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Il seguente articolo è stato estrapolato dalla Newsletter del 12 maggio 2003.
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La Google Dance

La Google Dance (o "GoogleDance", tutto unito) è quel processo mensile per mezzo del quale Google aggiorna i propri archivi di pagine, ricalcolando il numero dei link che ogni pagina riceve dalle altre (chiamati "backlink") nonché il valore di PageRank di ciascuna di esse.

La Google Dance dura alcuni giorni. Per un lungo periodo è avvenuta sempre al termine di ogni mese ma la sua attivazione non segue ritmi ben precisi e dunque può subire anticipazioni o ritardi (anche corposi); alcune volte è successo che sia saltata del tutto.

Febbre da Dance

Tra i webmaster che seguono attentamente le posizioni delle pagine dei propri siti web, è usuale monitorare la Google Dance durante il suo svolgimento, attendendo pazientemente che termini per controllare se le posizioni delle pagine di proprio interesse sono migliorate o peggiorate.

Il ricalcolo dei backlink e del PageRank di ogni pagina, infatti, comporta modifiche anche sostanziali alle posizioni delle pagine, il che si può tradurre per i siti web in considerevoli quantità di visitatori in più o in meno, a seconda dei risultati.

Per tale ragione diversi webmaster ed anche molti SEO professionisti vivono la Google Dance addirittura con apprensione, sperando che i risultati non siano negativi.

A rendere tale attesa più "febbrile" contribuisce anche il fatto che le posizioni osservate durante la Dance, ovvero prima che essa termini, possono essere estremamente diverse rispetto alle posizioni finali.

I webmaster particolarmente "masochisti" seguono tali evoluzioni, preoccupandosi per i risultati temporanei negativi o sperando che i risultati temporanei positivi reggano fino all'ultimo, confermandosi come risultati definitivi della Dance.

Gli utenti più cauti, invece, preferiscono semplicemente attendere che la Dance termini e prendere atto dei risultati finali. Ovviamente anche in costoro vive la speranza di vedere il valore di PageRank delle proprie pagine aumentato, ma l'approccio con i risultati finali è meno "passionale" e più distaccato.

Certamente il comportamento di molti webmaster cambierebbe se la Google Dance fosse un processo immediato oppure se i suoi risultati temporanei non presentassero indicazioni incerte. Tuttavia, almeno per il momento, la Dance non può fare a meno di comportarsi così come è stato descritto, per le ragioni che stiamo per spiegare.

Come funziona la Dance

La Google Dance fa parte di un ciclo di operazioni che Google ripete incessamentemente, mese dopo mese. A questo ciclo di operazioni appartiene, oltre alla Dance, anche un altro processo: la scansione completa di tutte le pagine conosciute dal motore di ricerca, chiamata "Deep Crawl". Ecco spiegato, di seguito, cosa avviene ogni mese.

Durante buona parte del mese, Google è in modalità "Deep Crawl": visita ogni pagina web conosciuta e ne memorizza i contenuti nei propri archivi. Questa memorizzazione non significa che le pagine con i nuovi contenuti appaiano subito nelle ricerche degli utenti ma vuol dire solo che le pagine vengono "immagazzinate" per un uso successivo.

Quando, dopo diversi giorni (due o tre settimane, di solito) il Deep Crawl è terminato e Google ha (ri)archiviato tutte le pagine che conosceva nonché quelle nuove che è riuscito ad individuare, ha inizio la Google Dance, che calcola il PageRank e il numero di backlink di ogni pagina e mette finalmente a disposizione le nuove pagine per le ricerche degli utenti.

Dato che Google possiede molti "datacenter" (centri-dati) sparsi sul pianeta, tra i quali vengono smistate le ricerche degli utenti, è necessario aggiornare poco a poco ciascuno di tali centri con il nuovo archivio di pagine. Essendo tale procedimento abbastanza lento, è normale, durante la Google Dance, notare che alcuni datacenter possiedono già i risultati aggiornati, mentre altri presentano ancora dei risultati che si basano su vecchie versioni delle pagine.

Da quanto appena affermato si evincono le seguenti due cose:

  • i risultati delle ricerche successive alla Google Dance si basano principalmente sulle pagine archiviate alcune settimane prima durante il Deep Crawl e quindi sui contenuti che quelle pagine avevano durante il Deep Crawl e non su contenuti recenti. Abbiamo evidenziato "principalmente" in quanto, in realtà, i risultati delle ricerche possono essere influenzati anche da contenuti più recenti, individuati da uno spider apposito di Google (soprannominato Freshbot), che perlustra continuamente il web e in particolare le pagine considerate più importanti o quelle i cui contenuti vengono aggiornati molto spesso;

  • tenuto conto che il numero dei backlink di ogni pagina viene calcolato durante la Dance e che i datacenter non vengono aggiornati tutti nello stesso momento, per capire se una Google Dance è in corso è sufficiente controllare se i vari datacenter presentano risultati differenti sul numero di backlink delle pagine.

