La guida al posizionamento di Motoricerca.info è nata per fornire le
basi sul posizionamento e sulle tecniche di ottimizzazione delle pagine
web. Per fare ciò, i capitoli della guida sono stati pensati in modo da
fornire i criteri di base, che manterranno nel tempo la propria validità.
Inoltre i capitoli della guida vengono periodicamente sottoposti a
revisioni e aggiornamenti.
Tuttavia, la disciplina del posizionamento è estremamente vasta e
complessa e il materiale presente su questo sito web va considerato solo
un buon punto di partenza per approfondire l'argomento.
Esistono infatti tantissimi piccoli particolari che, nel complesso,
costituiscono una mole di informazioni di gran lunga superiore a quella
recuperabile da una guida di base.
Sono proprio questi particolari a subire le maggiori modifiche nel
corso del tempo. I criteri usati dai motori di ricerca per individuare,
indicizzare e visualizzare le pagine web variano infatti costantemente, a
volte in maniera repentina, e questi mutevoli scenari impongono ai
webmaster continui aggiornamenti sulle novità del settore che potrebbero
influire più o meno direttamente sulla posizione dei siti web nei
risultati delle ricerche.
Esistono tre modi principali per evitare che i repentini cambiamenti
delle tecniche usate dai motori di ricerca influiscano
negativamente sui risultati di posizionamento di un sito web. Li
tratteremo brevemente.
Non perseguire valori fissi
Per molti anni è esistita la tendenza, da parte di molti webmaster, di
perseguire e adottare regole di posizionamento basate su quantità
fisse e immutabili. Questa è generalmente una pessima
idea.
Per quanto tale tendenza è andata sempre più a diminuire nel tempo,
capita ancora spesso di leggere sui forum dedicati al posizionamento
domande del tipo "Qual'è il numero massimo di volte che posso
usare...?" o "Quanti caratteri deve misurare tale testo?".
Il problema di questa tendenza è che rischia di sollevare i webmaster
dalla necessità di applicare buonsenso, ammaliandoli con l'effimera
facilità di applicare meccanicamente qualche regoletta imparata a memoria.
Il risultato dell'applicazione di regole che si basano su quantità
fisse è che, se i motori di ricerca dovessero decidere di
modificare quelle quantità di riferimento, tutte le
pagine prodotte applicando ciecamente quelle regole quantitative
rischierebbero di subire un peggioramento nelle posizioni.
La soluzione migliore, dunque, è quella di mantenersi bene alla
larga da regole che prevedono l'applicazione di quantità e valori
prefissati e di seguire criteri più generici, possibilmente cercando di
comprendere se una scelta potrebbe produrre effetti positivi per gli
utenti. In molti i casi i motori di ricerca apprezzano le scelte fatte per
avvantaggiare gli utenti.
Un esempio pratico? La lunghezza massima del titolo di una pagina web
(contenuto del tag TITLE). Invece di chiedersi quanti caratteri dovrebbe
misurare e perseguire un valore fisso, è meglio prendere una decisione
basandosi su come gli utenti vedrebbero il titolo sulle pagine dei
risultati di una ricerca: molti motori troncano i titoli troppo lunghi ed
è quindi consigliato non superare la lunghezza oltre la quale il testo
verrebbe troncato.
Aggiornarsi sui forum
I forum sul web dedicati al posizionamento sono uno strumento
indispensabile per tenersi aggiornati sugli argomenti relativi ai SEO. Se
scelti con cura, la frequentazione di uno di questi ambienti di
discussione può servire non solo ad apprendere informazioni e novità che
sarebbe difficile reperire altrove ma permetterà anche di contribuire
attivamente alla diffusione di una "cultura SEO" tra i webmaster
neofiti del posizionamento.
Motoricerca.info consiglia in particolare la frequentazione di due
forum di discussione, uno internazionale ed uno italiano.
WebmaterWorld è
considerato il forum internazionale più autorevole e completo. Alle aree
di discussione che lo compongono partecipano alcuni tra i posizionatori
più quotati ed è facile acquisire informazioni autorevoli sulle tecniche
di posizionamento migliori, via via che i motori di ricerca modificano e
migliorano i propri algoritmi.
Il forum sui motori
di ricerca e il web marketing di HTML.it può invece essere considerato
il forum italiano sul posizionamento che per quantità e qualità delle
discussioni si distingue da tutti gli altri. Anche in questo caso,
frequentandolo attivamente è possibile scambiare opinioni con
posizionatori professionisti e SEO in erba, o partecipare talvolta a test
di posizionamento volti a dimostrare nuove teorie e tecniche di
ottimizzazione.
Sia per quanto riguarda WebmasterWorld che il forum sul posizionamento
di HTML.it, consigliamo di non vedere in questi importanti strumenti di
dialogo collettivo solo dei mezzi per acquisire informazioni. La forza e
la qualità di tali forum risiede infatti nella possibilità di partecipare
attivamente alle discussioni, esprimendo le proprie opinioni e
contribuendo attivamente all'apprendimento delle nozioni SEO da parte
degli altri utenti.
