola], Google interpreta la ricerca come il desiderio dell'utente di trovare la definizione della parola, fornendo in cima ai normali risultati di ricerca una singola definizione e un rimando alla lista di tutte le definizioni trovate.

La parola "define" fa scattare questi risultati a prescindere dalla lingua usata dall'utente su Google, ma il motore di ricerca ha anche provveduto a localizzare questo tipo di ricerche a seconda della lingua utilizzata. Pertanto, le definizioni vengono mostrate anche a chi usa la parola "definizione", "definir" (per gli utenti spagnoli) e così via.

5 aprile '05 10:14:50
Da oggi, chi effettua una ricerca (attualmente solo sul territorio americano) attraverso Google Maps o Google Local potrà accedere ad una visuale dall'alto delle città, visualizzando strade, edifici e luoghi per mezzo di foto aeree o satellitari semplicemente cliccando su un link "Satellite" in alto a destra su ogni pagina.

Si tratta della tecnologia fornita da KeyHole, acquistata da Google nell'ottobre del 2004. Le foto aeree utilizzate non sono sempre recenti e, a seconda della città visualizzata, possono risalire fino a due o tre anni fa. Ma la loro utilità, integrate nei servizi di Google è indubbia, specie per quanto riguarda le ricerche di Google Local, che adesso possono fornire un'indicazione visuale e precisa dell'ubicazione di aziende e negozi.

4 aprile '05 23:04:07
E' stato chiamato, molto semplicemente, Term Extraction e si tratta di una tecnica, usata tra l'altro anche dal servizio di ricerche contestuali Y!Q, per estrarre da un testo, anche corposo, solo quei termini considerati particolarmente attinenti al tema trattato, elencandoli in ordine di importanza.

Il Developer Network di Yahoo! mette a disposizione di tutti un'interfaccia (API) per accedere ad un servizio che applica la suddetta tecnica. E' necessario richiedere un Application ID e poi sarà possibile interrogare il software attraverso un normale browser e l'accesso a specifici URL (metodo GET) o, preferibilmente, costruendo un piccolo form ad hoc (metodo POST).

Il seguente URL, ad esempio, restituisce un file XML che elenca in ordine di importanza i termini considerati più significativi della frase "Il maratoneta italiano ha sbaragliato i concorrenti stranieri piazzandosi al primo posto con un distacco di oltre cinque minuti": risultati.

Questo servizio potrà risultare estremamente utile ai SEO in quanto mostra uno scorcio delle tecnologie usate per estrapolare da un contesto i termini maggiormente correlati ai temi discussi e teoricamente utili anche per tematizzare le pagine web su specifici argomenti.

Il motore di ricerca open aggiunge ai risultati di ricerca la classificazione di URL correlate ai termini cercati.
4 aprile '05 10:17:40
I motori di ricerca "open", ovvero i cui algoritmi di ranking sono resi pubblici, non godono certo di grande fama, tuttavia si tratta di una branca del settore che merita attenzione e che potrebbe introdurre novità interessanti in futuro.

mozDex, probabilmente il più conosciuto dei motori di ricerca open, ha appena aggiunto ai propri risultati di ricerca l'accorpamento di alcuni URL in categorie, una tecnica che prende il nome di "clustering".

La qualità dei risultati non raggiunge ancora i livelli dei motori di ricerca commerciali, ma è piacevole dare un'occhiata ai criteri usati per stabilire la posizione delle pagine (moxDex propone per ogni risultato un link ad una pagina che mostra i calcoli effettuati) e notare i progressi fatti nel tempo da questo motore.

Google ha aggiunto alla sua sezione Labs un servizio per l'individuazione della posizione corrente di taxi ed altri mezzi di trasporto.
3 aprile '05 08:53:26
Google Ride Finder è un servizio attualmente in versione beta (ovvero di prova) e permette agli utenti USA di specificare il nome di una città americana e trovare quasi in tempo reale la posizione di taxi, limousine e bus navetta presenti nell'area metropolitana.

La ricerca fa uso della stessa tecnologia di Google Maps e mostra una cartina stradale con l'indicazione della posizione dei mezzi di trasporto, fornendo per ciascun mezzo il numero telefonico della propria compagnia di trasporti.

