Open Directory Project (ODP, chiamato
anche DMOZ) è probabilmente il più grande catalogo
(directory) di siti web esistente su Internet, nonché
un'entità intorno alla quale gravita una mole gigantesca di
equivoci e luoghi comuni.
C'è una sola cosa che un webmaster può fare per ottenere una
valutazione del proprio sito e sperare che venga aggiunto al catalogo:
leggere e documentarsi abbastanza su come funziona ODP,
prima di compiere passi affrettati e potenzialmente controproducenti.
I webmaster solitamente restii alla lettura e che sono abituati ad
agire senza preoccuparsi troppo di regole, procedure e modalità o coloro
che mirano al massimo risultato senza volersi impegnare abbastanza, sono
più di altri destinati ad avere problemi con la directory e con le persone
che la gestiscono.
A questi webmaster va detto: RASSEGNATEVI, stavolta
siete costretti a documentarvi un po' prima di agire.
ODP non è un motore di ricerca e ha regole ben
precise: è meglio investire un po' di tempo nella lettura di questa
pagina che far rallentare la valutazione del proprio sito a causa della
propria pigrizia.
Natura e obiettivi di ODP
Open Directory Project è il più grande catalogo di siti web esistente
su Internet. Tale catalogo è organizzato e curato da volontari, chiamati
"editor", che non percepiscono un compenso per tali attività e
che dedicano al progetto il proprio tempo libero.
La parola "Open" nel nome del progetto, indica un approccio
assai diverso rispetto ad altre directory esistenti, di natura
strettamente commerciale: gli elenchi di siti classificati da ODP vengono
infatti resi disponibili gratuitamente a chiunque ne voglia fare uso,
magari per ripubblicare la directory su altri siti. Questa scelta rende le
informazioni raccolte da DMOZ aperte ("Open", per l'appunto) a
tutti e ha favorito notevolmente la diffusione dei dati della directory
sul web.
A differenza delle directory di tipo commerciale, ODP non accetta
denaro per l'iscrizione di un sito all'interno del catalogo. I criteri
seguiti per decidere se inserire o meno un sito in catalogo sono dunque
scevri da pressioni commerciali e si basano esclusivamente sui contenuti
dei siti stessi.
È proprio questo approccio e filosofia che, pur costituendo la
premessa per ottenere una directory il più possibile obiettiva, ha reso
inevitabilmente ostica la comprensione di ODP da parte di coloro che sono
abituati ad ottenere più visibilità per il proprio sito semplicemente
acquistando servizi.
Dal punto di vista della catalogazione dei siti, i principali obiettivi
di ODP sono due:
Completezza della directory: i siti web catalogati devono fornire
uno stralcio rappresentativo di quanto si trova sul web. Ogni sito web
aggiunto alla directory deve inoltre offrire una consistente
qualità (e possibilmente quantità) di contenuti unici, ovvero
non presenti in altri siti già catalogati.
Organizzazione della directory: ogni sito web catalogato va
inserito esclusivamente nella categoria (tematica o geografica) che più
di ogni altra rappresenta i contenuti del sito stesso. Inseririmenti di
un sito in più di una categoria sono, eccezioni a parte, generalmente
evitati.
Rapporti tra ODP e motori di ricerca
Non esistono rapporti diretti tra ODP e i motori di ricerca, tuttavia
diversi motori di ricerca usufruiscono della possibilità di ripubblicare
liberamente i contenuti della directory, creando così dei
"cloni" di quanto si trova su dmoz.org.
Google, ad esempio, possiede una
propria directory ed essa non è altro che una copia leggermente
modificata di DMOZ. Tale copia conduce spesso la gente a ritenere che
Google e ODP collaborino in qualche modo o addirittura che si tratti della
medesima entità, quando in realtà Google si è limitato a riprodurre i
contenuti di ODP sul proprio sito.
I webmaster tendono inoltre a credere che la presenza del proprio sito
in ODP venga premiata considerevolmente dai motori di ricerca, facendo
salire la posizione del sito nelle ricerche. Tuttavia sia la logica che i
test effettuati finora hanno escluso che la presenza di un sito in DMOZ sia
un parametro essenziale per il posizionamento.