Capire se la Dance è in corso

Effettuare il controllo di cui sopra è alquanto semplice, visto che ogni datacenter possiede un suo nome di dominio attraverso il quale è possibile effettuare tutte le normali ricerche effettuabili sul classico www.google.com.

Per conoscere il numero di link che puntano ad una pagina è dunque sufficiente recarsi all'indirizzo www.google.com e usare l'apposito comando di Google:

link:www.yahoo.com
, che restituisce il numero dei backlink di Yahoo (è consigliato controllare il numero di backlink di un sito molto grande). È importante chiarire che il dato che ci interessa estrapolare è solo la quantità dei link e non la lista delle pagine restituite dalla ricerca. Tale quantità è chiaramente indicata in alto a destra, nella barra orizzontale blu sita sopra i risultati delle ricerche, preceduta dalla dicitura "Risultati 1-10 di circa...".

Preso nota di questo numero ed effettuando la medesima ricerca in altri datacenter di Google (di cui forniremo tra poco gli indirizzi), sarà possibile osservare se anch'essi presentano lo stesso risultato oppure se uno o più datacenter restituiscono un numero di backlink differente.

In presenza di un numero differente di backlink, è possibile affermare con buona sicurezza che alcuni datacenter possiedono ancora un archivio meno aggiornato rispetto ad altri, caratteristica che denota chiaramente che è in corso un aggiornamento (ovvero una Google Dance) e che non tutti i datacenter sono stati aggiornati con i dati definitivi.

Di fronte a questa situazione, la Google Dance potrà considerarsi terminata quando tutti i datacenter verranno aggiornati con i nuovi archivi e tutti presentaranno gli stessi risultati per le ricerche dei backlink.

Ecco, infine, gli indirizzi dei principali datacenter di Google, su cui è possibile effettuare le ricerche sui backlink. Notate che Google "gioca" spesso con i datacenter, con i loro nomi di host e con i relativi indirizzi IP. Non è dunque raro osservare che uno o più datacenter risultano non accessibili:

64.233.161.104
64.233.167.104
64.233.171.104
64.233.183.104
66.233.187.104
66.102.7.104
66.102.9.104
66.102.11.104
216.239.37.104
216.239.39.104
216.239.53.104
216.239.57.104
216.239.59.104
216.239.63.104

Infine, per facilitare l'attività di consultazione di più datacenter, abbiamo realizzato un semplice tool per il controllo della Google Dance, che interroga tre diversi datacenter per mostrare quanti link Google attribuisce ad un grosso sito (abbiamo scelto Yahoo).

L'estinzione della Google Dance

Nel momento in cui scriviamo questo articolo (maggio 2003), le tecniche usate da Google per aggiornare i propri archivi stanno subendo pesanti modifiche.

Da quello che è stato osservato, è possibile dedurre che l'obiettivo finale di Google sia quello di ottenere un aggiornamento continuo e costante dei propri archivi, senza che sia necessario passare attraverso un procedimento complesso e lento come la Google Dance.

In poche parole, questo implica che nei prossimi mesi sarà possibile notare significativi cambiamenti in tal senso e prima o poi è probabile che il concetto di Google Dance scomparirà del tutto, almeno per come è conosciuto adesso.

Uno degli scenari più probabili sarà quello di datacenter in continuo aggiornamento, con i calcoli dei backlink e del PageRank che vengono effettuati senza sosta sulle pagine appena archiviate dal motore di ricerca. Se ciò dovesse effettivamente avvenire, il sistema sopra illustrato per individuare la Google Dance attraverso le differenze tra i datacenter perderebbe efficacia (oltre che ragion d'esistere), in quanto tali differenze sarebbero perennemente presenti e in continua mutazione.

Una variazione così massiccia della metodologia di aggiornamento di Google porterebbe vantaggi sopratutto agli utenti, che sarebbero in grado di individuare più facilmente attraverso il motore di ricerca pagina nuove e aggiornate di recente.

Altri vantaggi piuttosto consistenti verrebbero ottenuti dai webmaster e dai SEO: i primi beneficerebbero degli aggiornamenti continui per rendere visibili in tempi brevi nuove pagine messe on- line da poco tempo. I SEO, invece, sarebbero in grado di misurare in pochi giorni la reazione di Google a nuove modifiche all'ottimizzazione delle pagine.

Fino a quando Google non renderà definitivi questi cambiamenti nelle tecniche di aggiornamento dei propri archivi, la Google Dance rimarrà un importante evento mensile, atteso da molti webmaster per comprendere se gli sforzi di ottimizzazione profusi sulle pagine web dei propri siti sono stati premiati dal motore di ricerca.

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