Rendere visibile il proprio sito sui motori di ricerca vuol dire
farlo apparire il più possibile nelle ricerche degli utenti.
Ovviamente, il sito risulterà maggiormente visibile se
apparirà in seguito alla ricerca di termini cercati molto
spesso.
Ma quali sono i termini più "competitivi", ovvero quelli che
vengono cercati più spesso? Quali sono quelli che vengono cercati meno ma
che, sommati, possono garantire ugualmente un buon traffico? E una volta
in possesso di queste informazioni, quali criteri bisogna usare per scegliere
le keyword attorno alle quali ottimizzare le pagine?
I professionisti del settore fanno uso di strumenti che
permettono loro di individuare le keyword ritenute più
"interessanti". Tali strumenti sono forniti da società
specializzate e generalmente costano parecchio.
L'obiettivo di questo articolo non è certo quello di
raggiungere l'efficienza garantita da tali strumenti bensì
quello di individuare alcune tecniche utili ad evitare di
investire tempo nell'ottimizzazione delle vostre pagine su
keyword troppo poco cercate o troppo competitive.
Wordtracker
Il primo metodo che illustreremo fa uso di
Wordtracker, un servizio nato appositamente per
fornire ai professionisti del settore accurate statistiche sulle
keyword cercate dagli utenti nei motori di ricerca.
Non utilizzeremo il servizio vero e proprio di Wordtracker ma
una sua versione dimostrativa che, per quanto limitata rispetto
a quella commerciale, può essere considerata un buon punto di
partenza per la scelta delle keyword su cui puntare.
La prima cosa da fare è recarsi sul sito di Wordtracker e
accedere alla sezione "trial", che ospita la versione
dimostrativa del servizio. Ci verrà chiesto nome e indirizzo
e-mail, una volta forniti i quali potremo accedere alla prima
pagina del servizio vero e proprio.
In questa prima pagina ci verrà chiesto di inserire un termine
relativo agli argomenti trattati dal proprio sito web. Il
termine in questione può anche essere generico, in quanto nella
fase successiva Wordtracker ci darà modo di affinare le nostre
ricerche.
Inserito il primo termine, il sistema effettuerà delle ricerche
e mostrerà sul lato destro della pagina una lista di parole
affine a quella precedentemente inserita. A questo punto,
cliccando su una qualsiasi di queste parole, sul lato destro
della pagina apparirà una lista di keyphrase comprendenti quel
termine e l'indicazione (Count) di quante volte ogni keyphrase
è stata oggetto di ricerca sui motori.
Va subito specificato che queste informazioni vanno prese con le
pinze. Wordtracker, così come altri servizi per la fornitura di
statistiche sulle keyword cercate, utilizza diversi sistemi per
venire a conoscenza delle parole usate dagli utenti nelle loro
ricerche. Tuttavia per quanto tali sistemi possano essere
avanzati, non possono far altro che offrire statistiche basate
su un campione ristretto di utenti e di motori di ricerca.
Oltre a ciò, va evidenziato che la versione valutativa offre
elenchi di keyword ben più corti rispetto alla versione
commerciale. Inoltre, effettuando varie ricerche con questo
strumento, potrete constatare che le statistiche sui termini
inglesi appaiono ben più nutrite rispetto a quelle sui termini
italiani.
Una volta che Wordtracker avrà mostrato sul lato destro della
pagina la lista delle keyword più cercate, è consigliato
prendere nota di esse, affiancando a ciascuna di esse il numero
di ricerche di cui è stata oggetto.
è importante notare come, nella maggior parte dei casi,
ottimizzare i contenuti del proprio sito su tre o quattro
keyphrase meno cercate può consentire di raggiungere lo stesso
numero di ricerche attribuito alla sola keyphrase più cercata,
che generalmente coincide anche con quella più "competitiva".
Google
Presi gli appunti sulle keyword forniteci da Wordtracker,
possiamo spostare la nostra attenzione sul secondo metodo per
ottenere informazioni sulle ricerche delle keyword: Google. O,
per essere precisi, il servizio
"AdWords"
di Google.
AdWords è un servizio dedicato a coloro che desiderano
pubblicare una piccola pubblicità a fianco dei risultati delle
ricerche di Google. Il sistema prevede, oltre ad un ottimo
meccanismo per risparmiare il più possibile sui costi della
pubblicità, anche uno strumento per il suggerimento delle
keyword da usare nella propria campagna pubblicitaria, strumento
che si basa sulle ricerche effettuate dagli utenti del motore di
ricerca.
Anche Google, come Wordtracker, mette a disposizione degli
utenti un sistema per testare il funzionamento del proprio
servizio e, di conseguenza, anche lo strumento per il
suggerimento delle parole-chiave.
è infatti sufficiente visitare la pagina all'indirizzo
riportato sopra e quindi cliccare su "Prova AdWords di Google".
Così facendo, si avrà accesso ad una prima pagina, che invita
il visitatore a specificare la lingua e i Paesi di destinazione
a cui la pubblicità dovrà essere rivolta.
Potete specificare la lingua italiana o qualsiasi altra lingua
oggetto dei vostri interessi e poi cliccare su "Salva e
continua". Tale azione ci condurrà ad una seconda pagina, che
ci permetterà di creare una pubblicità di prova, specificando
un breve titolo, due righe di testo e l'indirizzo del sito da
pubblicizzare. Per procedere e avere accesso allo strumento per
il suggerimento delle keyword, è necessario compilare almeno
una pubblicità di prova e quindi cliccare su "Crea annuncio e
continua".
Fatto ciò, nella pagina successiva, avremo finalmente accesso
allo strumento per il suggerimento delle keyword cliccando, come
apparirà intuibile, sulla frase "strumento per il suggerimento
di parole chiave".
Nella nuova finestra che si aprirà potremo inserire una
keyword, abbastanza generica, inerente gli argomenti di nostro
interesse e poi cliccare su "Mostra ricerche corrispondenti e
suggerimenti" per ottenere finalmente la tanto agognata lista
delle keyword e keyphrase più cercate.
A differenza di Wordtracker, come noterete, tale lista non
specifica il numero di volte che una keyword è stata oggetto di
una ricerca. Tuttavia rimane molto utile in quanto i risultati
riportati vengono presumibilmente ordinati per numero di
ricerche effettuate.
Ancora, tale lista di keyword non viene aggiornata in tempo
reale, per cui i suoi contenuti possono riguardare ricerche
effettuate anche diverse settimane prima della consultazione
dello strumento.
Ricerche correlate
Per ultimo, il terzo metodo che vogliamo illustrare risulterà
essere il più semplice di tutti: effetuare una ricerca su
Altavista e
Wisenut . Questi due
motori di ricerca, infatti, a seguito della ricerca di uno o
più termini, riportano una lista di keyword ad essi collegate.
Non si tratta certo di un metodo in grado di fornire
informazioni sul numero di ricerche effettuate su ogni singola
keyword, ma a volte potrà comunque risultare utile per la
veloce individuazione di parole chiave a cui non avevamo
pensato.
Mettendo assieme la lista di keyword individuate attraverso i
tre metodi sopra esposti, riusciremo ad ottenere un nutrito
elenco di parole e frasi chiave, a cominciare dalle quali sarà
possibile basare le nostre scelte circa le keyword su cui
puntare, le pagine del sito in cui inserirle o anche la
produzione di nuove pagine tematiche strettamente focalizzate su
un paio di keyword al massimo.
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