È vero che esistono dei vantaggi ad essere stati catalogati in ODP, ma
si tratta di vantaggi che influiscono sul posizionamento solo
indirettamente e solo in maniera marginale. Ad esempio:
Diversi motori di ricerca iniziano a scandagliare il web partendo
proprio dalla lista dei siti elencati in ODP. Quindi per quanto riguarda
la semplice possibilità di essere archiviati dai motori di ricerca, i siti
presenti in ODP possono essere abbastanza sicuri di essere facilmente
individuati prima o poi da parte degli spider.
Essere presenti in ODP significa ottenere anche un link verso il
proprio sito. Nella maggioranza dei casi, questo link non è
considerato in maniera speciale da parte dei motori di ricerca,
ma rappresenta pur sempre un link in più verso il proprio sito, che fa
aumentare la link popularity.
Le pagine delle categorie di una directory, sia essa ODP o un altro
catalogo, sono solitamente ben focalizzate su temi o argomenti precisi.
Essere presenti con un link su una pagina strettamente tematizzata può in
teoria comportare un miglioramento della posizione del sito su quei motori
di ricerca che prendono in considerazione la tematicità delle pagine (ad
esempio Teoma o in misura minore anche Google).
Nonostante questi vantaggi esistano, non bisogna cadere nell'errore di
pensare che sia interesse o scopo di ODP produrli. Al contrario, sono solo
i motori di ricerca che possono decidere di attribuire a ODP una valenza
particolare, ma ODP rimane del tutto indifferente a ciò che i
motori di ricerca decidono di fare.
ODP è una struttura autonoma il cui unico interesse è portare avanti la
propria directory di siti e non si cura delle implicazioni e degli effetti
che la presenza (o la assenza) di un sito nella directory comporta per il
suo webmaster o per il posizionamento del sito stesso sui motori.
Motori di ricerca e DMOZ sono dunque due entità completamente distinte e
indipendenti. È possibile che i motori di ricerca valorizzino la presenza
di un sito in ODP, ma ad ODP questo non deve importare in quanto svierebbe
il progetto dal suo unico scopo: catalogare al meglio e nel modo più
obiettivo possibile i siti web.
Uno degli errori più comuni dei webmaster, specie i neofiti, è credere
che riuscire a far inserire il proprio sito in DMOZ sia l'unico (o il
principale) modo per acquisire visibilità sui motori di ricerca. In realtà
i vantaggi forniti da un link proveniente da ODP possono essere, a seconda
della pagina su cui il link risiede, anche estremamente scarsi e comunque
perfettamente conseguibili anche promuovendo il sito in altri modi.
Selettività: siti accettati e rifiutati
ODP è spesso molto, molto selettivo nella scelta dei
siti da accettare nella directory.
Molti webmaster provano frustrazione nel notare che il proprio sito non
viene accettato dagli editor preposti alla sua valutazione e questa
frustrazione è generalmente il risultato di un'errata comprensione degli
obiettivi di DMOZ.
Esiste un sistema estremamente efficace per evitare a priori
un'eventuale frustrazione e consiste nel compiere due semplici azioni:
togliersi dalla testa, se presente, l'errata convinzione che lo
scopo di ODP sia quello di inserire nella directory i siti suggeriti
dai webmaster;
partire dal presupposto che un qualunque sito web non
verrà accettato, a meno che non possieda tutti i requisiti
previsti dalle linee
guida di ODP per l'accettabilità dei siti.
Riguardo la prima affermazione, forniremo maggiori spiegazioni nella
sezione successiva di questo articolo: "Proporre la valutazione di
un sito". Per quanto concerne invece i requisiti che un sito deve
possedere per essere accettato, i più importanti di essi sono
racchiusi nella seguente regola:
ODP considera accettabile un sito web solo se i suoi contenuti
UNICI (ovvero non ancora forniti da altri siti presenti nella directory e
non copiati/raccattati dal web) costituiscono un REALE apporto qualitativo
alla categoria ad esso più appropriata.
La suddetta regola sottintende un ulteriore obiettivo principale di
DMOZ: evitare di indirizzare l'utente finale (l'utilizzatore del catalogo)
verso siti dai contenuti eccessivamente simili. Questo fine impedisce ad
ODP di accettare siti-doppioni nel catalogo e, in presenza di siti con
contenuti parzialmente coincidenti, ODP tende a valutare ciascun sito solo
in base a quella parte dei contenuti non comune ad altri siti.
