Search Marketing

Guida al posizionamento dei siti web nei motori di ricerca

Amico degli spider
Home
2 Apr '05
Guida
8 Nov '04
Articoli
27 Mar '05
News/Blog
La Newsletter
30 Apr '09
FAQ
12 Gen '03
Risorse
10 Ott '04

Capire ODP e far valutare un sito

Open Directory Project (ODP, chiamato anche DMOZ) è probabilmente il più grande catalogo (directory) di siti web esistente su Internet, nonché un'entità intorno alla quale gravita una mole gigantesca di equivoci e luoghi comuni.

C'è una sola cosa che un webmaster può fare per ottenere una valutazione del proprio sito e sperare che venga aggiunto al catalogo: leggere e documentarsi abbastanza su come funziona ODP, prima di compiere passi affrettati e potenzialmente controproducenti.

I webmaster solitamente restii alla lettura e che sono abituati ad agire senza preoccuparsi troppo di regole, procedure e modalità o coloro che mirano al massimo risultato senza volersi impegnare abbastanza, sono più di altri destinati ad avere problemi con la directory e con le persone che la gestiscono.

A questi webmaster va detto: RASSEGNATEVI, stavolta siete costretti a documentarvi un po' prima di agire.

ODP non è un motore di ricerca e ha regole ben precise: è meglio investire un po' di tempo nella lettura di questa pagina che far rallentare la valutazione del proprio sito a causa della propria pigrizia.

Natura e obiettivi di ODP

Open Directory Project è il più grande catalogo di siti web esistente su Internet. Tale catalogo è organizzato e curato da volontari, chiamati "editor", che non percepiscono un compenso per tali attività e che dedicano al progetto il proprio tempo libero.

La parola "Open" nel nome del progetto, indica un approccio assai diverso rispetto ad altre directory esistenti, di natura strettamente commerciale: gli elenchi di siti classificati da ODP vengono infatti resi disponibili gratuitamente a chiunque ne voglia fare uso, magari per ripubblicare la directory su altri siti. Questa scelta rende le informazioni raccolte da DMOZ aperte ("Open", per l'appunto) a tutti e ha favorito notevolmente la diffusione dei dati della directory sul web.

A differenza delle directory di tipo commerciale, ODP non accetta denaro per l'iscrizione di un sito all'interno del catalogo. I criteri seguiti per decidere se inserire o meno un sito in catalogo sono dunque scevri da pressioni commerciali e si basano esclusivamente sui contenuti dei siti stessi.

È proprio questo approccio e filosofia che, pur costituendo la premessa per ottenere una directory il più possibile obiettiva, ha reso inevitabilmente ostica la comprensione di ODP da parte di coloro che sono abituati ad ottenere più visibilità per il proprio sito semplicemente acquistando servizi.

Dal punto di vista della catalogazione dei siti, i principali obiettivi di ODP sono due:

  • Completezza della directory: i siti web catalogati devono fornire uno stralcio rappresentativo di quanto si trova sul web. Ogni sito web aggiunto alla directory deve inoltre offrire una consistente qualità (e possibilmente quantità) di contenuti unici, ovvero non presenti in altri siti già catalogati.

  • Organizzazione della directory: ogni sito web catalogato va inserito esclusivamente nella categoria (tematica o geografica) che più di ogni altra rappresenta i contenuti del sito stesso. Inseririmenti di un sito in più di una categoria sono, eccezioni a parte, generalmente evitati.

Rapporti tra ODP e motori di ricerca

Non esistono rapporti diretti tra ODP e i motori di ricerca, tuttavia diversi motori di ricerca usufruiscono della possibilità di ripubblicare liberamente i contenuti della directory, creando così dei "cloni" di quanto si trova su dmoz.org.

Google, ad esempio, possiede una propria directory ed essa non è altro che una copia leggermente modificata di DMOZ. Tale copia conduce spesso la gente a ritenere che Google e ODP collaborino in qualche modo o addirittura che si tratti della medesima entità, quando in realtà Google si è limitato a riprodurre i contenuti di ODP sul proprio sito.

