In seguito ad una ricerca, i motori tentano di fornire una
lista di pagine web ordinate per attinenza con i termini
cercati. Ne consegue che le pagine che sviluppano un tema
inerente le parole cercate risulteranno più visibili
rispetto a quelle che trattano il medesimo tema in maniera meno
marcata.
I motori di ricerca utilizzano diversi criteri per determinare
quanto una pagina sviluppi un tema attinente alle parole
cercate.
Il primo di questi criteri si basa sulla percentuale in cui i
termini appaiono all'interno del testo della pagina, ma tale
metodo non è l'unico e di seguito spiegheremo quali
caratteristiche deve possedere una pagina per poterla tematizzare
fortemente su un tema prescelto.
Innanzitutto è necessario comprendere che una pagina tematica
va realizzata focalizzando l'intero suo testo su un argomento
quanto più specifico possibile. Ospitare al suo interno diversi
argomenti, magari poco attinenti tra loro, equivale a "diluire"
la rilevanza di ciascuno di essi agli occhi dei motori di
ricerca nonché degli utenti.
È dunque consigliato, in fase di progettazione del sito web,
studiare una suddivisione dei diversi argomenti in pagine
differenti, ognuna dedicata esclusivamente a uno e uno soltanto
di essi.
Individuato l'argomento della pagina, si procede a scegliere un
paio di parole-chiave o frasi-chiave ad esso relative, ponendo
particolare attenzione alla ricerca di una keyword (o keyphrase)
"principale", quella ritenuta più attinente agli argomenti
trattati nella pagina e presumibilmente usata spesso dagli
utenti nell'effettuare le ricerche (a tale proposito, vi
rimandiamo all'articolo di Motoricerca.info dedicato alla
scelta delle keyword.
Questa keyword principale sarà quella attorno alla quale
graviterà l'intera pagina web, dovrà essere inserita più
volte durante la trattazione del tema prescelto e dovrà essere
accompagnata e circondata dalle altre keyword o keyphrase su cui
si desidera puntare che, ricordiamo, dovrebbero essere due o tre
al massimo.
Il nome del file
La prima caratteristica che molti motori prendono in
considerazione è rappresentata dal nome del file della pagina.
È consigliato che il nome del file contenga la keyword
principale o addirittura che coincida con la keyword stessa,
seguita ovviamente dall'usuale suffisso (.html .php .asp, ecc.).
Qualora sia stata scelta una keyphrase principale, composta da
più di una parola, può essere opportuno a seconda dei casi
inserire nel nome del file più parole, separate dal carattere
"-" (il trattino, per intenderci).
Tuttavia, è importante comprendere che maggiore sarà il numero
di parole contenuto nel nome del file e meno peso ognuna di esse
avrà. È per questa ragione che è altamente SCONSIGLIATO
produrre nomi di file contenente molti termini, inoltre va
notato che un nome di file corto possiede anche la positiva
caratteristica di poter essere facilmente memorizzato dalle
persone.
Per cui, a volte, qualora una keyphrase risulti un pò troppo
lunga per essere interamente inserita nel nome di un file, può
essere preferibile dare spazio esclusivamente ad una sola delle
singole parole che la compongono.
Il titolo
Il secondo parametro utile per tematizzare la pagina è
indubbiamente il titolo della stessa, ovvero il testo che appare
tra i tag TITLE nel codice HTML della pagina. Tale elemento non
va trascurato, in quanto ad esso viene attribuita particolare
importanza da parte di tutti i principali motori di ricerca.
Così come abbiamo spiegato per il nome del file, anche il
titolo dovrà contenere la keyword o keyphrase principale e
magari anche una keyword secondaria. Come regola generale, si
ricordi che è sempre meglio evitare titoli lunghi e che il
contenuto del titolo dovrà essere descrittivo dei contenuti
della pagina, in quanto tale elemento viene mostrato dai motori
di ricerca per consentire agli utenti di comprendere se le
pagine riportate nei risultati della ricerca trattano
effettivamente gli argomenti a cui essi sono interessati.
Spesso ci si chiede quando un titolo va considerato troppo
lungo. La risposta va cercata con un po' di buonsenso: il più
delle volte basterà produrre una breve frase che illustri i
contenuti della pagina facendo uso della keyword principale.
Fate conto che si tratti del titolo di un articolo di un
quotidiano e cercate di stare al di sotto delle dieci parole.
I meta tag
I due elementi successivi da prendere in considerazione sono i
meta DESCRIPTION e KEYWORDS. L'importanza dei meta tag per la
tematizzazione di una pagina intorno ad uno specifico argomento
è estremamente bassa, in quanto questi tag vengono già da
diversi anni ignorati dalla maggior parte dei principali motori
di ricerca.
In ogni caso, è giusto rivolgere ad essi qualche minuto di
attenzione, sopratutto perché i contenuti del meta tag
DESCRIPTION vengono mostrati da alcuni motori di ricerca proprio
sotto il titolo delle pagine risultanti dalle ricerche.
