A monte di ogni potenziale buon risultato di posizionamento, esiste una condizione
basilare: le pagine del sito devono essere archiviate dai motori di ricerca e per
ottenere ciò è indispensabile che gli spider dei motori siano in grado di individuare
e accedere alle suddette.
A prima vista parrebbe una considerazione superflua, tuttavia diversi dei siti web
esistenti sono di fatto non navigabili da parte degli spider, che non riescono a
individuare le pagine che compongono i siti a causa di mancanza o carenza dello strumento
principale attraverso cui avviene la normale navigazione: i link HTML.
Link esclusivamente HTML
Negli ultimi anni si sono affermate tecnologie che offrono, tra le altre cose,
anche la possibilità di creare menu o strutture di navigazione senza far uso di link
HTML, ovvero del tag "A" e del relativo sua attributo "HREF". Ad
esempio, attraverso Javascript è possibile far effettuare al browser il caricamento di
una pagina al semplice interagire dell'utente con un generico elemento, che può anche
non essere un link.
Purtroppo gli spider dei motori non sono stati istruiti per interpretare codice diverso
dall'HTML, per cui tutti quei link non-HTML o più generalmente quei sistemi di navigazione
che non fanno uso del tag standard "A", possono risultare una vera e propria
barriera architettonica sia per gli spider dei motori di ricerca sia per
gli utenti che fanno uso di browser poco aggiornati o browser particolari come quelli per i
non vedenti.
A coloro che hanno realizzato sistemi di navigazione con tecnologie diverse dal
linguaggio HTML, spiegheremo nel capitolo dedicato ai contenuti dinamici (attualmente in
fase di realizzazione) come ovviare al problema creatosi, soffermandoci nel capitolo
presente su come progettare e utilizzare al meglio i link HTML interni al sito.
I link interni
Per "link interni" (detti anche "inbound link") intendiamo quelli
che risiedono su una delle pagine del sito e che puntano ad un'altra pagina del medesimo sito.
Tali link devono assolvere ad almeno tre essenziali esigenze:
Fornire al visitatore una struttura principale di navigazione del sito, logica e il più possibile semplice;
Permettere agli spider di individuare tutte le pagine del sito;
Collegare tra loro pagine che sviluppano concetti simili o correlati.
Gli spider dei motori di ricerca possono approdare ad un sito web seguendo un qualunque
link trovato su altri siti. Non v'è certezza che tali link puntino proprio alla homepage e
quindi è opportuno accertarsi che spider e utenti abbiano modo di raggiungere una qualunque
pagina del sito indipendentemente dalla pagina da cui sono inizialmente entrati.
Una delle soluzioni più comuni consiste nel dotare ogni pagina del sito di un menu di
navigazione, attraverso il quale risalire alle altre pagine o, in caso di un sito composto
da molte pagine, a delle sezioni principali da cui poi possono diramarsi sottosezioni e
sottopagine. Va da sé che una pagina essenziale, che deve necessariamente
apparire tra quelle considerate più importanti, è l'homepage, per cui è bene che
ogni pagina possieda sempre un link alla suddetta.
È il caso di spendere qualche parola in più per quei webmaster che utilizzano i FRAME
e che adibiscono uno o più di essi per ospitare menu di navigazione. Sebbene abbiamo già
affrontato l'argomento FRAME e FRAMESET nel relativo capitolo sui frame,
è opportuno specificare in questo contesto che un FRAME è a tutti gli effetti una pagina
a sé stante e che se un menu di navigazione è contenuto esclusivamente in un FRAME ciò
implica che le altre pagine (e gli altri FRAME) saranno prive di link di navigazione.
La soluzione a tale problema consiste nell'eliminare del tutto i FRAME, preferendo ad
essi soluzioni basate su "include" del web server o di linguaggi "lato
server", oppure dotare ogni pagina del sito di un link alla homepage, dove assieme
al FRAMESET va ospitato un tag NOFRAMES contenente una copia del menu di navigazione usato
sul sito. Per informazioni più specifiche, vi consigliamo di consultare il
capitolo sui frame.
Per quanto concerne i siti con molte pagine, una struttura di navigazione gerarchica
(homepage > sezione > sottosezione > pagina finale) è solitamente necessaria. Tali
strutture sono ottime per la navigazione degli utenti e la creazione di sottosezioni tematiche
rappresentano indubbiamente il miglior modo per strutturare e tematizzare molti contenuti.
Tuttavia è consigliato aggiungere a questo modello di navigazione anche un sistema più
"piatto", ad esempio una mappa del sito, contenente su una sola pagina
o comunque su un numero ristretto di pagine una lista di link alle principali risorse del
sito, possibilmente accompagnati da una breve descrizione.
Tali mappe risulteranno particolarmente utili sia agli utenti, per
individuare velocemente una risorsa specifica, sia agli spider dei motori
di ricerca che, a seconda del motore, potrebbero preferire questa
struttura di link a quella offerta dalla navigazione gerarchica. Inoltre le
mappe che includono brevi descrizioni delle pagine del sito a cui i link puntano
possono risultare un ottimo modo per tematizzare ulteriormente i contenuti
delle pagine linkate.
L'ultimo ma non meno importante obiettivo di un'attenta progettazione dei link interni è
quello di usarli per collegare tra loro pagine che sviluppano concetti simili o correlati.
Questo stesso capitolo, un paio di paragrafi fa, ha offerto un link ad un altro capitolo
di questa guida, quello dei FRAME.