I webmaster tendono inoltre a credere che la presenza del proprio sito in ODP venga premiata considerevolmente dai motori di ricerca, facendo salire la posizione del sito nelle ricerche. Tuttavia sia la logica che i test effettuati finora hanno escluso che la presenza di un sito in DMOZ sia un parametro essenziale per il posizionamento.

È vero che esistono dei vantaggi ad essere stati catalogati in ODP, ma si tratta di vantaggi che influiscono sul posizionamento solo indirettamente e solo in maniera marginale. Ad esempio:

  • Diversi motori di ricerca iniziano a scandagliare il web partendo proprio dalla lista dei siti elencati in ODP. Quindi per quanto riguarda la semplice possibilità di essere archiviati dai motori di ricerca, i siti presenti in ODP possono essere abbastanza sicuri di essere facilmente individuati prima o poi da parte degli spider.

  • Essere presenti in ODP significa ottenere anche un link verso il proprio sito. Nella maggioranza dei casi, questo link non è considerato in maniera speciale da parte dei motori di ricerca, ma rappresenta pur sempre un link in più verso il proprio sito, che fa aumentare la link popularity.

  • Le pagine delle categorie di una directory, sia essa ODP o un altro catalogo, sono solitamente ben focalizzate su temi o argomenti precisi. Essere presenti con un link su una pagina strettamente tematizzata può in teoria comportare un miglioramento della posizione del sito su quei motori di ricerca che prendono in considerazione la tematicità delle pagine (ad esempio Teoma o in misura minore anche Google).

Nonostante questi vantaggi esistano, non bisogna cadere nell'errore di pensare che sia interesse o scopo di ODP produrli. Al contrario, sono solo i motori di ricerca che possono decidere di attribuire a ODP una valenza particolare, ma ODP rimane del tutto indifferente a ciò che i motori di ricerca decidono di fare.

ODP è una struttura autonoma il cui unico interesse è portare avanti la propria directory di siti e non si cura delle implicazioni e degli effetti che la presenza (o la assenza) di un sito nella directory comporta per il suo webmaster o per il posizionamento del sito stesso sui motori.

Motori di ricerca e DMOZ sono dunque due entità completamente distinte e indipendenti. È possibile che i motori di ricerca valorizzino la presenza di un sito in ODP, ma ad ODP questo non deve importare in quanto svierebbe il progetto dal suo unico scopo: catalogare al meglio e nel modo più obiettivo possibile i siti web.

Uno degli errori più comuni dei webmaster, specie i neofiti, è credere che riuscire a far inserire il proprio sito in DMOZ sia l'unico (o il principale) modo per acquisire visibilità sui motori di ricerca. In realtà i vantaggi forniti da un link proveniente da ODP possono essere, a seconda della pagina su cui il link risiede, anche estremamente scarsi e comunque perfettamente conseguibili anche promuovendo il sito in altri modi.

Selettività: siti accettati e rifiutati

ODP è spesso molto, molto selettivo nella scelta dei siti da accettare nella directory.

Molti webmaster provano frustrazione nel notare che il proprio sito non viene accettato dagli editor preposti alla sua valutazione e questa frustrazione è generalmente il risultato di un'errata comprensione degli obiettivi di DMOZ.

Esiste un sistema estremamente efficace per evitare a priori un'eventuale frustrazione e consiste nel compiere due semplici azioni:

  1. togliersi dalla testa, se presente, l'errata convinzione che lo scopo di ODP sia quello di inserire nella directory i siti suggeriti dai webmaster;

  2. partire dal presupposto che un qualunque sito web non verrà accettato, a meno che non possieda tutti i requisiti previsti dalle linee guida di ODP per l'accettabilità dei siti.

Riguardo la prima affermazione, forniremo maggiori spiegazioni nella sezione successiva di questo articolo: "Proporre la valutazione di un sito". Per quanto concerne invece i requisiti che un sito deve possedere per essere accettato, i più importanti di essi sono racchiusi nella seguente regola:

ODP considera accettabile un sito web solo se i suoi contenuti UNICI (ovvero non ancora forniti da altri siti presenti nella directory e non copiati/raccattati dal web) costituiscono un REALE apporto qualitativo alla categoria ad esso più appropriata.