Le posizioni non sono aggiornate esattamente in tempo reale ma con una latenza di meno di cinque minuti. Questo significa che un taxi appena individuato nel proprio quartiere può aver avuto a disposizione fino ad un massimo di cinque minuti di tempo per allontanarsi da quella posizione.

Google non ha nemmeno modo di garantire che un taxi non sia già usato da un cliente, inoltre. Si tratta dunque di un tipo di ricerca che almeno per il momento rimarrà nella sezione Labs di Google, fino a quando non coprirà più città (al momento solo una decina) e fornirà prestazioni maggiori.

2 aprile '05 08:32:28
Information retrieval based on historical data è il titolo di un nuovo brevetto depositato da Google.

Nel testo vengono elencati una nutrita serie di nuovi concetti e tecniche che possono concorre a determinare la posizione di una pagina nei risultati di una ricerca. In particolar modo si fa riferimento a criteri basati sulla registrazione di dati storici sull'apparizione di nuovi URL, link, domini e la modifica di tali dati nel corso del tempo.

Per quanto non vi sia la certezza che tali tecniche siano già utilizzate da Google, è interessante notare come molte di esse combaciano alla perfezione con le osservazioni fatte da diversi "SEO informatici", il termine che uso per identificare quei SEO che possiedono buone basi informatiche e che sono in grado di prevedere l'evolversi delle tecniche e gli algoritmi usati dai motori di ricerca.

Il famigerato SandBox, ad esempio, che la maggior parte dei webmaster ha bollato per mesi come un effetto delle mera età di un sito web, era stato spiegato da alcuni SEO informatici come la conseguenza di un nuovo algoritmo basato sulla "naturalezza" della link popularity di un sito.

In molti avevano spiegato in interventi come questo come fosse importante non abbandonarsi alla produzione di link in massa, seguendo criteri esclusivamente quantitativi.

La pubblicazione di questo brevetto di Google e le chiare indicazioni fornite in esso da frasi come quella che sto per riportare, dovrebbero una volta e per tutte far capire che acquisire una buona cultura tecnica su come i motori di ricerca funzionano è l'unica strada per prevenire guai e per ottenere buoni risultati di posizionamento:

"The dates that links appear can also be used to detect "spam," where owners of documents or their colleagues create links to their own document for the purpose of boosting the score assigned by a search engine. A typical, "legitimate" document attracts back links slowly. A large spike in the quantity of back links may signal a topical phenomenon (e.g., the CDC web site may develop many links quickly after an outbreak, such as SARS), or signal attempts to spam a search engine [...]"

Non smetterò mai di spingere i SEO ad avvicinarsi di più al lato tecnico della materia, perché osservando tutte quelle discussioni-fuffa su keyword density e PageRank che si leggono nei forum SEO, è inevitabile concludere che il divario culturale tra gli ingegneri dei motori e i SEO sta aumentando sempre più.

I principali motori di ricerca hanno diffuso i loro pesci d'aprile, ognuno di diverso tipo. Una tradizione che si ripete ogni anno.
1 aprile '05 15:35:55
Fare pesci d'aprile è una tradizione anche per i motori di ricerca che negli scorsi anni si son mostrati particolarmente felici di contribuire a questi scherzi.

Google ha presentato, Google Gulp (BETA) with Auto-Drink, la sua nuova linea di drink ipertecnologici, in grado di scansire le caratteristiche genetiche del bevitore e fornire un'eccellente esperienza attraverso una riconfigurazione corticale del cervello.

E' interessante notare come le FAQ di Google Gulp simulino alla perfezione quelle di altri servizi del motore di ricerca, quando è costretto a rispondere a perplessità circa la privacy dei propri tool.

Yahoo! non è da meno e annuncia un servizio di ricerca per i pigri e gli scansafatiche. E' stato anche l'unico motore che ha preso un po' in giro i suoi concorrenti, facendo riferimenti indiretti a Google Print e a plugin poco funzionanti di Microsoft Word.