Capita dunque sovente che un sito risulti non conforme alle direttive
ODP proprio perché la quantità e la qualità dei suoi
contenuti sono considerate esigue, in senso generale o se paragonate agli
altri siti presenti nella categoria ad esso più appropriata. In tal
caso, il sito non verrà incluso nella directory.
La regola sopra riportata è da considerarsi quella principale ed è bene
che ogni webmaster analizzi il proprio sito con occhio obiettivo e
fortemente selettivo, per evitare di perdere tempo
suggerendo a ODP un sito che non potrebbe mai essere accettato.
In aggiunta ad essa, inoltre, esistono direttive più specifiche e
indirizzate a caratteristiche del sito che possono influire sulla sua
inclusione o esclusione dal catalogo. Eccone alcune:
Considerazioni tecniche: il sito non deve essere "in
costruzione" o comunque presentare molte parti incomplete, non
devono esistere troppi link a pagine inesistenti (errore 404), non
deve essere eccessivamente lento nel caricarsi e non deve possedere
caratteristiche tecniche o di design che possono rendere la sua
fruizione difficoltosa o impossibile all'utente.
Natura dei siti: i siti "affiliati" vengono
generalmente rifiutati in quanto spesso presentano contenuti identici.
Per capire bene cosa ODP considera affiliati, è necessario leggere la
pagina
delle loro direttive alla sezione "Programmi di marketing in
affiliazione". Ovviamente non vengono accettati i siti che sono
strumento di attività illegali (ad esempio la diffusione di materiale
illegale o protetto da diritti d'autore) o che le favoriscono in
qualche modo.
Il presente articolo non vuole né può essere considerato sostitutivo
delle direttive di ODP per l'inserimento dei siti. Pertanto invitiamo
caldamente il lettore a visitare la pagina ufficiale sopra linkata e
approfondire tutti gli aspetti che riguardano i criteri di selezione dei
siti web.
Proporre la valutazione di un sito
La seguente affermazione spiazzerà diverse persone: il
compito di ODP non è quello di aggiungere alla directory i siti
suggeriti dai webmaster. E non vi è modo per un webmaster di
inserire un sito nella directory.
Tutto quello che un webmaster può fare è
suggerire (non inserire) a ODP la valutazione di un sito e tale
suggerimento non va considerato tanto una richiesta di inserimento quanto
un modo per contribuire a migliorare la directory, dicendo agli editori
"Vi informo che, tra i milioni di siti esistenti sul web, questo
sito potrebbe avere le caratteristiche necessarie ad essere incluso nella
categoria X della directory". Tutto qua, niente di più.
La presenza di un sito in DMOZ non è dunque la conseguenza
naturale e scontata di una richiesta di inserimento (perchè, come
detto, è bene non vedere il suggerimento di valutazione come una
richiesta) bensì solo una eventuale conseguenza della
qualità e dei contenuti del sito.
Gli editori, inoltre, individuano i siti da valutare in molteplici
modi e i siti segnalati dai webmaster sono solo uno dei tanti metodi che
ODP possiede per venire a conoscenza di nuovi siti.
Ciò implica che ai siti segnalati dai webmaster può non essere
assegnata alcuna preferenza o priorità particolare rispetto agli
altri, ed un sito mai segnalato può benissimo apparire
improvvisamente nella directory in barba a siti segnalati da tempo dai
webmaster desiderosi di un inserimento.
È bene prendere atto e accettare sin dall'inizio questo stato di
cose, evitando aspettative di alcun genere.
I passi per suggerire l'URL:
Leggere dalla
pagina delle direttive di accettazione se per caso il sito che si
intende proporre è del tipo che ODP non accetta. Se il sito non è
accettabile, è inutile proporlo perché verrebbe comunque scartato e si
farebbe solo perdere tempo agli editori.
Individuare una SINGOLA categoria di ODP che più
di ogni altra sembra attinente ai contenuti e alla tipologia del sito da
segnalare. Questo passo è importantissimo in quanto una
scelta poco azzeccata potrebbe rallentare, anche considerevolmente, i
tempi di attesa della valutazione.