È dunque consigliato essere elementi attivi del forum e non solo
lettori in cerca di informazioni, anche in funzione dell'importante
concetto espresso dalla prossima sezione di questo capitolo.
Acquisire autonomia
Per chi intende addentrarsi nel mondo del posizionamento è forse
indispensabile possedere una certa passione per l'argomento, che spinga a
documentarsi costantemente.
Ciononostante, limitarsi a cercare informazioni è un atteggiamento che
rischia di creare una dipendenza dai forum o da altri posizionatori più
informati. Acquisire informazioni va bene, ma fare solo questo rappresenta
un modus operandi che va evitato, in quanto il mestiere del posizionatore
richiede anche capacità autonome di reazione ai cambiamenti imposti dai
motori di ricerca.
Cosa fare allora per evitare che una repentina variazione dei criteri
usati da un motore di ricerca per stabilire l'ordine dei risultati
costringa il webmaster a brancolare nel buio e tra i forum, nella speranza
che qualcuno sappia aiutarlo? Beh, si possono prevenire tali situazioni
approcciando sin dall'inizio la disciplina del posizionamento nei motori
di ricerca agendo in tre diversi modi.
La prima cosa da fare è acquisire una chiara consapevolezza su ciò che
i motori di ricerca desiderano, e quindi lavorare sul proprio sito web
cercando di accontentare sia i motori che gli utenti del sito. Realizzando
e gestendo il proprio sito web secondo tale criterio, è possibile
prevenire eventuali e nefasti effetti dovuti a possibili stravolgimenti
degli algoritmi usati dai motori.
Ad esempio, già nelle prime versioni della guida di Motoricerca.info
era possibile apprendere che i link ricevuti da un sito web avrebbero
dovuto essere quanto più genuini possibili, ovvero il frutto di uno
spontaneo riconoscimento di qualità da parte dei webmaster di siti
esterni. Tale affermazione andava controcorrente, in quanto allora la
stragrande maggioranza dei webmaster tendeva a incrementare la propria
link popularity quasi esclusivamente attraverso i link reciproci, ovvero
link frutto di accordi di scambio con altri webmaster. Oggi, invece, i
principali motori di ricerca riescono ad individuare i link non-reciproci
e ad assegnare ad essi un peso maggiore rispetto ai link scambiati. Quei
siti web che sin dalla nascita hanno iniziato ad acquisire link genuini
vengono oggi considerati più importanti (o popolari) da diversi motori di
ricerca.
Aver avuto ben chiaro già allora ciò che i motori di ricerca
desideravano valorizzare (ed evitando di acquisire a tutti i costi quelle
caratteristiche del sito che in quel momento sembravano venir
premiate) ha permesso di contribuire alla costruzione di stabili basi per
il mantenimento delle future posizioni nei risultati di ricerca.
Tali considerazioni si collegano in qualche modo con la regola del
"non perseguire valori fissi", bensì una logica del
posizionamento in grado di dare i suoi frutti anche con l'andare del
tempo.
La seconda cosa da fare per evitare di dipendere da fonti di
informazione o aiuti esterni è quella di prendere l'abitudine di
effettuare autonomamente dei test di posizionamento volti a dimostrare o
confutare tesi e teorie.
Ascoltare anche il parere altrui su alcune tecniche di
ottimizzazione è utile, ma perché non acquisire una sicurezza ancora
maggiore realizzando pagine di test con quelle caratteristiche che
riteniamo positivamente influenti sulla posizione delle pagine nelle
ricerche?
Tali prove tecniche riescono a garantire maggiori certezze su ciò che
si legge sui siti dedicati al posizionamento, inoltre permettono di
testare le proprie teorie direttamente sui siti web su cui verranno
successivamente applicati i metodi individuati: ciò che vale per
un sito web non necessariamente è valevole anche per gli altri
siti.
Esiste un terzo e ultimo modo per limitare al massimo la dipendenza da
altre persone: prendere le affermazioni lette sui siti web cum grano
salis, ovvero senza dare per scontato nulla e investendo tempo a
ragionare se le nozioni fornite da altri posizionatori o lette su qualche
forum hanno realmente un senso o sono più che altro un frutto di ipotesi
campate in aria.
Il posizionamento dei siti web è una disciplina che richiede anche
raziocinio e non è davvero il caso di trasformarsi in "gregari",
dipendenti totalmente dai consigli di altre persone.
L'acquisizione di questa autonomia, unita ad un costante aggiornamento,
può consentire anche di prevedere gli sviluppi futuri nei criteri
usati dai motori di ricerca per stabilire l'ordine dei risultati. È
una capacità che si acquisisce col tempo ma che richiede sin
dall'inizio una certa capacità di analisi e la volontà di
rifiutare a volte i "risultati facili e veloci", garantendo però
esiti di posizionamento duraturi e stabili nel tempo.