Digitare erratamente una parola capita spesso, e capita
ovviamente anche agli utenti dei motori di ricerca.
Frequentemente, gli utenti inseriscono termini con errori di
battitura oppure pensano che una parola si scriva in maniera
diversa da come è in realtà.
La conseguenza è che nelle ricerche sui motori vengono inseriti
spesso termini errati o "alternativi" (meno usati), che sono
presenti sul web in misura inferiore ai termini corretti.
Includere qualcuno di questi termini all'interno della proprie
pagine web può essere una buona idea, sempre che ciò venga
fatto in maniera compatibile ai contenuti della pagina.
In sintesi, riempire la pagina di parole con errori di battitura
sarebbe ovviamente fuori luogo. Anche includere una lista di
questi termini da qualche parte, cercando di nasconderla agli
utenti, è altamente sconsigliato.
La strada giusta da seguire, invece, è quella di individuare
una sola parola "errata", quella che presumibilmente viene
scritta erratamente nella maggior parte dei casi, e cercare di
offrire un'informazione utile al lettore. Un buon modo potrebbe
essere il seguente:
Mondragone (e non "Mondregone", come mi è capitato spesso di
leggere) è una cittadina sita in...
I meta tag o "metatag", secondo una diffusa variante del
termine, sono tag HTML il cui scopo è quello di...
Nei modi appena illustrati, non solo si fornisce al lettore
un'informazione utile ma si include nel testo della pagina una
versione alternativa del termine di nostro interesse.
Ovviamente, non è il caso di abusare con questa tecnica.
Esagerare vorrebbe dire rimpinzare la pagina di continue
precisazioni e correzioni, cosa che risulterebbe sgradevole alla
lettura.
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