Questi collegamenti tra pagine diverse rompono lo schema "statico" offerto
dai menu di navigazione e rappresentano un utilissimo strumento per permettere sia all'utente
sia allo spider del motore di ricerca di muoversi agilmente tra testi correlati, fornendo
una chiara indicazione sul legame esistente tra il testo in cui il link appare e il testo
verso cui il medesimo punta. Questa correlazione è estremamente importante
per i motori di ricerca e diviene ancora più marcata nel momento in cui il testo usato
all'interno del link comprende una o più parole-chiave usate nella pagina alla quale il
link conduce.
Trattiamo in questa sede anche un risvolto dell'utilizzo dei link che ha a che
fare espressamente con il motore di ricerca Google, giusto perché è considerato uno dei
principali e più importanti motori operanti sul mercato delle ricerche di informazioni. Non
si tratta dunque di una regola valevole per tutti i motori bensì di un consiglio che Google
dà ai webmaster: non esagerare col numero di link contenuti in una pagina; in particolare
evitare di superare i cento link per pagina.
Google non fornisce anche le motivazioni che stanno dietro questo consiglio,
ma è probabile che abbia a che fare con il fatto che una pagina con troppi link,
magari fuori tema con i contenuti testuali della pagina stessa, potrebbe
rischiare di somigliare troppo ad una "link farm" ovvero a quelle
pagine malviste dai motori il cui unico scopo è quello di tentare di
incrementare artificiosamente la popolarità dei siti aumentando il numero di
link che puntano ad essi.
È dunque sconsigliato superare di molto i cento link
per pagina e, in caso sia necessario creare una pagine con più di cento link, è
il caso di prendere in considerazione l'idea di separare tali link su più pagine.
I link verso l'esterno
I link che puntano a pagine di altri siti sono considerati "verso l'esterno"
e sono chiamati spesso "outbound link".
Un outbound link, seguendo il buonsenso, dovrebbe nascere per migliorare
l'esperienza di navigazione al visitatore del proprio sito. In teoria, se un
webmaster individua in un sito esterno alcuni contenuti che possono ritenersi
utili e interessanti all'utente, non dovrebbe avere dubbi nel creare un link
verso quel sito, consigliandone la visione.
Facendo ciò, si ottiene un importante vantaggio: si tematizzano maggiormente
i contenuti del sito che offre il link (oltre a quelli del sito a cui il link punta).
Consigliando la visione di siti esterni che trattano argomenti simili o correlati a quelli
esposti nella pagina che offre il link, si contribuisce a rafforzare maggiormente
agli occhi dei motori di ricerca il tema della propria pagina e, più generalmente,
del proprio sito.
Nella pratica, tuttavia, la creazione di link a siti esterni non sempre
è frutto di una scelta dettata dal desiderio di migliorare la navigazione del
visitatore o la qualità del proprio sito.
Al contrario, essendo i link ricevuti da
altri siti uno dei tanti fattori preso in considerazione dai principali motori di ricerca,
i link a siti esterni sono divenuti negli ultimi anni una vera e propria merce di scambio.
I webmaster che creano liste di link ai classici "siti partner" o
"siti amici" lo fanno spesso solo per ottenere in cambio un link che
da quei siti punti al proprio.
Questa pratica di per sé non è negativa, ma può avere delle
controindicazioni se abusata o se effettuata con poco criterio.
La prima di queste controindicazioni consiste nel danno di immagine che
un link può recare se offerto a siti di dubbio gusto o semplicemente di
cattiva qualità. Un link è a tutti gli effetti, agli occhi degli utenti
(nonché a quelli dei motori di ricerca), un consiglio che il webmaster offre
ai visitatori, e il solo atto di consigliare un sito esterno di bassa
qualità, influisce sull'opinione che gli utenti possono farsi del sito
che ne consiglia la visione.
La seconda controindicazione concerne la tematizzazione del proprio
sito agli occhi dei motori di ricerca: offrire link a siti che trattano
tematiche estremamente lontane da quelle discusse sul proprio sito non
aiuta i motori di ricerca ad individuare il tema trattato dalla pagina
su cui risiede il link verso l'esterno. E il tema di una pagina o di un
intero sito è uno di quei fattori che nel tempo acquisiranno sempre più
importanza nel posizionamento.
Per ultimo, sussiste un teorico rischio di penalizzazione per quei
siti che offrono link a siti che usano tecniche di posizionamento
considerate scorrette dai motori di ricerca. Non tutti i motori si
comportano in questo modo e non tutti i siti che offrono link a siti
"spammer" possono venire penalizzati; ma il punto è: perché
rischiare?
Per risolvere tutti questi potenziali problemi, è sufficiente stabilire
una regola e seguirla scrupolosamente: offrite link solo
a siti di qualità, possibilmente in tema con la pagina su cui risiede il
link, facendo bene attenzione che il sito beneficiario non usi tecniche di
spam nei confronti dei motori di ricerca.
Un ultimo consiglio: come più volte evidenziato nei capitoli di questa
guida, non è la quantità che conta, ma la qualità. Siate quindi critici nei
confronti dei siti a cui offrite link ed evitate di offrirli al solo scopo
di riceverne altri in cambio. Un sito che si distingue dagli altri, proponendo
ai propri visitatori solo link di qualità, può ottenere più facilmente
giudizi positivi sia dagli utenti sia dai motori di ricerca.
Per maggiori informazioni sui link verso siti esterni, vi invitiamo a
leggere l'articolo di approfondimento sugli outbound link.