È necessario individuare la categoria più
"profonda" possibile nella gerarchia, ovvero quella più
specifica e meno generica. Quindi bisogna percorrere l'albero delle
sottocategorie verso il basso, fino a trovare quella più attinente
al tema principale del sito.
I siti web con contenuti in lingua differente dall'inglese vanno
proposti nel ramo di World/ relativo
alla lingua del sito. Tutti gli URL indicati nei seguenti esempi assumono
che il sito da segnalare sia in lingua italiana.
I siti che permettono l'acquisto online di prodotti o servizi vanno
proposti nel ramo Acquisti/, i siti
aziendali o riguardanti attività commerciali vanno proposti nel ramo
Affari/ e i siti
dedicati ad un preciso territorio geografico vanno proposti nel ramo
Regionale/.
Esistono rare eccezioni in cui un sito può essere
proposto in più di una categoria. Ad esempio, un sito multi-lingua può
essere proposto nell'opportuna categoria tematica di ciascuno dei rami
linguistici di cui il sito possiede una versione.
Un sito aziendale va generalmente segnalato nell'attinente sottocategoria
regionale/, da
scegliere in base al luogo in cui risiede la sede dell'azienda; tuttavia
se è possibile usufruire dei servizi aziendali senza doversi recare fisicamente
presso la sede, allora il sito può essere proposto anche
nella più attinente sottocategoria tematica di
Affari/.
Infine, un sito dedicato in modo specifico a bambini o ragazzi di
età inferiore ai diciotto anni può essere proposto oltre che
nel ramo "regolare" della directory anche nell'apposito ramo
Kids & Teens.
Tuttavia va precisato che proposte molteplici e
indiscriminate, al solo scopo di far ottenere più
visibilità ad un sito web sono considerate spam da ODP.
Nel caso in cui si abbiano dubbi circa l'opportunità di suggerire
un sito in più di una categoria, è opportuno chiedere prima
consigli nel forum pubblico degli editor ODP.
Individuata la categoria più attinente, bisogna controllare se in
alto a destra nella pagina esiste un link ad una pagina di descrizione o
FAQ e leggerne attentamente tutti i contenuti.
Queste pagine, se presenti, forniscono infatti importanti informazioni
su quali tipologie di siti sono accettate o rifiutate nella categoria. A
volte contengono eccezioni alle regole principali, quindi è
strettamente necessario leggere attentamente tutte le precisazioni
pubblicate.
Oltre alle pagine di descrizione e FAQ della specifica categoria in cui
si intende proporre il sito, è importante consultare anche le pagine di
descrizione e FAQ relative alla sua categoria tematica madre, che ospitano
chiarimenti sulla tipologia di siti web accettabili.
Ad esempio è bene consultare anche le descrizioni della categoria
Affari o quella
della categoria
Acquisti e
così via, a seconda del ramo in cui il sito verrà proposto.
Cliccare il link "Suggerisci URL" in cima alla pagina
della categoria che è stata ritenuta più attinente ai contenuti del sito.
Se tale link non fosse presente, allora vorrebbe dire che la categoria
non accetta segnalazioni, solitamente perché si tratta di una catagoria
troppo generica (nel qual caso è necessario individuare sue sottocategorie
più specifiche) oppure perché si tratta di una categoria "di
rimando", una sorte di crocevia con link verso le categorie vere e
proprie.
Cliccato il link "Suggerisci URL" si accede alla pagina
contenente il modulo di segnalazione di un sito. È necessario leggere
attentamente tutte le indicazioni di compilazione vicine ad ogni campo da
compilare e seguirle scrupolosamente.
Ignorare le indicazioni e fare di testa propria può portare al
rallentamento della valutazione del sito e a volte anche alla sua
esclusione dalla directory. Gli errori più comuni che i webmaster compiono
in fase di suggerimento di un sito sono illustrati nella prossima sezione
di questo articolo, "Come rallentare la valutazione".
Una volta compilati correttamente tutti i campi del modulo è
sufficiente cliccare il pulsante "Invia" in fondo alla pagina e
attendere la visualizzazione della pagina di conferma di ricezione del
modulo.
Appuntarsi da qualche parte il nome della categoria in cui il sito
è stato suggerito e possibilmente anche altri dati, quali la data di
segnalazione e l'URL esatto che è stato segnalato. Questi dati potrebbero
risultare indispensabili in futuro ed è dunque fortemente
consigliato conservarli.