La suddetta regola sottintende un ulteriore obiettivo principale di DMOZ: evitare di indirizzare l'utente finale (l'utilizzatore del catalogo) verso siti dai contenuti eccessivamente simili. Questo fine impedisce ad ODP di accettare siti-doppioni nel catalogo e, in presenza di siti con contenuti parzialmente coincidenti, ODP tende a valutare ciascun sito solo in base a quella parte dei contenuti non comune ad altri siti.

Capita dunque sovente che un sito risulti non conforme alle direttive ODP proprio perché la quantità e la qualità dei suoi contenuti sono considerate esigue, in senso generale o se paragonate agli altri siti presenti nella categoria ad esso più appropriata. In tal caso, il sito non verrà incluso nella directory.

La regola sopra riportata è da considerarsi quella principale ed è bene che ogni webmaster analizzi il proprio sito con occhio obiettivo e fortemente selettivo, per evitare di perdere tempo suggerendo a ODP un sito che non potrebbe mai essere accettato.

In aggiunta ad essa, inoltre, esistono direttive più specifiche e indirizzate a caratteristiche del sito che possono influire sulla sua inclusione o esclusione dal catalogo. Eccone alcune:

  • Considerazioni tecniche: il sito non deve essere "in costruzione" o comunque presentare molte parti incomplete, non devono esistere troppi link a pagine inesistenti (errore 404), non deve essere eccessivamente lento nel caricarsi e non deve possedere caratteristiche tecniche o di design che possono rendere la sua fruizione difficoltosa o impossibile all'utente.

  • Natura dei siti: i siti "affiliati" vengono generalmente rifiutati in quanto spesso presentano contenuti identici. Per capire bene cosa ODP considera affiliati, è necessario leggere la pagina delle loro direttive alla sezione "Programmi di marketing in affiliazione". Ovviamente non vengono accettati i siti che sono strumento di attività illegali (ad esempio la diffusione di materiale illegale o protetto da diritti d'autore) o che le favoriscono in qualche modo.

Il presente articolo non vuole né può essere considerato sostitutivo delle direttive di ODP per l'inserimento dei siti. Pertanto invitiamo caldamente il lettore a visitare la pagina ufficiale sopra linkata e approfondire tutti gli aspetti che riguardano i criteri di selezione dei siti web.

Proporre la valutazione di un sito

La seguente affermazione spiazzerà diverse persone: il compito di ODP non è quello di aggiungere alla directory i siti suggeriti dai webmaster. E non vi è modo per un webmaster di inserire un sito nella directory.

Tutto quello che un webmaster può fare è suggerire (non inserire) a ODP la valutazione di un sito e tale suggerimento non va considerato tanto una richiesta di inserimento quanto un modo per contribuire a migliorare la directory, dicendo agli editori "Vi informo che, tra i milioni di siti esistenti sul web, questo sito potrebbe avere le caratteristiche necessarie ad essere incluso nella categoria X della directory". Tutto qua, niente di più.

La presenza di un sito in DMOZ non è dunque la conseguenza naturale e scontata di una richiesta di inserimento (perchè, come detto, è bene non vedere il suggerimento di valutazione come una richiesta) bensì solo una eventuale conseguenza della qualità e dei contenuti del sito.

Gli editori, inoltre, individuano i siti da valutare in molteplici modi e i siti segnalati dai webmaster sono solo uno dei tanti metodi che ODP possiede per venire a conoscenza di nuovi siti.

Ciò implica che ai siti segnalati dai webmaster può non essere assegnata alcuna preferenza o priorità particolare rispetto agli altri, ed un sito mai segnalato può benissimo apparire improvvisamente nella directory in barba a siti segnalati da tempo dai webmaster desiderosi di un inserimento.

È bene prendere atto e accettare sin dall'inizio questo stato di cose, evitando aspettative di alcun genere.

I passi per suggerire l'URL:

  1. Leggere dalla pagina delle direttive di accettazione se per caso il sito che si intende proporre è del tipo che ODP non accetta. Se il sito non è accettabile, è inutile proporlo perché verrebbe comunque scartato e si farebbe solo perdere tempo agli editori.

  2. Individuare una SINGOLA categoria di ODP che più di ogni altra sembra attinente ai contenuti e alla tipologia del sito da segnalare. Questo passo è importantissimo in quanto una scelta poco azzeccata potrebbe rallentare, anche considerevolmente, i tempi di attesa della valutazione.