MSN Search ha presentato invece MSN Search Spoof: è un eccellente contributo di MSN Search alla nobile tradizione dei pesci d'aprile, in quanto è uno strumento crea-pesci, più che un pesce vero e proprio.

Attraverso MSN Search Spoof è infatti possibile produrre falsi risultati di ricerche MSN, che usano il nome di un amico o conoscente per presentargli improbabili informazioni e notizie, tutte sul suo conto e riguardanti i suoi lati più caratteristici (sopratutto quelli negativi).

Per gli utenti dei browser Firefox e Mozilla, Google utilizza adesso una tecnica che carica in background la prima pagina risultante dalla ricerca
1 aprile '05 09:18:06
Si tratta di una caratteristica attualmente supportata solo da Firefox e Mozilla e consiste nella possibilità di caricare in background una pagina web prima ancora che l'utente la visiti.

Tale caratteristica viene adesso utilizzata da Google per far sì che in alcune ricerche il primo dei risultati venga caricato in background, in modo tale che gli utenti che andranno a visitare la pagina in cima ai risultati (presumibilmente la stragrande maggioranza) riusciranno a visualizzarla più velocemente, in quanto già pre-caricata.

Sono state manifestate alcune preoccupazioni circa il fatto che il pre-caricamento possa costringere il browser degli utenti a scaricare pagine (ed eventualmente accettare cookies) che in realtà non verrebbero poi visitate.

Un degli esempi proposti è quello dell'impiegato che visualizza dall'ufficio una ricerca "di lavoro" nella quale un sito web per adulti è riuscito a piazzarsi (in qualche modo) al primo posto: il server della ditta registrerebbe accessi ad un sito per adulti in realtà non visitato.

Un esempio tanto inquetante quanto inutilmente allarmistico in quanto, come si evince facendo delle semplici ricerche, Google restringe l'uso del pre-caricamento solo a quelle ricerche che vengono fatte (presumibilmente) per sapere l'indirizzo ufficiale del sito di una società, personaggio o istituzione.

Cercando White House con Firefox appare una pagina con il pre-caricamento attivato sul primo risultato (il sito ufficiale della Casa Bianca, per l'appunto). Ma se si cerca "White House" assieme ad altre parole incluse nella pagina, in modo da far apparire il sito sempre al primo posto, il pre-caricamento non viene attivato.

Gli Awards del noto portale dedicato a ricerca e SEO attribuiscono quest'anno lo scettro a Yahoo!
1 aprile '05 08:07:00
Google è stato scalzato da Yahoo! nella nuova edizione dei Search Engine Watch Awards. Il motore di ricerca di Mountain View si è infatti piazzato al secondo posto nella categoria "Outstanding Search Service", che l'anno scorso l'aveva visto invece vincitore.

L'aspetto più curioso è che la palma res è stata attribuita "a tavolino" a Yahoo! contro il risultato dei voti popolari: Yahoo! ha ricevuto solo il 17% dei voti mentre Google ha ottenuto la preferenza del 76% dei votanti.

La scelta di Search Engine Watch è stata influenzata maggiormente, sostengono, dal fatto che durante il 2004 Google non sia stato in grado di offrire frequenti aggiornamenti del database di immagini usato da Google Images.

Tuttavia, Search Engine Watch ha affermato che anche se Google Images avesse fornito un servizio ineccepibile, il primo posto per il miglior servizio di ricerca sarebbe stato probabilmente un pari merito tra Yahoo! e Google, grazie ai sostanziosi miglioramenti tecnologici, qualitativi e innovativi realizzati nel 2004 dal primo dei due contendenti.

Nuova edizione di uno dei principali eventi SEO esistenti, a Toronto il 4 e 5 maggio 2005
1 aprile '05 07:41:36
Torna il 4 e 5 maggio 2005 la nuova edizione del Search Engine Strategies Conference & Expo, in questa edizione ospitata in Canada, a Toronto.

Tra gli argomenti discussi, oltre alle normali basi di posizionamento, segnalo quello che personalmente ha attratto maggiormente il mio interesse: "Understanding & Influencing Searcher Behavior" ovvero "Capire e ingluenzare il comportamento di chi cerca".

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