A questo punto, è stato fatto tutto ciò che era possibile fare. Il
nostro consiglio non è quello di attendere con trepidazione che il sito
venga valutato ed eventualmente inserito, in quanto spesso può trascorrere
molto tempo (anche mesi o qualche anno nei casi più lunghi). Al contrario,
noi preferiamo consigliare l'approccio del "Suggerisci e
dimentica", in quanto non c'è comunque nulla che il webmaster possa
fare per velocizzare il processo.
Come rallentare la valutazione
Se è vero che il webmaster non può far nulla per
velocizzare il processo di valutazione del proprio sito, esiste comunque
una cospicua serie di azioni errate che possono determinarne un pesante
rallentamento. Quindi si può concludere che un modo per velocizzare al
massimo il processo di valutazione è quello di non causargli rallentamenti
compiendo errori banali.
Tutti i principali errori compiuti dai webmaster nell'approcciare ODP e
segnalare il proprio sito sono solitamente frutto di poca conoscenza del
progetto e dei suoi obiettivi. Ovviamente non si può pretendere che tutti
i webmaster diventino degli esperti di ODP, tuttavia è necessario
apprenderne le regole base e seguirle.
Ecco dunque i principali errori commessi:
Trattare ODP esclusivamente come uno strumento per incrementare la
link popularity e ottenere migliori posizionamenti nei motori di ricerca.
È sconsigliato vedere in ODP solo uno strumento promozionale per
webmaster, innanzitutto perché non lo è (gli scopi sono ben altri) ed in
secondo luogo perché credere il contrario può portare a formare nei
confronti del progetto un atteggiamento pretenzioso.
Nei casi peggiori, pretendere qualcosa da ODP conduce a sfoghi di
webmaster spazientiti, generalmente pubblicati sui forum di discussione.
Questo è un buon modo per perdere tempo; invece è consigliato, come
scrivevamo sopra, "suggerire il sito e dimenticare".
Suggerire a ODP più pagine dello stesso sito.
Questo errore è conseguenza di quello precedente, in quanto i webmaster
che vedono in ODP solo uno strumento per acquisire link tendono anche a
trattarlo come una link-farm e non come quello che è: un catalogo di siti
(non pagine) estremamente selettivo.
Casi eccezionali a parte, DMOZ cataloga siti, non pagine. Quindi va
suggerito esclusivamente l'URL principale del sito web.
Suggerire un sito in più categorie.
Un sito web va suggerito in una singola categoria, quella ad esso
più attinente. Nel caso in cui il sito ospitasse temi diversi, lo
si può proporre nella categoria che li racchiude tutti (o la
maggior parte) o nella categoria relativa al tema più trattato.
Suggerire l'inserimento di un sito in più categorie è una di quelle
azioni che rallentano considerevolmente il lavoro degli
editor, sia relativamente al processo di valutazione del sito, sia il
lavoro complessivo nella directory. È dunque interesse del webmaster
segnalare il sito nella singola categoria più attinente, per evitare che
gli editori impieghino tempo a spostarlo di categoria in categoria fino al
raggiungimento di quella più consone.
Di quelle eccezioni alla regola che prevedono che un sito
possa essere suggerito in più di una categoria abbiamo già parlato nel
paragrafo relativo ai passi da effettuare per proporre
un sito.
In casi di forti dubbi circa l'ubicazione di un sito, è una buona idea
chiedere consigli sul forum
Resource Zone,
gestito dagli editor e dedicato proprio ai rapporti tra editor e utenti
(webmaster compresi).
Compilare il modulo di suggerimento di un sito inserendo testi
enfatici o contenenti keyword.
Diversi webmaster mostrano la spiccata tendenza a inserire testi
promozionali o particolarmente enfatici come titolo e descrizione del
sito segnalato, scambiando ODP per delle pagine pubblicitarie.
È un errore abbastanza comune, che nasce molte volte da un equivoco di
fondo: ODP recensisce siti web, non attività (commerciali o meno), quindi
il titolo e la descrizione richiesti dal modulo di segnalazione si
riferiscono ai contenuti del sito e non alle attività
dell'entità che vi sta dietro.