    È necessario individuare la categoria più "profonda" possibile nella gerarchia, ovvero quella più specifica e meno generica. Quindi bisogna percorrere l'albero delle sottocategorie verso il basso, fino a trovare quella più attinente al tema principale del sito.

    I siti web con contenuti in lingua differente dall'inglese vanno proposti nel ramo di World/ relativo alla lingua del sito. Tutti gli URL indicati nei seguenti esempi assumono che il sito da segnalare sia in lingua italiana.

    I siti che permettono l'acquisto online di prodotti o servizi vanno proposti nel ramo Acquisti/, i siti aziendali o riguardanti attività commerciali vanno proposti nel ramo Affari/ e i siti dedicati ad un preciso territorio geografico vanno proposti nel ramo Regionale/.

    Esistono rare eccezioni in cui un sito può essere proposto in più di una categoria. Ad esempio, un sito multi-lingua può essere proposto nell'opportuna categoria tematica di ciascuno dei rami linguistici di cui il sito possiede una versione. Un sito aziendale va generalmente segnalato nell'attinente sottocategoria regionale/, da scegliere in base al luogo in cui risiede la sede dell'azienda; tuttavia se è possibile usufruire dei servizi aziendali senza doversi recare fisicamente presso la sede, allora il sito può essere proposto anche nella più attinente sottocategoria tematica di Affari/. Infine, un sito dedicato in modo specifico a bambini o ragazzi di età inferiore ai diciotto anni può essere proposto oltre che nel ramo "regolare" della directory anche nell'apposito ramo Kids & Teens.

    Tuttavia va precisato che proposte molteplici e indiscriminate, al solo scopo di far ottenere più visibilità ad un sito web sono considerate spam da ODP. Nel caso in cui si abbiano dubbi circa l'opportunità di suggerire un sito in più di una categoria, è opportuno chiedere prima consigli nel forum pubblico degli editor ODP.

  3. Individuata la categoria più attinente, bisogna controllare se in alto a destra nella pagina esiste un link ad una pagina di descrizione o FAQ e leggerne attentamente tutti i contenuti.

    Queste pagine, se presenti, forniscono infatti importanti informazioni su quali tipologie di siti sono accettate o rifiutate nella categoria. A volte contengono eccezioni alle regole principali, quindi è strettamente necessario leggere attentamente tutte le precisazioni pubblicate.

    Oltre alle pagine di descrizione e FAQ della specifica categoria in cui si intende proporre il sito, è importante consultare anche le pagine di descrizione e FAQ relative alla sua categoria tematica madre, che ospitano chiarimenti sulla tipologia di siti web accettabili.

    Ad esempio è bene consultare anche le descrizioni della categoria Affari o quella della categoria Acquisti e così via, a seconda del ramo in cui il sito verrà proposto.

  4. Cliccare il link "Suggerisci URL" in cima alla pagina della categoria che è stata ritenuta più attinente ai contenuti del sito.

    Se tale link non fosse presente, allora vorrebbe dire che la categoria non accetta segnalazioni, solitamente perché si tratta di una catagoria troppo generica (nel qual caso è necessario individuare sue sottocategorie più specifiche) oppure perché si tratta di una categoria "di rimando", una sorte di crocevia con link verso le categorie vere e proprie.

    Cliccato il link "Suggerisci URL" si accede alla pagina contenente il modulo di segnalazione di un sito. È necessario leggere attentamente tutte le indicazioni di compilazione vicine ad ogni campo da compilare e seguirle scrupolosamente.

    Ignorare le indicazioni e fare di testa propria può portare al rallentamento della valutazione del sito e a volte anche alla sua esclusione dalla directory. Gli errori più comuni che i webmaster compiono in fase di suggerimento di un sito sono illustrati nella prossima sezione di questo articolo, "Come rallentare la valutazione".

  5. Una volta compilati correttamente tutti i campi del modulo è sufficiente cliccare il pulsante "Invia" in fondo alla pagina e attendere la visualizzazione della pagina di conferma di ricezione del modulo.