È dunque importante che il meta tag DESCRIPTION contenga una
breve descrizione dei contenuti della pagina. Ci si può
dilungare di più rispetto al testo inserito nel titolo e la
presenza di keyword al suo interno non è così categorica come
avviene per il tag TITLE.
Il nostro consiglio, pertanto, è quello di produrre una frase
abbastanza descrittiva facendo attenzione al fatto che, qualora
dovesse venire troncata dal motore di ricerca, le sue prime
parole dovranno comunque mantenere un senso chiaro e
possibilmente incuriosire il lettore abbastanza da spingerlo a
cliccare sul link verso il sito. Consigliamo quindi di prestare
particolare attenzione alle prime parole della descrizione e di
scrivere più liberamente tutte quelle successive.
Circa il meta tag KEYWORDS, è opportuno inserire al suo interno
le poche keyword o keyphrase individuate precedentemente durante
la fase di analisi delle parole-chiave. Abbiamo spesso
constatato il fatto che molti webmaster prestano eccessiva
attenzione al contenuto del meta tag KEYWORDS, attribuendogli
più importanza di quella che meriterebbe.
Il meta tag KEYWORDS viene ormai ignorato dalla maggior parte
dei motori di ricerca. Tutto il tempo investito nel curare al
massimo i contenuti di questo elemento, è tempo sfruttato male
e rubato alla redazione di contenuti molto più importanti e
rilevanti, come ad esempio il testo della pagina.
Le intestazioni
Un altro elemento della pagina importante ai fini della
tematizzazione della stessa è rappresentato dalle intestazioni,
ovvero dai tag H1 (e successivi: H2, H3, ecc.) dell'HTML.
Può essere usato per titolare un articolo o per specificare
l'argomento principale della pagina. È consigliato dunque,
laddove possibile, inserire al suo interno una delle keyword
prescelte.
Tuttavia, considerato il fatto che si tratta di un elemento
estremamente visibile al visitatore, in alcuni casi può essere
preferibile andare a "mano libera" e produrre delle intestazioni
che attirino l'attenzione, senza necessariamente badare alle
presenza di keyword.
Il testo della pagina
Subito dopo aver preso in considerazione le intestazioni, giunge
il momento di dedicarsi alla scrittura del vero e proprio testo
della pagina. La redazione del testo può essere portata avanti
senza inizialmente badare troppo alle parole-chiave.
L'unica accortezza da avere è quella di soffermarsi un po' di
più sulla redazione del primo paragrafo della pagina e,
successivamente, su ogni primo paragrafo che segue
un'intestazione.
Il primo paragrafo è bene che contempli al suo interno la
presenza della parola chiave principale, possibilmente già tra
le primissime parole del testo. Può anche essere una buona idea
evidenziare tale keyword in neretto o in corsivo, per attirare
maggiormente l'occhio del lettore nonché quello del motore di
ricerca.
Le altre keyword scelte in precedenza possono essere inserite
all'interno del paragrafo in punti diversi. È SCONSIGLIATO
evidenziare anche queste keyword all'interno del primo paragrafo
in quanto, aggiunte all'evidenziatura della keyword principale,
potrebbero produrre un testo poco scorrevole e meno leggibile.
Invece, è sempre possibile evidenziare le altre keyword in
paragrafi differenti, cercando di evitare il ricorso a schemi di
scrittura "predefiniti". Ciò significa che il testo, nel suo
complesso, dovrebbe presentarsi vario e poco aderente a regole
prefisse: qualche paragrafo potrà vedere al suo interno una o
più parole evidenziate, altri paragrafi potranno essere privi
di evidenziazioni o anche delle stesse keyword.
L'importante è assicurarsi che, osservato nella sua interezza,
il testo rimanga strettamente focalizzato al tema della pagina,
che faccia uso di keyword dove appropriato, che presenti parole
collegate all'argomento trattato e che sia privo di
caratteristiche che possono appesantirne la lettura, a
cominciare dalla ripetizione eccessiva di keyword.
È opportuno, a tale proposito, rileggere più volte il testo
una volta redatto e assicurarsi che la lettura proceda spedita e
non appesantita da ripetizioni o da paragrafi eccessivamente
lunghi.
I link
L'ultimo elemento che prenderemo in considerazione è
rappresentato dalle parole contenute nei link che, da altre
pagine del sito, puntano alla pagina che si sta realizzando.
Questo testo (in gergo "anchor text") risulta estremamente utile
per tematizzare ulteriormente la pagina intorno alle principali
keyword. È dunque consigliato produrre link il cui testo
rappresenti un utile strumento per consentire al lettore di
comprendere gli argomenti trattati dalla pagina prima ancora di
accedere ad essa.
Se il link alla pagina è presente in un menu generale del sito,
è opportuno che il testo contenga la keyword principale.
Qualora il sito contenesse altri sporadici link alla pagina,
potranno essere utilizzati per "rafforzare" il peso della
keyword principale oppure sfruttati per tematizzare la pagina
anche sulle keywords secondarie.
Qualora i link dei menu non fossero testuali ma facessero uso di
immagini, lo stesso testo che avreste potuto usare per il link
testuale potrà efficacemente essere inserito nell'attributo
"ALT" dell'immagine.
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