I titoli e le descrizioni proposte devono dunque essere semplici,
concisi e sopratutto privi di alcuna enfasi, ovvero esenti da linguaggio
promozionale o comparativo rispetto ad altri siti.
Va precisato che i titoli e le descrizioni proposte dai webmaster
vengono comunque sempre controllati ed eventualmente corretti dagli editor
preposti alla valutazione del sito.
Tuttavia proporre sin dall'inizio dei testi in linea con le direttive
di segnalazione, da un lato farà risparmiare tempo all'editor e dall'altro
impedirà che testi palesemente non conformi alle direttive spingano
l'editor a preferire la valutazione di siti apparentemente più
"ligi" alle regole (gli editor hanno facoltà di decidere quali
siti valutare e quando farlo).
Infine, consigliamo la lettura della pagina delle linee guida che
spiega cosa
ODP ritiene spam, in modo da evitare a priori comportamenti che
possono condurre anche al rifiuto del sito. Da segnalare il passaggio:
"I siti che ripetutamente o persistentemente spammano la
directory verranno bloccati nella possibilità di effettuare ulteriori
inserimenti, ed i siti stessi potranno essere rimossi dalla
directory.".
Il forum pubblico di ODP
Gli editor ODP hanno realizzato e amministrano un forum pubblico di
discussione chiamato Resource Zone.
L'obiettivo di questo forum è principalmente quello di stabilire un
canale di comunicazione tra gli editor ODP e gli utenti, in modo da
diffondere più informazione sugli scopi del progetto e le modalità con cui
i fini vengono perseguiti.
Fino al 20 maggio 2005, una delle attività maggiori del
forum consisteva nel permettere agli utenti di richiedere lo status di
segnalazione di un sito web, ricevendo dagli editor una risposta circa la
situazione: proposta di valutazione mai ricevuta (a causa di problemi
tecnici, ad esempio), proposta ricevuta e sito in attesa di valutazione,
proposta ricevuta e sito rifiutato.
Tuttavia, alla data sopra indicata, gli editor di ODP
hanno annunciato la decisione di chiudere tutti i forum di Resource-Zone
dedicati alla richiesta dello status dei siti, in quanto tale servizio non
combaciava bene con le finalità che Resource-Zone si proponeva.
Va comunque detto che in nessun modo una richiesta di status
poteva velocizzare la valutazione del sito e per tale ragione i
webmaster non hanno perso, con la chiusura dei forum per la richiesta di
status, alcuna "via preferenziale". Gli editor hanno sempre
provveduto a valutare i siti quando possibile, ignorando qualsiasi
pressione o richiesta espressa sui forum di Resource-Zone dai webmaster.
Resource-Zone è un interessantissimo luogo di incontro tra gli addetti
ODP e gli utenti e la sua valenza e utilità supera di gran lunga il
vantaggio personale che i webmaster potevano una volta conseguire nel
richiedere ed ottenere lo status del proprio sito web. Leggendo le
discussioni presenti è possibile acquisire una conoscenza di ODP
più approfondita, ottenendo informazioni che a volte non sono
riportate nella documentazione ufficiale del progetto.
Risorse e approfondimenti
Elenchiamo di seguito alcuni link a risorse su ODP che possono aiutare
utenti e webmaster a comprenderne meglio la filosofia.
Open Directory Project, ovviamente. Il
catalogo di siti web oggetto di questo articolo. Utile anche la pagina di about, dalla quale è
possibile accedere ad ulteriori informazioni.
Le linee guida
ufficiali in lingua italiana e quelle
originali, in inglese. Si tratta di direttive che, in alcuni punti,
sono dedicate più agli editor che agli utenti, ma risultano comunque
estremamente utili per apprendere le nozioni base del progetto.
La categoria di ODP su... ODP,
contenente link a direttive e altre risorse esterne.
Informazioni su Open Directory
Project, di Ettore Peyrot, uno dei più grandi esperti di ODP. Si
tratta di una nutrita serie di documenti che spiega, tra le altre cose, le
finalità del progetto, come suggerire correttamente un sito web e come
fare richiesta per diventare editor.
Resource Zone, il forum gestito
dagli editor per diffondere la cultura di ODP.
Si ringrazia l'editor ODP Marco5x per
averci aiutato a correggere alcune inesattezze.
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