  6. Appuntarsi da qualche parte il nome della categoria in cui il sito è stato suggerito e possibilmente anche altri dati, quali la data di segnalazione e l'URL esatto che è stato segnalato. Questi dati potrebbero risultare indispensabili in futuro ed è dunque fortemente consigliato conservarli.

A questo punto, è stato fatto tutto ciò che era possibile fare. Il nostro consiglio non è quello di attendere con trepidazione che il sito venga valutato ed eventualmente inserito, in quanto spesso può trascorrere molto tempo (anche mesi o qualche anno nei casi più lunghi). Al contrario, noi preferiamo consigliare l'approccio del "Suggerisci e dimentica", in quanto non c'è comunque nulla che il webmaster possa fare per velocizzare il processo.

Come rallentare la valutazione

Se è vero che il webmaster non può far nulla per velocizzare il processo di valutazione del proprio sito, esiste comunque una cospicua serie di azioni errate che possono determinarne un pesante rallentamento. Quindi si può concludere che un modo per velocizzare al massimo il processo di valutazione è quello di non causargli rallentamenti compiendo errori banali.

Tutti i principali errori compiuti dai webmaster nell'approcciare ODP e segnalare il proprio sito sono solitamente frutto di poca conoscenza del progetto e dei suoi obiettivi. Ovviamente non si può pretendere che tutti i webmaster diventino degli esperti di ODP, tuttavia è necessario apprenderne le regole base e seguirle.

Ecco dunque i principali errori commessi:

  • Trattare ODP esclusivamente come uno strumento per incrementare la link popularity e ottenere migliori posizionamenti nei motori di ricerca.

    È sconsigliato vedere in ODP solo uno strumento promozionale per webmaster, innanzitutto perché non lo è (gli scopi sono ben altri) ed in secondo luogo perché credere il contrario può portare a formare nei confronti del progetto un atteggiamento pretenzioso.

    Nei casi peggiori, pretendere qualcosa da ODP conduce a sfoghi di webmaster spazientiti, generalmente pubblicati sui forum di discussione. Questo è un buon modo per perdere tempo; invece è consigliato, come scrivevamo sopra, "suggerire il sito e dimenticare".

  • Suggerire a ODP più pagine dello stesso sito.

    Questo errore è conseguenza di quello precedente, in quanto i webmaster che vedono in ODP solo uno strumento per acquisire link tendono anche a trattarlo come una link-farm e non come quello che è: un catalogo di siti (non pagine) estremamente selettivo.

    Casi eccezionali a parte, DMOZ cataloga siti, non pagine. Quindi va suggerito esclusivamente l'URL principale del sito web.

  • Suggerire un sito in più categorie.

    Un sito web va suggerito in una singola categoria, quella ad esso più attinente. Nel caso in cui il sito ospitasse temi diversi, lo si può proporre nella categoria che li racchiude tutti (o la maggior parte) o nella categoria relativa al tema più trattato.

    Suggerire l'inserimento di un sito in più categorie è una di quelle azioni che rallentano considerevolmente il lavoro degli editor, sia relativamente al processo di valutazione del sito, sia il lavoro complessivo nella directory. È dunque interesse del webmaster segnalare il sito nella singola categoria più attinente, per evitare che gli editori impieghino tempo a spostarlo di categoria in categoria fino al raggiungimento di quella più consone.

    Di quelle eccezioni alla regola che prevedono che un sito possa essere suggerito in più di una categoria abbiamo già parlato nel paragrafo relativo ai passi da effettuare per proporre un sito.

    In casi di forti dubbi circa l'ubicazione di un sito, è una buona idea chiedere consigli sul forum Resource Zone, gestito dagli editor e dedicato proprio ai rapporti tra editor e utenti (webmaster compresi).

  • Compilare il modulo di suggerimento di un sito inserendo testi enfatici o contenenti keyword.

    Diversi webmaster mostrano la spiccata tendenza a inserire testi promozionali o particolarmente enfatici come titolo e descrizione del sito segnalato, scambiando ODP per delle pagine pubblicitarie.

    È un errore abbastanza comune, che nasce molte volte da un equivoco di fondo: ODP recensisce siti web, non attività (commerciali o meno), quindi il titolo e la descrizione richiesti dal modulo di segnalazione si riferiscono ai contenuti del sito e non alle attività dell'entità che vi sta dietro.

