Search Marketing

Guida al posizionamento dei siti web nei motori di ricerca

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Il seguente articolo è stato estrapolato dalla Newsletter dell'1 marzo 2003.
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Come scegliere le keyword

Rendere visibile il proprio sito sui motori di ricerca vuol dire farlo apparire il più possibile nelle ricerche degli utenti. Ovviamente, il sito risulterà maggiormente visibile se apparirà in seguito alla ricerca di termini cercati molto spesso.

Ma quali sono i termini più "competitivi", ovvero quelli che vengono cercati più spesso? Quali sono quelli che vengono cercati meno ma che, sommati, possono garantire ugualmente un buon traffico? E una volta in possesso di queste informazioni, quali criteri bisogna usare per scegliere le keyword attorno alle quali ottimizzare le pagine?

I professionisti del settore fanno uso di strumenti che permettono loro di individuare le keyword ritenute più "interessanti". Tali strumenti sono forniti da società specializzate e generalmente costano parecchio.

L'obiettivo di questo articolo non è certo quello di raggiungere l'efficienza garantita da tali strumenti bensì quello di individuare alcune tecniche utili ad evitare di investire tempo nell'ottimizzazione delle vostre pagine su keyword troppo poco cercate o troppo competitive.

Wordtracker

Il primo metodo che illustreremo fa uso di Wordtracker, un servizio nato appositamente per fornire ai professionisti del settore accurate statistiche sulle keyword cercate dagli utenti nei motori di ricerca.

Non utilizzeremo il servizio vero e proprio di Wordtracker ma una sua versione dimostrativa che, per quanto limitata rispetto a quella commerciale, può essere considerata un buon punto di partenza per la scelta delle keyword su cui puntare.

La prima cosa da fare è recarsi sul sito di Wordtracker e accedere alla sezione "trial", che ospita la versione dimostrativa del servizio. Ci verrà chiesto nome e indirizzo e-mail, una volta forniti i quali potremo accedere alla prima pagina del servizio vero e proprio.

In questa prima pagina ci verrà chiesto di inserire un termine relativo agli argomenti trattati dal proprio sito web. Il termine in questione può anche essere generico, in quanto nella fase successiva Wordtracker ci darà modo di affinare le nostre ricerche.

Inserito il primo termine, il sistema effettuerà delle ricerche e mostrerà sul lato destro della pagina una lista di parole affine a quella precedentemente inserita. A questo punto, cliccando su una qualsiasi di queste parole, sul lato destro della pagina apparirà una lista di keyphrase comprendenti quel termine e l'indicazione (Count) di quante volte ogni keyphrase è stata oggetto di ricerca sui motori.

Va subito specificato che queste informazioni vanno prese con le pinze. Wordtracker, così come altri servizi per la fornitura di statistiche sulle keyword cercate, utilizza diversi sistemi per venire a conoscenza delle parole usate dagli utenti nelle loro ricerche. Tuttavia per quanto tali sistemi possano essere avanzati, non possono far altro che offrire statistiche basate su un campione ristretto di utenti e di motori di ricerca.

Oltre a ciò, va evidenziato che la versione valutativa offre elenchi di keyword ben più corti rispetto alla versione commerciale. Inoltre, effettuando varie ricerche con questo strumento, potrete constatare che le statistiche sui termini inglesi appaiono ben più nutrite rispetto a quelle sui termini italiani.

Una volta che Wordtracker avrà mostrato sul lato destro della pagina la lista delle keyword più cercate, è consigliato prendere nota di esse, affiancando a ciascuna di esse il numero di ricerche di cui è stata oggetto.

è importante notare come, nella maggior parte dei casi, ottimizzare i contenuti del proprio sito su tre o quattro keyphrase meno cercate può consentire di raggiungere lo stesso numero di ricerche attribuito alla sola keyphrase più cercata, che generalmente coincide anche con quella più "competitiva".

Google

Presi gli appunti sulle keyword forniteci da Wordtracker, possiamo spostare la nostra attenzione sul secondo metodo per ottenere informazioni sulle ricerche delle keyword: Google. O, per essere precisi, il servizio "AdWords" di Google.

AdWords è un servizio dedicato a coloro che desiderano pubblicare una piccola pubblicità a fianco dei risultati delle ricerche di Google. Il sistema prevede, oltre ad un ottimo meccanismo per risparmiare il più possibile sui costi della pubblicità, anche uno strumento per il suggerimento delle keyword da usare nella propria campagna pubblicitaria, strumento che si basa sulle ricerche effettuate dagli utenti del motore di ricerca.

Anche Google, come Wordtracker, mette a disposizione degli utenti un sistema per testare il funzionamento del proprio servizio e, di conseguenza, anche lo strumento per il suggerimento delle parole-chiave.

è infatti sufficiente visitare la pagina all'indirizzo riportato sopra e quindi cliccare su "Prova AdWords di Google". Così facendo, si avrà accesso ad una prima pagina, che invita il visitatore a specificare la lingua e i Paesi di destinazione a cui la pubblicità dovrà essere rivolta.

Potete specificare la lingua italiana o qualsiasi altra lingua oggetto dei vostri interessi e poi cliccare su "Salva e continua". Tale azione ci condurrà ad una seconda pagina, che ci permetterà di creare una pubblicità di prova, specificando un breve titolo, due righe di testo e l'indirizzo del sito da pubblicizzare. Per procedere e avere accesso allo strumento per il suggerimento delle keyword, è necessario compilare almeno una pubblicità di prova e quindi cliccare su "Crea annuncio e continua".

Fatto ciò, nella pagina successiva, avremo finalmente accesso allo strumento per il suggerimento delle keyword cliccando, come apparirà intuibile, sulla frase "strumento per il suggerimento di parole chiave".

Nella nuova finestra che si aprirà potremo inserire una keyword, abbastanza generica, inerente gli argomenti di nostro interesse e poi cliccare su "Mostra ricerche corrispondenti e suggerimenti" per ottenere finalmente la tanto agognata lista delle keyword e keyphrase più cercate.

A differenza di Wordtracker, come noterete, tale lista non specifica il numero di volte che una keyword è stata oggetto di una ricerca. Tuttavia rimane molto utile in quanto i risultati riportati vengono presumibilmente ordinati per numero di ricerche effettuate.

Ancora, tale lista di keyword non viene aggiornata in tempo reale, per cui i suoi contenuti possono riguardare ricerche effettuate anche diverse settimane prima della consultazione dello strumento.

Ricerche correlate

Per ultimo, il terzo metodo che vogliamo illustrare risulterà essere il più semplice di tutti: effetuare una ricerca su Altavista e Wisenut . Questi due motori di ricerca, infatti, a seguito della ricerca di uno o più termini, riportano una lista di keyword ad essi collegate.

Non si tratta certo di un metodo in grado di fornire informazioni sul numero di ricerche effettuate su ogni singola keyword, ma a volte potrà comunque risultare utile per la veloce individuazione di parole chiave a cui non avevamo pensato.

Mettendo assieme la lista di keyword individuate attraverso i tre metodi sopra esposti, riusciremo ad ottenere un nutrito elenco di parole e frasi chiave, a cominciare dalle quali sarà possibile basare le nostre scelte circa le keyword su cui puntare, le pagine del sito in cui inserirle o anche la produzione di nuove pagine tematiche strettamente focalizzate su un paio di keyword al massimo.

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