    I titoli e le descrizioni proposte devono dunque essere semplici, concisi e sopratutto privi di alcuna enfasi, ovvero esenti da linguaggio promozionale o comparativo rispetto ad altri siti.

    Va precisato che i titoli e le descrizioni proposte dai webmaster vengono comunque sempre controllati ed eventualmente corretti dagli editor preposti alla valutazione del sito.

    Tuttavia proporre sin dall'inizio dei testi in linea con le direttive di segnalazione, da un lato farà risparmiare tempo all'editor e dall'altro impedirà che testi palesemente non conformi alle direttive spingano l'editor a preferire la valutazione di siti apparentemente più "ligi" alle regole (gli editor hanno facoltà di decidere quali siti valutare e quando farlo).

Infine, consigliamo la lettura della pagina delle linee guida che spiega cosa ODP ritiene spam, in modo da evitare a priori comportamenti che possono condurre anche al rifiuto del sito. Da segnalare il passaggio: "I siti che ripetutamente o persistentemente spammano la directory verranno bloccati nella possibilità di effettuare ulteriori inserimenti, ed i siti stessi potranno essere rimossi dalla directory.".

Il forum pubblico di ODP

Gli editor ODP hanno realizzato e amministrano un forum pubblico di discussione chiamato Resource Zone.

L'obiettivo di questo forum è principalmente quello di stabilire un canale di comunicazione tra gli editor ODP e gli utenti, in modo da diffondere più informazione sugli scopi del progetto e le modalità con cui i fini vengono perseguiti.

Fino al 20 maggio 2005, una delle attività maggiori del forum consisteva nel permettere agli utenti di richiedere lo status di segnalazione di un sito web, ricevendo dagli editor una risposta circa la situazione: proposta di valutazione mai ricevuta (a causa di problemi tecnici, ad esempio), proposta ricevuta e sito in attesa di valutazione, proposta ricevuta e sito rifiutato.

Tuttavia, alla data sopra indicata, gli editor di ODP hanno annunciato la decisione di chiudere tutti i forum di Resource-Zone dedicati alla richiesta dello status dei siti, in quanto tale servizio non combaciava bene con le finalità che Resource-Zone si proponeva.

Va comunque detto che in nessun modo una richiesta di status poteva velocizzare la valutazione del sito e per tale ragione i webmaster non hanno perso, con la chiusura dei forum per la richiesta di status, alcuna "via preferenziale". Gli editor hanno sempre provveduto a valutare i siti quando possibile, ignorando qualsiasi pressione o richiesta espressa sui forum di Resource-Zone dai webmaster.

Resource-Zone è un interessantissimo luogo di incontro tra gli addetti ODP e gli utenti e la sua valenza e utilità supera di gran lunga il vantaggio personale che i webmaster potevano una volta conseguire nel richiedere ed ottenere lo status del proprio sito web. Leggendo le discussioni presenti è possibile acquisire una conoscenza di ODP più approfondita, ottenendo informazioni che a volte non sono riportate nella documentazione ufficiale del progetto.

Risorse e approfondimenti

Elenchiamo di seguito alcuni link a risorse su ODP che possono aiutare utenti e webmaster a comprenderne meglio la filosofia.

Open Directory Project, ovviamente. Il catalogo di siti web oggetto di questo articolo. Utile anche la pagina di about, dalla quale è possibile accedere ad ulteriori informazioni.

Le linee guida ufficiali in lingua italiana e quelle originali, in inglese. Si tratta di direttive che, in alcuni punti, sono dedicate più agli editor che agli utenti, ma risultano comunque estremamente utili per apprendere le nozioni base del progetto.

La categoria di ODP su... ODP, contenente link a direttive e altre risorse esterne.

Informazioni su Open Directory Project, di Ettore Peyrot, uno dei più grandi esperti di ODP. Si tratta di una nutrita serie di documenti che spiega, tra le altre cose, le finalità del progetto, come suggerire correttamente un sito web e come fare richiesta per diventare editor.

Resource Zone, il forum gestito dagli editor per diffondere la cultura di ODP.

Si ringrazia l'editor ODP Marco5x per averci aiutato a correggere alcune inesattezze.

<< Torna alla pagina principale